Piazza Affari chiude la seduta in calo dell’1%. Sul listino italiano si salvano Mediobanca (+1%), Amplifon (+0,55%), Banca Generali (+0,5%) e Generali Assicurazioni (+0,26%). Male invece Bper Banca (-4,5%), Mps (-4,3%), Moncler (-3,5%) e Nexi (-2,8%). Lo spread sale a 192 punti. Seduta nera anche in Europa: il Dax ha terminato in rosso dell’1%, il Cac 40 dello 0,7% e l’Ibex 35 dello 0,2%.
Alle ore 14:00 il Ftse Mib, molto volatile, riduce le perdite e cede lo 0,34% a quota 28.284. Salgono Banca Generali, Iveco, Mediobanca attorno all’1,5%, Azimut dell’1%, in calo Nexi (-3,9%), Moncler (-2%), Tim e Saipem (-1,5%).
Si allarga lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il differenziale di rendimento tra i due titoli decennali che sale di 3,6 punti base, a quota 190 punti, su
livelli toccati l'ultima volta a metà maggio di quest'anno. Salgono anche i rendimenti, che aggiornano i massimi da ottobre 2022: quello del decennale italiano aumenta di oltre 3,5 punti base e sfonda il 4,7% a 4,706%.
La Repubblica riporta un aggiornamento sulla Legge di Bilancio 2024. L'articolo segnala che domani il governo dovrebbe presentare il documento di aggiornamento di economia e finanza (Nadef), che includerà le ipotesi macro aggiornate e gli obiettivi di deficit. Il prossimo anno, il rapporto deficit/Pil dovrebbe essere portato al 4,3% dall'attuale 3,7%. La revisione servirebbe a ripristinare la flessibilità di bilancio (circa 10 miliardi di euro) dopo la revisione negativa della crescita del Pil che dovrebbe limitare le risorse disponibili per finanziare nuovi interventi. I nuovi obiettivi di deficit dovrebbero incorporare anche il nuovo pacchetto di misure per mitigare l'inflazione dei costi energetici approvato ieri, che vale circa 1,5 miliardi di euro.
Piazza Affari apre in rosso, martedì 26 settembre, il Ftse Mib cede in avvio lo 0,6% a 28.218 punti, vendite su Italgas (-3%), Nexi (-2,7%), Moncler (-2%), Snam e Prysmian (-1,4%). Salgono Generali (+0,3%), Unipol (+0,2%), Mediobanca (+0,2%).
Lo spread sale a 187 punti, il Btp decennale vede il rendimento salire al 4,68%.
In Asia i mercati hanno venduto azioni e obbligazioni in tandem, tanta è la paura che le banche centrali alzino ancora i tassi e li tengano alti a lungo per paura di un’inflazione persistente. Ecco perché i futures sullo Eurostoxx50 sono in calo dello 0,6% alle ore 8:50 di martedì 26 settembre.
Il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni è salito sopra il 4,5% (4,55%), superando i massimi del 2007, mentre il rendimento del Bund decennale tedesco è salito verso il 2,8%, il livello più alto da luglio 2011. Il Btp al 2033 rende il 4,649%, tornando ai livelli di dicembre 2022. Il prezzo, nel frattempo, è sceso da inizio anno di quasi il 10%.
E i futures del gas naturale europeo sono balzati lunedì dell'11,7% a 44,4 euro per megawattora (43,2 euro, -2,8% in avvio martedì) avvicinandosi al livello più alto da cinque mesi a causa delle preoccupazioni sull'offerta. L'operatore norvegese Gassco ha prolungato la chiusura del giacimento di Skarv dal 2 all'8 ottobre, provocando un ritardo nella produzione di gas naturale.
Nonostante le ampie scorte invernali in Europa, il mercato rimane sensibile a vari rischi, tra cui interruzioni negli Stati Uniti, eventi meteorologici estremi e potenziali interruzioni nelle esportazioni di gas russo. Il mercato sta monitorando da vicino le spedizioni di Gnl dagli Stati Uniti in seguito al calo dei flussi di gas della scorsa settimana verso l'impianto Gnl di Sabine Pass, il più grande terminale di liquefazione Usa.
09.00 Lane (BCE): discorso a Parigi
15.00 USA, indice prezzi case S&P/CS luglio
16.00 USA, vendite case nuove agosto
16.00 USA, fiducia consumatori settembre
Banche, i principali istituti tenderanno a optare per pagare l'imposta straordinaria sul margine di interesse, nonostante nel fine settimana il governo abbia licenziato un emendamento che offre loro l'opzione di accantonare per aumentare riserve non distribuibili. E’ quanto prevedono gli analisti.
Gli azionisti che aderiscono al patto di consultazione e rappresentano il 10,9% del capitale di Mediobanca voteranno a favore della lista del cda uscente nell'assemblea del 28 ottobre e quindi per un nuovo mandato del Ceo Alberto Nagel. Il socio storico Finozzi, però, apre a Delfin.
Mps, il Tesoro potrebbe nominare a breve gli advisor per il collocamento entro giugno di una prima tranche di azioni tra il 5 e il 10% della sua quota del 64% del capitale della banca senese.
Amplifon ha chiuso in calo di quasi il 4% dopo che l'Antitrust ha avviato un'indagine conoscitiva sui mercati degli apparecchi acustici in Italia, poiché le condizioni attuali di mercato «non sembrano garantire una piena trasparenza dei prezzi» dei prodotti e dei servizi annessi.
Enel ha raggiunto il 100% della produzione nel nuovo impianto nucleare di Slovenske Elektrarne, la principale utility slovacca di proprietà anche della società italiana. Il gruppo cambia la prima linea, ecco chi entra e chi esce.
Edil San Felice, attiva nella costruzione e manutenzione di infrastrutture pubbliche e private, ha ricevuto il via libera per le negoziazioni sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana che inizieranno mercoledì 27 settembre. (riproduzione riservata)