Il tribunale di Venezia dà ragione a Sms Group e torto a Danieli. Il gruppo Sms GmbH e la sua controllata Sms Spa, leader nella fornitura di impianti per l’industria siderurgica, hanno ottenuto una vittoria contro Danieli & C. Officine Meccaniche davanti al Tribunale di Venezia.
La causa, riguardante un’offerta commerciale rivolta a un cliente comune, era stata promossa da Danieli, che contestava a Sms la violazione di un proprio brevetto, l’utilizzo illecito di informazioni riservate e condotte di concorrenza sleale. Il Tribunale ha accolto integralmente le difese di Sms, respingendo tutte le domande proposte dalla società attrice.
Nello specifico, per quanto riguarda il brevetto, il Tribunale ha escluso qualsiasi violazione e ha accertato che non vi è stato alcun uso improprio di informazioni riservate. Al contempo, sono state respinte le accuse di concorrenza sleale.
Infine, accogliendo parzialmente una domanda riconvenzionale formulata da Sms, il Tribunale ha dichiarato la parziale nullità di alcune rivendicazioni del brevetto della società attrice disponendo la riformulazione, in senso limitativo, della rivendicazione principale. Pende ora il termine per la proposizione dell’appello.
Sms Group è stato assistito dall’avvocato Federica Santonocito, partner di Morri Rossetti & Franzosi, e dall’avvocato Agata Sobol, partner di Lexsential.
La notizia ha lasciato indifferente il titolo Danieli a Piazza Affari, in rialzo in chiusura dello 0,62% a 32,5 euro, ancora sull’onda dell’ordine da 1 miliardo di euro ricevuto da Ssab per un nuovo impianto siderurgico green a Luleå in Svezia. L’ordine è il più grande preso nella storia di Danieli con un singolo cliente e anche il più grande mai ottenuto in Europa.
Si tratta di un progetto di riferimento mondiale che contiene tutte le soluzioni tecnologiche più avanzate sviluppate dalla società di Buttrio negli ultimi anni. Una configurazione molto simile sarà adottata anche per l’impianto di Piombino, un ordine potenziale da 1,5 miliardi il cui annuncio è atteso nel secondo semestre del 2025 a completamento dell’attività di ingegneria, come indicato dal presidente di Danieli, Alessandro Brussi. Con questo ordine Danieli ha già superato la raccolta ordini dell’anno scorso (2,7 miliardi) e nei prossimi mesi sono attese ulteriori nuovi ordini.
«Le indicazioni fornite dal presidente sono di supporto. Pensiamo che l’ordine di Ssab incrementi la visibilità sulla nostra stima di raccolta ordini superiore a 3 miliardi per quest’anno che sarebbe un ottimo risultato in un contesto sfidante per il settore siderurgico con un book-to-bill oltre 1, a conferma del vantaggio tecnologico di Danieli», ha commentato Equita. Il backlog attuale, «che riteniamo essere di ottima qualità per contenuto tecnologico, dà visibilità sui prossimi due anni della divisione plant-making con il maxi ordine per il nuovo impianto siderurgico di Piombino che è il prossimo catalyst rilevante sul titolo su cui manteniamo il rating buy e il target price a 41 euro». (riproduzione riservata)