Brunello, prezzi in calo
Tracollo del 52% alle aste per Biondi Santi
Basta un’occhiata distratta alla tabella per rendersi conto che sul Brunello di Montalcino soffia il vento del ribasso: con 11 quotazioni in calo, due invariate e soltanto cinque in rialzo, il bilancio delle 18 bottiglie per le quali è possibile il confronto con i prezzi spuntati l’anno scorso (17 in tabella) è particolarmente deludente. Poiché però i Brunello sono di sette produttori diversi, vale la pena di approfondire l’analisi. Dei sette, tre sono presenti in tabella con un numero significativo di bottiglie, che hanno registrato risultati molto diversi: quelle di Casanova di Neri lamentano un ribasso minimo, poco più del 3%, quelle di Soldera hanno perso il 7,76% mentre quelle firmate Biondi Santi hanno subito un tracollo che sfiora il 52%. Poiché quest’ultima azienda, un’icona del made in Italy fondata nel 1800 dal creatore del Brunello di Montalcino, è stata ceduta proprio quest’anno ai francesi, è verosimile che la drammatica perdita di valore della sua produzione sia una reazione del mercato che sta trascinando in basso le quotazioni di tutte le etichette. (riproduzione riservata)
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