La Cina cresce più del previsto e nella zona euro l’inflazione continua a scendere, ma questo non è bastato a incoraggiare gli investitori. Le borse europee hanno collezionato un’altra giornata di cali (-0,8% il Ftse Mib a 28.135 punti, -0,8% il Dax, -0,9% il Cac 40). A preoccupare i listini restano le tensioni in Medio Oriente. In particolare è stata la miccia di un possibile embargo petrolifero contro Israele a riaccendere i prezzi del greggio: i contratti del Wti sono balzati del 2% sopra gli 88 dollari al barile, toccando i livelli più alti in due settimane, mentre è salito sopra quota 90 dollari il Brent (+1,5%). Per chiudere il fronte delle materie prime: il gas che ad Amsterdam si è mosso verso i 50 euro al megawattora e l’oro ha guadagnato oltre l’1%, a quota 1.960 dollari l’oncia.
Su entrambe le sponde dell’Atlantico (-0,8% il Nasdaq, -0,6% l’S&P e -0,5% il DOw Jones) resta sotto pressione anche il comparto obbligazionario. Il Treasury a 10 anni è risalito a quota 4,9%, mentre la scadenza a due anni è al 5,2% ai massimi da 17 anni. Nella zona euro, nonostante gli ultimi dati abbiano confermato un’inflazione in calo al 4,3%, i rendimenti obbligazionari sono aumentati. In Italia il rendimento del Btp decennale è balzato al 4,98%, portando lo spread tra Btp e Bund a 205 punti.
Le piazze finanziarie europee non cambiano passo dopo l’apertura di Wall Street che parte in rosso (-0,3% il Dow Jones, -0,5% l’S&P e -0,7% il Nasdaq). Mentre gli investitori continuano a valutare l’impatto della guerra tra Israele e Hamas, oltreoceano la stagione degli utili è entrata nel vivo.
Poco più del 10% delle società dello S&P 500 ha comunicato i risultati. Di quelle che hanno già alzato il velo sui conti, circa il 78% ha superato le aspettative degli analisti. «Non è una sorpresa che gli utili superino le stime degli analisti", visto il livello basso delle previsioni, afferma Anthony Saglimbene, chief market strategist di Ameriprise Financial. «Sono più le prospettive e la direzione dei tassi d'interesse a influenzare la direzione a breve-intermedio termine dei titoli». E anche su queste ultime sul mercato sembrano essere arrivate delle notizie positive. Secondo il presidente della Federal Reserve di Filadelfia, Patrick Harker, «i tassi di politica monetaria sono al momento restrittivi e, fino a quando lo rimarranno, faremo pressione costante sull’inflazione e porteremo i mercati a un maggiore equilibrio. Mantenere i tassi fermi permetterà alla politica monetaria di fare il suo lavoro. Non facendo nulla, stiamo comunque facendo qualcosa. E direi che stiamo facendo molto».
Il rischio escalation della guerra in Medio Oriente, i timori sui tassi e le trimestrali deludenti di alcuni big industriali penalizzano le borse europee (il Ftse Mib cede lo 0,10%, Francoforte lo 0,44%, Parigi lo 0,3% e Londra lo 0,5%) a inizio pomeriggio. Dopo aver trascorso gran parte della mattinata attorno alla parità, gli indici continentali sono ora tutti in rosso. Si appresta ad aprire in calo anche Wall Street (-0,4% i future sull’S&P, -0,2% quelli sul Dow Jones), dove l’attenzione degli investitori sarà concentrata sul prosieguo della stagione delle trimestrali e sulla pubblicazione, in serata, del Beige Book della Federal Reserve. Sul mercato valutario euro in calo sul dollaro a quota 1,05, mentre continua la tensione in campo obbligazionario: il rendimento del Btp decennale sale al 4,95% spingendo lo spread a quota 205 punti.
Alle ore 12:30 circa il Ftse Mib viaggia sotto la parità a 28.343 punti, mentre lo spread sale dell’1,23% a 203 punti. A trainare il listino sono Nexi per quasi l’11%, Saipem (+4%), Eni (+1,25%).
In calo Mediobanca (-3% circa) dopo che Deutsche Bank ha tagliato il giudizio da hold a sell, Interpump, Stm e Amplifon (-1,3%) circa. L’inflazione in Eurozona, nel frattempo, è scesa ai minimi degli ultimi due anni ma non in Italia.
Il tasso di inflazione nell'Area Euro si è confermato al 4,3% su base annua a settembre 2023, in calo rispetto al 5,2% di agosto e il dato più basso da ottobre 2021, dal momento che i prezzi sono aumentati a un ritmo più lento per i servizi (4,7% contro 5,5% ad agosto ), beni industriali non energetici (4,1% contro 4,7%) e prodotti alimentari, alcol e tabacco (8,8% contro 9,7%).
Nel frattempo, i costi energetici sono diminuiti ulteriormente (-4,6% contro -3,3%). Anche il tasso di inflazione core, che filtra la volatilità dei prezzi alimentari ed energetici, è stato confermato al 4,5% a settembre, segnando il suo punto più basso da agosto 2022. Tra le maggiori economie dell’Eurozona, l’inflazione è diminuita in Germania (4,3% contro 6,4%) e nei Paesi Bassi (-0,3% contro 3,4%), mentre è rimasta invariata in Francia (al 5,7%).
Tuttavia, in Italia e Spagna, l’inflazione è accelerata, rispettivamente, al 5,6% e al 3,3% dal 5,5% e 2,4%.
Piazza Affari apre volatile, mercoledì 18 ottobre, il Ftse Miv viaggia attorno alla parità grazie ai titoli energetici (Saipem +1,8%, Eni +0,8%), Mps (+0,9%), Tim (+0,75%), Moncler (+0,65%) e Stellantis (+0,25%). In calo Stm (-1,2%, Mediobanca (-1%), Cnh e Iveco (-0,6%). Nexi, intanto, non apre, il titolo segna un teorico +20% dopo l’indiscrezione di un interesse di Cvc.
Lo spread sale intanto dello 0,6% a 202 punti.
L’esplosione all’ospedale di Gaza sta mettendo sotto pressione il petrolio, che sale di oltre il 2%, con il Brent di nuovo sopra i 90 dollari il barile, mentre l’oro guadagna lo 0,8% a 1.951 dollari l’oncia, portandosi ai massimi da 4 settimane. E i futures sullo Eurostoxx 50 sono calo dello 0,25% alle ore 8:20 di mercoledì 18 ottobre, in attesa anche di leggere il dato sull’inflazione in Europa.
Dalla Cina arriva nel frattempo un dato positivo, il Pil del terzo trimestre oltre le attese e vendite al dettaglio ai massimi degli ultimi 4 mesi.
Si teme che centinaia di persone siano morte dopo l'esplosione avvenuta martedì in un ospedale di Gaza, di cui Israele e palestinesi si sono accusati a vicenda, aumentando le tensioni in tutta la regione poche ore prima dell'arrivo in Israele del presidente americano Joe Biden.
Il ministero della Sanità controllato da Hamas ha detto che almeno 200 persone sono state uccise in quello che è stato definito un attacco israeliano all'ospedale Al-Ahli Arab di Gaza City. Si tratterebbe dell’incidente più grave avvenuto a Gaza da quando Israele ha lanciato l’offensiva sulla Striscia in risposta all’attacco del 7 ottobre da parte di Hamas, il gruppo militante palestinese.
Ma le forze di difesa israeliane hanno affermato che l'esplosione è stata causata da un razzo lanciato male dalla Jihad islamica, un gruppo militante islamico più piccolo a Gaza. Secondo la Mezzaluna Rossa Palestinese, un’organizzazione umanitaria, «centinaia di persone sono state uccise in ospedale».
L’incidente getterà un’ombra sul viaggio di Biden in Israele oggi per mostrare solidarietà allo Stato ebraico e per spingere verso un aiuto a Gaza. Nel frattempo, la Giordania ha annullato un vertice in cui Biden avrebbe dovuto incontrare i leader giordani ed egiziani, nonché Mahmoud Abbas, presidente dell'Autorità palestinese, ha riferito un funzionario giordano.
08.00 UK, inflazione
11.00 Europa, inflazione settembre
14.30 USA, permessi edilizi
14.30 USA, nuove costruzioni abitative
18.00 USA, discorsi dei membri votanti Fed Waller, Williams, Bowman e Harker
20.00 USA, Fed: pubblicazione Beige Book
Trimestrali: Deutsche Boerse, Morgan Stanley, Netflix, Tesla, Procter & Gamble
Kkr ha cercato di strutturare la propria offerta per la rete fissa di Tim offrendo una serie di condizioni volte a rendere più sostenibile il business dei servizi che resterà in capo all'ex monopolista dopo avere ceduto il suo asset più importante. Tim convocherà tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre due cda.
Stellantis rinuncia al Ces di Las Vegas: pesano gli scioperi Usa che costano fino a 40 milioni al giorno. Ma Barclays è positiva sul titolo.
Cvc studia il dossier Nexi. Il private equity valuta un’offerta sulla società di pagamenti. Intanto scalda i motori l’ipo.
Banca Popolare di Sondrio ha collocato una nuova emissione di covered bond per un importo benchmark pari a 500 milioni di euro completando il piano di funding a medio-lungo termine relativo al 2023.
Azimut, tramite la controllata Azimut Alternative Capital Partners, ha incrementato la partecipazione in HighPost Capital del 2,5% al 15% circa del gestore di fondi di private equity e venture capital. I fondatori David Moross e Mark Bezos, fratello di Jeff fondatore di Amazon, diventano azionisti del gruppo italiano.
La Procura Federale della Figc ha raggiunto un accordo con il centrocampista Nicolò Fagioli della Juventus che prevede una squalifica di 12 mesi, 5 dei quali commutati in prescrizioni alternative e una ammenda di 12.500 euro per aver violato la norma che vieta le scommesse su eventi calcistici organizzati da Figc, Uefa e Fifa. (riproduzione riservata)
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