Carote e Champagne: il nuovo capitolo di Krug in the Kitchen va alle radici del gusto
Da dieci anni la maison di Reims propone agli chef delle Krug Ambassades, presidi di gusto sparsi nel mondo, un solo ingrediente cui ispirarsi. Un progetto fondato sulla stessa visione che ha portato alla nascita della Grande Cuvée…
Krug in the Kitchen è l’appuntamento ormai a cadenza annuale della maison con le sue Krug Ambassades, presidi di gusto sparsi in tutto il mondo, dove sperimentare abbinamenti originali e dove possono dare via libera alla propria creatività. Ogni anno agli chef che partecipano viene suggerito un singolo ingrediente con cui cimentarsi, questa volta a ispirarli sarà un elemento troppo spesso sottostimato in cucina: l’umile e versatile carota.

Ciascuno degli Chef Ambassador provenienti da tutto il mondo lo interpreta poi a suo modo, in base alla propria creatività, alla propria tradizione. Il risultato finale è proprio come la filosofia della creazione più prestigiosa di Krug, la Grande Cuvée, una sinfonia unica creata con l’accordo di tanti diversi strumenti.
Krug in the Kitchen
Un programma che porta in cucina la filosofia alla base di Krug. Fondata nel 1843, la maison nasce dalla visione di Joseph Krug per realizzare lo champagne migliore, ogni anno, aldilà delle variazioni del clima. Ma per farlo questo era essenziale l’attenzione a ogni singolo vigneto e a ogni singola annata, per creare una vasta biblioteca di vini di riserva di varie annate. Come i singoli strumenti di un’orchestra si uniscono per creare un’unica sinfonia. In questo modo è nata la prima edizione di Krug Grande Cuvée, arrivato oggi alla sua 173esima partitura, con il millesimo presentato ora in abbinamento ai menù a base di carote.
I 10 anni del programma Single Ingredient
Partito nel 2015, il programma Single Ingredient di Krug ha tagliato il traguardo dei 10 anni. Una collezione di esperimenti e ricette legate da un solo ingrediente. Negli anni si sono avvicendati pomodori e patate, carciofi e cipolle, pesce e uova, riso e limone, fino alla cucina con i fiori del 2024.

Tutti da collezionare i libri che riunivano le ricette per le ricette e le foto spettacolare, ma anche per i titoli scelti, spesso con geniali calambour. Traducendo liberamente i giochi di parole ci sono stati Le Riz'thme dans l'assiette, il ritmo dei chicchi nel piatto, The zest is yet to come per una sferzata di citrico ottimismo, All for one and one Flor-all, l’unione fa la cucina petalosa.

Carote per riflettere
Molto efficace anche il titolo del ricettario 2025 riunisce appunto le ricette a base di carote: Root for Thought giocando concetto di andare alla radice dei concetti ma anche per riflettere sul heritage e retaggi. Perché «Il processo creativo è radicato nella sensibilità e guidato dalla curiosità. Credo che sia profondamente legato alla stagionalità e alla qualità degli ingredienti», ha sintetizzato efficacemente Arnaud Faye dell’Épicure di Parigi. Il piatto proposto dallo chef del ristorante tristellato all’interno dell’albergo Le Bristol era sorprendentemente la pizza Touraine Carrot, che al rinomato ortaggio della Loira abbinava limone, coriandolo e pregiati Carabineros, ossia i gamberoni rossi tipici della Galizia che devono il nome alla chiglia rosso fuoco delle barche dei carabinieri di Massimiliano d’Asburgo, imperatore del Messico.
The Carrot Chapter in versione italiana
Altrettanto ricca e originale la versione italiana di The Carrot Chapter soprattutto in Lombardia, regione ad alta densità di Krug Ambassades. Come dimostra la lunga lista di locali che aderiscono all’iniziativa e i molti appuntamenti in programma per tutto il mese di giugno, sul sito si trova una mappa aggiornata per trovare tutte le prossime cene, masterclass, aperitivi, degustazioni al calice ed esperienze esclusive di Krug in cucina.

Tra gli indirizzi di Milano da segnalare c’è di sicuro il Lubna, nuova creazione della squadra vincente del Moebius a partire dallo chef Enrico Croatti che con la cucina del suo lab sperimentale ha portato una stella Michelin al locale quest’anno.
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Proprio qui è c’è stata la presentazione ufficiale italiana con la cheffe de cave Julie Cavil e Carlo Vallarino Gancia, brand manager per l'Italia della maison, delle due nuove edizioni di Krug Grande Cuvée 173ème Édition e Krug Rosé 29ème Édition.

Il menù del Lubna
Con coraggio Enrico Croatti ha studiato tutto un menù alla brace, che è la chiave distintiva del nuovo locale in zona ex Scalo di Porta Romana, tutto giocato sull’ingrediente vegetale. Per scelta scelta il menù proposto dal Lubna è limitato alla più comune carota arancione, senza spaziare tra le molte sofisticate varianti, viola, nere, gialle, rossa e addirittura bianche.

Nobilitandola e declinandola in versione salata e dolce, dall’antipasto in salsa bernese in abbinamento al Krug Grande Cuvée 173ème Édition. Mentre i Ravioli grigliati di carote, uova di salmone, burro e salvia, ben si sposavano al Krug Rosé 29ème Édition. Nel piattoforte Carote, erbe di sabbia e mazzancolla la brace era ancora più protagonista. Per finire con con la radice ricostruita nello scenografico dessert Campo di carote. (Riproduzione riservata)
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