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La chiusura delle borse europee - 27 ottobre

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in calo (-0,8%). Tonfo di Moncler, in controtendenza Saipem e le banche

27 ottobre 2023, 08:23 Ultimo aggiornamento: 18:16

Fari puntati su dati macro e sulle prossime mosse delle banche centrali. Wall Street prosegue contrastata dopo l’indice Pci e le trimestrali. Il dollaro resta debole. Il prezzo del gas scende verso 50 euro. Lo spread scende a 197 punti | IL VIDEO | Ftse Mib future: spunti operativi per venerdì 27 ottobre | Il calendario macro di oggi | Webuild padrona del Ponte sullo Stretto di Messina. La società tratta per salire oltre il 50%

Mercato azionario in calo nel pomeriggio dopo una giornata contrastata,  nella quale ha oscillato intorno alla parità, cambiando direzione più volte. L’indice Ftse Mib segna -0,8% a 27.287 punti in chiusura di seduta. In rosso anche il Dax (-0,8%), il Ftse 100 (-0,7%) e il Cac 40, che segna la performance peggiore, scivolando dell’1,16%. 

Prosegue contrastata Wall Street (-0,2% il Dow Jones, +0,37% l’S&P, +1,3%), mentre il dato dell’inflazione Pce core negli Usa ha mostrato un dato in linea con le attese, +3,7% annuo, giudicato incoraggiante in vista della prossima riunione della Fed, che dovrebbe mantenere i tassi invariati. Gli operatori sembrano voler ridurre l'esposizione in vista del fine settimana e di possibili sviluppi del conflitto in Medio Oriente, mentrebnel frattempo la campagna delle trimestrali procede con luci e ombre per le varie società.

A Piazza Affari, Saipem emerge come la migliore blue chip, rimbalzando del 3,93% a 1,388 euro dopo un calo di circa il 5% della vigilia, che gli analisti di Mediobanca Securities definiscono «ingiustificato». Gli esperti confermano il rating outperform e il prezzo obiettivo di 2,2 euro sul titolo. Bene anche Eni, che chiude a +0,18% e 15,51 euro dopo la presentazione dei conti trimestrali. Molti i commenti positivi degli analisti, tra cui emergono quelli di Jp Morgan, Ubs, Goldman Sachs e Barclays. Tra i bancari, Unicredit è in luce (+1,12%) dopo quanto emerso dall'assemblea degli azionisti, che in sede ordinaria ha deliberato per il via libera al piano di acquisto di azioni proprie da 2,5 mld euro dopo l'ok della Bce di ieri, mentre in sede straordinaria ha approvato l'annullamento successivo delle azioni derivanti dal buyback e il cambio di governance dal sistema tradizionale a quello monistico. Bene anche B.Mps (+1,04%), Bper (+0,45%), Intesa Sanpaolo (+0,32%), mentre Banco Bpm cede lo 0,36% e Mediobanca l'1,97%. Pesanti in chiusura Campari (-1,36% a 10,17 euro) e Moncler (-6,46% a 48,51 euro). Molteplici i tagli di prezzo obiettivo sui titoli in scia ai dati comunicati ieri.

Ore 15:30 Wall Street apre in calo. Focus sui dati macro

Torna in rosso il Ftse Mib (-0,54%). Male anche il Ftse 100 (-0,57%) e il Cac 40 (-0,85%), mentre resta sopra la parità solo il Dax (+0,02%). I riflettori restano puntati sulle indicazioni macro (in chiaroscuro i dati sulla fiducia dei consumatori e delle imprese, in rialzo per esempio in Francia e in calo in Italia), sulle scelte delle banche centrali (ieri 26 ottobre la Bce ha deciso, come previsto, uno stop dei rialzi dei tassi) e sulla stagione delle trimestrali, che prosegue a pieno regime su entrambe le sponde dell’Atlantico. Avvio contrastato a Wall Street, con il Dow Jones in calo frazionale dello 0,03%, mentre l'S&P 500 sale dello 0,37% e il Nasdaq Composite dello 0,92%. In luce Amazon che avanza del 5,45% dopo la trimestrale.

Sul fronte macroeconomico, le spese personali per consumi negli Usa sono salite dello 0,7% su base mensile a settembre, battendo il consenso (+0,3%). Il dato di agosto è stato confermato al +0,4% m/m. Il deflatore dei consumi, ovvero l'indice prezzi spese consumi personali, è aumentato dello 0,4% a livello mensile e del 3,4% a livello annuale. La componente core, sempre a settembre, è salita dello 0,3% su base mensile e del 3,7% su base annuale (+0,3% m/m il consenso). Infine, i redditi personali sono saliti dello 0,3% m/m a settembre rispetto al +0,4% di agosto (+0,4% il consenso)

Ore 14:30 Il Ftse Mib recupera il segno positivo grazie al trio Fineco, Saipem e Unicredit

I mercati del Vecchio Continente restano contrastati nonostante i futures di Wall Street positivi. Il Ftse Mib risale dello 0,09% a 27.533 punti alle 14:55 grazie alla spinta del trio FinecoBank, Saipem e Unicredit. Male, invece, Moncler, Stm, Amplifon e Interpump. Il dollaro resta in calo sull’euro anche se le spese personali per consumi negli Stati Uniti sono salite dello 0,7% su base mensile a settembre, battendo il consenso (+0,3%). Il dato di agosto è stato confermato al +0,4% mese su mese. Inoltre, il deflatore dei consumi, ovvero l'indice prezzi spese consumi personali, è aumentato dello 0,4% a livello mensile e del 3,4% a livello annuale. Infine, tra le materie prime il prezzo del Brent sale dell’1,43% a 89,31 dollari al barile per i timori di un'escalation del conflitto in Medio Oriente che potrebbe interrompere le forniture di petrolio, dopo la notizia che l'esercito statunitense ha colpito obiettivi iraniani in Siria, viceversa quello del gas naturale perde lo 0,31% a 50,65 euro a MWh.

Ore 13:00 Il Ftse Mib vira al ribasso con Moncler e Campari. Spread a 198 in attesa di Dbrs sull’Italia

I mercati azionari europei sono contrastati in attesa dell’avvio di Wall Street. Il Dax sale dello 0,30%. Viceversa, il Cac40 perde l’1%, il Ftse100 lo 0,15% e il Ftse Mib lo 0,17% a 27.461 punti con Moncler e Campari sotto pressione post conti, seguite a ruota da Stm e Interpump. Segno positivo per le banche e Saipem. L’euro scende dello 0,13% a 1,054 dollari dopo che nel secondo trimestre di quest’anno i consumi pro capite delle famiglie nell’area euro hanno accusato una nuova contrazione, pari allo 0,2%, dopo il meno 0,5% registrato nel primo trimestre e il meno 1,3% dell’ultimo trimestre del 2022. Inoltre, secondo Eurostat, il tasso di risparmio delle famiglie è risalito nello stesso periodo al 14,9%, quattro decimali di punto in più rispetto al primo trimestre.

Per Unicredit Research Dbrs confermerà il rating dell'Italia a BBB con un trend stabile

È, invece, calato in misura analoga il tasso di investimenti, al 9,8%. E i redditi pro capite, sempre nel secondo trimestre, hanno segnato un aumento dello 0,1%. Sul fronte banche centrali, quella russa ha alzato i tassi dal 13% al 15%. Lo spread Btp/Bund quota a 198 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 4,818% in attesa del giudizio di Dbrs sull’Italia. Per Unicredit Research l’agenzia americana dovrebbe confermare il rating dell'Italia a BBB (high) con un trend stabile. «Se da un lato è probabile che Dbrs sottolinei che un forte impegno alla prudenza fiscale è fondamentale per far scendere il rapporto debito pubblico/Pil, dall'altro è probabile che evidenzi che l'entità del miglioramento del rapporto debito pubblico/Pil fino al 2025 dovrebbe essere sostanzialmente quella inizialmente prevista», puntualizzano gli esperti di Unicredit Research.

Ore 11:10 Il Ftse Mib consolida i guadagni con Saipem e Fineco. Euro/dollaro in area 1,05 post Bce 

Le Borse europee consolidano i guadagni eccetto Parigi (-0,39%). Il Dax segna un +0,57%, il Ftse100 un +0,20% e il Ftse Mib un +0,42% a 27.623 punti alle 11:10 grazie al +4,87% di Saipem, al +2,49% di FinecoBank e al +2,21% di Unicredit, anche se il pessimismo continua a prevalere per gli investitori azionari dell'Ue, principalmente appesantito dalla deludente stagione degli utili e dalle continue preoccupazioni geopolitiche. Contro corrente a Milano Stm (-1,91%), Moncler (-5,92%) e Campari (-1,65%), tutte post conti trimestrali. «Sul fronte monetario, gli operatori non hanno trovato alcun catalizzatore rialzista da parte della Bce, dopo che Christine Lagarde ha annunciato che la banca centrale avrebbe mantenuto invariati i tre principali tassi di interesse, senza fornire alcun indizio significativo per le prossime riunioni», dichiara Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades. In quest'ottica, «anche se i prezzi delle azioni sono diventati molto più interessanti nell'ultima parte del 2023, l'incertezza del contesto rende ancora difficile per gli investitori trovare buone ragioni per comprare».

Rallenta il Pil della Spagna e c’è meno fiducia in Italia

Dal fronte macro, il prodotto interno lordo spagnolo, nella lettura preliminare del terzo trimestre, è cresciuto dello 0,3% a livello trimestrale, in rallentamento rispetto all'incremento dello 0,4% dei tre mesi precedenti. Su base annuale, invece, il Pil si è espanso dell'1,8%, anche in questo caso in rallentamento rispetto al +2% anno su anno del secondo trimestre. Mentre in Italia a ottobre l'Istat ha stimato una diminuzione sia del clima di fiducia dei consumatori (l'indice è passato da 105,4 a 101,6) sia dell'indice del clima di fiducia delle imprese, calato da 104,9 a 103,9.

Euro/dollaro in area 1,05 post Bce e in attesa dei dati macro Usa

L'attenzione dei trader si sposterà ora sull'altra sponda dell'Atlantico, con gli attesissimi dati sul deflatore Pce degli Stati Uniti, un parametro fondamentale per la politica monetaria della Fed, in vista della riunione chiave del Fomc della prossima settimana. «Per il momento, l'impennata dei rendimenti obbligazionari negli Stati Uniti e in Europa non offre un ambiente ideale per i trader di azioni toro, anche se la situazione potrebbe cambiare nel corso della sessione di trading», precisa Veyret. Sul fronte cambi l’euro/dollaro regge il supporto in area 1,05.

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Eni, Saipem e Unicredit. Spread sotto 200 in attesa di Dbrs

Borse europee in frazionale rialzo in avvio di seduta con i futures di Wall Street positivi (+0,15% quello sul Dow Jones e +0,41% quello sull’S&P500) in scia ai conti oltre le attese di Amazon (ricavi in rialzo del 13% a 143,1 miliardi di dollari e utile quasi triplicato nel terzo trimestre a 9,9 miliardi). Francoforte avanza dello 0,24%, Parigi dello 0,07%, Londra dello 0,01% e Milano dello 0,32% a 27.596 punti.

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 4,856% con la prima pausa della Bce e in attesa di Dbrs

Lo spread Btp/Bund cala a 199,5 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 4,856% con la prima pausa della Bce dopo 15 mesi: tassi di interesse fermi al 4%. Una decisione presa all’unanimità «che fa pensare come siamo probabilmente arrivati alla fine della stagione della politica monetaria restrittiva. La più aggressiva della storia dell’euro», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Questo livello, se mantenuto per un periodo significativo di tempo, dovrebbe portare l’inflazione al livello desiderato del 2%. Ma quanto tempo ci vorrà per raggiungere l’obiettivo? È questo il problema che assilla il mercato. Il primo taglio resta “data dependent”, con le aspettative degli operatori poste tra il terzo e il quarto trimestre 2024. Per la Bce ogni discussione sul taglio dei tassi è prematura, a causa delle pressioni contrapposte dei prezzi energetici, la crescita dei salari e la recessione. Per Christine Lagarde la ripresa è, infatti, attesa in maniera generica oltre il 2024. Ultima nota positiva la decisione sui reinvestimenti del programma Peep che continueranno almeno sino alla fine del 2024, rispetto alla previsione dei falchi per una fine prematura. La prima linea di difesa per evitare la frammentazione dei rendimenti tra Stati europei e soprattutto pressioni sul debito pubblico italiano», in attesa stasera del giudizio di Dbrs sull’Italia.

A Milano bene Eni, Saipem, Unicredit. Ko Moncler post conti

A Piazza Affari salgono spedite Saipem (+2,58% a 1,37 euro) ed Eni (+1,09% a 15,65 euro) che ha alzato la stima 2023 sull'ebit adjusted consolidato a circa 14 miliardi dalla precedente previsione di 12 miliardi dopo i conti del terzo trimestre. Anche Edison (+0,70% a 1,43 euro la rnc), che ha chiuso i primi nove mesi in crescita con un utile di 486 milioni e un ebitda a 1,27 miliardi, ha alzato la guidance 2023 sull'ebitda a 1,8 miliardi.

E se i ricavi nel terzo trimestre di Moncler (-6,21% a 48,64 euro) sono saliti del 7%, in linea con le attese degli analisti, tra le banche Unicredit spunta un +1,47% a 23,16 euro dopo che la Bce ha approvato la seconda tranche da 2,5 miliardi di euro del buyback 2023, Mediobanca perde un -0,87% a 10,8 euro all’indomani dei buoni conti e Intesa Sanpaolo si apprezza dello 0,23% a 2,37 euro con i sindacati bancari che hanno apprezzato l'iniziativa di anticipare l'incremento retributivo per i propri lavoratori in attesa che la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale venga chiusa rapidamente. Mentre Webuild, in rialzo dello 0,31% a 1,62 euro, negozia per rilevare da Condotte il 7,5% del Consorzio Eurolink, che costruirà il Ponte di Messina, salendo in tal modo al 52,5%, come scrive Mf-Milano Finanza.

Ore 08:25 Europa attesa positiva. Il Btp rende il 4,8% in attesa del giudizio di Dbrs sull’Italia

Borse europee attese positive in avvio di seduta (+0,27% l’EuroStoxx50) anche se si è scaldata ancora di più la situazione in Medio Oriente. Infatti, due jet da combattimento statunitensi hanno colpito obiettivi in Siria in risposta ad attacchi alle forze Usa da parte di milizie sostenute dall'Iran, mentre crescono nella regione i timori di un allargamento del conflitto tra Israele e Hamas. Ieri, 26 ottobre, il presidente americano, Joe Biden, ha messo in guardia Teheran dal colpire le truppe statunitensi in Medio Oriente. Mentre proseguono i bombardamenti di Israele sulla Striscia di Gaza, il Consiglio Ue ha chiesto corridoi umanitari e una pausa nei combattimenti per consentire l'arrivo di aiuti alla popolazione.

Crescono le preoccupazioni per la debolezza dell’economia in Europa
 

Dal fronte banche centrali, come era nelle attese, la Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse, ponendo fine alla serie di 10 aumenti consecutivi. Il tasso di deposito di riferimento è al 4%, quindi quattro punti percentuali e mezzo sopra il suo minimo storico di meno 0,5%. «I membri del consiglio direttivo dovranno ora valutare per quanto tempo i tassi devono rimanere elevati per riportare l’inflazione all’obiettivo del 2%», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Nell’Eurozona, nel frattempo, crescono le preoccupazioni per la debolezza dell’economia, con gli economisti che si aspettano che i dati del Pil per il terzo trimestre del 2023, che saranno resi noti la prossima settimana, mostrino una contrazione della crescita».

Il Btp rende il 4,8% in attesa del giudizio di Dbrs sull’Italia

Si riparte con un rendimento del Btp decennale al 4,851% a fronte di uno spread con il Bund a 200,1 punti base in attesa del giudizio di Dbrs sull’Italia (rating BBB e outlook stabile come S&P). A sostenere il Btp, in particolare, il fatto che la presidente della Bce, Christine Lagarde, abbia confermato che Francoforte proseguirà come previsto i reinvestimenti in ambito Pepp fino alla fine del prossimo anno. Il dibattito chiesto da alcuni banchieri su una possibile conclusione anticipata, hanno detto a Reuters fonti a conoscenza del dossier, non inizierà prima di quest’inverno. Il Tesoro ha, intanto, comunicato che nell'appuntamento con le aste a medio-lungo di martedì prossimo offrirà fino a 8,75 miliardi di euro nelle riaperture di tre Btp e un Ccteu.

Occhio alla fiducia delle imprese e dei consumatori in Italia

Focus ancora sui dati macro. Già pubblicata prima dell’apertura, la fiducia dei consumatori francesi si è attestata a 84 punti a ottobre rispetto agli 83 punti di settembre. Il dato ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano 83 punti. Alle 10 sono in agenda l’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere a ottobre in Italia (precedente: 96,4 punti; previsione: 96,1 punti), l’indice sulla fiducia dei consumatori a ottobre (precedente: 105,4 punti; previsione: 105,7 punti) e il fatturato industriale ad agosto (precedente: -0,4% mese su mese, -1,6% anno su anno). Mentre dagli Stati Uniti alle 14:30 arriveranno il deflatore a settembre (precedente: +3,5% anno su anno; previsione: +3,5% anno su anno), le spese per consumi sempre a settembre (precedente: +0,4% mese su mese; consenso: +0,3% mese su mese) e i redditi famiglie a settembre (precedente: +0,4% mese su mese; consenso: +0,4% mese su mese). per chiudere alle 16 con l’indice della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan a ottobre finale (preliminare: 63 punti). 

A Milano da monitorare Eni, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Moncler, Webuild

A Piazza Affari attenzione a Eni che ha alzato la stima 2023 sull'ebit adjusted consolidato a circa 14 miliardi dalla precedente previsione di 12 miliardi dopo i conti del terzo trimestre. Anche Edison, che ha chiuso i primi nove mesi in crescita con un utile di 486 milioni e un ebitda a 1,27 miliardi, ha alzato la guidance 2023 sull'ebitda a 1,8 miliardi.

E se i ricavi nel terzo trimestre di Moncler sono saliti del 7%, in linea con le attese degli analisti, tra le banche sono da monitorare Unicredit, dopo che la Bce ha approvato la seconda tranche da 2,5 miliardi di euro del buyback 2023, Mediobanca all’indomani dei buoni conti e Intesa Sanpaolo con i sindacati bancari che hanno apprezzato l'iniziativa di anticipare l'incremento retributivo per i propri lavoratori in attesa che la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale venga chiusa rapidamente. Mentre Webuild negozia per rilevare da Condotte il 7,5% del Consorzio Eurolink, che costruirà il Ponte di Messina, salendo in tal modo al 52,5%, come scrive Mf-Milano Finanza.

(riproduzione riservata)


 



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