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Campari ai massimi di ottobre 2024: ecco i nuovi target price dopo i risultati oltre le attese
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Campari ai massimi di ottobre 2024: ecco i nuovi target price dopo i risultati oltre le attese

01 agosto 2025, 11:06 Ultimo aggiornamento: 19:17

Molti investitori erano short su Campari prima della pubblicazione dei conti e ora sono ottimisti vista la solida performance trimestrale. Equita, Mediobanca Research e Barclays rivedono i target price

Campari sui massimi di ottobre 2024 a Piazza Affari. L’azione è balzata in chiusura del 7,95% a 6,542 euro dopo un top intraday a 6,636 euro all’indomani dei risultati del secondo trimestre del 2025 migliori delle attese (fatturato a 863 milioni di euro con una crescita organica del +3,5% ed ebit adjusted a 216 milioni, +3%). Inoltre, molti investitori erano short prima della pubblicazione dei risultati e ora sono ottimisti vista la solida performance trimestrale.

L’avvio incoraggiante della stagione estiva continuerà

Equita ha confermato il rating buy sul titolo, citando anche l’avvio incoraggiante della stagione estiva. «Giugno è stato il mese migliore del trimestre, con segnali incoraggianti sulla partenza della stagione di picco per gli aperitivi che continuano anche all’inizio del terzo», afferma la Sim. Il gruppo continua a sovraperformare il mercato, in particolare nel canale on-trade, in un contesto di consumi che rimane difficile, e ha confermato la guidance 2025: modesta crescita del fatturato ed ebit margin stabile, «su cui percepiamo una fiducia in aumento da parte del management».

Impatto dazi Usa confermato

Anche le indicazioni sull’impatto dei dazi al 15% con esenzione per Messico e Canada sono state sostanzialmente confermate: 21 milioni nel 2025 prima di eventuali azioni di mitigazione. Non è prevista nessuna azione compensativa sui prezzi per il 2025, da valutarsi per il 2026. Comunque è previsto un Capital Market Day il 6-7 novembre a Milano per i dettagli sulla strategia.

Equita e Mediobanca Research alzano i target price

In attesa, Equita ha alzato marginalmente le stime 2025, +1% per il fatturato, +1% per l’ebit, +2% per l’utile netto +2%. Di riflesso il target price sull’azione sale dell’1% a 8 euro: «in un contesto di settore che rimane negativo, vediamo per Campari un flusso di notizie in progressivo miglioramento e valutazioni interessanti: p/e 2026 di 18 volte contro un livello storico di 29 volte con un premio su Pernod/Diageo del 32% contro il 37% medio degli ultimi 10 anni».

Anche Mediobanca Research ha alzato il target price a 7 euro (rating outperform), dopo aver osservato che i risultati trimestrali sono stati «nettamente superiori alle nostre previsioni e a quelle del consenso a livello operativo, sostenuti da una crescita organica delle vendite oltre le attese».

Occhio all’indebolimento del dollaro Usa

Banca Akros ha apprezzato soprattutto l’andamento dell’ebit adjusted trimestrale, i primi benefici del contenimento dei costi con una crescita organica delle spese generali e amministrative (SG&A) inferiore all’1% e la conferma della guidance. Tuttavia ha avvertito che l’indebolimento del dollaro Usa (-3,4% l'impatto negativo del cambio su base annua nel secondo trimestre) potrebbe avere un ulteriore impatto negativo sulle vendite del gruppo.

Infatti, ha ridotto leggermente la crescita attesa dei ricavi: «le vendite stimate per il 2025 passano da 3.112,7 milioni a 3.091 milioni, quindi la crescita organica da +2,8% a +2,6% per riflettere anche il deconsolidamento di Cinzano. Di conseguenza, il margine ebit adjusted stimato per il 2025 scende leggermente dal 19,4% al 19,3%, con una diminuzione dell’utile per azione dello 0,8%. Le nostre nuove stime ci permettono, comunque, di mantenere il precedente target price di 7,5 euro sull’azione. Confermiamo la raccomandazione d’acquisto in attesa di ulteriori dettagli sulla roadmap strategica di Campari durante il capital Market Day di novembre a Milano».

Anche Barclays ha abbassato leggermente le aspettative sulla crescita organica dei ricavi al 2,4% (dal 2,9%) e ridotto la crescita degli utili allo 0,3% (dal 2%), riflettendo i dazi Usa al 15% e un leggero aumento dei costi generali. Proprio gli Stati Uniti hanno registrato una crescita del 3% nel secondo trimestre, parzialmente in ripresa dopo il destocking del primo e i problemi logistici. La tequila Espolòn e gli aperitivi hanno guidato la performance. In Europa, Italia e Germania sono rimaste in calo (rispettivamente -1% e -2%), con Aperol e Campari sostanzialmente stabili nel Bel Paese. Meglio il Regno Unito, aiutato dal clima favorevole che ha favorito le vendite di Aperol. Anche l’Australia ha registrato un altro trimestre forte, trainata da aperitivi e ready-to-drink.

«Espolòn rimane il brand più dinamico del portafoglio, con una crescita del 12% nel trimestre. Il Reposado sta performando meglio del Blanco, come si vede anche in altri brand della categoria tequila. Sta beneficiando anche di margini molto più alti, dato che il prezzo dell’agave è ora ben al di sotto dei 10 MXP/kg (mentre al picco superava i 30 MXP/kg)», sottolinea Barclays. Aperol mostra un trend in miglioramento con una crescita del 2% nel trimestre (+1% nel primo semestre), trainata dagli Usa e dalla regione Emea. La debolezza principale, precisa la banca d’affari, riguarda Wild Turkey e Russel’s Reserve, che hanno registrato un calo del 10%, e Grand Marnier, che ha perso il 27%, entrambe a causa di difficoltà nel mercato Usa e, rispettivamente, di carenze di prodotto e destocking. Barclays ha aggiornato le stime (eps 2025 a 0,23 euro per azione e 2026 a 0,25 euro per azione), abbassato del 3,1% il target price a 6,20 euro e mantenuto il giudizio equal weight. 

AlphaValue non ha dubbi: «la nuova strategia sta dando i suoi frutti e fornendo chiarezza sugli obiettivi di fondo. L'azienda sta dimostrando la forza del proprio portafoglio e la capacità di conquistare quote di mercato in Paesi strategici. Questi fattori posizionano Campari in modo favorevole, anche se rimaniamo cauti riguardo al terzo trimestre, che sarà influenzato anche dalle condizioni meteorologiche. Confermiamo il rating add e il target price a 7,42 euro, +22% circa di potenziale upside». (riproduzione riservata)



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