«Bcg non ha la minima idea di come funzioni una banca centrale e quali siano i suoi obblighi legali. Hanno paragonato il lavoro sulla politica monetaria a una linea di produzione automobilistica. Una totale assurdità». Questa è l’opinione di alcuni insider della banca centrale tedesca, riportata dal Financial Times, riguardo al piano di modernizzazione voluto dal presidente Nagel e proposto dai consulenti Bcg.
I dipendenti della banca centrale tedesca si schierano contro il piano di modernizzazione della Bundesbank – il piano Wandel, che significa cambiamento in tedesco – elaborato dai consulenti di Bcg, Boston Consulting Group, una delle principali società di consulenza statunitensi.
Gli advisor sono stati assunti dal presidente Joachim Nagel, in carica dal primo gennaio 2022, per coadiuvare e realizzare il suo disegno di modernizzazione e snellimento dell’istituto centrale, recentemente investito di critiche politiche a causa delle sue crescenti perdite a causa dell’aumento dei tassi di interesse. Alcuni insider riferiscono che le perdite arriveranno a consumare oltre 20 miliardi di euro di accantonamenti e capitale nei prossimi anni.
A tal proposito, l’ufficio federale di revisione contabile ha recentemente avvertito che la Bundesbank potrebbe aver bisogno di un piano di salvataggio per coprire le crescenti perdite. Ma la banca centrale respinge l’idea che il piano di ristrutturazione sia correlato a queste perdite. L’ultima grande ristrutturazione era stata fatta poco dopo il passaggio all’euro sotto la consulenza di McKinsey, oltre 20 anni fa.
La Bundesbank afferma che il piano Wandel è «un processo di modernizzazione volto a trasformare la banca in un’organizzazione a prova di futuro, agile e digitale che deve rispondere rapidamente a sfide complesse e in evoluzione», aggiungendo che «il mondo sta cambiando e quindi anche la Bundesbank».
Il progetto dei consulenti prevede una riduzione del personale di circa il 5% rispetto alle 10.294 figure a tempo pieno del 2022, oltre 500 persone. Per realizzare l’obiettivo, la proposta è di non sostituire il personale uscente, della generazione del baby boom, che nei prossimi 4 anni andrà in pensione. I consulenti hanno descritto la struttura attuale della Bundesbank come «ossificata» e legata a «un’ortodossia economica obsoleta», che lavora in modo «estremamente burocratico».
Alcune persone a contatto con il piano raccontano al Financial Times che esso sta spingendo la Bundesbank a diventare sempre più un fornitore di servizi per il settore pubblico tedesco, offrendo di gestire passivamente una quota maggiore di fondi pensione statali e altri fondi di denaro statale.
Per conferire maggiore flessibilità alla rigida struttura della banca centrale, dove spesso i dipendenti lavorano in unità separate, i consulenti suggeriscono di creare nuovi team interdipartimentali dove far confluire risorse da aree diverse. (riproduzione riservata)