Château d’Yquem, stabili le imperial (-0,5%)
Sostanziale tenuta delle quotazioni per i sette millesimi in formato extralarge. Aumento dell’8% per le due doppie magnum passate in asta

È un palcoscenico su cui compaiono le bottiglie di stazza XXL di Château d’Yquem che sono state quotate alle aste sia nel 2022-23 sia nel 2021, quello su cui su cui sono puntati i riflettori questa settimana. Ma non è un palcoscenico molto affollato: i grandi formati non sono mai stati molto utilizzati per conservare questo vino da dessert che si beve a bicchierini. Il lockdown ha provocato una svolta positiva, amplificata dalla proliferazione delle aste online, ma i suoi effetti sembrano adesso paralizzati dall’incertezza della situazione.
Sta di fatto che di doppie magnum e di jeroboam in tabella c’è soltanto un esemplare per categoria: hanno conquistato tutte e due un aumento di prezzo, la doppia magnum dell’8%, il jeroboam del 31%, però si tratta di un risultato unico che potrebbe essere del tutto casuale e non può quindi essere considerato indicativo di una tendenza del mercato.
Hanno invece tutto il diritto a questa considerazione le bottiglie di Château d’Yquem formato imperial perché sono sette i millesimi per i quali è possibile il confronto tra la loro quotazione di oggi e quella del 2021. Ma qual è la tendenza di mercato che indicano? Vale la pena di scendere nel dettaglio: nel 2021 la loro quotazione complessiva era di 18.021 euro, adesso è di 17.929, cioè di 92 euro in meno. È un ribasso dello 0,51%, che sembra segnalare le perplessità generate dalla guerra in Ucraina. Il bilancio dei formati extra-large di Yquem, e cioè doppie magnum, jeroboam e imperial è infatti positivo: +3%. (riproduzione riservata)
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