Bper Banca chiude il primo trimestre 2025 con un utile netto che batte le stime del consenso Bloomberg. Il gruppo guidato dall’ad Gianni Franco Papa registra infatti profitti per 442,9 milioni (il migliore di sempre nei tre mesi, sotto il profilo adjusted, -3,1% anno su anno), su attese per 365,4 milioni. Intanto il titolo Bper apre giovedì in corsa del 5% a 7,71 euro per 11 miliardi circa di capitalizzazione.
I ricavi si assestano a 1,429 miliardi (1,36 miliardi un anno prima) su stime per 1,35 miliardi a fronte di un margine di interesse (Net Interest Income, una voce che cala con il taglio dei tassi) di 811,9 milioni (-3,8%, stime per 813,1 milioni). Positivo il contributo delle commissioni nette a 541,1 milioni (+8,5%) derivanti dal risparmio gestito (+18,7%) e dal segmento bancassurance (+26,9%). L'efficienza operativa è in miglioramento con un rapporto costi/ricavi (cost/income ratio) al 46,7%.
Gli accantonamenti per perdite su crediti si posizionano a 68,1 milioni, mentre il consenso si aspettava un valore più alto (86,1 milioni). L’indice di solidità patrimoniale, intanto, il Cet 1 ratio fully-loaded, chiude a marzo al 15,8%, un dato che risulta migliore del 15,4% atteso dagli analisti.
Bper informa, giovedì 8 maggio, di aver ricevuto il via libera dell’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) per l'offerta di acquisto su Banca Popolare di Sondrio. Inoltre, l’Ivass ha rilasciato l'autorizzazione a detenere una partecipazione qualificata superiore al 30% nel capitale di Arca Vita (fa parte del gruppo assicurativo Unipol, principale azionista di Bper e Popolare di Sondrio, con una partecipazione di circa il 20% in ciascuna), in relazione all’offerta pubblica di acquisto su Banca Popolare di Sondrio.
Kbw conferma il rating Outperform e il target price di 8,75 euro su Bper dopo i conti. Gli analisti sottolineano i risultati del trimestre superiori alle attese, a partire dall’utile netto più alto del 17% rispetto alle stime e citano alcuni elementi non ricorrenti nelle altre componenti dei ricavi. «Il margine d’interesse (NII) ha leggermente deluso, ma è stato compensato da commissioni più forti del previsto. Anche il Cet1 ratio ha battuto il consenso, attestandosi al 15,8%».
Secondo Kbw, la valutazione del titolo resta «ancora interessante nonostante la banca abbia sovraperformato l’indice di settore europeo del 5% nell’ultimo mese, ma scambia a a 1,0 volte il valore di libro (tangible book value) atteso per primo trimestre 2025», con la conseguenza che gli esperti ritengono che Bper «mantenga un profilo interessante».
Tornando ai conti, per Kbw le commissioni nette superano il consenso del 3% (+10%), grazie ai «proventi da partecipazioni e al rimborso di un contenzioso legato all’acquisizione di Carige», oltre che ai risultati del trading, che ha registrato ricavi per 19 milioni di euro, quasi il doppio dell’anno precedente, su attese di 9 milioni, «decisamente migliori delle attese».
Bper ha pubblicato anche la guidance 2025, che risulta in linea con il consenso. I ricavi complessivi sono attesi a circa 5,4 miliardi, secondo il consenso Visible Alpha. Il margine di interesse è invece atteso in calo di una percentuale media a una cifra (-6% il consenso). Le commissioni sono viste in aumento di una cifra media (+3% consenso).
Cost/income ratio: attorno al 51% (consenso attorno a 52%). Costo del rischio: sotto i 40 punti base (consenso a circa il 45%). Cet1 ratio: oltre il 15% (su attese del 15,45%).
I conti del primo trimestre sono «solidi», con risultato netto e Cet1 migliori delle attese, commentano gli analisti di Jefferies, che sul titolo confermano la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 8,7 euro.
I risultati del primo trimestre sono superiori alle attese su tutte le linee, «con un buon trend di commissioni e costi. Ottima dinamica del Cet1», sottolineano gli analisti di Equita Sim, che sul titolo hanno una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo a 8 euro. (riproduzione riservata)