Château Ausone, male le annate junior
Svalutazione media del 7% alle aste per i sedici millesimi dal 2000 al 2016. Il risultato è in controtendenza rispetto alle bottiglie senior
Sotto esame, questa settimana, sono le annate junior di Château Ausone, quelle dell’attuale millennio che vanno dal 2000 al 2016. Vengono esaminate separatamente dalle senior (1934-1999) perché si rivolgono a due diverse tipologie di clientela: mentre ad apprezzare le vendemmie lontane nel tempo sono soprattutto appassionati e collezionisti, ai millesimi più recenti sono interessati investitori, enotecari e ristoratori, il che significa prezzi differenziati e soprattutto andamenti di vendita contrastanti. Difatti anche questa volta le annate senior e junior hanno ottenuto alle aste risultati diversi, anzi addirittura opposti: mentre le quotazioni delle vendemmie d’antan sono cresciute poco meno del 5%, come visto nella precedente puntata, le 16 annate degli anni duemila sono scese al ribasso: nel 2021 valevano 10.249 euro, adesso si possono avere per 9.532, e i 717 in meno segnalano che il capitale investito si è svalutato quasi del 7%.
La contraddittorietà di questi risultati si annulla se le quotazioni di Château Ausone vengono analizzate complessivamente: le 32 annate che vanno dal 1934 al 2016 valevano 18.339 euro nel 2021, ne valgono 18.026 adesso. Il rincaro delle bottiglie anziane ha pressoché neutralizzato il ribasso delle giovani. C’è stata ugualmente una perdita, certo, ma di 314 euro, inferiore al 2%, in linea con parecchi altri Châteaux bordolesi che con questa battuta d’arresto hanno manifestato la preoccupazione per una guerra che il Papa non ha torto a definire mondiale. (riproduzione riservata)
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