Il Ftse Mib chiude a 43.380 punti, con un leggero rialzo dello 0,06%. Sul principale listino milanese ha fatto da protagonista il rally di Stellantis: la causa automobilistica ha guadagnato il 7,7% dopo che negli Usa sono state allentate delle norme sul green introdotte dall’amministrazione Biden. Da registrare anche lo sprint di Stm, che messo a segno il 5,6%. Bene anche Saipem (+3%) e Ferrari (+2,7%).
Si sono invece mosse in territorio negativo Lottomatica, che ha perso il -3% a fine seduta, Prysmian (-2,5%), Italgas (-2,2%) e Banco Bpm (-1,9%). Lo spread si è fermato ai minimi dal 2009, a 70 punti base.
Rt&l ha chiuso con un guadagno del 27,78% nel suo primo giorno di quotazione.
I principali listini europei hanno terminato la giornata contrastati: Ftse 100 -0,14%; Dax fermo sulla parità; Cac 40 +0,16%.
Alle 15:40, il Ftse Mib si nuove sopra la parità un rialzo dello 0,3%, trainata dallo sprint di Stellantis, che guadagna il 6,6% anche grazie alla promozione a Buy di Ubs. Ottima la performance di Stm, che segna un +4,3%, e di Tim (+2,27%). Mps (+2,27%) recupera i cali dei giorni scorsi dovuti all’inchiesta sulla scalata di Mediobanca.
Si muovono in controtendenza Prysmian (-3,2%), Lottomatica (-2%) e Buzzi (-1,74%). Da segnalare la riduzione dello spread a 70 punti base.
I principali listini europei viaggiano in territorio favorevole. Ma soprattutto lo spread Btp/Bund scende a 70 punti base, ai minimi da novembre 2009 (e per brevissimo tempo ha toccato addirittura i 69,9 punti base)
Alle ore 15:00 circa il Ftse Mib viaggia positivo per lo 0,5% a 43.548 punti trainato da Stellantis (+6%), StM (+4,2%), Mps (+2,5%) e Tim (+2%). In calo Italgas e Buzzi (-1,6%), Prysmian e Moncler (-1,35%).
Le borse salgono e i rendimenti dei titoli di Stato viaggiano in calo (quindi i prezzi aumentano) dopo che l’ultimo dato sul mercato del lavoro Usa non ha modificato le scommesse su un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve la prossima settimana. Di conseguenza i grandi acquisti sui titoli governativi statunitensi.
A New York i T bond avanzano lungo tutta la curva, spingendo il rendimento biennale sotto il 3,5%. Il dollaro cede lo 0,4% a 1,1673 con l’euro che sale ai massimi delle ultime 7 settimane. Il bitcoin continua a salire (93.114 dollari) mentre gli operatori cercano segnali di un possibile recupero del mercato crypto dopo il lungo selloff.
Le aziende statunitensi hanno tagliato più posti di lavoro in novembre rispetto a qualsiasi altro mese dall’inizio del 2023, alimentando i timori di un indebolimento più marcato del mercato del lavoro. L’occupazione nel settore privato è diminuita di 32.000 unità, secondo i dati di Adp Research pubblicati mercoledì. I payroll (stipendi) del settore privato sono ora calati quattro volte negli ultimi sei mesi. Le stime medie degli economisti interpellati da Bloomberg indicavano invece un incremento di 10.000 unità.
In vista della riunione della Fed della prossima settimana, il dibattito sarà incentrato in gran parte sul mercato del lavoro e sull’opportunità di tagliare i tassi per la terza volta consecutiva. Il tasso di disoccupazione è salito ai massimi da quattro anni e continuano ad arrivare notizie di licenziamenti da parte delle aziende. «Al momento, i dati supportano ulteriori tagli al tasso dei Fed Funds. La domanda di lavoro negli Stati Uniti è debole, i consumi mostrano i primi segnali di cedimento e i rischi al rialzo per l’inflazione stanno svanendo», il commento di Elias Haddad di Brown Brothers Harriman.
Alle ore 10:45 circa di mercoledì 3 dicembre il Ftse Mib accelera al rialzo (+0,8% a 43.684 punti) dopo il dato sul pmi servizi in Eurozona con Stellantis (+8,15%), StM (+4,6%), Mps (+2,5%) e Mediobanca (+2,2%). In calo Italgas (-1,9%), Buzzi (-1,7%), Moncler ed Enel (-1% circa).
L’indice Hcob dei servizi dell’Eurozona di novembre 2025 è stato rivisto lievemente al rialzo a 53,6 rispetto alla stima preliminare di 53,1 e ai 53 punti di ottobre. Si tratta del sesto mese consecutivo di crescita e del ritmo più rapido da maggio 2023.
L’accelerazione dell’attività è stata sostenuta da un miglioramento delle vendite, con la domanda in aumento per il quarto mese di fila e al tasso più elevato degli ultimi 18 mesi. L’occupazione ha continuato a crescere, proseguendo il trend positivo che dura da cinque anni, anche se il ritmo di creazione di posti di lavoro si è leggermente ridotto rispetto al massimo degli ultimi 16 mesi registrato a ottobre.
Il clima di fiducia delle imprese è migliorato, con il numero degli ottimisti ancora superiore a quello dei pessimisti. Tuttavia, le aspettative restano inferiori alla media di lungo periodo. Sul fronte dei prezzi, le pressioni sui costi sono aumentate leggermente, pur mantenendosi tra i livelli più bassi degli ultimi 12 mesi. I prezzi di vendita sono cresciuti al ritmo più contenuto degli ultimi quattro anni e mezzo.
Piazza Affari apre positiva, mercoledì 3 dicembre, il Ftse Mib sale dello 0,4% a 43.523 punti con Stellantis (+5%), StM (+4%), Leonardo (+1,8%), Saipem (+1,35%). In calo Moncler (-1,7%), Buzzi (-1,5%), Italgas (-1,4%), Enel (-0,6%).
Le borse europee dovrebbero aprire in rialzo mercoledì 3 dicembre, sostenute dal miglioramento del sentiment globale e dalle aspettative di ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. In Asia i mercati si sono mossi a doppia velocità, con una corsa del Nikkei e del settore tech, mentre la Cina ha viaggiato in rosso.
In Europa resta elevata anche l’attenzione sui colloqui Usa–Russia per mettere fine alla guerra in Ucraina. Nei primi scambi, i futures sull’Euro Stoxx 50 avanzano dello 0,3%, mentre quelli sullo EuroStoxx 600 salgono dello 0,25%.
In Europa sono attesi i conti di Inditex. Sul fronte macro, arriveranno i dati sui pmi. Intanto il marchio di moda tedesco Hugo Boss ha aggiornato mercoledì la guidance nel quadro di un piano strategico per «far strada ad una crescita redditizia». Il gruppo si aspetta un utile operativo (ebit) compreso tra 300 e 350 milioni di euro nel 2026 e prevede un calo delle vendite nel breve termine, prima di una ripresa nel 2027.
Martedì Wall Street ha chiuso in rialzo grazie ai titoli tecnologici – come Nvidia – e al recupero del bitcoin, dopo che la criptovaluta aveva registrato la peggior seduta da marzo. Gli investitori stanno ora valutando la possibilità di un rally di fine anno, dato che storicamente dicembre è un mese favorevole per i listini e perché novembre è stato particolarmente debole, con prese di profitto che hanno ridimensionato le valutazioni di alcuni titoli molto comprati, soprattutto quelli legati all’AI.
A Wall Street resta un clima di fiducia sui risultati societari, mentre gli operatori guardano alla Federal Reserve per capire come si muoverà sui tassi d’interesse il 10 dicembre. I mercati prezzano l’89% di probabilità di un taglio alla prossima riunione, una percentuale decisamente superiore rispetto a metà novembre, secondo il Cme FedWatch Tool.
Mps sempre al centro dell’attenzione, con le indagini della Procura di Milano sulla scalata del Monte a Mediobanca, concentrandosi su presunte irregolarità nelle modalità di acquisto delle azioni. L'accusa principale ruota attorno a un presunto «concerto o patto parasociale» non dichiarato tra i grandi soci e le casse previdenziali, finalizzato a scalare Mediobanca e, indirettamente, Generali, senza comunicarlo ufficialmente al mercato.
Le grandi compagnie petrolifere che operano in Brasile hanno fatto fronte comune per opporsi a una proposta di fusione tra i fornitori di servizi energetici Subsea7 e Saipem, mentre l’autorità antitrust Cade ha chiesto alle due società di fornire venerdì nuovi dati per la sua indagine, secondo documenti pubblici.
L’amministrazione Trump annuncerà oggi un annacquamento delle norme sul consumo delle auto adottati dalla presidenza Biden nel 2024, riferiscono fonti a Reuters. La proposta dovrebbe essere presentata in presenza dei dirigenti di GM, Ford e Stellantis.
Il direttore finanziario di Newprinces, Fabio Fazzari ha detto che la società sta parlando con Campari per alcuni brand ma è pronta a valutare altre opportunità.
Icop ha presentato al panel di Borsa Italiana un'istanza per «la correzione di incoerenze ed errori materiali nel calcolo del prezzo di offerta» nell'opa totalitaria su Palingeo. Se accolta, l'istanza comporterà una riduzione del prezzo.
L'assemblea degli azionisti ha approvato la proposta di cambio di denominazione sociale di Ulisse Biomed in Helyx Industries. (riproduzione riservata)