Il Ftse Mib chiude a 33.260 punti, in rialzo dello 0,5%. La migliore performance è di Iveco (+4,2%), seguita da Nexi (+4%), Leonardo (+2,1%) e Banco Bpm (+2%). Chiudono il paniere delle blue chip Diasorin (-1,4%), Tim (-1,2%) e Campari (-1%). In calo anche Recordati (-0,7%) dopo le indiscrezioni stampa su una possibile fusione con Angelini Pharma. Spread Btp/Bund a 122 punti.
Con Wall Street chiusa per il Thanksgiving Day, le borse europee terminano le contrattazioni tutte sopra la parità: Francoforte +0,9%, Parigi +0,5%, Londra +0,1%, Madrid +0,2%.
Il Ftse Mib accelera e alle 16 scambia intorno a 33.330 punti (+0,7%). La migliore tra le blue chip resta Iveco (+4,6%), seguita da Nexi (+4,15%) che beneficia dell’ipotesi, approvata dagli analisti, della cessione della rete interbancaria a Cdp. Bene anche Stellantis (+2,6%) e Leonardo (+2,1%). Chiudono il listino Campari (-0,6%), Diasorin (-0,6%) e Recordati (-0,2%), con le ultime due influenzate dalle indiscrezioni sull’uscita di Cvc dal capitale di Recordati e su una possibile fusione con Angelini Pharma. Lo spread Btp/Bund scende a 121 punti.
Sopra la parità anche le altre borse europee con Francoforte che guadagna lo 0,8%, Parigi lo 0,7% e Londra lo 0,1%. Chiusa Wall Street.
Alle ore 14 circa il Ftse Mib resta attorno a 33.230 punti (+0,45%), con Iveco (+4,3%), Nexi (+3,8%), Stellantis (+2,5%) e Mps (+1,9%). In calo Terna, Saipem, Diasorin e Hera attorno allo 0,6%.
Alle ore 12 circa di giovedì lo Eurostoxx 600 sale dello 0,6%, trainato dal settore tech europeo (Asml ad Amsterdam balza del 3,73%) dopo l’indiscrezione di Bloomberg secondo cui le restrizioni statunitensi sulle apparecchiature per semiconduttori e sulle vendite di chip per l’AI verso la Cina saranno meno severe di quanto previsto in precedenza. Il Ftse Mib guadagna lo 0,4% a 33.226 punti con Iveco (+3,5%), Nexi (+3,3%, ecco perché corre tanto giovedì), Stellantis (+2%) e Leonardo (+2% circa). In calo Saipem (-0,66%), Terna, Diasorin e Banco Bpm (-0,4%).
L'indice di fiducia sul settore manifatturiero in Italia è salito a 86,5 a novembre 2024 dai minimi degli ultimi 4 anni di 85,8 registrati a ottobre e oltre le attese di 85. L'inaspettato rimbalzo ha suggerito che il pessimismo dei produttori di beni potrebbe aver toccato il fondo. Il sentiment è stato sostenuto da condizioni migliorate per gli ordini correnti (-21,9 contro -25,5 in ottobre) e dai livelli di produzione (-18,5 contro -19,4).
L'indicatore del sentiment economico dell'area euro (ESI) è aumentato di 0,1 punti a 95,8 a novembre 2024, oltre le attese del mercato di 95,1. La maggiore fiducia nel settore industriale (-11,1 contro -12,6) e nel commercio al dettaglio (-4,4 contro -7,7) è stata compensata da una minore fiducia nei servizi (5,3 contro 6,8) e tra i consumatori (-13,7 contro -12,5). La fiducia nell'edilizia è rimasta invariata (a 4,8). Tra le maggiori economie dell'UE, l'ESI è migliorato in Francia (+3,0), Spagna (2,1), Paesi Bassi (+1,5) e Polonia (+0,7), mentre è diminuito in Germania (-1,3) e, in misura minore, in Italia (-0,3).
Piazza Affari apre positiva, giovedì 28 novembre, il Ftse Mib sale dello 0,36% a 33.209 punti con Nexi (+2,2%), Stellantis (+1,7%), Mps (+1,66%) e Pirelli (+1,6%). In frazionale ribasso Campari, Disorin, Terna ed Hera.
Nel giorno del Thanksgiving Day con Wall Street chiusa, i futures sullo Eurostoxx 600 viaggiano in rialzo dello 0,4% giovedì 28 novembre attorno alle ore 8:30. In Asia, nel frattempo, le borse si sono divise fra un Nikkei positivo e la Cina che resta in rosso. Sullo sfondo, le minacce di dazi da parte del presidente eletto Donald Trump a partire da gennaio. Tanto che la presidente della Bce, Christine Lagarde lancia oggi un appello all’Europa (si veda sotto) per non rischiare di finire in crisi.
USA Mercati chiusi per festività
09.00 Spagna, inflazione armonizzata novembre
10.00 Eurozona, attività liquide M3 ottobre
11.00 Eurozona, indicatori di fiducia novembre
14.00 Germania, inflazione armonizzata novembre
Christine Lagarde ha esortato i leader politici europei a collaborare con Donald Trump sui dazi e ad acquistare più prodotti realizzati negli Stati Uniti, avvertendo che un'aspra guerra commerciale rischia di spazzare via la crescita economica globale.
Amundi detiene una partecipazione dell'1,3% in Unicredit per conto dei suoi clienti, ha detto la società di gestione fondi controllata da Credit Agricole.
Moody's ha confermato i rating su depositi e debito senior unsecured a Baa1. Secondo l'agenzia, se l'acquisizione di Banco Bpm andasse in porto il merito di credito di Unicredit rimarrebbe sostanzialmente stabile. Moody's ribadisce inoltre che, se Unicredit rilevasse Commerzbank, il rating stand-alone della banca italiana, attualmente baa3, potrebbe essere alzato a baa2.
Stellantis sospenderà la produzione del reparto Carrozzerie dello stabilimento di Mirafiori per tutto il mese di dicembre principalmente a causa della debole domanda per la Fiat 500 elettrica.
Il progetto di Leonardo Global Combat Air Programme (Gcap) tra Italia, Gran Bretagna e Giappone per la costruzione di un caccia di nuova generazione sarà probabilmente esteso all'Arabia Saudita, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al progetto partecipano Leonardo, Bae Systems e Mitsubishi Heavy Industries.
Il cda di Snam ha dato via libera a una possibile emissione obbligazionaria denominata in valuta Usa da realizzare nei prossimi 18 mesi, in più tranche, per un ammontare massimo di 3 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)