Brugal 1888: rum, reti e radici
Rum dominicano che si fa notare per la distintiva rete di protezione Brugal è da assaporare come insegna il suo fondatore Don Nano
Un’azienda familiare con numeri da multinazionale, questo è Brugal 1888, il rum che da cinque generazione ha catturato tutto il sapore dei Caraibi nella sua rete.
È la rete a far spiccare Brugal 1888 nelle bottiglierie dei migliori cocktail bar in oltre 80 paesi del mondo. I numeri da capogiro li dà Matteo Melara, il brand specialist del rum domenicano.

«44 milioni di litri di spirito prodotti in media all’anno e più di 225mila botti nei magazzini d’invecchiamento tutti solo e rigorosamente sul suolo della Repubblica Dominicana», Matteo Melara, brand specialist Brugal 1888.
Domenicano è ogni singolo ingrediente grezzo e in Repubblica Domenicana si svolge ogni singolo passaggio perché, come spiega Melara: «Nonostante il prezzo da pagare in termini di Angel’s Share (la parte di liquido che evapora durante il processo, ndr) è naturalmente maggiore vista il clima caraibico, ma proprio le condizioni meteo, temperatura e umidità donano quel caratteristico gusto a Brugal 1888».

La data è quella di fondazione, quando Don Andres Brugal, spagnolo emigrato a Cuba col sogno di distillare il miglior rum del mondo, scappando dalla rivoluzione, ricominciò tutto da zero qui a Puerto Plata. Al suo sogno è dedicata la referenza top di gamma del marchio che nasce dall’idea di un doppio invecchiamento in botti di quercia bianca americana, ex bourbon, e poi in quercia europea ex sherry spagnolo.
Una formula rivoluzionaria per quei tempi, gli inizi del 2000, quando Edrington, ha acquisito la maggioranza di Brugal, portando in azienda la filosofia della lavorazione del legno tipica del Whisky Group scozzese che controlla top brand come The Macallan.

Brugal ha mantenuto però principi e assetto familiare. Un esempio su tutti: solo gli eredi diretti del fondatore diventano Maestros Roneros, veri responsabili del blend in ogni suo, momento come gli chef de cave dello champagne. Una tradizione arrivata al quinto passaggio generazionale con Jassil Villaneuva, prima donna a ricoprire il ruolo di master blender in azienda.
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Il miglior modo per gustare il rum Brugal 1888? Liscio naturalmente per farsi sorprendere da una bevuta che cambia e si arricchisce a ogni sorso. Ma lo si apprezza anche miscelato in cocktail che ne esaltano la struttura complessa come Old Fashioned, Manhattan e Negroni.
Ma il cocktail in cui il rum Brugal 1888 dà il suo meglio è il Don Nano’s Favourite, perché è davvero il modo in cui lo beve chi l’ha creato è accompagnato da una grande sfera di ghiaccio fatto con acqua di cocco.
Il ghiaccio al cocco, sciogliendosi lentamente, continua a cambiare la bevuta: «L’acqua di cocco ha proprietà Umami incredibili», sottolinea Matteo Melara, «perché è aromatica, leggermente dolce, ma sapida allo stesso tempo e, grazie alla diluizione progressiva del ghiaccio hai un drink in continua evoluzione».
Don Nano’s favourite
Ingredienti
50 ml di Brugal 1888
sfera di ghiaccio all’acqua di cocco
Metodo Build
Posizionare la sfera di ghiaccio al cocco in un bicchiere pre-raffreddato e versare Brugal 1888.
Negroni Dominicana
Ingredienti
30 ml di Brugal 1888
10 ml di bitter
15 ml di vermouth dolce infuso con baccello di vaniglia.
Metodo Build
Aggiungere tutti gli ingredienti in un tumbler con ghiaccio, mescolare e guarnire con un baccello di vaniglia. Finire spruzzando in cima la scorza d’arancia. Guarnire con baccello di vaniglia e scorza d’arancia.

Negroni sibarita
Ingredienti
35 ml di Brugal 1888
15 ml di Aperol
15 ml di Lillet Blanc
qualche goccia di bitter alla pesca.
Metodo Build
Aggiungere tutti gli ingredienti e mescolare semplicemente sul ghiaccio. Guarnire con della buccia di pompelmo.
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