Fisco e famiglia Garavoglia hanno trovato un accordo transattivo, ma le azioni Campari restano per ora sotto sequestro. L’obiettivo di Luca Garavoglia è arrivare in tempi brevi a una liberazione dei titoli attraverso una interlocuzione con i pubblici ministeri di Monza, che potrebbe cominciare a inizio anno.
In ballo c’è il 16% del colosso dei liquori ancora congelato in seguito all’inchiesta per dichiarazione fraudolenta che vede indagato il presidente di Lagfin e della stessa Campari, oltre alla stessa Lagfin ex lege 231. In seguito al sequestro di titoli Campari, quasi un terzo dell’intera quota del 52% in mano a Lagfin per 1,3 miliardi di euro pari all’ammontare dell’exit tax evasa con il trasferimento della sede legale dall’Italia in Lussemburgo, la holding della famiglia ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate che prevede il pagamento, distribuito in quattro anni, di 405 milioni di euro.
Questo per risolvere una controversia relativa a presunte imposte non pagate tra il 2018 e il 2020 in occasione del trasferimento della sede della società in Lussemburgo. L’accordo transattivo chiude le pretese erariali ma non comporta automaticamente che le azioni Campari sotto sequestro da parte della Procura di Monza vengano svincolate né che si interrompa il procedimento penale, che prosegue.
Avere transato con il Fisco per evitare incertezze sui titoli – con dividendi e diritti di voto che restano comunque in mano a Lagfin – non comporta l’ammissione di responsabilità di tipo penale. Da qui il bivio che si apre davanti a Garavoglia e ai suoi legali Nedio Diodà e Giuseppe Iannaccone: chiudere con un patteggiamento o affrontare un eventuale processo? Tutto questo sarà oggetto delle future interlocuzioni con i pm di Monza che hanno in mano il fascicolo.
Lagfin punterà alla liberazione totale delle azioni, dato l’accordo raggiunto con il Fisco, o nella peggiore delle ipotesi a una riduzione del valore delle azioni sequestrate a 405 milioni o a quanto sarà residuato dopo il pagamento delle prime rate: sono tutti elementi che agevolerebbero anche un possibile patteggiamento, ammesso che Garavoglia voglia ottenerlo. (riproduzione riservata)