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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sopra la parità (+0,1%) con Italgas, Nexi e Recordati
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sopra la parità (+0,1%) con Italgas, Nexi e Recordati

22 marzo 2024, 07:25 Ultimo aggiornamento: 18:18

Vendite su Cucinelli, Mps e Saipem, scivola anche Webuild. Listini europei in rialzo a parte Parigi. Lagarde e Nagel ribadiscono l’apertura di un taglio dei tassi a giugno. Spread a 131 punti. Euro in calo sul dollaro. Wall Street prosegue cotrastata | Ftse Mib future: spunti operativi per venerdì 22 marzo | Il calendario macro di oggi | Tim, quasi 1 miliardo di euro di posizioni ribassiste. Anche Blackrock punta contro il titolo

  • Ore 14:45 Wall Street apre debole dopo i rally della vigilia. Lo Spread torna sopra quota 130 punti
  • Ore 13:30 Ftse Mib fermo, frenato da Mps e Stm. Lo spread sale a 132 dopo Lagarde (Bce)
  • Ore 12:40 Ftse Mib al palo, sale lo spread. Nagel (Bce): aumenta la probabilità di un primo taglio dei tassi a giugno
  • Ore 10:10 Il Ftse Mib si porta sopra la parità con Tim, Leonardo e le utilities. Migliora il morale delle imprese tedesche
  • Ore 08:00 Europa attesa in calo. Focus sul Consiglio Europeo

I mercati tirano il fiato dopo le corse delle sedute precedenti. Nel Vecchio continente Milano, Londra e Francoforte restano sopra la parità (rispettivamente +0,11%, +0,24%, +0,7%) mentre Parigi arresta dello 0,3%. Gli investitori stanno digerendo le stime sui prossimi passi di politica monetaria dettati in queste settimane dalle banche centrali di tutto il mondo. In occidente Fed e Bce dovrebbero iniziare ad abbassare il costo del denaro da giugno. Intanto le comunicazioni della banca centrale Usa hanno rafforzato il dollaro che tratta a 1,08 contro il dollaro, mentre in campo obbligazionario sono risaliti leggermente i rendimenti con lo spread tra Btp/Bund torna a sopra i 130 punti invece che i minimi da due anni raggiunti scorsa settimana. 

A Piazza Affari in rosso Webuild (-5,96%) dopo che Unicredit ha venduto tramite accelerated bookbuilding le 50,9 milioni di azioni in suo possesso, pari al 4,99% del capitale. In salita Enel (+0,18%), che ha chiuso il 2023 con un risultato netto di gruppo pari a 3,438 miliardi di euro (+104,4% a/a). Bene pure Leonardo (+1,59%) su cui BofA Global Research ha confermato il rating buy. Focus anche su Stm (-1,38%) che va avanti sulla linea della continuità. Il consiglio di sorveglianza ha proposto di sottoporre all'assemblea, che si terrà ad Amsterdam il 22 maggio, il rinnovo del mandato per un periodo di tre anni che scadrà alla fine dell'assemblea 2027 di Jean-Marc Chery a membro e chairman del Consiglio di Gestione. In evidenza, infine, Enav (+6,18%) in scia ai positivi commenti degli analisti all'indomani dell’Investor Day del gruppo e DoValue (+6,81%) in progresso da ieri dopo l'annuncio della potenziale integrazione con Gardant.

Ore 14:45 Wall Street apre debole dopo i rally della vigilia. Lo Spread torna sopra quota 130 punti

Le rinnovate confermate di un possibile primo taglio dei tassi di interesse della Bce a giugno non sta spingendo i listini europei che a inizio pomeriggio restano sostanzialmente piatti (-0,04% il Ftse Mib, +0,1% il Dax, +0,6% il Ftse 100, -0,3% il Cac 40). Non da molti spunti neanche l’apertura di Wall Street dove i listini trattano in leggero calo (-0,1% il Dow Jones, -0,1% l’S&P, -0,2% il Nasdaq) dopo aver registrato nuovi massimi storici alla chiusura diella vigilia, nonostante il contraccolpo subito da Apple (chiusura a -4,09% di giovedì, -0,4% l’apertura di venerdì) in scia alla causa intentata dal Dipartimento di Giustizia americano sul tema antitrust. L’azionario rimane sostenuto anche dalle decisioni della Federal Reserve, considerando anche che lo scenario macro è compatibile con le aspettative di un atterraggio morbido del ciclo economico. Il contesto secondo gli esperti è quindi tanto favorevole per l’azionario quanto per l’obbligazionario. Guardando proprio ai rendimenti dei Titoli di Stato, il Treasury decennale resta in cauta discesa al 4,2%, mentre in Italia il rendimento del pari scadenza al 3,64% e lo spread tra Btp e Bund tornato sopra i 130 punti base. 

Ore 13:30 Ftse Mib fermo, frenato da Mps e Stm. Lo spread sale a 132 dopo Lagarde (Bce)

Con i futures di Wall Street poco mossi (-0,01% quello sul Dow Jones e -0,12% quello sull’S&P500), i mercati azionari del Vecchio Continente non brillano. Il Dax avanza solo dello 0,05%, il Cac40 perde lo 0,36%, il Ftse100 sale dello 0,52% e il Ftse Mib è stabile a 34.329 punti alle 13:40, frenato da Mps (-3%) e Stm (-2,17%), di segno opposto tutte le utilities e Leonardo. Lo spread Btp/Bund sale a quota 132 punti base dopo l’asta di Btp short e con il Bund tedesco più forte in seguito all’indice Ifo sulla fiducia delle imprese migliore delle attese. La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha detto ai leader dell'Unione europea riuniti a Bruxelles che il tasso di inflazione della zona euro continuerà a scendere, mentre la crescita economica inizierà a risalire nel corso dell'anno. Lagarde ha aggiunto che la tenuta economica della zona euro necessita di una maggior produttività, che a sua volta richiederebbe maggiori investimenti. Il dollaro, post Fed, continua a salire nei confronti dell’euro che vale 1,082 (-0,28%).

Ore 12:40 Ftse Mib al palo, sale lo spread. Nagel (Bce): aumenta la probabilità di un primo taglio dei tassi a giugno

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta inchiodato a quota 34.333 punti (+0,02%), ai cali di Mps, Stm e Brunello Cucinelli fanno da contrappeso i rialzi di A2A, Leonardo, Tim e Tenaris. Meglio il Dax (+0,12%) e il Ftse100 (+0,66%). Lo spread Btp/Bund sale a 131,5 punti base dopo l’asta di Btp short: 2,75 miliardi di euro del titolo gennaio 2026 assegnato al tasso lordo del 3,31% dal 3,41% dell'asta di fine febbraio. In serata, a mercato chiuso, l'annuncio del Tesoro sui dettagli del collocamento a medio e lungo termine di mercoledì prossimo. Intanto il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, e membro della Bce ha assicurato che l’inflazione della zona euro è destinata a rientrare verso l'obiettivo del 2% fissato da Francoforte entro il prossimo anno, per cui un taglio dei tassi potrebbe verificarsi già a giugno. «Sta aumentando la probabilità di vedere il primo taglio dei tassi prima della pausa estiva», ha detto Nagel. «Se volessi esprimere una stima, sicuramente è più probabile che si verifichi un taglio a giugno rispetto ad aprile», ha aggiunto.

Ore 10:10 Il Ftse Mib si porta sopra la parità con Tim, Leonardo e le utilities. Migliora il morale delle imprese tedesche

A parte Parigi, le altre piazze europee virano al rialzo (Dax +0,07%, Ftse100 +0,73% e Ftse Mib +0,03% a 34.338 punti alle 10:10 grazie al recupero di Tim, +1,49%, a Leonardo, +1,32%, a Tenaris, +1,21%, e alle utilities con Snam in testa: +1,07%) dopo che il morale delle imprese tedesche è migliorato a marzo più del previsto, in base al sondaggio dell'istituto Ifo. L'indice del clima aziendale si è attestato a 87,8 rispetto alla lettura di 86 prevista dagli economisti. L’euro cala dello 0,34% a 1,082 dollari e lo spread Btp/Bund sale a 130,9 punti base in attesa dell’asta: il Tesoro colloca 2,75 miliardi di euro di Btp short gennaio 2026.

Ore 09:05 Il Ftse Mib scende con Tim e Stm. Spread in aumento a 129

Le borse europee scendono in avvio di seduta, tranne Londra in rialzo dello 0,12% (Dax -0,15%, Cac40 -0,31% e Ftse Mib -0,32% a 34.218 punti) dopo aver superato indenni la settimana delle banche centrali, che hanno confermato le attese, «con l’eccezione della Svizzera, lasciando inalterate le aspettative di una prossima discesa dei tassi anche se in un orizzonte più lontano. E proprio per questo i temi di investimento dominanti continuano a essere in Europa i titoli finanziari e negli Usa quelli tecnologici, come dimostra anche l’entusiasmo per l’Ipo di Reddit», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Piazza Affari è stata, invece, sorprendentemente la maglia nera in Europa in termini di performance. L’indice delle blue chip ha chiuso di poco sopra la parità ma resta il best perfomer da inizio anno: +13,1%. Giornata da dimenticare per Apple, arrivata a perdere oltre il 5% in borsa. «Il dipartimento di giustizia insieme a 16 Stati hanno accusato la società di aver abusato della sua posizione dominante sul mercato.Una nuova tegola per la società di Cupertino che conta sempre meno nel club dei magnifici 7», aggiunge Barini. Da monitorare nel primo pomeriggio l'intervento del numero uno della Fed, Jerome Powell.
 

Il taglio dei tassi della Bns una boccata di ossigeno per l’economia, una speranza per l’Ue
 

A sorpresa la Banca centrale svizzera (Bns) ha aperto la stagione della riduzione del costo del denaro. Nel primo giorno di primavera il tasso di interesse nella Federazione elvetica è stato abbassato di 25 punti base all’1,5% (in Europa siamo al 4%, in Usa oltre il 5%). «La Bns è la prima tra le principali banche centrali al mondo a imprimere un cambio di rotta alla politica monetaria, allentando la stretta iniziata dopo la pandemia. La decisione ha colto di sorpresa i mercati che si aspettavano i tassi d’interesse svizzeri invariati all’1,75%», precisa Barini. «Si tratta della prima manovra di allentamento negli ultimi nove anni. Ricordiamo che dal 2014 la Svizzera ha conosciuto un lungo periodo di tassi negativi fino a settembre 2022, quando la banca centrale ha riportato il costo del denaro sopra lo zero. L’ultimo aumento risaliva al giugno 2023 con un aumento di 25 punti base a 1,75%. L’operazione ha spinto subito al ribasso il cambio del franco svizzero che trattava sui massimi rispetto alle principali valute e in particolare l’euro, sceso addirittura sotto la parità così come il dollaro. Per l’economia svizzera una boccata di ossigeno, per l’Europa la speranza di un cambio di rotta nella politica monetaria».

In asta fino a 2,75 miliardi di euro di Btp short gennaio 2026

Lo spread Btp/ Bund sale a 129,19 punti base. Il Tesoro mette a disposizione degli investitori fino a 2,75 miliardi di euro di Btp short gennaio 2026, cedola 3,2%. Il 21 marzo sul secondario, segnala Reuters, il rendimento del bond era indicato al 3,33% contro il 3,41% del collocamento di fine febbraio. Saltata, invece, l'offerta di Btp indicizzati, considerando il titolo sindacato maggio 2036 assegnato martedì per 5 miliardi. Questa sera il Tesoro rende noti i dettagli dell'asta a medio lungo del 27 marzo. 

A Milano giù Tim, Stm, Enel, Webuild. In rialzo Unicredit e Banca Sistema

Sul listino milanese Tim scende di un altro -1,54% a 0,211 euro dopo la caduta della vigilia. Continuano i movimenti speculativi attorno al titolo. Il Financial Times ha svelato che le posizioni ribassiste contro l’azione sono «almeno raddoppiate» dopo la presentazione del nuovo piano industriale targato Pietro Labriola, andato indigesto al mercato. Ebbene, secondo S&P Global, come ricostruisce il Financial Times, le azioni in prestito sono salite al 19,33% del capitale del colosso tlc, quota che «segna il più alto livello di posizioni corte dal 2005» e il cui ammontare è pari a circa 930 milioni di euro. 

Vendite anche su Enel (-1,63% a 5,97 euro) che ha chiuso il 2023 con un incremento a doppia cifra dell'ebitda e dell'utile netto ordinari e con una generazione di cassa record, in aumento del 63%, centrando i target che aveva rivisto al rialzo a novembre. Non è, comunque, il momento di discutere di un dividendo straordinario legato alle recenti cessioni di asset, ha detto l'ad, Flavio Cattaneo, secondo il quale «ragionevolmente» la remunerazione degli azionisti per il 2024 potrà crescere ulteriormente.

Invece, Eni (-0,75% a 14,25 euro) ha ricevuto l'autorizzazione dal dipartimento per la Sicurezza Energetica del Regno Unito (Desnz) per un’infrastruttura di trasporto di CO2 per il progetto HyNet North West, di cui è operatore per il trasporto e stoccaggio di CO2. Quanto a Stm, in calo dell’1,60% a 39,88 euro, il consiglio di sorveglianza ha proposto di rinnovare il mandato all’amministratore delegato, Jean Marc Chery.

E se Enav (+0,79% a 3,55 euro) punta ad acquisire aeroporti in Italia che siano alla portata dell'azienda, anche se al momento non sono state avviate due diligence o colloqui per rilevare singoli asset, Unicredit (+0,56% a 33,72 euro) ha avviato il collocamento dell'intera partecipazione detenuta nel capitale di Webuild (-7% a 2,246 euro), pari a circa il 4,99% dei titoli. L'istituto di credito guidato da Andrea Orcel sta offrendo i 50,9 milioni di titoli del general contractor italiano in suo possesso attraverso un collocamento accelerato riservato agli investitori istituzionali e gestito dalla stessa banca di Piazza Gae Aulenti, assieme a Kepler Cheuvreux. Secondo quanto riporta Bloomberg, gli ordini d'acquisto inferiori a 2,2 euro per azione rischiano di non essere eseguiti. Il 21 marzo a Piazza Affari l’azione ha chiuso 2,416 euro. 

Tra le altre banche, regge alle vendite Banco Bpm (-0,07% a 5,98 euro) dopo che Fitch ha aggiornato i rating aumentando di un notch quelli del debito Senior Preferred e Senior Non-Preferred e Banca Sistema, che al 31 marzo 2024 rispetterà i seguenti requisiti di capitale su base consolidata: Cet1 ratio al 9,40%, Tier1 ratio al 10,90% e Total capital ratio al 12,90%, spunta un progresso dell’1,12% a 1,26 euro.

Ore 08:00 Europa attesa in calo. Focus sul Consiglio Europeo

Le borse europee dovrebbero aprire la seduta in ribasso: il future sull’EuroStoxx 50 scende dello 0,32% nonostante la seconda giornata di record a Wall Street (Nasdaq +0,2%, S&P500 +0,3% e Dow Jones +0,7%). Deboli anche i futures statunitensi (+0,07% quello sul Dow Jones e +0,05% quello sull’S&P500). Il Treasury 10 anni rende il 4,237% e il Btp decennale il 3,67%.

Focus sul Consiglio Europeo

L’euro cala dello 0,25% a 1,083 dollari in attesa di una manciata di dati macro. Già pubblicate, le vendite al dettaglio in Gran Bretagna sono rimaste ferme a febbraio, dopo un aumento rivisto del 3,6% a gennaio. La lettura ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano una contrazione dello 0,3% mese su mese. Su base annua, le vendite al dettaglio del Regno Unito sono, invece, scese dello 0,4%, contro il precedente aumento dello 0,5% e la stima del consenso a -0,7%. Alle 10 verrà pubblicato l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende in Germania a marzo (precedente: 85,5; consenso: 86). In agenda anche il Consiglio Europeo a cui partecipa la presidente della Bce, Christine Lagarde. Sul tavolo il delicato dossier sui fondi a Kiev, che potrebbero essere reperiti dal bilancio dell'Unione. Il dossier delle spese per la difesa divide nel profondo i paesi comunitari: il premier olandese, Mark Rutte, è contrario; il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, favorevole a una destinazione a Kiev degli asset russi congelati, prospettiva appoggiata anche dal Belgio che innescherebbe le ritorsioni di Mosca. Si calcola che gli asset russi congelati potrebbero rendere 3 miliardi l'anno. Intanto Francia ed Estonia caldeggiano la proposta di emissioni comuni di debito, promossa proprio dal premier estone e appoggiata anche dal commissario Ue per l'Economia, Gentiloni. Da monitorare, poi, i numerosi interventi di esponenti della Banca Centrale Europa: alle 10 è atteso il discorso di Nagel, alle 11 quello di Holzmann, alle 14:15 quello di Buch, alle 18 quello di Lane, mentre alle 21 è atteso il discorso di Raphael W. Bostic, presidente della Federal Reserve di Atlanta.

La forza del dollaro schiaccia i prezzi di petrolio e oro

Piovono realizzi sulle materie prime. L’oro, dopo il record storico del 21 marzo, arretra dello 0,43% a 2.175 dollari l’oncia. In calo anche i prezzi del petrolio: il Wti scende dello 0,70% a 80,50 dollari al barile e il Brent dello 0,69% a 85,19 dollari al barile, indeboliti dalla prospettiva di un possibile cessate il fuoco a Gaza. Negativi per i corsi del greggio anche la forza del dollaro e la scarsa domanda Usa di carburante. I prezzi dell'oro sono scesi sempre a causa del rialzo del dollaro (l'indice del dollaro ha raggiunto il massimo delle ultime tre settimane sopra quota 104) a seguito dell’inaspettato taglio dei tassi d'interesse da parte della Banca Nazionale Svizzera, che ha messo sotto pressione i mercati dei metalli. Per gli esperti la forza del biglietto verde limiterà qualsiasi rialzo significativo nell'oro, almeno fino a quando la Fed inizierà a ridurre i tassi di interesse più avanti quest'anno. La banca centrale americana è ancora orientata a tagliare i tassi di 25 punti base a giugno, secondo lo strumento CME Fedwatch. In quest’ottica gli analisti di Citi hanno fissato un target per la fine dell'anno a 2.300 dollari l'oncia per il metallo giallo.

A Milano occhio a Tim, Enel, Eni, Unicredit, Banco Bpm, Stm, Webuild, Enav

Sul listino milanese occhio ancora a Tim dopo la caduta della vigilia.  Continuano i movimenti speculativi attorno al titolo. Il Financial Times ha svelato che le posizioni ribassiste contro l’azione sono «almeno raddoppiate» dopo la presentazione del nuovo piano industriale targato Pietro Labriola, andato indigesto al mercato. Ebbene, secondo S&P Global, come ricostruisce il Financial Times, le azioni in prestito sono salite al 19,33% del capitale del colosso tlc, quota che «segna il più alto livello di posizioni corte dal 2005» e il cui ammontare è pari a circa 930 milioni di euro. 

Focus, inoltre, su Enel che ha chiuso il 2023 con un incremento a doppia cifra dell'ebitda e dell'utile netto ordinari e con una generazione di cassa record, in aumento del 63%, centrando i target che aveva rivisto al rialzo a novembre. Non è, comunque, il momento di discutere di un dividendo straordinario legato alle recenti cessioni di asset, ha detto l'ad, Flavio Cattaneo, secondo il quale «ragionevolmente» la remunerazione degli azionisti per il 2024 potrà crescere ulteriormente.

Invece, Eni ha ricevuto l'autorizzazione dal dipartimento per la Sicurezza Energetica del Regno Unito (Desnz) per un’infrastruttura di trasporto di CO2 per il progetto HyNet North West, di cui è operatore per il trasporto e stoccaggio di CO2. Quanto a Stm il consiglio di sorveglianza ha proposto di rinnovare il mandato all’amministratore delegato, Jean Marc Chery. E se Enav punta ad acquisire aeroporti in Italia che siano alla portata dell'azienda, anche se al momento non sono state avviate due diligence o colloqui per rilevare singoli asset, Unicredit ha avviato il collocamento dell'intera partecipazione detenuta nel capitale di Webuild, pari a circa il 4,99% dei titoli. L'istituto di credito guidato da Andrea Orcel sta offrendo i 50,9 milioni di titoli del general contractor italiano in suo possesso attraverso un collocamento accelerato riservato agli investitori istituzionali e gestito dalla stessa banca di Piazza Gae Aulenti, assieme a Kepler Cheuvreux. Secondo quanto riporta Bloomberg, gli ordini d'acquisto inferiori a 2,2 euro per azione rischiano di non essere eseguiti. Il 21 marzo a Piazza Affari l’azione ha chiuso 2,416 euro. 

Tra le altre banche, attenzione a Banco Bpm dopo che Fitch ha aggiornato i rating aumentando di un notch quelli del debito Senior Preferred e Senior Non-Preferred e a Banca Sistema che al 31 marzo 2024 rispetterà i seguenti requisiti di capitale su base consolidata: Cet1 ratio al 9,40%, Tier1 ratio al 10,90% e Total capital ratio al 12,90%.

(riproduzione riservata)



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