Il Ftse Mib chiude a 34.186 punti, in rialzo dello 0,1%. La migliore sul listino è Mps (+2,3%), seguita da Bper Banca (+1,4%) e Hera (+1,2%). In coda i titoli industriali con Stm (-1,6%), Interpump (-1,2%) e Buzzi (-1%). Chiudono in rosso Prigi, Londra e Francoforte, mentre Wall Street viaggia sotto la parità a due ore dall’apertura.
Wall Street apre in calo l’ultima seduta completa del 2024. Il Dow Jones parte con un ribasso dello 0,3%, l’S&P 500 cede l’1,1% e il Nasdaq l’1,3%. All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib brucia il rialzo della mattina e alle 15:45 viaggia in lieve calo, a quota 34.138 punti (-0,07%). Anche le altre borse europee trattano sotto la parità con Francoforte che perde lo 0,6% e Parigi lo 0,5%.
Gli investitori speravano nel fenomeno noto come Santa Claus Rally, ovvero un rialzo del mercato azionario negli ultimi cinque giorni di negoziazione dell'anno e nei primi due di gennaio. Tuttavia, si è diffusa la preoccupazione che il mercato potesse perdere slancio, con alcune prese di profitto a fine anno dopo che le principali borse hanno registrato sedute in calo venerdì 27.
A Piazza Affari resta in rialzo il comparto banco-assicurativo, con Mps che scatta del 2,1%, Unipol l’1% e Bper Banca lo 0,9%. In coda al paniere delle blue chip tre titoli industriali: Stm (-1,5%), Interpump (-1,4%) e Buzzi (-1,1%).
Poco dopo le ore 13, il Ftse Mib sale dello 0,4% a 34.299 punti grazie alle banche, Mps sale del 2%, Bper Banca dell’1,2%, Mediobanca dell’1% circa. Giù il comparto industriale: Interpump (-0,8%), Buzzi (-0,7%) e Prysmian (-0,3%).
Con il Bund decennale ai massimi da 7 settimane e l’inflazione in Spagna oltre le attese, i mercati si aspettano ora un cauto taglio dei tassi in Europa nel 2025. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è tornato al 2,4%, il livello più alto da 7 settimane, mentre crescono le aspettative che la Banca centrale europea rallenti il ritmo di taglio dei tassi nel 2025, come la Fed, a causa di un’inflazione ancora persistente. Il membro del board della Bce, Robert Holzmann, ha suggerito che un'inflazione persistente potrebbe richiedere un ritmo cauto di allentamento. Inoltre, l'inflazione spagnola ha accelerato al 2,8% anno su anno a dicembre, al di sopra della previsione del 2,6%, spinta dai prezzi più elevati del carburante. La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha recentemente indicato che l'inflazione nell'area dell'euro si sta stabilizzando, consentendo tagli graduali dei tassi. La Bce ha già abbassato i costi dei prestiti quattro volte nel 2024 per l’1% nel complesso e i mercati prevedono che farà lo stesso nel 2025, portando i tassi di deposito al 2%.
Eni ha comunicato l'avvio della produzione della Fase 2 del progetto Baleine, che permetterà un incremento dell'output dell'offshore della Costa d'Avorio a 60.000 barili di olio giornalieri e a due milioni di metri cubi di gas associato.
Il cda di Mps ha cooptato cinque nuovi consiglieri in sostituzione dei membri del board che si sono dimessi lo scorso 18 dicembre alla luce del nuovo assetto azionario dell'istituto dopo la progressiva riduzione della quota del Mef.
Goldman Sachs detiene il 5,78% del capitale di Unicredit, in gran parte attraverso strumenti derivati, secondo gli ultimi aggiornamenti della Consob sulle partecipazioni rilevanti.
La prevista vendita da parte del Mef di una quota del 14% di Poste Italiane probabilmente non avverrà prima di aprile, secondo quanto riportato domenica da fonti di stampa. Il Tesoro aveva inizialmente programmato la vendita per il 2024, per poi rimandarla a gennaio. (riproduzione riservata)