Parte con il piede giusto l’avventura in borsa di Braga Moro. L’azienda, specializzata in sistemi elettronici di controllo per infrastrutture critiche, debutta il 31 luglio 2025 su Euronext Growth Milan (Egm), il mercato non regolamentato dedicato alle pmi italiane. Nel primo giorno di negoziazioni le azioni chiudono a 5,5 euro con un balzo del 31%. Il prezzo di collocamento era di 4,2 euro.
Braga Moro arriva a Palazzo Mezzanotte con un flottante del 17,8% e una capitalizzazione iniziale di 8,4 milioni, dopo una raccolta di 2,2 milioni. Tuttavia, il valore complessivo dell’operazione è maggiore. «Ai 2,2 milioni di raccolta netta si aggiungono altri 1,8 milioni, che dopo l’ipo potranno essere utilizzati per riscattare un prestito obbligazionario che abbiamo in essere», spiega Andrea Passanisi, ceo di Braga Moro. «Per noi, quindi, il controvalore totale è intorno ai 4 milioni di euro».
I proventi della raccolta, aggiunge l’amministratore delegato, saranno investiti in tecnologia e utilizzati per accelerare l’espansione geografica del gruppo. «Da qualche anno operiamo anche all’estero e in particolare in Arabia Saudita», racconta Passanisi. «Ora intendiamo incrementare la nostra presenza nel Middle East, ma anche negli Stati Uniti, dove abbiamo chiuso un primo accordo con un distributore».
La società è stata affiancata nel percorso di quotazione da Banca Profilo (Ega e global coordinator), dallo studio legale Gianni & Origoni e da Metriks.AI, boutique di consulenza a sua volta quotata sull’Egm, nel ruolo di advisor finanziario. (riproduzione riservata)