Piazza Affari si conferma in progresso anche nella seconda seduta di settimana (+0,57%), in un clima positivo in tutta Europa (Dax +0,79%, Ftse 100 +0,3%, Cac 40 +0,56%) che adesso aspetta le decisioni delle banche di Fed, Bce e BoJ per capire che direzione prenderà la politica monetaria delle tre banche centrali più importanti.
Nell’attesa che la Fed lasci invariati i tassi di interesse nella comunicazione del prossimo 14 giugno, Wall Street prosegue intanto in rialzo: +0,4% il Dow Jones, +0,6% l’S&P e +0,7% il Nasdaq. Nel Vecchio continente i mercati invece hanno già scontato il prossimo rialzo di giovedì 15 di 25 punti base da parte della Bce. Scendono quindi i rendimenti obbligazionari, con il Btp decennale al 4,06%, il Bund pari scadenza al 2,43% e lo spread a quota 163 punti. Torna inoltre a salire l’euro sul dollaro a quota 1,0787 (+0,3%).
Guardando ai titoli, sul paniere principale milanese bene Leonardo (+0,96%) su cui Morgan Stanley ha avviato la copertura con rating equal-weight e prezzo obiettivo a 11,2 euro. Denaro anche su Recordati (+2,62%), Cnh (+3,07%) e Tenaris (+2,39%).
Tra le banche acquisti su Mps (+1,68%) dopo che il il presidente del gruppo Unipol, Carlo Cimbri, ha detto, interpellato sulle ipotesi di integrazione tra Bper (di cui la compagnia è azionista con poco meno del 30%) e Mps: «mi pare quasi irrispettoso questo accanimento sul povero Monte Paschi che sta facendo il suo percorso. I numeri parlano di una prospettiva diversa. Bper sta facendo un percorso legato a una sua strategia. Come ha ben detto ieri Montani, il cammino è in mezzo al guado, deve ancora arrivare dall'altra parte del fiume». Segno meno su Banco Bpm (-0,34%), mentre hanno chiuso sopra la parità Bper (+0,24%), Mediobanca (+1,09%), Intesa Sanpaolo (+0,26%) e Unicredit (+0,03%).
Ancora in rally le azioni Mfe (Classe A +13,39%, Classe B +7,38%). In un'intervista a Class Cnbc, Urbano Cairo ha smentito il proprio interessamento nell'acquisto di Mfe, come invece vogliono alcuni rumors di mercato.
I dati sui prezzi di maggio degli Stati Uniti spingono i mercati a scommettere su una pausa della Federal Reserve sui rialzi dei tassi. In crescita in tutti i principali listini. Alle 15:45 il Ftse Mib segna +0,6%, il Dax +0,5%, il Ftse 100 +0,46% e il Cac 40 +0,5%. Salgono gli indici di Wall Street, con il Dow Jones in progresso dello 0,6%.
Guardando ai titoli di Piazza Affari, tra i best performers in evidenza Recordati (+3%), Cnh (+2,6%), Tenaris (+2,5%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Enel, che prosegue le contrattazioni in calo (dopo una serie di nomine da parte del nuovo ceo Flavio Cattaneo). Tentenna Bpm, che cede lo 0,31%. Scivola anche Ferrari (-0,29%).
Al top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Mfe A (+9,79%, ancora in rialzo dopo la morte del fondatore Silvio Berlusconi), MfeB (+7,17%), De' Longhi (+4,40%) e Rai Way (+3,14%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Zignago Vetro.
Piazza Affari segna un +0,4% a 27.511 punti. Anche le altre borse europee tornando a salire (+0,43% il Dax, +0.14% il Ftse 100, +0,4% il Cac 40) dopo il dato sull’inflazione negli Stati Uniti. L’indice dei prezzi del mese di maggio negli Usa si è attestato in calo al 4% rispetto al 4,9% dell’aprile scorso. Se si guarda il dato su base mensile, l’indice dei prezzi è salito solo dello 0,1% rispetto allo 0,4% di aprile. I dati di maggio 2023 sono i più bassi in assoluto dal marzo del 2021.
In rialzo anche i future di Wall Street, con quello sul Dow Jones che ora sale dello 0,2% e sull’S&P allo 0,4%. L’euro accelera al rialzo sul dollaro a quota 1,08 (+0,5%), mentre i rendimenti dei Treasury scendono, con il decennale al 3,6%. I mercati stanno ora scommettendo che, nella due giorni della Fed che si concluderà domani 14 giugno, la banca centrale Usa decida di non alzare i tassi di interesse lasciandoli a un livello compreso tra il 5% e il 5,25%.
Si muove all’insegna della prudenza la seduta delle principali borse europee. Anche la borsa di Milano si allinea alla cautela imperante in Europa, e scambia sulla parità (-0,1% il Ftse Mib, +0,14% il Dax, -0,1% il Ftse 100, +0,05% il Cac 40). In attesa del dato sull’inflazione negli Stati Uniti viaggiano sopra la parità i future sul Wall Street: +0,03% quello sul Dow Jones, +0,07% quello S&P.
Lieve aumento per l’euro sul dollaro (+0,33%) a quota 1,0793. Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a 166 punti base, con il rendimento del Btp decennale che si posiziona al 4,02%.
Piazza Affari vira sotto la parità a metà seduta (-0,18%) seguita anche dal Ftse 100 che resta piatta. Resistono invece il Dax e il Cac 40 rispettivamente in rialzo dello 0,23% e dello 0,16%. A Londra, in modo particolare, si muovono in rialzo i rendimento dei Gilt: la scadenza biennale ha raggiunto il 4,754% superando il livello del 4,750% dello scorso 28 settembre. È il livello più alto dalla fine di agosto 2008. La scadenza decennale sale al 4,389%. A spingere i Gilt è la crescita salariale media annua nel Regno Unito che è aumentata dal 6,6% al 7,2% nel trimestre febbraio-aprile, superando le aspettative degli economisti. Restano invece stabili i rendimenti obbligazionari del resto della zona euro: il Btp decennale si attesta al 4,04%, il Bund pari scadenza al 2,37% e lo spread a 167 punti.
È ancora rally per Mfe in borsa, con il mercato che guarda con attenzione alle possibili evoluzioni per il gruppo dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi: Mfe A +5,69% a 0,529 euro, Mfe B +3,9% a 0,732 euro. I titoli di classe A ieri sono balzati del 5,86% e quelli di classe B del 2,32%. Al contrario, Iren cede l’1,4% a Piazza Affari. A conferma delle recenti indiscrezioni di stampa, Gianni Vittorio Armani ha presentato le proprie dimissioni da consigliere, ad e dg di Iren con efficacia immediata. Contestualmente, Armani ha, quindi, rinunciato a ogni delega e potere conferitigli. Armani passa a Enel (-0,62%) quale head di Enel Grids.
Piazza Affari resta sopra la parità (+0,06%) e a metà mattina fa peggio delle compagne europee (+0,3% il Dax e il Ftse 100, +0,4% il Cac 40). ll sentiment è moderatamente positivo dopo la seduta in rialzo dell’Asia nella notte e il rally di Wall Street della vigilia, con gli investitori focalizzati sui dati sull’inflazione statunitense e la conseguente decisione della Fed sui tassi del 13 giugno.
Migliora l’indice Zew tedesco a giugno 2023, pur restando in negativo: l’indice anticipatore si è portato infatti a -8,5 punti dai -10,7 punti di maggio. Il dato, elaborato dall’omonimo istituto di ricerca tedesche, è migliore delle attese degli analisti che stimavano un peggioramento a -13,1 punti.
Risultano invece in peggioramento le aspettative sulle condizioni attuali che si portano a -56,5 punti da -34,8 punti, contro attese per un livello di -40 punti. I dati mostrano che gli analisti non prevedono un miglioramento della situazione economica durante la seconda metà dell’anno. In particolare, è probabile che i settori incentrati sulle esportazioni registrino scarsi risultati a causa di un’economia globale debole. Tuttavia, l’attuale recessione non è generalmente considerata particolarmente allarmante.
Proprio in Italia, sul fronte macroeconomico però arrivano buone notizie: il tasso di disoccupazione nel primo trimestre dell’anno è sceso all'8,3% (-0,5 punti in un anno), in calo però soltanto nel centro-nord e soprattutto tra i giovani. Nei primi tre mesi del 2023, inoltre, gli occupati sono cresciuti di oltre mezzo milione segnando l’ottavo trimestre consecutivo che si osserva un aumento tendenziale dell’occupazione.
Il Ftse Mib sale dello 0,2%, i mercati sono in attesa del dato Usa sull’inflazione di maggio che dovrebbe essere il driver per le decisioni di politica monetaria della Fed.
Corrono i titoli della galassia Berlusconi, Mfe A del 5% a 0,525%, Mfe B del 3,2% a 0,727 euro dopo la morte del fondatore, ieri. La scommessa è un’accelerazione di Vivendi, già azionista del gruppo editoriale.
A salire Interpump (+1,8%), Stellantis (+1,35%), StM e Prysmian (+1,4%). Vendite invece su Snam (-0,7%) con il gas europeo ad Amsterdam sotto pressione (-4,5% a 29,65 euro), Bper, Enel e Azimut (-0,6%).
A Francoforte, Siemens tocca il massimo storico di 163 euro ad azione per 128,7 miliardi di capitalizzazione.
Il tasso di inflazione annuo in Germania è stato confermato al minimo degli ultimi 14 mesi del 6,1% a maggio 2023, in calo rispetto al 7,2% del mese precedente, ma ben al di sopra dell'obiettivo della Banca centrale europea di circa il 2%.
L'inflazione dell'energia è scesa bruscamente al 2,6% dal 6,8% di aprile soprattutto per un effetto base elevato lo scorso anno, in particolare per gas naturale (25,6% contro 33,8%), legna da ardere, pellet di legno (23,8% contro 29,8%), elettricità (12,7% contro 15,4%) e teleriscaldamento (11,4% contro 12,3%).
Al contrario, sia i costi del gasolio da riscaldamento che quelli dei carburanti sono diminuiti rispettivamente del 30,5% e del 14,2%. Allo stesso tempo, i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati del 14,9%, rispetto a un precedente aumento del 17,2%. L'inflazione dei servizi è scesa al 4,5% dal 4,7%, con gli affitti in aumento dell'1,9% dopo una crescita del 2,0% ad aprile. Su base mensile, i prezzi al consumo sono scesi dello 0,1% a maggio, il primo calo mensile negli ultimi cinque mesi.
Piazza Affari apre positiva, martedì 13 giugno, il Ftse Mib sale dello 0,4%. Gli acquisti si concentrano, in avvio, su Interpump (+1,4%), StM (+1,3%), Cnh (+1,2%), Stellantis (+1%).
Bene la galassia MFE dopo la morte, ieri, di Silvio Berlusconi. Le azioni A balzano del 2,3% a 0,512 euro, quelle B salgono dello 0,7% a 0,71 euro. Banca Mediolanum si muove debole (+0,12% a 8,23 euro).
Vendite, invece, si concentrano in partenza su Mps (-1,3%), Bper Banca (-0,8%), Banco Bpm (-0,5%), A2A (-0,3%), Leonardo (-0,3%).
Alle ore 8:28 di martedì 13 giugno i futures sullo Eurostoxx 50 iniziano a correre (+0,8%), quelli su Wall Street (Nasdaq) dello 0,5%, trainati dalla performance dei Apple che ha toccato un nuovo record alla chiusura lunedì e dalla speranza che il dato sull’inflazione Usa relativo a maggio in uscita nel pomeriggio sia in calo, inducendo la Fed ad una pausa dopo la lunga striscia di rialzo dei tassi.
Intanto in Asia la Cina ha tagliato a sorpresa i tassi a brevissimo termine, non accadeva dal 2020.
L'attenzione è quindi concentrata oggi sui dati relativi all'inflazione Usa previsti nel primo pomeriggio, che potrebbero rafforzare o sminuire le aspettative sulle mosse della Fed. L'attesa è di una forte frenata a maggio, dal +4,9 al +4,1% su base annua, mentre l'inflazione core, che non considera i prezzi dell'energia e dei beni alimentari, è prevista in flessione dal +5,5% al +5,2%.
Bper Banca non è attualmente nelle condizioni di esaminare altre operazioni di M&A dopo la forte crescita per vie esterne che ha caratterizzato l'istituto emiliano nel corso dell'ultimo anno e mezzo. E' quanto ha detto l'ad della banca Piero Luigi Montani riferendosi a Mps, la banca in cui lo Stato, al 64%, sta cercando di uscire.
Fininvest, la holding company che controlla Mfe, ricorda con «profondo dolore e sincera partecipazione», il proprio fondatore Silvio Berlusconi, scomparso lunedì a Milano, e assicura che le attività proseguiranno in «assoluta continuità».
Le azioni A, però, sono salite ieri del 5,86% e le azioni B del 2,32% dopo essere state sospese al rialzo sull’ipotesi di un allungo di Vivendi sull’azionariato dopo la scomparsa di Berlusconi.
Quanto a Telecom Italia, per creare una rete unica si mira a coinvolgere in un unico disegno KKR, Macquarie e Cdp. Lo scenario prevede l’esclusiva al fondo Usa per Netco e uno spin off per Open Fiber. Ma le incognite sono molte.
A seguito del raggiungimento del 97,246% del capitale sociale da parte di Argo, il titolo Finlogic sarà revocato dalle negoziazioni a partire dal prossimo 20 giugno.
Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia ha chiuso il mese di aprile con una crescita dell'1,4%, portando la raccolta pubblicitaria a +2,5%, secondo la stima Nielsen. (riproduzione riservata)