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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rosso (-0,6%). Pesanti Amplifon, Nexi e Tim, banche in controtendenza

25 settembre 2023, 08:08 Ultimo aggiornamento: 17:50

L’ultima versione della tassa sugli extraprofitti delle banche piace ai mercati, che tornano a comprare i titoli finanziari. Giornata complicata sui mercati cinesi zavorrati dal settore immobiliare, i dati dell’ifo tedesco e le parole di Cristine Lagarde | Il calendario macro | Azioni di lusso: 60 titoli per battere i tassi fra auto, moda, tech, yacht e gioielli | Cina sotto stress con Evergrande (-25%) e Aoyuan (-72%), mentre il petrolio torna a marciare

Ancora in calo le borse europee in chiusura di seduta: Parigi cede lo 0,8%, Francoforte l’1,1%% mentre a Milano il Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,6%. Il cambio tra euro e dollaro è scivolato sotto quota 1,06 per la prima volta da marzo. Il rapporto tra le due divise era già in flessione da questa mattina, in area 1,0620, ma ha accelerato dopo le parole della presidente della Bce Christine Lagarde secondo cui il livello attuale dei tassi di interesse nell'eurozona dovrebbe permettere di riportare l’inflazione verso il target del 2%. Il cambio ha toccato un minimo a 1,05959. La moneta unica cede terreno anche nei confronti delle altre valute ed è trattata a 157,70 yen e 0,8682 sterline.

A Piazza Affari sprint del settore bancario dopo che il governo ha trovato un accordo in merito alle modifiche da applicare alla tassa sugli extraprofitti degli istituti di credito. Banco Bpm guadagna il 2,3%, Mps l’1,9%, Bper Banca l’1,8% e Intesa Sanpaolo lo 0,6%. In fondo al Ftse Mib scivola Amplifon che lascia sul terreno l'8,54% con scambi sostenuti dopo che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sui mercati degli apparecchi acustici in Italia. Secondo l'Autorità, le condizioni attuali di mercato non sembrano garantire una piena trasparenza dei prezzi dei prodotti e dei servizi annessi.

Ore 15:30 Wall Street in rosso. Piazza Affari ancora fiacca

Apertura in rosso per Wall Street mentre il Ftse Mib cede lo 0,85% a 28.328. Salgono le banche dopo la nuova versione della tassa sugli extraprofitti (Banco Bpm +2,%, Iveco +1,7%, Bper +0,9%, Mps +0,9%), in calo invece Nexi (-2,6%), Erg (-2,33%), Moncler (-2,15%).

Amplifon resta sotto stress a Piazza Affari, il titolo cede fino all’8,5% (-6,6% a 27,21 euro di primo pomeriggio) dopo che l'autorità antitrust italiana (Agcm) ha dichiarato lunedì che avvierà una revisione del mercato dei produttori di apparecchi acustici dal momento che le condizioni attuali non sembrano garantire la trasparenza nei prezzi dei prodotti e dei servizi correlati.

Ore 11:00 – Piazza Affari torna in rosso con gli industriali e l’Ifo in calo. Villeroy (Bce) cauto sui tassi

Alle ore 11:00 il Ftse Mib vira di nuovo in rosso e cede quasi l’1% a 28.288, peggior listino in Europa, appesantito dal settore industriale. In calo Amplifon per il 4,8%, Prysmian per il 2,6%, Erg per il 22%, Moncler per il 2%.

I mercati sono in attesa che parli, lunedì, la presidente della Bce Christine Lagarde e il membro del consiglio Isabel Schnabel, mentre François Villeroy de Galhau ha detto oggi che la «Banca centrale europea non deve testare l’economia finché si rompe».

Questo significa che il governatore della Banca di Francia non intende vedere l’Eurozona in recessione pur di riportare a breve l’inflazione attorno al 2%.

l’Ifo, l’umore degli imprenditori tedeschi, peggiora 

L'indicatore Ifo del clima economico in Germania è sceso a 85,7 a settembre da 85,8 di agosto, ma superando le previsioni di 85,2. Il sentiment è peggiorato per il quinto mese consecutivo dal momento che le aziende sono diventate meno soddisfatte della loro attuale situazione economica. Tuttavia, il pessimismo riguardo ai prossimi mesi è leggermente migliorato.

Ore 9:30 – Piazza Affari dribbla il confronto Ue-Cina e sale col rally delle banche. Bene Banco Bpm, Bper e Mps, vola Anima

Alle ore 9:30 il rally delle banche, sostenuto dall’ultima versione della tassa sugli extraprofitti, riporta il Ftse Mib sopra la parità (+0,3%) a 28.652 punti. Volano Banco Bpm e Bper (+3,3%), bene Mps (+2,7%), FinecoBank (+1,5%) mentre il possibile interesse dei francesi (si veda più sotto) mette le ali ad Anima. Sul fronte opposto, vendite su Prysmian, Campari, Moncler, Erg (-0,9% circa).

Ore 9:05 –  Ftse Mib in rosso, i rapporti Ue-Cina si fanno più tesi. Acquisti su Banco Bpm e Bper, in rally Anima, giù Prysmian e Stellantis

Piazza Affari apre in rosso, lunedì 25 settembre (-0,3% a 28.479), salgono le banche dopo l’ultima versione della legge sugli extraprofitti: Banco Bpm (+1,2%), Banca Mediolanum e Bper (+1%) circa, in rally Anima Holding (+2,8%) su un possibile interesse francese. Vendite, invece, su Prysmian (-1,8%) Stellantis, Interpump, Moncler, Inwit (-0,8% circa).

Ore 8:30 – Ftse Mib atteso in rosso, i rapporti Ue-Cina si fanno più tesi. Occhio alle banche, Stellantis, Tim e Anima

Nonostante le borse cinesi siano molto nervose, alla presa con un settore immobiliare che non trova pace, i futures sullo Eurostoxx 50 sono positivi per lo 0,12% lunedì 25 settembre, ma verso le 8:45 iniziano a invertire la rotta e cedono lo 0,35%. I mercati, dopo una settimana di banche centrali, con la Fed che ha tenuto fermi i tassi ma annunciato un’altra stretta entro dicembre, sono in modalità attendista.

Il petrolio torna a camminare verso i 100 dollari il barile (+0,3% a 90,3 dollari il Wti americano), mentre i mercati vendono T bond, con il decennale che dal 4,44% della sessione asiatica rende ora il 4,47%. I futures sul Nasdaq si muovono positivi (+0,2%).

Quanto ai dati macro, alle ore 09.00 è atteso il discorso di Villeroy, governatore della Banca di Francia e membro del consiglio direttivo della Banca centrale europea. Alle ore 11.00 viene pubblicato l’aggiornamento del dato Ifo in Germania relativo a settembre, alle 

16:30 l’indice manifatturiero della Fed di Dallas.

L’Ue avverte la Cina

Lunedì, durante il suo viaggio in Cina, il capo negoziatore commerciale dell’Unione europea, Valdis Dombrovskis ha avvertito Pechino che l’Ue sarà più decisa nel sostenere una concorrenza leale e nel difendere i propri interessi.

«La mancanza di reciprocità e parità di condizioni da parte della Cina, insieme a cambiamenti geopolitici più ampi, ha costretto l’Ue a diventare più assertiva», ha affermato Dombrovskis, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, secondo le osservazioni scritte per il suo discorso programmatico all'Università di Tsinghua. Lo riporta Bloomberg dall’Asia.

Occhio alle banche

Sono stati modificati i termini della tassa sugli extraprofitti delle banche. Come anticipato da diverse fonti di stampa nel weekend, i cambiamenti principali sono due: il primo riguarda l’entità del prelievo, l’altro la possibilità di evitarlo a precise condizioni. L’imposta sarà calcolata applicando l’aliquota del 40% sull’ammontare del margine di interessi dell’esercizio 2023 che eccede per almeno il 10% il medesimo margine dell’esercizio 2021. ll tetto massimo dell’imposta straordinaria sarà elevato però dal 0,1% al 0,26%, ma su una base imponibile più esigua: l’importo globale «dell’esposizione al rischio su base individuale», come si legge nella bozza dell’emendamento, il che esclude il margine di interesse sui titoli di Stato. La versione precedente veniva calcolata in modo differente sul bilancio 2022 (eccedenza del 5%) e su quello 2023 (eccedenza del 10%).

«In luogo del versamento» (la seconda importante novità), le banche potranno destinare «a una riserva non distribuibile un importo pari a due volte e mezza l’imposta». Ma la somma, secondo quanto si legge, verrà computata «tra gli elementi del capitale primario di classe 1», ovvero va a rafforzare il patrimonio delle banche. Inoltre la tassa portata a patrimonio dovrà essere versata all’Erario in un secondo tempo «solo nel momento in cui quel patrimonio dovesse essere distribuito agli azionisti». Senza contare «il divieto alle banche di traslare gli oneri derivanti» dalla tassa «sui costi dei servizi erogati nei confronti di imprese e clienti finali».

Nonostante le modifiche, il governo conta comunque di recuperare tra i 2,5 e i 2,7 miliardi, destinati a rifinanziare le misure per il mutuo sulle prime case. Ma oltre che a ridurre la pressione fiscale di famiglie e imprese, andrà anche a rimpinguare il fondo di garanzia costituito presso il Mediocredito Centrale, che assicura i prestiti delle banche a favore delle piccole e medie imprese.

Proprio per garantire il mantenimento del gettito di 2,7 miliardi la soglia dello 0,26% sarebbe più alta di quella prevista dalle prime ipotesi contenute negli emendamenti di Forza Italia (0,15%-0,18%). Ad ogni modo l’emendamento sarebbe già stato inviato alla Ragioneria dello Stato per la bollinatura e il governo conta di portarlo a Palazzo Madama il prima possibile. 

A Piazza Affari attenzione anche a…

L’assenza di compratori al momento rende difficile per il Mef ridurre la propria partecipazione in Mps attraverso una fusione e il collocamento di pacchetti azionari sul mercato potrebbe invece dare alla banca toscana tempo di procedere sul percorso di creazione di valore avviato sotto l'ad Luigi Lovaglio, riferiscono due fonti a Reuters.

Delfin, azionista 19,8% di Mediobanca, sta valutando i nomi da inserire nella propria lista di cinque candidati per il rinnovo del cda della banca, tra i quali potrebbero rientrare l'ex responsabile rischi di Generali Sandro Panizzi e all'ex ad di Ubi Banca Victor Massiah.

Stellantis ha comunicato ai sindacati il ricorso alla cassa integrazione a Mirafiori sui modelli Maserati e 500 elettrica dal 19 ottobre al 3 novembre. Il presidente del sindacato United Auto Workers, Shawn Fain, ha confermato che i lavoratori sciopereranno in tutti i centri di distribuzione dei componenti.

Sarebbe un «enorme problema» per l'Italia se Credit Agricole stringesse la sua presa sull'asset manager Anima Holding e il governo dovrebbe occuparsene, ha dichiarato domenica il ministro della Difesa Guido Crosetto a La Stampa. Amundi, che fa parte del gruppo Credit Agricole, detiene una partecipazione in Anima attraverso fondi gestiti per conto dei suoi clienti. Il quotidiano torinese riferisce di un rinnovato interesse di Credit Agricole per Anima.

Tim ha ricevuto da Kkr una richiesta di proroga al 15 ottobre del periodo di esclusiva per concludere le attività propedeutiche e presentare l'offerta vincolante per la rete Netco. Secondo fonti di stampa, F2i - che parteciperà all'offerta con Kkr e il Tesoro - ha raccolto l'interesse di diversi investitori, tra cui alcune grandi casse previdenziali: Enpam, Cassa Forense, Inarcassa, Dottori Commercialisti ed Enasarco, sollecitate dallo stesso Tesoro per un intervento di sistema. Gli enti potrebbero partecipare con una cifra tra 150 e 200 milioni ciascuno, per un totale fino a un miliardo. (riproduzione riservata)



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