«Naturalmente rimaniamo data-dependent in attesa del prossimo meeting di Atene», scandisce il governatore della Banca Centrale portoghese, Mario Centeno, tra le più colombe del Governing Council, «ma alle condizioni correnti, senza ulteriori shock – che al momento non vedo – consideriamo che questi livelli dei tassi diano un contributo molto significativo al ritorno ordinato dell’inflazione al 2% nel medio termine».
Il governatore, parlando in esclusiva a Class Cnbc da Marrakech in occasione dagli Annual Meetings di Fmi e World Bank, ha sottolineato come gli ultimi dati sull’inflazione siano risultati «leggermente inferiori alle aspettative della Bce, il che è molto positivo ma rimaniamo preoccupati e seguiamo con attenzione l’andamento dell’economia visto che secondo le nostre stime nell’Eurozona avrà cinque trimestri di crescita zero».
Quanto alla divisione in seno al board all’ultimo consiglio, Centeno ha spiegato che «c’è stato un forte dibattito ma abbiamo trovato, come sempre, una soluzione. È stato un dibattito direi…molto interessante. L’aspetto fondamentale era riuscire a fornire un messaggio di stabilità e prevedibilità per il futuro perché 450 punti base di rialzo in meno di un anno aumentano i rischi per i mercati e di overtightening». E sul fronte inflazione, anche la politica fiscale «deve fare la sua parte». (riproduzione riservata)