Un altro semestre in crescita per Cdp. Il gruppo partecipato dal Mef ha chiuso i primi sei mesi dell’anno, in cui ha avviato il piano strategico al 2026, con un utile netto di 1,9 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. Il bilancio mostra un patrimonio netto di 30 miliardi, in linea con l’esercizio precedente, e un utile netto consolidato di 3,3 miliardi.
Nel periodo, il gruppo ha impegnato risorse per circa 15,8 miliardi, sostanzialmente in linea rispetto ai 15,9 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, per interventi definiti sulla base delle quattro priorità individuate per il triennio: competitività del Paese, coesione sociale e territoriale, sicurezza economica e «Just Transition».
Gli investimenti sostenuti crescono del 2% e si attestano complessivamente a 41,6 miliardi, con un effetto leva di 2,6 volte le risorse impegnate nel semestre: valore superiore alle previsioni del piano strategico (pari a 2,1 volte nel triennio), anche grazie all’attrazione di capitali addizionali.
Il totale dei crediti di Cdp a sostegno di pubblica amministrazione, imprese, infrastrutture e cooperazione internazionale ammonta a 128 miliardi (+2%), con una performance superiore a quella del mercato in Italia. Lo stock di crediti stipulati, che tiene conto anche degli impegni e delle garanzie, a giugno 2025 è di circa 152 miliardi complessivi, in crescita rispetto al dato registrato a fine 2024.
La raccolta complessiva di Cdp è pari a 356 miliardi, di cui 291 miliardi relativi al risparmio postale, in lieve crescita (+0,4%) rispetto a fine 2024 (290 miliardi). Contestualmente, la raccolta obbligazionaria si attesta a 22 miliardi, in aumento del 9% a confronto con la chiusura dell’esercizio precedente.
Il semestre, sottolinea il gruppo in una nota, ha visto concretizzarsi alcuni dei principali elementi di novità previsti dal piano strategico: tra cui l’avvio della nuova operatività di finanziamento diretto verso le imprese di minori dimensioni, il lancio di nuovi strumenti per un rapido dispiego dei fondi europei e l’emissione del secondo Green Bond di Cdp, quotato esclusivamente su borsa Italiana e che per la prima volta in Europa prevede una rendicontazione basata su tecnologia blockchain.
Guardando ai grandi gruppi industriali, di particolare rilievo risultano il rafforzamento della partecipazione detenuta in Nexi, l’ingresso nel capitale del gruppo Diagram azienda attiva nel settore dell’agritech, e il sostegno a operazioni strategiche volte a sviluppare realtà di dimensioni internazionali, come la fusione di Subsea7 in Saipem e l’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas.
Tutte operazioni che, in linea con l’evoluzione dell’operatività promossa dal vice direttore generale Fabio Barchiesi, vedono crescere il sostegno di Cdp alle realtà industriali strategiche del paese seguendo il principio della rotazione del capitale.
Sul piano internazionale, a conferma del ruolo sempre più rilevante di Cdp in Europa, nel semestre si segnala l’aumento delle risorse InvestEU, ottenute a sostegno di finanziamenti e investimenti in Italia e il costante rafforzamento dei rapporti con i partner europei e le istituzioni comunitarie.
«Nell’arco degli ultimi mesi abbiamo delineato per Cdp un percorso in grado di integrare visione di lungo periodo e capacità di risposta immediata», ha dichiarato il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini. «I risultati che presentiamo oggi dimostrano che il gruppo ha operato con responsabilità, adottando soluzioni finanziarie innovative e sostenibili, sempre orientate al supporto dei territori, del tessuto produttivo e dell’abitare sociale».
L’amministratore delegato, Dario Scannapieco, ha poi evidenziato che i risultati «raggiunti nei primi sei mesi dell’anno premiano la qualità delle scelte del Piano Strategico 2025-2027 in un contesto di riferimento caratterizzato dalle importanti evoluzioni degli ultimi mesi. Si tratta di cambiamenti che implicano per il Paese sfide importanti, molte delle quali coinvolgono anche Cdp quale banca di promozione nazionale con la mission di sostenere la crescita dell’economia italiana». (riproduzione riservata)