Chiusura in rialzo per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,83%.
Da segnalare che la Banca Centrale Europea ha mantenuto invariati i tassi di riferimento. Nel dettaglio, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale restano rispettivamente al 2%, 2,15% e 2,4%.
Nel corso della successiva conferenza stampa la presidente Christine Lagarde ha sottolineato che decisione sui tassi è stata presa all'unanimità e che il consiglio è stato anche unanime nel ribadire la piena opzionalità della politica monetaria, ossia che le decisioni saranno prese sulla base dei dati e che non c'è nessun percorso prestabilito dei tassi.
A livello macro da segnalare negli Usa che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 224.000 unità, in diminuzione di 13.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. L'indice dei prezzi al consumo (CPI), corretto per gli effetti stagionali, invece, è aumentato del 2,7% su base annua a novembre, risultando inferiore alle attese degli esperti, che prevedevano un incremento del 3,1%. Inoltre, l'inflazione core, che esclude i prezzi più volatili di cibo ed energia, è salita del 2,6% su base annua, anch'essa al di sotto della stima di consenso del 3%.
A Piazza Affari denaro su B.Mps (+3,09%). Bene anche Leonardo Spa (+4,09%) che ha siglato con la Direzione informatica telematica e tecnologie avanzate (Teledife) un contratto per lo sviluppo e la fornitura di quattro radar di nuova generazione, progettati per contrastare minacce balistiche di lungo raggio (3000 km).
In luce pure Interpump (+1,27%) che ha acquisito, tramite la sua controllata Interpump Hydraulics, la totalità del capitale di F.A.R.M.A., società specializzata nella progettazione e produzione di componentistica per i serbatoi, fondata nel 1975 con sede a Medicina (Bologna). In evidenza Prysmian (+2,93%) e B.Cucinelli (+2,99%), mentre hanno perso terreno Tenaris (-2,75%) e Amplifon (-0,93%).
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