L'azionario europeo chiude l'ultima seduta della settimana in rialzo. Il Ftse Mib ha segnato un +1,15% a 34.676 punti.
Ricca l'agenda di dati macro Usa. Sul fronte del mercato del lavoro, i nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli a ottobre, pari a 12.000 unità, sono stati molto al di sotto delle attese, penalizzati dagli scioperi e dagli uragani e alimentando la convinzione del mercato di un prossimo taglio dei tassi da 25 punti base da parte della Fed il 7 novembre.
Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,1%, in linea al consenso e al mese precedente. La retribuzione media oraria è cresciuta dello 0,4% a livello mensile (+0,3% m/m il consenso) e del 4% su base annua.
Il Pmi manifatturiero degli Stati Uniti, nella lettura finale di ottobre, si è attestato a 48,5 punti, in miglioramento rispetto ai 47,3 di settembre, mentre l'Ism manifatturiero è sceso a 46,5 punti dai 47,2 di settembre e rispetto al consenso posto a 47,6 punti.
A Milano denaro sulle banche. Bene Intesa Sanpaolo (+2,45%) in scia ai giudizi positivi degli analisti all'indomani di conti oltre le attese. Citi ed Equita Sim hanno alzato i prezzi obiettivo sull'azione. Focus anche su Unicredit (+3,55%), su cui Fitch ha alzato il rating. Ancora in rosso invece Stm (-0,68%) su sui diversi analisti hanno ridotto i target price dopo i risultati trimestrali.