skin track
Piazza Affari
Piazza Affari
Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in calo (-0,5%). Pesano Amplifon e Mps, sale Tim. Lo spread balza a 184 punti

22 settembre 2023, 08:09 Ultimo aggiornamento: 18:55

In cauto rialzo Wall Street. Il sentiment dei mercati resta guardingo: preoccupano banche centrali, dati Pmi e prezzo del petrolio. Poco mosso il valutario. Salgono i rendimenti dei titoli di stato | Il calendario macro | Ricchi bond, perché è ora di comprare Btp e Treasury a breve termine che rendono oltre il 5%

Piazza Affari chiude la giornata in calo (-0,46%) a quota 28.576 punti. Scivolano anche il Dax (-0,09%) e il Cac 40 (-0,33%). Sopra la parità solo il Ftse 100 (+0,09%). A pesare sull’umore delle borse sono gli indici Pmi, così come la nuova retorica delle banche centrali e i prezzi del petrolio che continuano a salire. Poco mosso il valutario con l’euro a quota 1,065, mentre sull’obbligazionario lo spread balza a quota 184 punti, con il Btp decennale in crescita al 4,58% e il Bund pari scadenza al 2,74%. 

A Piazza Affari, Tim archivia la seduta a +1,69% dopo aver concluso con successo la riapertura del bond da 750 mln euro emesso a luglio. Il prezzo di emissione della nuova tranche è 102%, che implica un rendimento pari al 7,37%, con un conseguente costo di finanziamento per Tim inferiore rispetto all'emissione originaria. In evidenza anche Moncler (+1,66%), dopo una settimana di scambi sotto la parità. Il settore del lusso, infatti, risente della debolezza dell'economia cinese. Per quanto riguarda il comparto bancario, focus su Mps (-2,63%), la peggiore del comparto, e su Unicredit (-1,35%), che passa in rosso dopo due giorni ai vertici del paniere. Infine, la pubblicazione dei conti ha determinato l’esito della giornata per Seri (-9,69%). L’azienda nel primo semestre 2023 ha registrato una perdita consolidata di 7,042 milioni, in peggioramento del 43% su base annua. Anche la redditività è diminuita, passando da un margine sulle vendite dell'8,7% nel primo semestre 2022 al 7,2%.

Ore 15:30 Wall Street apre contrastata. Fari sull’indice Pmi

Avvio contrastato per Wall Street, mentre gli investitori restano in attesa di alcuni dati sull'attività economica degli Stati Uniti, che potrebbero fare luce sulle prospettive della politica monetaria della Federal Reserve, dopo la decisione di mantenere i tassi di interesse fermi nella riunione di settembre. Il Dow Jones scende dello 0,05%, mentre l'S&P 500 sale dello 0,18% e il Nasdaq dello 0,45%. Il Pmi manifatturiero preliminare a settembre è previsto a 47,1 punti, poco variato rispetto ai 47,9 di agosto e sotto la soglia di invarianza per il quarto mese consecutivo, affermano gli economisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. «Gli ordini dovrebbero rimanere in territorio ampiamente negativo, come segnalato anche nel Beige Book, frenati da una domanda ancora fiacca». Nei servizi invece, per gli economisti l'indice potrebbe correggere moderatamente, a 50,1 punti dai 50,5, proseguendo sul trend discendente degli ultimi tre mesi. «I prezzi pagati nel manifatturiero dovrebbero tornare a calare dopo il rialzo del mese precedente, in misura minore rispetto ai listini di vendita, riducendo i margini di profitto delle imprese», spiegano gli economisti, mentre »nei servizi l'indice dei prezzi di vendita potrebbe mostrarsi più resiliente, supportato dal recente rialzo dei costi dell’energia e da salari che non manifestano ancora chiari segnali di raffreddamento».

Ore 14:30 Piazza Affari sotto la parità, lo spread sale a quota 181 punti

Le borse europee restano contrastate, mentre aspettano l’apertura di Wall Street che, stando ai future, dovrebbe iniziare la giornata col segno più (+0,17% il future sul Dow Jones, +0,37% quello sull’S&P). Piazza Affari e Parigi restano le peggiori nel Vecchio continente, segnando un calo rispettivamente dello 0,26% e dello 0,36%. Sulla parità Francoforte, mentre fa meglio il Ftse 100 (+0,6%). 

Mentre gli investitori continuano a interrogarsi sulle mosse delle banche centrali in tema di politica monetaria, i prezzi del petrolio sono in rialzo sui rinnovati timori per l’offerta globale per via del divieto di esportazione di carburante da parte della Russia, che hanno controbilanciato le preoccupazioni, legate alla domanda a causa della situazione macroeconomica e degli alti tassi di interesse a livello globale. Il Brent sale dello 0,8% a 94 dollari al barile mentre il Wti sale dell’1% a quota 90 dollari.

Ore 11:30 Piazza Affari resta in rosso, il Pmi composito Ue migliora nonostante la Francia

Il Ftse Mib perde lo 0,6% quando escono i primi dati sul Pmi manifatturiero della Germania relativo a settembre, migliore del previsto anche se in territorio di contrazione. Ma le vendite arrivano quando i dati deprimenti della Francia sorprendono i mercati. Verso le ore 10:40 il dato complessivo dell’Eurozona risolleva in parte i mercati (Ftse Mib -0,4%).

A Piazza Affari salgono Moncler (+1,1%), Eni (+0,4%), in rosso Mps, Iveco, Prysmian, Italgas per il 2% in media.

Il Pmi composito dell’Eurozona si attenua leggermente a settembre

Secondo i dati preliminari, il Pmi composito dell'Eurozona HCOB è salito a 47,1 a settembre, un aumento marginale rispetto al minimo da 34 mesi segnato ad agosto e leggermente al di sopra delle aspettative di 46,5.

Tuttavia, la lettura indica ancora un calo significativo dell’attività commerciale alla fine del terzo trimestre (tutti i dati sotto 50 sono in contrazione), soprattutto nel settore manifatturiero.

Pmi, la Germania sorprende, ma la Francia (manifatturiero) è ai minimi da 40 mesi 

Il Pmi manifatturiero della Germania relativo a settembre, è risultato migliore del previsto a 39,8 su attese di 39,5, anche se in territorio di contrazione (lo sono tutti i valori sotto 50).  Il Pmi servizi sempre della Germania relativo a settembre si è attestato a 49,8 rispetto a 47,1 delle attese.

Il Pmi Composite della Francia è sceso a 43,5 a settembre 2023, da 46 di agosto e peggio delle previsioni di mercato di 46, secondo le stime preliminari. L’ultima lettura ha evidenziato il quarto mese consecutivo di contrazione economica nella seconda economia dell’Eurozona e la più ripida da novembre 2020, con cali sia nel settore manifatturiero (Pmi al minimo da 40 mesi di 41,8 contro 45,9 di agosto) che nei servizi (Pmi al minimo da 34 mesi (43,9 contro 46). Nel complesso, i nuovi ordini sono diminuiti al ritmo più forte da novembre 2020, con gli intervistati che hanno segnalato condizioni di domanda deboli e un ridotto interesse dei clienti sia a livello nazionale che estero.

In termini di prezzi, la pressione al rialzo sui costi di produzione delle imprese si è intensificata per la prima volta quest’anno, portando il tasso complessivo di aumento ad accelerare ai massimi su quattro mesi. A sua volta, l’inflazione dei prezzi alla produzione ha rallentato ulteriormente, anche se solo in misura minima. Guardando al futuro, le aspettative di crescita hanno raggiunto il punto più basso da maggio 2020.

Ore 9:05 – Piazza Affari in rosso con Italgas, Snam e Stm nel giorno del Pmi Ue. Bene Eni, Mps e Banco Bpm

Il Ftse Mib apre in rosso venerdì, -0,55% a 28.549 nel giorno del Pmi dell’Eurozona. Salgono Mps (+1,1%), Banco Bpm (+0,3%) ed Eni (+0,5%), vendite invece su Italgas (-2,6%), StM (-1,3%), Prysmian (-1,2%) e Snam (-1,2%).

Ore 8:30  – Ftse Mib atteso in rosso nel giorno del Pmi europeo. Occhio a Tim e Snam

Nonostante i futures su Wall Street siano tornati positivi (Nasdaq +0,3%), alle ore 8:25 italiane quelli sullo Eurostoxx 50 restano in rosso (-0,3%) in attesa di leggere il dato, in uscita alle 10:00 di oggi, venerdì 22 settembre, sul Pmi manifatturiero e servizi dell’Eurozona. Nel pomeriggio verrà pubblicato anche quello degli Usa. E’ una settimana complicata sui mercati stretta fra le banche centrali e i dati sull’inflazione.

La Fed ha tenuto i tassi fermi ha annunciato altre strette entro dicembre e ha fatto ruzzolare azioni e bond, mentre oggi la BoJ ha lasciato i tassi negativi con lo yen in difficoltà. Alle 13:00 è previsto il discorso di Luis De Guindos, vice presidente della Bce e alle 19:00 quello di Mary Daly (Fed, membro non votante), su economia e politica monetaria.

A Piazza Affari occhio a…

Telecom Italia ha comunicato di aver concluso con successo la riapertura del bond emesso a luglio per un importo di 750 milioni di euro che rende oltre il 7%.

Secondo alcuni pareri legali che dovrebbero arrivare al cda, Tim non avrebbe bisogno di convocare un'assemblea per approvare la vendita della rete. Lo riferisce a Reuters una fonte vicina al dossier.
Due altre fonti vicino al dossier riferiscono che altri tre pareri legali richiesti dal primo azionista Vivendi affermano invece che servirebbe un'assemblea straordinaria, dando ai francesi la possibilità di bloccare l'operazione.

Snam ha annunciato l'avvio del collocamento di senior unsecured bond per un importo totale di 500 milioni di euro con scadenza 2028, convertibili in azioni ordinarie Italgas esistenti.

Iren ha presentato un'offerta vincolante nell'ambito della procedura indetta dalla multiutility di Alba Egea.

Utilities: nel mese di agosto la domanda di elettricità in Italia è stata pari complessivamente a 25,7 miliardi di kWh, in calo dell'1,1% rispetto a un anno prima, secondo i dati di Terna la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale.

Borsa Italiana ha vietato, da oggi fino a successivo provvedimento, l'immissione di ordini sul titolo senza limite di prezzo su Bioera.
Ieri la società ha fatto sapere di non essere a conoscenza di una richiesta di apertura di liquidazione giudiziale da parte della Procura della Repubblica del tribunale di Milano.

Nella relazione relativa all'ultimo bilancio semestrale la società di revisione Kpmg ha indicato l'esistenza di un'incertezza significativa relativa alla continuità aziendale su Bialetti. (riproduzione riservata)

 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)