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Château Ausone, prosegue il calo

Dopo il crollo dello scorso anno, alle aste i valori sono scesi del 13%. Ben 14 annate su 21 hanno registrato risultati negativi

di Cesare Pillon
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Château Ausone, prosegue il calo

Di tutti i mostri sacri di Bordeaux, Château Ausone è il meno conosciuto. Questo Saint-Emilion a cui la classificazione di premier cru di categoria A è stata riconosciuta nel 1969, è prodotto in quantità talmente limitata (meno di 30 mila bottiglie all’anno) che gli impone di comparire alle aste con estrema parsimonia. Per questo motivo le sue quotazioni non sono mai lievitate oltre misura, e di conseguenza non ha sentito la necessità di scuotere il mercato mettendo in vendita alle aste bottiglie storiche provenienti direttamente dalle sue cantine. Ma nonostante i suoi prezzi non si siano mai gonfiati, proprio alle aste l’anno scorso hanno perso inaspettatamente quasi un quarto del loro valore.

Il 2019 non è certo un’annata felice per i grandi rossi bordolesi, presi di mira da chi gioca al ribasso, e difatti delle 21 annate di Ausone quotate anche nel 2018 soltanto sei sono cresciute di valore, una è rimasta pressappoco allo stesso livello mentre sono ben 14 a lamentare un calo di prezzo. I 17 casi più significativi, che compaiono in tabella, testimoniano che le perdite più consistenti non hanno colpito i millesimi più antichi o quelli più recenti ma sono equamente ripartite fra vendemmie senior e junior, e hanno intaccato quotazioni sia massime che minime. Complessivamente le 21 bottiglie, che l’anno scorso erano pagate 11.154,33 euro, oggi si possono comprare con 9.698,83. La differenza è di 1.455,50 euro: sono tanti, ma la perdita è del 13,04%, poco più della metà dell’anno scorso. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 28/09/2019 02:00
Ultimo aggiornamento: 28/09/2019 02:00
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