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Buongiorno a Milano: le 10 colazioni migliori (etniche o tradizionali) della città

Rientrati ufficialmente dalle vacanze, ecco gli indirizzi del capoluogo lombardo, tra pasticcerie, panetterie storiche e locali contemporanei, dove iniziare al meglio la giornata

di Chiara Di Paola
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Nella capitale italiana della ristorazione, anche il primo pasto della giornata è una cosa seria: che sia dolce o salata, tradizionale o esotica, la colazione meneghina è un viaggio tra culture che soddisfa tutti i gusti e non delude mai le aspettative. Ecco gli indirizzi da provare.

1. Fascino francese

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Tra gli indirizzi in cui sperimentare lo charme della pasticceria d’Oltralpe c’è Égalité, una boulangerie-bistrot (in via Melzo 22, piazza San Simpliciano, sopra) e in corso Sempioni 10), che ogni giorno sforna pane fresco, croissant, pain au chocolate, pain aux raisins, cannèles, eclair, tarte tropezienne, tartelette, e qualche nuovo esperimento come i cruffin (una via di mezzo tra croissant e muffin), ma anche delizie salate come quiche, croque monsier e pan bagnat. Il tutto accompagnato da un’ottima caffetteria.

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Stessa filosofia da Alain Locatelli (in Viale Coni Zugna 9), con la sua proposta di croissant super sfogliati e altri prodotti a base di lievito madre, farine e ingredienti selezionati, oltre a una selezione di specialty coffee e a una particolare attenzione all’estetica.

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Atmosfera parigina anche da Felicetta (in via Vincenzo Monti, 56), dove oltre al meglio della pasticceria sfogliata francese, è possibile gustare anche maritozzi, brioche e cannoli siciliani, tartellette ispirate alla meringa, al tiramisù, alla sbrisolona, e tante altre delizie.

2. Suggestioni scandinave

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Dal design alla cucina, il minimalismo nordico sta facendo scuola a Milano, dove è ben rappresentato da Hygge (via Giuseppe Sapeto 3), che prende il nome da un termine danese intraducibile in italiano, che allude a un senso di “benessere”, “accoglienza”, “sentirsi a proprio agio”. Il locale propone colazioni e brunch basati su un menù che cambia frequentemente a seconda della stagionalità e della disponibilità dei prodotti locali, puntando sulla qualità e sostenibilità dell’offerta e adottando un approccio il più possibile home made.

Da non perdere il Potato bun con uova strapazzate e coleslaw di zucchine, il Danish sfogliato con pesche, ganache di yogurt e lime e il Pane a lievito madre con burro e confettura di pesche o lamponi, ma anche le Patate Hasselback, lo yogurt con granola casalinga e i Cinnamon roll; il tutto da abbinare a una lista di tè e Speciality Coffee (tra cui un filtrato della settimana), a cui è espresso l’invito da parte dei proprietari, di non aggiungere zucchero per godere a pieno dei profili aromatici delle miscele selezionate.

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Atmosfera scandinava ancha da Signor Lievito (via Maestri Campionesi, 26), un piccolo laboratorio artigianale dove Natalija Nikitina, una ex modella di Riga, utilizza farine macinate a pietra e un lievito madre centenario per sfornare ogni giorno vari tipi di pane a lievitazione naturale (ideale da spalmare con burro fresco montato o d’arachidi e confetture), grandi lievitati della tradizione baltica, bulka (dolce lettone ai semi di papavero), babka (originario della Polonia e tradizionale in tutta l’Europa dell’Est), kardemummabullar e cinnamon roll (panini dolci svedese al cardamomo e alla cannella), con finitura di cream cheese.

3. Sapori dalla Georgia

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Tone – Bread Lab (Via Donatello 22) è un laboratorio contemporaneo del pane che prende il nome dal tradizionale forno georgiano di mattoni a forma di botte che fa bella mostra dalla vetrina, in cui il giovane panettiere Marco Bianchi sforna ogni giorno il Puri (tipico pane georgiano) preparato con farine macinate a pietra integrali e semintegrali e cotto attaccato alle pareti del tone. Ma non mancano altri pani “esotici” come il Shoti (un pane a forma di canoa), il khachapuri (focaccia a forma di barchetta, farcita con tre formaggi diversi e il tuorlo d’uovo) e il Rugbraud (o Volcano bread) un pane scuro e semi-dolce (a base di segale, miele e zucchero) tipico dell’Islanda, cotto sfruttando il calore residuo del forno spento, e proposto anche in versione vegana, da abbinare a ingredienti dolci o salati.

Il menù del pane varia ogni settimana, mentre sul versante dolce si trovano bømbole, banana bread, yogurt con granola, torte da forno, le madeleines, il guavinhas (un panbrioche con guava e mais) e le iconiche Tonde, ovvero brioche con diverse farce che variano stagionalmente. Il tutto da abbinare a una selezione di caffè specialty.

4. Tradizione ebraica

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Ambrogia (piazza Sicilia 1) è una bakery kosher contemporanea di nuova generazione, rispettosa del complesso insieme di regole derivanti dalla religione ebraica per l’alimentazione, ma pensata anche per attrarre una clientela eterogenea. Alla guida ci sono Francesca Gatti Rodorigo e Federica Ferrari che, dopo essere state a Parigi, hanno aperto questo piccolo panificio dove fermarsi a colazione per assaggiare lo Challah, un pane tradizionale intrecciato leggermente dolce, che si prepara di sabato (Shabbat) e in occasione di alcune feste, la babka (torta lievitata intrecciata al cioccolato) anche in versione monoporzione, le brioche farcite (dolci o salate), il panfrutto integrale con frutta secca, il pane alle carote e curcuma, le pizze al padellino e tante altre specialità preparate in occasione delle feste ebraiche. In più una buona selezione di specialty coffee, con tante le monorigine da piccole torrefazioni.

5. Rituali dal Marocco

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Per intraprendere un viaggio alla scoperta dei sapori del Marocco c’è La Medina (via Tolentino 1), la prima pasticceria marocchina aperta in città, dove giovane proprietaria Hanae Chaoui, propone ogni giorno il rituale del tè da abbinare a 20 tipi di dolci artigianali a base di frutta secca e acque di fiori: gli Shebbakia (strisce di pasta fritta con miele e sesamo) tipici del Ramadan; i Rkhama (pasticcini con arachidi e cioccolato); i Kaab El Gazhal o “Corno di gazzella” (ripieni di pasta di mandorle e fiori d’arancio, che richiede ben 3 giorni di lavorazione), i Kahk (biscotti egiziani della festa dell’Id al-Fitr), i datteri ripieni di pasta di mandorle aromatizzata con fragole, noci o pistacchio, i Briwat (triangolini dolci con mandorle e miele), i Zelija (“piastrelle” di cioccolato bianco e di frutta secca a strati) e le crepes sfogliate marocchine (condite con miele o confetture).

Alla domenica c’è anche l’opzione brunch, con ricette marocchine salate come pane sfogliato, pancake, crêpes, e focaccia marocchina, da accompagnare a salumi halal, melanzane affumicate e speziate, carote con prezzemolo, cumino, limone, zuppa marocchina di carne e la B’stilla (una torta salata a base di pasta fillo, pollo e spezie, che tradizionalmente viene preparata come segno benaugurale in occasione dei matrimoni).

6. Alba in Sol Levante

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Per una colazione dal fascino orientale c’è Pan Milano (via Leopoldo Cicognara 19), una bakery in stile nipponico firmata dallo chef Yoji Tokuyoshi e da Alice Yamada pensata per essere un luogo accogliente (con colori pastello e un design curatissimo) in cui possano incontrarsi diverse culture e dove chiunque (inclusi gli amici a quattro zampe) possa sentirsi a proprio agio. La colazione di tutti i giorni prevede una ricca selezione di prodotti da banco dolci e salati: non solo i classici croissant e pain au chocolat, ma anche cream pan con ripieno di crema, bun alla cannella, curry pan fritti e ripieni di pasta al curry giapponese, quiche con mortadella e il caratteristico shokupan ovvero il pane in cassetta al latte giapponese, da gustare con burro, confettura o anko (confettura di semi di azuki o fagioli rossi giapponesi) fatte in casa o sotto forma di toast.

Nel weekend c’è anche la formula brunch, con un menù internazionale che include uova, onigiri, salmone (affumicato o in tempura), club sandwich, pappa al pomodoro, patate hash brown, french toast dolce e dessert del giorno. Il tutto da accompagnare con caffè classici selezionati da produttori artigianali attenti alla sostenibilità, oppure a base di Matcha, biologico monorigine in diretta dalla regione di Uji (Kyoto).

7. Breakfast anglosassone

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Ofelé - Il salotto delle coccole (via Savona 2) è una bakery-bistrot ispirata al proverbio milanese «Offellee fà el tò mesté» famosa soprattutto per i suoi pancakes dolci e salati, personalizzabili fin dal tipo di farina e di latte, oltre che per la farcitura. Da poco l’offerta della proprietà si è ampliata con il nuovo bistrot Una Cosa (Via Scaldasole 7), che offre proposte prevalentemente vegetariane (da arricchire con ingredienti aggiuntivi per soddisfare anche i palati onnivori) tra cui scegliere alla carta o da assaggiare come menù degustazione (dolce o salato) per una versione fine dining della colazione a base di smoothie, porridge, pudding, pancake dolci, yogurt, macedonia oppure toast e pancake salati a base di uova o tofu, con eventuale aggiunta di salmone o bacon. Nel weekend c’è anche il brunch, che comprende una selezione di piatti preparati al momento, diversi ogni settimana.

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Maré - Cucina Caffè Spiaggia Bottega è il gemello milanese (in Ripa di Porta Ticinese, 67) del locale già presente dal 2010 a Cesenatico: è la Riviera Romagnola trasferita sui Navigli, con la sua convivialità sorridente e godereccia, il profumo del fritto e della piadina cotta sul testo, che fa subito vacanza, in qualunque periodo dell’anno e in ogni momento della giornata. La colazione qui è celebrata con un menù molto ampio, che include delizie internazionali come brownie, Croque Madame, Crêpe Suzette e torte del giorno; smoothies, centrifughe fresche e un’ottima caffetteria. Per i più affamati ci sono l’English e l’American Breakfast, che includono yogurt e uova bio; granola fatta in casa; pane di farine macinate a pietra, salmone, brie e guacamole o squacquerone e rucola; toast dolci e salati e pancakes.

8. Esotismo ma non troppo

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Per chi cerca qualcosa che proviene da un “altrove spazio-temporale” senza allontanarsi troppo dal “qui e ora” c’è Marlà (corso Lodi 15), una pasticceria artigianale con annesso laboratorio, inaugurata nell’ottobre 2018, dai pastry chef Marco Battaglia e Lavinia Franco, che ogni giorno, a partire dall’ora di colazione, sfornano brioches, pain au chocolat, pain suisse, krapfen, ciambelle, girelle con crema e uvetta, saccottini, veneziane, ma anche lievitati, torte, monoporzioni e mignon con qualche tipici regionali, come le maritozzi, cannoli, iris alla ricotta, amor polenta e cassata, a cui si aggiungono i salati (croissant farciti, arancine, toast, tramezzini, quiche, croque monsieur e focacce).

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Eutopia (dal greco antico Posto Buono), in via Volta 19, è un altro luogo pensato per concretizzare l’idea di perfetta armonia tra natura e cucina, con materie prime biologiche e sempre di stagione, farine integrali e dolcificanti naturali. Oltre a torte regionali, plumcake, croissant, kranz, brownie al cacao, banana bread, cinnamon roll, cannoncini eutopici con crema pasticciera, per gli amanti del salato ci sono anche il pane fatto con lievito madre e con una farina diversa ogni giorno, la focaccia (sfornata verso le 11.30 e servita semplice o farcita con crudo, oppure hummus e verdure) e la piadina artigianale sfogliata all'olio con farina integrale bio, farcita di hummus e verdure.

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Clèa - Pasticceria culinaria (via Giacomo Boni 25) sforna ogni giorno ben 30 tipologie di cornetti, ma anche cruffin, maritozzi, graffe, torta sbrisolona, persicata e altre specialità regionali, a cui si aggiungono dolci signature come il Torpedo (la versione a forma di vortice della tradizionale merenda a base di michetta con un pezzo di cioccolato fondente). Nel weekend (e su prenotazione) si può gustare anche Ku.bo, il croissant cubico con golose farciture, dolci e salate (dalla crema alla vaniglia e caramello salato, alla porchetta o formaggio e avocado). Da non sottovalutare neppure la proposta salata, con pane, pizze e focacce, croque monsieur cacio e pepe e altre delizie di “pasticceria culinaria”, in cui gli impasti e le basi di pasticceria dolce sono replicati in versione salata.

9. Focus sul caffè

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Per coloro per i quali colazione significa innanzitutto un buon caffè, tra le mete obbligate nel capoluogo lombardo c’è Starbucks Reserve Roastery (piazza Cordusio 3), una torrefazione di 2.300 mq dominati da una gigantesca tostatrice, in funzione 24 ore su 24 per coprire il fabbisogno di parte degli Starbucks sparsi per l’Europa. Qui, al Main Bar, è possibile scegliere tra 115 preparazioni al caffè (tra cold brew, siphon, french press, nitro brew, creazioni speciali con diverse monorigine e blend che arrivano da Etiopia, Brasile, Bolivia e altri Paesi), da accompagnare a prodotti da forno dolci e salati firmati Princi).

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Qualcosa di simile, con l’obiettivo di far conoscere ai consumatori di tutto il mondo il percorso del proprio caffè dal chicco alla tazzina, accade al Flagship Store Lavazza (piazza San Fedele 2), dove è possibile assaggiare (e acquistare) diverse monorigini e miscele e degustare i relativi prodotti ottenuti con diversi metodi di estrazione (dalla moka al pour-over chemex o V60, dal french press all’aeropress e il cold brew).

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Focus sugli specialty coffee anche da Loste Café (via Francesco Guicciardini 3 e via Varesina 204), una caffetteria nata nel 2021 per volontà di Stefano Ferraro e Lorenzo Cioli (entrambi con un passato nella brigata del celebre ristorante Noma di Copenhagen) con l’obiettivo di elevare il concetto di “bar” italiano e offrire esperienze uniche attraverso un’intensa ricerca sulle materie prime: dal caffè alle farine. Per colazione l’offerta è ampia e di alta qualità e include brioche, paste sfogliate, frolle, granola, bagel, bun (tra cui il signature al cardamomo con glassa al caffè e arancio), cinnamon roll, cruffin, pain au chocolat e cookie, ma anche focacce baresi e brioche salate, da accompagnare a espressi, cappuccini, ma anche flat white, cortado, cold brew e caffè filtro da ottime torrefazioni internazionali.

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Nowhere (via Vetere 14) è un coffee shop e una caffetteria specialty con micro torrefazione interna, in cui assaggiare (e acquistare) ottime monorigini Arabica, selezionate con un occhio alla provenienza etica, artigianale e sostenibile e sottoposte a vari metodi di estrazione. C’è anche una cucina che dalla colazione al brunch, fino alla merenda, offre ricette ispirate a ogni angolo del mondo: croissants, cannelés francesi, bun alla cannella e al cardamomo, apple pie, ma anche la crumbled scrambled bomb (brioche salata sofficissima farcita con uova strapazzate e bacon) e proposte vegane.

10. Assaggi di storia

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Per chi punta a riscoprire il lento scorrere del tempo e il legame con la storia fin dalla prina colazione, merita una sosta la Pasticceria Cucchi (Corso Genova 1), un locale storico nato nel 1936 come “caffè concerto” e divenuto presto uno dei ritrovi alla moda di Milano. Raso al suolo durante i bombardamenti del 1943, rinasce come pasticceria e sala da tè, e da allora conserva orgogliosamente le tracce del suo passato, attraversando sostanzialmente immutata decenni di storia milanese.

Gli arredi sono ancora quelli del 1954 e conferiscono all’ambiente un’eleganza di altri tempi e uno stile caratteristico che si è mantenuto nonostante l’ampliamento degli spazi avvenuto nel 2013. Oggi Cucchi è il luogo ideale dove fermarsi a colazione, per immergersi in un’atmosfera di inizio Novecento e gustare un cappuccino schiumato alla perfezione e un croissant alla crema, tra i migliori di Milano, mentre si legge il giornale nel vecchio bancone del bar.

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Altra storica pasticceria milanese è Sant Ambroeus (corso Giacomo Matteotti 7), fondata nel 1936 e nel 2022 entrata nel gruppo SA Hospitality, assumendo un profilo più internazionale ma mantenendo intatta la tradizione italiana, con una proposta gastronomica ad hoc per ogni momento della giornata. Per colazione qui vengono serviti i grandi classici della tradizione (cornetti, budini di riso, veneziane, fagottini di mela e pane con burro e marmellata), da accompagnare a ottimi espressi e cappuccini, ma anche una selezione di “paninetti” variamente farciti” e piatti di derivazione anglosassone e internazionale come porridge, pancakes, french toast, salmone affumicato,avocado toast e uova in tutti i modi. Per il brunch la proposta si amplia, includendo non solo le proposte per la colazione, ma anche quelle del pranzo e della cena, con insalate, tartare e altri antipasti di carne e pesce, primi e secondi piatti da tutta Italia.

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Più recente, ma ugualmente significativo per la storia menegnina è Pavé (via Felice Casati 27 e via della Commenda 25), il locale fondato da Luca Scanni, Dietro Bamberghi e Giovanni Giberti, a cui spetta il merito di aver cambiato il concetto di bar-pasticceria dove fare colazione a Milano, entrando a far parte dei rituali di un pubblico di habitué. Una “breakfast revolution” portata avanti con torte e dolci da forno della tradizione, monoporzioni, tartellette, bomboloni, ma anche lievitati e sfoglie innovative, tra cui croissant di varie forme (come la Double Baked con frangipane alla mandorla e diverse farciture stagionali), brioche come la Centosessanta con confettura di albicocca, la Rossa o quella con crema di nocciole tostate, maritozzi alla panna e persino il Panettone toast con crema al mascarpone, disponibile tutto l’anno.

Sul versante salato meritano un assaggio il sandwich con cotto, Fontal e maionese, il bombolone con crema di zucca e salmone, la focaccia barese e l’avocado toast (uno dei migliori di Milano). Per quanto riguarda la caffetteria si può scegliere tra espresso con una miscela 100% arabica, espresso monorigine, cortado, cold brew, caffè filtro, flat white e chai Latte.

Orario di pubblicazione: 02/09/2024 08:48
Ultimo aggiornamento: 02/09/2024 08:48
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