Le piazze finanziarie del Vecchio continente hanno portato a casa un’altra giornata di guadagni, ma i fari restano puntati sulle banche centrali e il conflitto in Medio Oriente. In scia principalmente ai dati macroeconomici, che hanno mostrato un’inflazione in discesa e una crescita per lo più ferma, Francoforte ha chiuso la giornata con un rialzo dello 0,6% e Parigi dello 0,9%. In maglia rosa Piazza Affari (+1,5%) spinta dalle trimestrali e delle performance dei comparti auto e bancari.
Sul valutario il dollaro prosegue la corsa e spinge giù l’euro, a quota 1,05 dopo l’1,06 della vigilia. In campo obbligazionario invece il rendimento del Btp decennale è rimasto per lo più stabile al 4,72% con lo spread a 192 punti. Dall’altra parte dell’oceano, Wall Street prosegue contrastata (-0,02% il Dow Jones, +0,18% l’S&P, -0,02% il Nasdaq) in attesa della Federal Reserve di mercoledì 1° novembre, che secondo gli esperti dovrebbe avviarsi verso un’altra pausa sui tassi di interesse.
A Piazza Affari svetta Amplifon che chiude a +4,96% e 26,64 euro dopo i cali di ieri. Segno più anche su Stellantis (+3,29% a 17,6 euro). Prysmian, dal canto suo, segna un progresso del 2,8%. La società ieri ha firmato un accordo dal valore di circa 900 milioni di euro con Clean Path New York per fornire sistemi in cavo sottomarino e terrestre per uno dei più grandi progetti di infrastrutture di trasmissione negli Stati Uniti.
Rialzi diffusi e significativi anche nel settore bancario. In particolare, Bper si pone in luce come miglior blue chip del settore, chiudendo a +3,68% con turnover dell’1,87%. Fuori dal paniere principale, Piaggio cede il 4,37%. Molteplici i tagli di prezzo obiettivo sul titolo, in scia a conti che sottolineano un trend soft del fatturato nonostante la resilienza della marginalità. Per converso, l’effetto conti spinge Carel (+5,02% a 19,68 euro), Technogym (+0,42% a 7,105 euro) e Lottomatica (+0,07% a 8,936 euro) a chiudere sopra la parità. Denaro infine su Fiera Milano (+6,26% a 1,97 euro) e D'Amico (+3,94% a 4,96 euro).
Piazza Affari è la migliore dell’Ue in rialzo dell’1,1%, seguita dal Dax (+0,4%), dal Ftse 100 (+0,07%) e dal Cac 40 (+0,8%). Avvio contrastato per Wall Street, mentre gli investitori restano cauti, in vista della decisione sui tassi di interesse da parte della Federal Reserve e mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Il Dow Jones perde lo 0,26%, l’S&P 500 avanza dello 0,03% e il Nasdaq perde lo 0,25%. Intanto, sul fronte macroeconomico, l’indice S&P/Case-Shiller dei prezzi delle case negli Stati Uniti ad agosto è salito dello 0,4% a livello mensile e del 2,6% su base annuale. Mentre le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella quarta settimana di ottobre sono cresciute del 5,3% a livello annuale. Lo rileva il Redbook Research Index.
Sul mercato valutario da segnalare la moneta giapponese che è scesa sui minimi da 15 anni contro l’euro, con il cambio euro/yen che ha toccato quota 160,85 sui massimi dal luglio 2008. In salita anche il dollaro/yen fino a 150,978 sui massimi da un anno. La BoJ nella riunione odierna di politica monetaria ha deciso di lasciare i tassi invariati e di alzare la flessibilità sulla curva dei rendimenti.
Il Ftse Mib accelera ulteriormente (+1,33% a 27.000 punti) con la pubblicazione del dato sull’inflazione in Italia a ottobre, +1,8% anno su anno, ai livelli minimi dell’Eurozona.
Corre Bper Banca (+3,45%), assieme a Prysmian (+3,3%), Mps e Stellantis (+2,5%). In leggero calo Leonardo, Tenaris ed Eni.
Alle ore 10:00 il Ftse Mib accelera al rialzo, trainato dal Pil Italia, guadagna l’1% a 27.624 punti trainato da Bper Banca (+3%), Prysmian, Nexi e Banco Bpm (+2,7% circa), Mps (+2,4%), Intesa Sanpaolo (+1,65%). Stellantis, dopo un avvio tentennante, prende slancio grazie ai conti (+2%). Giù invece Eni, Leonardo e Tenaris (-0,5%) circa.
Il Pil Italia del terzo trimestre è stato piatto rispetto al -0,4% del secondo trimestre 2023 e sotto le attese del consenso Bloomberg di un +0,1%.
Alle ore 9:05 di martedì 31 ottobre il Ftse Mib sale dello 0,2% a 27.390 punti, si muove volatile in attesa del dato sul Pmi Italia. Bene Prysmian, Nexi (+2% circa), Amplifon e Bper Banca (+1,5% circa).
In calo di quasi l’1%, invece, Leonardo, Moncler, Tenaris, dello 0,4% invece Stellantis dopo i conti che hanno battuto il consenso Bloomberg.
I futures sullo Eurostoxx 50 si muovono positivi (+0,3% alle ore 8:15 di martedì 31 ottobre dopo una buona sessione di Wall Street. Le borse cinesi, invece, sono fragili, l’Hang Seng perde l’1,5% dopo il Pmi manifatturiero e servizi di ottobre, ancora piuttosto deludente.
E’ una giornata di dati macro, la BoJ ha tenuto fermi i tassi ma ha modificato il controllo della curva sui bond decennali, in mattinata è atteso il Pil Italia del terzo trimestre oltre all’inflazione di ottobre, anche a livello di Eurozona.
Il Pmi manifatturiero in Cina è sceso a 49,5 a ottobre 2023 da 50,2 di settembre, mancando il consenso di mercato di 50,2 (tutti i valori sotto 50 indicano contrazione economica). L’ultimo risultato ha evidenziato che la ripresa economica rimane fragile e che è necessario un maggiore sostegno politico da parte di Pechino. La crescita della produzione si è attenuata in un contesto di calo dei nuovi ordini anche dall’estero.
Il Pmi servizi in Cina è sceso a 50,6 a ottobre 2023 da 51,70 del mese precedente. È stato il decimo mese consecutivo di espansione nel settore dei servizi, ma il più debole della sequenza, in un contesto di cali più marcati nei nuovi ordini (46,7 contro 47,8 settembre), nelle vendite estere (49,1 contro 49,4) e nell'occupazione (46,5 contro 46,8).
Per quanto riguarda i prezzi, i costi dei fattori produttivi sono diminuiti per la prima volta negli ultimi quattro mesi (49,7 contro 52,5); mentre i prezzi di vendita sono calati dopo essere aumentati nei due mesi precedenti (48,6 contro 50,3). Infine, il sentiment si è indebolito ai minimi degli ultimi 10 mesi (58,1 contro 58,7).
Nella riunione di ottobre, come previsto, la Banca centrale del Giappone (BoJ) ha mantenuto invariato il tasso di interesse a breve termine al -0,1% e quello dei rendimenti dei titoli a 10 anni intorno allo 0%. Allo stesso tempo, la BoJ ha ridefinito l’1,0% come «limite superiore» per i bond piuttosto che come «tetto rigido» e ha annullato l’impegno a salvaguardare il livello.
Da luglio, il tasso di rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è stato fissato all’1%, in aumento rispetto al precedente limite dello 0,5%. In un rapporto trimestrale sulle prospettive, la BoJ ha rivisto le previsioni di inflazione più elevate per l’anno fiscale 2023 e 2024 al 2,8% dal precedente 1,3% e 1,2% superando il suo obiettivo del 2%.
08.00 Germania, vendite al dettaglio settembre
08.45 Francia, inflazione armonizzata ottobre
10.00 Italia, Pil terzo trimestre
11.00 Europa, Pil terzo trimestre
11.00 Europa, inflazione ottobre
11.00 Italia, inflazione armonizzata ottobre
13.30 USA, indice costo occupazione
14.00 USA, prezzi case S&P/CS
15.00 USA, fiducia consumatori ottobre
17.00 Europa, Nagel (Bce): discorso sull'inflazione
Stellantis ha registrato una crescita dei ricavi del 7% a 45,1 miliardi di euro, sopra il consenso Bloomberg di 43,3 miliardi, grazie soprattutto ai volumi in crescita e al pricing dei modelli venduti, fattori che hanno parzialmente compensato l'effetto cambi negativo.
Le consegne consolidate sono salite dell'11% a 1,427 milioni di veicoli, con Europa allargata, Medio Oriente e Africa, Nord America e Sud America che segnalano miglioramenti anno su anno. Gli stock totali di veicoli nuovi sono pari a 1,387 milioni di unità al 30 settembre 2023. Gli stock aziendali sono di 388mila unità, in aumento di 158mila unità rispetto al 31 dicembre 2022 riflettendo un ritorno a livelli più normali dopo un periodo pluriennale di forniture limitate.
Alla luce dei risultati del terzo trimestre 2023 «guardiamo con fiducia al quarto trimestre e confermiamo la guidance per il 2023, molto concentrati sulle vendite e la redditività», ha affermato Natalie Knight, direttore finanziario di Stellantis. La guidance per il 2023 di Stellantis prevede un margine sull'utile operativo rettificato a doppia cifra e un free cash flow delle attività industriali positivo.
Intesa Sanpaolo ha rilevato la rumena First Bank dal fondo di investimento privato statunitense J.C. Flowers & Co, rafforzando la propria presenza nel Centro-est Europa.
Prysmian ha firmato un accordo del valore di circa 900 milioni di euro con Clean Path New York per fornire sistemi in cavo sottomarino e terrestre per uno dei più grandi progetti di infrastrutture di trasmissione negli Stati Uniti.
Mfe-Mediaforeurope si è aggiudicata i diritti TV per la prossime tre stagioni della Coppa Italia e della SuperCoppa Italiana in un accordo dal valore complessivo di circa 168 milioni di euro. «Tutto il trofeo sarà ancora visibile senza alcun costo per i telespettatori», ha commentato l'ad Mediaset, Pier Silvio Berlusconi.
I conti di Tim, attesi la prossima settimana, dovrebbero evidenziare una crescita del margine operativo lordo nel terzo trimestre per quanto riguarda il business domestico dell'ex monopolista, sebbene i ricavi siano visti ancora in lieve discesa, secondo quanto emerge dal consensus pubblicato sul sito della società, sulla base delle stime di 12 analisti.
L'Ivass ha approvato ieri la cessione del compendio aziendale che include l'intero portafoglio assicurativo da Eurovita in liquidazione coatta amministrativa a Cronos Vita, il cui capitale è detenuto da Generali Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita e UnipolSai ciascuna per il 22,5% e da Allianz per il restante 10%.
Trimestrali Italia: Stellantis, conference call 3° trimestre ore (14:00); Lottomatica, conference call (10:00), Prada, conference call 3° trimestre (14:00).
UCapital24, assemblea straordinaria su riduzione capitale per perdite e aumento capitale in 2° convocazione (15:00) a Milano.
Estero: BBVA, Endesa, Advanced Micro Devices, BP, Caterpillar, Pfizer. (riproduzione riservata)