Piazza Affari chiude in leggero rialzo con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,44%.
Sul fronte macro da segnalare che il prodotto interno lordo della Germania, secondo i primi calcoli dell'Ufficio federale di statistica (Destatis), è aumentato dello 0,2% nel 2025 rispetto all'anno precedente. Al netto degli effetti di calendario, l'aumento della produzione economica in Germania è stato dello 0,3%.
Nel Regno Unito, la produzione industriale è aumentata dell'1,1% su base mensile a novembre, dopo una crescita rivista dell'1,3% a ottobre, riferisce l'Office for National Statistics.
Negli Usa, invece, l'indice manifatturiero Empire State della Federal Reserve di New York è salito a 7,7 punti a gennaio dal valore rivisto di -3,7 di dicembre, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura pari a 1 punto. I prezzi delle importazioni sono aumentati dello 0,4% a novembre, secondo quanto riportato dal Bureau of Labor Statistics (Bls). Il dato relativo al mese precedente non era stato calcolato a causa dello shutdown del governo federale.
A Piazza Affari in luce Prysmian (+4,86%) al centro delle valutazioni degli analisti. Buy e giudizi positivi confermati. Spicxa su tutti Citi che ha alzato da 91 a 102 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione buy. Bene anche Lottomatica (+2,55%), Tim (+2,02%) e Banco Bpm (+2,15%).
In rosso invece Eni (-1,65%) e Moncler (-1,27%).
Focus infine su Unicredit (+1,34%) e B.Mps (-1,55%). "Le recenti voci e il clamore riguardo alla partecipazione in B.Mps sono di natura speculativa e ingiustificate, così come lo sono le ipotesi relative al presunto interesse nell'acquisto di altre partecipazioni", ha precisato Unicredit in una nota sottolineando come sia "motivo di rammarico dover nuovamente intervenire per smentire voci che sono pura invenzione e non hanno altro effetto se non quello di alimentare confusione e distorsioni sul mercato".
(fine)