Château Ausone, balzo delle doppie magnum
Rialzo del 22% alle aste per le tre annate, superiore al 6% registrato dalle magnum. Incremento più esiguo (4%) per il formato imperial
È la prima volta che questa rubrica può dedicare una puntata all’esame delle quotazioni ottenute dai formati speciali di Château Ausone alle grandi aste internazionali dei vini: finora non era mai successo che le annate dei multipli e sottomultipli di bottiglia di questo grande rosso bordolese fossero quotate sia nell’anno in corso sia in quello precedente in numero tale che il confronto di queste cifre fornisse indicazioni valide per gli investitori. È significativo che ciò sia avvenuto nel 2022, quando Ausone ha polemicamente rinunciato al titolo di Premier Grand Cru Classé A di Saint Emilion, che gli era stato conferito nel 1955, perché gli investitori hanno dimostrato di approvare molto concretamente questa decisione, presa in difesa della qualità, spingendo all’aumento le quotazioni di tutti i formati speciali.
Complessivamente i prezzi di magnum, doppie magnum e imperial sono infatti rincarati del 10%: percentuale notevole in un momento difficile come questo. L’incremento più esiguo, del 4%, lo hanno registrato le imperial, bottiglie che contengono sei litri di vino, presenti in graduatoria con tre annate: il loro valore è cresciuto di 783 euro, salendo dai 19.604 del 2021 ai 20.387 di oggi. Qualcosa di più, oltre il 6%, hanno guadagnato i nove millesimi di bottiglie magnum, che nel 2021 valevano complessivamente 11.670 euro, mentre adesso sono saliti a quota 12.395. La miglior performance è stata però quella delle doppie magnum, che con tre annate sono volate da 12.215 a 14.913 euro con un balzo di oltre il 22%. (riproduzione riservata)
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