Wall Street riparte nuovamente in rosso dopo la giornata da panico di ieri, che ha visto le borse statunitensi registrare la peggiore seduta dall'estate del 2011. L'indice Dow Jones cede in apertura l'1,07% a 24.085 punti, il Nasdaq arretra dell'1,06% a 6.900 punti mentre l'S&P500 lascia sul terreno lo 0,56% a 2.634 punti. Secondo Eoin Murray, responsabile degli investimenti di Hermes Investment Management, all'indomani del sell-off sui mercati americani, vi sono sia buone che cattive notizie per gli investitori. "Quella buona è che non credo che questa sia la grande correzione del mercato che stiamo anticipando da tempo. Lo scenario", spiega l’esperto, "conferma un' economia forte, con fondamentali aziendali decenti, e dopo un periodo di una o due settimane prevediamo che i mercati si stabilizzeranno, anche se saranno meno spumeggianti. La cattiva notizia", prosegue Murray, "è che attualmente i numeri indicano che gli investitori in Etf, nelle strategie quantitative e nei Cta a bassa volatilità con leva finanziaria sono quelli più colpiti dal sell off". Secondo il manager, che prevede ulteriori perdite per questa settimana e per la prossima, una "tempesta perfetta" dei rialzi dei tassi, le politiche di bilancio delle banche centrali e l'inflazione determineranno una correzione del mercato molto più ampia nel 2019. Mentre sul fronte valutario, il cambio euro/dollaro tratta a 1,2337.
Non rassicurano i mercati statunitensi le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve di St. Louis, James Bullard, secondo cui gli ultimi dati del mercato del lavoro Usa non innescheranno un aumento dell'inflazione. A detta del banchiere centrale, il report di venerdì scorso è stato "positivo", ma è necessario fare "molta attenzione ad interpretare le notizie del mercato del lavoro come un aumento automatico dell'inflazione". Bullard ha puntualizzato che "il legame empirico fra mercato del lavoro e queste variabili si è spezzato". Per il numero uno della Fed di St. Louis ciò significa che gli ultimi dati non si trasformeranno in pressioni inflazionarie nel modo in cui sperano i banchieri centrali. I mercati finanziari sono stati sotto pressione, perché gli investitori e gli economisti iniziano a pensare che la Banca centrale Usa possa aumentare i tassi più di tre volte quest'anno. Tuttavia, Bullard ha segnalato che "le aspettative di inflazione sono aumentate e stanno pian piano convergendo verso il target del Fomc". Infine, il banchiere centrale ha aggiunto che è normale aspettarsi un calo della crescita nel 2018 e nel 2019, ma è possibile che la riforma fiscale possa far aumentare gli investimenti.
Sul fronte macroeconomico, la bilancia commerciale degli Stati Uniti ha registrato a dicembre un deficit di 53,12 miliardi di dollari, ai massimi da nove anni e in aumento rispetto al dato del mese precedente a 50,43 miliardi, rivisto leggermente al ribasso dai 50,5 miliardi stimati precedentemente. Il dato è risultato superiore a quello atteso dagli economisti che si aspettavano un disavanzo di 51,7 miliardi di dollari.
Tra i titoli da monitorare oggi, la compagnia automobilistica statunitense General Motors guadagna in apertura il 3,64% nonostante abbia annunciato una perdita di 5,2 miliardi di dollari nel quarto trimestre, legata a 7,3 miliardi di dollari di oneri straordinari per l'impatto della riforma fiscale statunitense. Al netto di questa voce il dato è tuttavia risultato positivo di 1,65 dollari ad azione, meglio delle attese degli analisti. I ricavi sono scesi da 39,9 a 37,72 miliardi di dollari, nonostante le forti vendite in Cina e negli Usa.
Debole Lululemon Athletica, che cede l'1,68% in seguito alle dimissioni del ceo Laurent Potdevin a causa di alcuni comportamenti che non hanno soddisfatto le aspettative della società. Potdevin aveva assunto questo ruolo nel 2014 e ha chiesto che le sue dimissioni abbiano effetto immediato.
Sotto la parità anche Pfizer (-0,43%). Secondo quanto emerge da uno studio clinico, il farmaco Xtandi, associato ad una terapia ormonale, ha ridotto del 71% il rischio di aggravamento o di morte per i malati di cancro alla prostata. Ben intonata, invece, Fresh Del Monte Produce (+2,04%) che ha annunciato l'acquisto di Nann Packing per 361 milioni di dollari in contanti.