skin track
Food&Wine

Riserva di Barolo Collina Rionda al top

Con un’aggiudicazione di 4.41 euro, la Riserva di Barolo Collina Rionda 1978 è stata la bottiglia più pagata in un anno caratterizzato da una flessione media del 2%. In controtendenza il Montalcino di Soldera

di Cesare Pillon
Leggi dopo
tempo di lettura
Riserva di Barolo Collina Rionda al top

È inevitabile che in questa graduatoria, pubblicata a fine dicembre per segnalare le quotazioni più elevate ottenute alle aste dai vini italiani mettendole a confronto ove possibile con quelle dell’anno precedente, si avvertano l’inquietudine, le preoccupazioni e il disagio che hanno provocato i drammatici eventi di questo periodo storico, la pandemia da Covid 19, la guerra della Russia contro l’Ucraina, il feroce attacco di Hamas alla popolazione civile di Israele e l’inflessibile reazione di quest’ultima, che ha suscitato pericolosi rigurgiti di antisemitismo.

Quel che si percepisce nella classifica è infatti la prudenza degli investitori: con i suoi 4.417,33 euro la bottiglia più pagata, la Riserva di Barolo Collina Rionda 1978 di Bruno Giacosa, l’anno scorso avrebbe dovuto accontentarsi del quarto posto. Siamo quindi in fase di ribasso, ma anche questo estremamente cauto: complessivamente, il calo rispetto al 2022 accusato dalle bottiglie quotate al Top nel 2023 è di minima portata, meno del 2%. Colpisce perciò che all’interno di questa media siano piuttosto accentuate le perdite proprio dei trionfatori dell’anno scorso: le Riserve di Barolo Collina Rionda e di Barbaresco Santo Stefano di Bruno Giacosa sono andate sotto del 15%, e anche l’intramontabile Sassicaia degli Incisa della Rocchetta ha ceduto il 12%. Non è riuscito a sottrarsi al destino avverso neppure il Barolo Riserva Monfortino, che però se l’è cavata cedendo poco meno del 7%.

In completa controtendenza sono invece le quotazioni delle bottiglie di Montalcino prodotte dal compianto Gianfranco Soldera sia col nome di Brunello che senza: sono aumentate complessivamente del 14%. Contraddizioni ancora più vistose emergono dalla graduatoria delle bottiglie magnum, che complessivamente denunciano un ribasso del 5%. Mentre il Sassicaia, presente però solo con due millesimi, festeggia un aumento record del 120% delle sue quotazioni, il Barolo Monfortino arretra del 7%, le Riserve di Barbaresco di Bruno Giacosa perdono il 10%, i Brunello di Soldera scendono del 25% e il Masseto precipita addirittura del 34%.

Al contrario però, nella classifica delle bottiglie jeroboam da 3 litri (dette anche doppie magnum), il Masseto è protagonista con cinque annate di un clamoroso rialzo del 54%. Nei formati speciali, altri confronti con le quotazioni dell’anno scorso non sono possibili, ma le cifre delle aggiudicazioni di imperial, balthazar e nabuchodonosor alle aste di Sotheby e Acker Wines testimoniano che i vini italiani godono in questo momento di grande favore nei mercati d’esportazione. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 30/12/2023 02:00
Ultimo aggiornamento: 30/12/2023 02:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Iscriviti alla newsletter

Per essere sempre aggiornato sul lifestyle del Gentleman contemporaneo