Château d’Yquem, bene le bottiglie giovani
Rialzo medio di valore del 7% alle aste per le annate che vanno dal 2000 al 2017. Su sedici millesimi, dieci rincari e solo sei diminuzioni esigue
Sotto analisi questa volta sono le annate più recenti di Château d’Yquem, il più celebre dei Sauternes, le cui quotazioni spuntate alle aste del 2022 e di quest’anno sono poste a confronto con quelle che avevano ottenuto nel 2021. Ma poiché le annate dei 16 millesimi esposte in tabella vanno dal 2000 al 2017 e quindi sono tutte del terzo millennio, la prima domanda che viene spontanea è questa: le quotazioni di questi Yquem sono in continuità con quelle del secondo millennio o segnano una svolta?
Con dieci rincari quasi tutti piuttosto consistenti contro sei ribassi quasi tutti alquanto esigui, la tabella non lascia dubbi: le bottiglie di Château d’Yquem stanno attraversando un momento positivo. E infatti rispetto al 2021 il loro valore complessivo è salito del 7%, da 4.438 a 4.735 euro. Le quotazioni degli Yquem dello scorso millennio per le quali è possibile il confronto dei prezzi odierni con quelli del 2021 sono addirittura 78 e risalgono dal 1999 fino al 1865: averne in cantina una bottiglia per ciascuna annata costerebbe oggi 226.896 euro mentre per averle nel 2021 bisognava fare un bonifico di 234.462. Oggi valgono insomma il 3% in meno.
Passare da -3% a +7% non è una grande svolta. Lo è invece quella tra i periodi storici più apprezzati dagli investitori: il rincaro del 7% ottenuto dagli Yquem del terzo millennio è ben diverso dal ribasso del 20% che hanno registrato, come s’è visto nella puntata della scorsa settimana, i prezzi delle annate successive alla Seconda guerra mondiale, dal 1945 al 1962. (riproduzione riservata)
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