Château d’Yquem, i giovani soffrono
Quotazioni in calo del 14% alle aste per i millesimi dal 1986 al 2008
Le 16 quotazioni ottenute alle aste del 2018 da Château d’Yquem, a confronto in tabella con quelle del 2017, sono relative ai millesimi giovani, quelli che vanno dal 1986 al 2008. Il bilancio è tutt’altro che brillante: cinque annate sono aumentate di prezzo mentre 11 sono diminuite. Pressappoco come è successo per le vendemmie più antiche prese in esame la settimana scorsa, per la verità, ma con effetti completamente diversi: mentre le quotazioni complessive delle 16 bottiglie senior hanno realizzato nonostante tutto un aumento, queste delle bottiglie junior sono diminuite dai 4.249 euro dell’anno scorso ai 3.644 odierni, con una perdita del 14,23%.
È vero che, sommando i risultati, le 32 bottiglie di Château d’Yquem delle vendemmie che dal 2008 risalgono al 1874 valgono oggi 37.100 euro mentre l’anno scorso si potevano avere con 33.474, ma questo profitto (del 10,83%) rischia di essere ingannevole perché dovuto alle eccezionali quotazioni spuntate da due o tre bottiglie d’alto antiquariato messe all’incanto da un noto collezionista, dotato di una cantina esemplare e quindi considerate di sicura autenticità, caratteristica questa che scatena ogni volta una gara al rialzo. Anche se deludente, è invece il risultato ottenuto dalle annate più giovani a segnalare che l’effettivo atteggiamento di investitori e collezionisti nei confronti di Château d’Yquem è teso a ridimensionare quotazioni che appaiono eccessive o che si teme possano diventarle, alimentando bolle speculative. (riproduzione riservata)
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