Il Ftse Mib chiude a 33.427 punti, in calo dello 0,2%. Banco Bpm (+5,5%) guida il gruppo delle blue chip, seguita da Stm (+4,5%) ed Erg (+3,3%). Chiude il gruppo, invece, Unicredit (-4,8%) che nella mattina del 25 novembre ha lanciato un’opas sul Banco. In calo anche Mps (-2,2%), Leonardo (-2%) e Bper Banca (-1,8%). Spread a 126 punti.
Positive le altre borse europee: Francoforte guadagna lo 0,6% e Londra lo 0,3% mentre Parigi chiude piatta. Wall Street viaggia in rialzo a due ore dall’apertura.
Dopo l’apertura di Wall Street, positiva all’avvio delle contrattazioni, il Ftse Mib scambia intorno a 33.418 punti, in calo di circa lo 0,2%. La migliore sul listino rimane Banco Bpm, in crescita del 5,2%. seguita da Stm (+3,5%) e Campari. In coda al listino Unicredit: il mercato accoglie con una discesa del 4,6% l’opas lanciata dall’istituto di Andrea Orcel su Banco Bpm. In rosso anche Bper (-1,7%), Leonardo (-1,7%) e Mps (-1,4%). Spread Btp/Bund poco sotto i 126 punti base.
Le altre borse europee viaggiano sopra la parità con Francoforte che guadagna circa lo 0,6%, Parigi piatta e Londra in rialzo dello 0,4%.
Le borse europee procedono in rialzo con l’eccezione di Piazza Affari (-0,2%). A Francoforte il Dax avanza dello 0,6%, a Londra il Ftse 100 sale dello 0,3%, a Parigi il Cac 40 guadagna lo 0,1% e a Madrid l’Ibex-35 lo 0,92%. A Milano la migliore è Banco Bpm, in rialzo del 3,6% dopo l’annuncio dell’ops di Unicredit (-4,2%). Crescono anche Stm (+2,8%) ed Erg (+2,5%). In calo le altre banche: Mps (-1,5%), Bper (-1,2%) e Intesa Sanpaolo (-0,9%). Lo spread Btp/Bund si attesta a 126 punti.
Oltre Oceano i future sui listini azionari Usa trattano in rialzo dopo che Donald Trump ha deciso di affidare a Scott Bessent, noto gestore di hedge fund, la guida del dipartimento del Tesoro. Nello specifico il future sul Dow Jones avanza dello 0,7% e quello sull'S&P 500 dello 0,5%.
Alle ore 12 circa il Ftse Mib cede lo 0,45%, appesantito dall’Ifo tedesco, il sentiment delle società in Germania è infatti peggiorato oltre le attese. Sale StM (+2,6%), così come Banco Bpm (+1,6%). In calo Unicredit (-3,6%), Mps (-2%), Diasorin (-1,6%) e Intesa Sanpaolo (-1,3%). Anima resta in rosso per l’1,2%, mentre sul Dax il titolo Commerzbank resta sotto pressione (-5%).
Il sentiment nelle società tedesche (IFO) è sceso a 85,7 a novembre 2024 da 86,5 a ottobre e al di sotto delle previsioni di 86, a pesare la caduta del governo e la minaccia di dazi da parte della futura amministrazione Trump. Il sottoindice per le condizioni attuali è peggiorato a 84,3 da 85,7 e le aspettative aziendali sono scese a 87,2 da 87,3. «L'economia tedesca manca di forza. Le aziende sono di nuovo scettiche sui prossimi mesi», il commento del presidente dell'Ifo Clemens Fuest.
Nel settore dei servizi, l'indice è sceso drasticamente, le società considerano la situazione attuale in modo molto più negativo e hanno ora una prospettiva più pessimistica. Al contrario, il settore della vendita al dettaglio ha registrato un miglioramento, ma l'ottimismo rimane tutt'altro che diffuso.
Dopo le ore 10:00 il Ftse Mib passa in rosso e cede lo 0,5% a 33.338 punti, appesantito da Unicredit che perde oltre il 4% a 36,42 euro (intanto sul Dax Commerzbank è in rosso per il 6,5% a 14,32 euro), Anima lascia sul terreno l’1,2% a 6,13 euro, mentre Banco Bpm sale del 2,6% a 6,82 euro.
Alle ore 9:40 circa il Ftse Mib si appiattisce a 33.500 punti, corre Banco Bpm (+5,4% a 7 euro), Anima cede l’1,5% a 6,11 euro, Unicredit perde il 2,6% a 37 euro circa. In parallelo, sul Dax, Commerzbank lascia sul terreno il 6% a 14,4 euro.
Piazza Affari apre in rialzo dello 0,5% circa lunedì 25 novembre, con Banco Bpm (+6,3% a 7,06 euro), Campari, Banca Popolare di Sondrio, Unipol e Brunello Cucinelli del 2% circa, mentre Unicredit cede il 2,1% e Leonardo lo 0,6%. In Germania, Commerzbank è sotto stress (-5,7% a 14,44 euro) dopo l’opa annunciata da Unicredit su Banco Bpm.
Dopo un’Asia ad andamento misto, con il Nikkei positivo e le borse cinesi in leggero calo, i futures sullo Eurostoxx 600 si muovono al rialzo dello 0,4% alle ore 8:30 di lunedì 25 novembre. La PBoC ha tenuto i tassi fermi ed effettuato un drenaggio di liquidità questo mese, dopo una serie di stimoli messi in atto per ravvivare un’economia che non si scalda. Al centro dell’attenzione a Piazza Affari, l’opa storica di Unicredit su Banco Bpm.
La People's Bank of China (PBoC) ha immesso un totale di 900 miliardi di yuan nel sistema finanziario attraverso una linea di credito a medio termine (MLF) di un anno al tasso invariato del 2,0%. Un’operazione che si confronta con un totale di 1,45 trilioni di yuan di prestiti MLF in scadenza questo mese, segnando in questo modo un drenaggio di 550 miliardi.
Si tratta del secondo mese consecutivo di tassi fermi dopo una riduzione record di 30 punti base a settembre, insieme a una serie di misure di supporto per rafforzare l'economia. Negli ultimi mesi, la banca centrale ha utilizzato altri strumenti monetari per fornire liquidità al sistema finanziario, tra cui pronti contro termine e acquisto di titoli di Stato.
10.00 Germania, Ifo, aspettative
14.30 USA, indice Chicago Fed
16.30 USA, indice manifatturiero Fed Dallas
17.30 BCE: Lane, Nagel Maklhouf
A Piazza Affari occhio a…
Unicredit ha lanciato lunedì 25 novembre un’opa su Banco Bpm tutta in contanti (ops). Ecco i dettagli
Eni ha varato sabato lo scafo dell'unità galleggiante di produzione di gas naturale liquefatto Nguya Flng nel cantiere navale Wison di Nantong. Con una capacità di liquefazione di 2,4 milioni di tonnellate all'anno (Mtpa), affiancandosi all'attuale Flng Tango, Nguya Flng porterà la capacità totale di liquefazione del progetto Congo Lng a 3 Mtpa entro fine 2025.
In relazione ai sette istituti identificati come di rilevanza sistemica nazionale, la Banca d'Italia ha confermato il buffer O-Sii per il 2025 allo stesso livello del 2024 per UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, mentre lo ha raddoppiato allo 0,25% per Bper, Mediobanca, Iccrea e Bnl.
Enel, l’ad Flavio Cattaneo ha acquistato altre azioni Enel (200.000 azioni) e della controllata Endesa (250.000) tra il 19 e il 21 novembre, dice una nota.
Cir, inizia opa volontaria parziale sul 12,5% del capitale della stessa società; termina il 13 dicembre.
Milan e Juventus hanno pareggiato0-0 a San Siro sabato sera.
Dovalue, inizia aumento di capitale; termina il 12 dicembre. I diritti saranno nagoziabili fino al 6 dicembre.
Landi Renzo, inizia aumento di capitale; termina il 9 dicembre. I diritti saranno negoziabili fino al 3 dicembre.
Talea Group, inizia aumento di capitale; termina il 12 dicembre. I diritti saranno negoziabili fino al 6 dicembre.
Visibilia Editore, inizia aumento di capitale; termina il 9 dicembre. Non è prevista la negoziazione dei diritti perché le azioni sono attualmente sospese. (riproduzione riservata)