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Milano chiude sotto la parità

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in leggero calo (-0,3%). Ribassi per Ferrari e le utilities. Salgono StM e Nexi

22 gennaio 2024, 07:57 Ultimo aggiornamento: 19:27

Pesa lo stacco decole di alcune blue chip. Positivi gli altri listini europei. Sale il petrolio. Ancora debole l’euro sul dollaro | IL VIDEO | Bond, ecco come trovare tutte le occasioni che rendono più del 5% prima dell’inizio del taglio dei tassi

  • Ore 14:30 Il listini milanese resta in calo in attesa di Wall Street. I prezzi del petrolio virano al rialzo
  • Ore 13:30 Il Ftse Mib il peggiore in Ue, appesantito da Enel ed Eni. Spread sul minimo da giugno 2023
  • Ore 10:40 Milano vira al ribasso, Snam ed Enel staccano l’acconto sul dividendo. Lo spread sale a 154
  • Ore 09:05 Piazza Affari sale con Stm, Stellantis e Nexi. Spread a 152 nella settimana della Bce
  • Ore 08:20 Europa attesa in netto rialzo in scia a Wall Street. Giovedì la riunione della Bce

Lo stacco cedole e l’andamento del comparto utility pesano su Piazza Affari (-0,33%) che registra la peggiore performance del Vecchio continente (+0,77% il Dax, +0,4% il Ftse 1000, +0,56% il Cac 40). In fondo al listino si posiziona Ferrari (-2,2%), seguita da A2a (-1,18%), Enel (-0,99%) e Eni (-0,76%). In controtendenza invece StM (+2,58%), Nexi (+2,3%) e Unipol (+2,13%). Sul mercato valutario il cambio tra euro e dollaro è stabile resta a 1,089. Petrolio in lieve rialzo con il Brent a 78,8 dollari al barile e il Wti a 73,6 dollari al barile. 

Gli analisti di ActivTrades notano che il sentiment rialzista registrato alla fine della scorsa settimana persiste e l’ottimismo è tornato, con un numero crescente di investitori che ritiene che la correzione ribassista sia ormai finita per le azioni. «Le scommesse sul taglio dei tassi stanno tornando alla mente degli investitori dopo che l’ultima serie di dati macro in Europa e negli Stati Uniti ha evocato la prospettiva di un atterraggio morbido per molti», spiegano gli esperti. Tuttavia, questa settimana sono attese altre importanti notizie economiche e la fiducia dei consumatori dell’Ue, il Pmi del Regno Unito e degli Stati Uniti e il pil degli Stati Uniti, insieme alle relazioni sugli utili di Netflix, Tesla e Lvmh, probabilmente porteranno la loro parte di volatilità sul mercato. Per gli analisti, sarà interessante vedere come i mercati dell’Ue reagiranno alla decisione sui tassi e alla conferenza stampa della Bce di giovedì, in quanto molti attendono che il discorso della Presidente Christine Lagarde fornisca ulteriori indizi sulla prossima mossa della banca centrale.

Fari sui Btp decennale

Il rendimento del Btp decennale prosegue la sua discesa portandosi al 3,83% con lo spread tra Btp e Bund a quota 155 punti. Nel 2023 il Tesoro ha puntato molto sui piccoli risparmiatori, che secondo gli analisti, continueranno a giocare un ruolo significativo anche quest’anno. La quota di titoli di Stato italiani in mano agli investitori retail è di circa il 12% secondo recenti dati di Banca d’Italia, mentre la quota in mano a soggetti esteri è di oltre il 27%. 

Secondo quanto anticipato da Reuters, la premier Giorgia Meloni ha invitato i cittadini italiani benestanti ad acquistare Btp per mantenere il debito in mano italiana. «Auspichiamo che quelli che stanno messi un po’ meglio ci diano una mano a mantenere il debito italiano in mano italiana», ha detto Meloni in un’intervista televisiva al programma Quarta Repubblica di Rete4, che sarà trasmessa in serata.

Ore 15:30 Piazza Affari resta sotto la parità con Ferrari, Eni ed Enel. In rialzo Stm

L’andamento sottotono delle utility e di Ferrari, oltre alla flessione tecnica legata allo stacco del dividendo di Enel e Snam, lascia in calo Piazza Affari che segna -0,26%, mentre gli altri indici europei restano ben indirizzati, all’inizio di una settimana che guarda alla Bce, ai dati Usa su pil e inflazione e alle trimestrali di molti gruppi tecnologici. Intanto avvio in rialzo a Wall Street (+0,5% il Dow Jones, +0,45 l’S&P e +0,6% il Nasdaq). Per l’S&P 500 prosegue il trend positivo, dopo che venerdì 19 ha aggiornato il massimo storico in chiusura a 4.839,81 punti. Dall’altra parte dell’oceano gli investitori sembrano concentrarsi sui dati macro, che indicano un’accelerazione positiva dell’economia.

Ore 14:30 Il Ftse Mib in calo in attesa di Wall Street. I prezzi del petrolio virano al rialzo

Mentre i mercati azionari europei salgono in attesa dell’apertura di Wall Street, fatta eccezione per Milano (-0,45% a 30.147 punti il Ftse Mib con gli energetici, le utilities, i farmaceutici e Ferrari colpiti dalle vendite), i prezzi del petrolio virano al rialzo. Ora il Wti sale dello 0,34% a 73,50 dollari al barile e il Brent dello 0,28% a 78,81 dollari al barile. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha respinto le speculazioni secondo cui si starebbe lavorando per una nuova tregua a Gaza, dicendo ai familiari degli ostaggi detenuti da Hamas che il gruppo militante palestinese non ha fatto alcuna offerta concreta. Sono 25.295 i palestinesi uccisi e 63.000 i feriti negli attacchi israeliani su Gaza dal 7 ottobre.

Salgono i prezzi del petrolio, scendono quelli del gas

In calo, invece, del 4,3% a 27,20 euro a megawattora il prezzo del gas naturale europeo. La società energetica russa Novatek è stata costretta a sospendere alcune attività presso un terminale di esportazione di carburante nel Mar Baltico a causa di un incendio. Questo terminale si trova a Ust-Luga, sulla costa del Golfo di Finlandia nel Mar Baltico ed è il più grande esportatore di gas liquefatto della Russia. La società ha stretti legami con il presidente russo, Vladimir Putin. Secondo gli analisti di Reuters, il problema, che potrebbe interrompere i flussi di nafta verso l'Asia, dovrebbe essere risolto entro poche settimane.

Ore 13:30 Il Ftse Mib il peggiore in Ue, appesantito da Enel ed Eni. Spread sul minimo da giugno 2023

L’indice Ftse Mib si conferma il peggiore in Europa. Mentre il Dax avanza dello 0,41%, il Cac40 dello 0,35% e il Ftse100 dello 0,02% con i futures di Wall Street positivi, l’indice delle blue chip di Piazza Affari perde lo 0,45% a 30.146 punti alle 13:30, appesantito da Enel, Eni, A2A, Pirelli, Recordati e Ferrari. Lo spread Btp/Bund quota a 153,4 punti base, sul minimo da giugno 2023, in attesa dell’intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde, alle 15. Nel frattempo, la Commissione Ue ha dato mandato a un pool di banche per un bond dual tranche che prevede la riapertura del titolo dicembre 2030 (cedola 3,125%) e di quello marzo 2053 (cedola 3,000%). La transazione avverrà domani, in base alle condizioni dei mercati.

Offerta sul primario attesa in calo in settimana

In settimana l'offerta dovrebbe registrare un deciso calo a livello di zona euro. Secondo Unicredit, Roma offrirà nell'asta del Btp Short e del Btpei (l'annuncio è atteso questa sera) un massimo di 2,5 miliardi nel Btp short settembre 2025 e di 2 miliardi nel Btpei maggio 2039 e, forse, in quello maggio 2029. Il Tesoro, inoltre, dovrebbe offrire nell'asta del Bot a sei mesi di venerdì (con annuncio il 23 gennaio) 7 miliardi e in quella a medio lungo del 30 gennaio (annuncio il 25 gennaio) un totale massimo di 9,25 miliardi tra il nuovo Btp luglio 2034, il febbraio 2029 e il Ccteu ottobre 2031.

Ore 10:40 Il Ftse Mib vira al ribasso, Snam ed Enel staccano l’acconto sul dividendo. Lo spread sale a 154

Prosegue in rialzo, tranne che per Milano, la seduta delle borse europee nella settimana della Bce e dei risultati trimestrali di molte big del comparto tecnologico (Intel, Ibm, Asml, Stm). Francoforte guadagna lo 0,51%, Parigi lo 0,58% e Londra lo 0,18%. Milano vira al ribasso e perde lo 0,06% a 30.266 punti con lo spread Btp/Bund in aumento a 154,8 punti base alle 10:40. A Piazza Affari tiene banco il tema delle privatizzazioni dopo le numerose indiscrezioni riguardanti la possibile riduzione da parte del Tesoro italiano delle partecipazioni in alcune big del listino come Eni (-0,39%) e Poste (+0,49%).

Snam ed Enel staccano l’acconto sul dividendo dell'esercizio 2023

Inoltre, Snam (-0,11%) stacca l’acconto sul dividendo dell'esercizio 2023 (interim dividend) di 0,1128 euro per azione pari a uno yield del 2,40% lordo circa sulla quotazione di oggi. Record date (ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso) in data 23 gennaio. Il prossimo giugno è previsto il pagamento del saldo del dividendo dell’esercizio 2023. Anche Enel (-0,88%) stacca l’acconto sul dividendo dell'esercizio 2023 (interim dividend) di 0,215 euro per azione pari a uno yield del 3,20% lordo circa sulla quotazione di oggi. Record date (ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso) in data 23 gennaio 2024. Il prossimo 22 luglio è previsto il pagamento del saldo del dividendo dell’esercizio 2023, con data stacco coincidente con il 22 luglio e record date in data 23 luglio. Sul mercato valutario il cambio tra euro e dollaro viaggia in area 1,088 in una giornata in cui non sono previsti dati macro significativi.

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Stm, Stellantis e Nexi. Spread a 152 nella settimana della Bce

Le borse europee iniziano con il piede giusto la settimana della Bce. Il Dax avanza dello 0,80%, il Cac40 dello 0,96%, il Ftse100 dello 0,46% e il Ftse Mib dello 0,47% a 30.424 punti. «Le borse danno retta ai banchieri centrali. È stato questo il messaggio più forte arrivato nel corso della scorsa settimana dai mercati finanziari. Se nell’ultima parte del 2023 erano stati i mercati a influenzare le posizioni della politica monetaria di Fed e Bce, nel mese di gennaio le cose sono tornate in equilibrio. Lo dimostra l’aumento dei tassi di interesse con il T-Bond e il Btp (il 10 anni al 3,83% con lo spread con il Bund a 152,3 punti base) tornati sui massimi dello scorso mese di dicembre», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae sim. Di riflesso sono scese le borse: lo Stoxx 600 ha perso l’1,6%, il Ftse Mib 40 lo 0,6%, mentre l’S&P 500 è salito di oltre l’1% ma solo per il forte recupero dell’ultima seduta della settimana quando si è portato nuovamente sui massimi storici.

La settimana della Bce

Market mover della settimana è la riunione della Bce in calendario giovedì. L’aspettativa degli operatori è per la conferma del tasso di riferimento al 4,5%. Tutta l’attenzione sarà, quindi, concentrata sulle dichiarazioni di Christine Lagarde ovvero la narrazione sulle aspettative di inflazione e di conseguenza della politica monetaria da marzo in poi. «La presidente della Bce interverrà anche oggi, 22 gennaio, alle 15 in un evento istituzionale e potrebbe fornire qualche indicazione sulla posizione di giovedì ma i giochi sembrano fatti. Ricordiamo infatti che in occasione del suo intervento a Davos per l’incontro annuale del World Economic Forum, Lagarde è stata molto chiara sulle intenzioni della Bce: senza un altro shock economico abbiamo raggiunto il picco dei tassi, ma dobbiamo rimanere restrittivi finché non raggiungiamo la certezza. Lagarde vede tra i banchieri centrali un consensus per un taglio dei tassi di interesse entro l’estate», ricorda Barini. «Uno scenario che raffredda le aspettative del mercato circa la prosecuzione del rally e in particolare i settori più esposti al ribasso dei tassi come le mid-small cap. La scorsa settimana per gli indici di questa asset class è stata caratterizzata dal segno meno: Russel 2000 -0,4%, Ftse small cap -3%. Ma tutto può cambiare velocemente: attenzione al dato macro di venerdì alle 14:30 ovvero l’indice dei prezzi per le spese personali a dicembre in Usa, indicatore tenuto in grande considerazione dalla Fed per assumere delle decisioni».

A Milano in evidenza Stm, Stellantis, Nexi, Unicredit, Mediobanca, Moncler, Snam e Webuild

Sul listino milanese gli acquisti si concentrano su Stm (+1,57% a 41,15 euro), ancora sull’onda dell’outlook positivo per il 2024 del colosso dei chip Tsmc, Nexi (+1,74% a 7,26 euro) e Stellantis (+1,49% a 19,96 euro) che prevede di lanciare otto modelli nel periodo 2024-2026 progettati sulla base della nuova piattaforma per le auto elettriche Bev denominata Stla Large. Presentando la nuova piattaforma, l'ad, Carlos Tavares, ha detto che il gruppo non intende essere coinvolto in una guerra sui prezzi che distruggerebbe la propria redditività e che non vede grossi impatti dai problemi sulle forniture dovuti agli attacchi alle navi di trasporto nel Mar Rosso. Intanto il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, durante una visita a Matera, ha affermato che serve un altro gruppo automobilistico che produca in Italia oltre a Stellantis, altrimenti l'indotto «non regge».

Più defilata Poste (+0,35% a 10,14 euro) con il Tesoro che potrebbe vendere una quota del 10-20% attraverso un accelerated bookbuilding sul modello di quanto fatto con Mps, ma l'operazione non avverrebbe prima della presentazione del nuovo piano industriale il 20 marzo. Meglio Leonardo (+0,58% a 16,53 euro) dopo che il ministero della Difesa britannico ha dichiarato che investirà 405 milioni di sterline per il miglioramento di un sistema missilistico usato dalla Royal Navy per abbattere droni nemici nel Mar Rosso. I contratti sono stati vinti dalla divisione britannica di Mbda, joint-venture tra Airbus, Bae Systems e Leonardo. Inoltre, nell'incontro bilaterale di sabato tra la premier, Giorgia Meloni, e il presidente turco, Tayyip Erdogan, si è discusso anche di accordi nel settore difesa che potrebbero coinvolgere Leonardo.

Tra le banche, Unicredit passa di mano a 26,66 euro (+0,83%) perché Barclays ha alzato il target price a 33,50 euro (rating overweight). Sempre Barclays è intervenuta su Mediobanca (+1% a 12,14 euro), alzando il target price da 12,40 a 12,70 euro (rating equal weight). Quanto a Moncler (+0,82% a 51,86 euro), Venezio Investments, del fondo di investimenti di Singapore Temasek, diventerà azionista diretto della società a seguito della conclusione dell'accordo di investimento con Double R del Ceo Remo Ruffini. Venezio ha attualmente il 16,8% di Double R che a sua volta possiede il 23,7% di Moncler.

E se la britannica National Gas e la spagnola Enagas hanno manifestato interesse a rilevare la partecipazione del 23,7% di Snam (+1% a 4,668 euro) nella società Interconnector, che gestisce il gasdotto tra Belgio e Gran Bretagna: potrebbe valere più di 100 milioni di euro, Webuild (+2,46% a 1,96 euro) ha vinto in joint venture con Fcc Canada un contratto di un valore compreso tra 700 milioni e 1,3 miliardi di euro per lo sviluppo e la costruzione della sezione Pape Tunnel and underground Stations della Ontario Line.

Ore 08:20 Europa attesa in netto rialzo in scia a Wall Street. Giovedì la riunione della Bce

Borse europee attese in netto rialzo in avvio di settimana in scia a Wall Street e ad alcune borse asiatiche, quella giapponese in testa, su nuovi massimi degli ultimi 34 anni. Il future sull’EuroStoxx50 sale dello 0,76%. In leggero rialzo i futures di Wall Street (+0,07% quello sul Dow Jones e +0,23% quello sull’S&P500). La settimana vedrà importanti dati macro a partire dai Pmi della zona euro, in agenda mercoledì, visti in miglioramento questo mese sia per la manifattura sia per i servizi benché sempre sotto la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione.

In settimana importante indicatore per la Fed

Dagli Usa l'appuntamento è giovedì e venerdì con una delle misure dell'inflazione più attentamente monitorate dalla Fed: l'indice Pce core. I numeri del quarto trimestre del 2023 sono in agenda giovedì e quelli di dicembre - quando dovrebbe aver registrato un rallentamento su anno a 3%, minimo da inizio 2021, da 3,2% di novembre - il giorno seguente. Recentemente la presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly, ha detto che è prematuro pensare che i tagli dei tassi di interesse siano dietro l'angolo. I mercati monetari hanno ridotto le previsioni che al meeting del 31 gennaio la Fed possa tagliare i tassi, portandole al 49% rispetto al 75% di due settimane fa.

Il Btp 10 anni rende il 3,8% in attesa, giovedì, della riunione della Bce

Il rendimento del Btp 10 anni sale leggermente al 3,878% con lo spread con il Bund a 153,20 punti base, sul minimo da oltre tre settimane. I meeting di Bce e Banca del Giappone (25 gennaio e 23 gennaio) saranno tra i più seguiti. Francoforte, che secondo un sondaggio Reuters non toccherà i tassi, dovrebbe ribadire che è prematuro discutere di tagli. Quasi la metà degli intervistati prevede un primo taglio a giugno mentre i mercati monetari ne prezzano uno ad aprile all'80%. JP Morgan ha anticipato un taglio a giugno da settembre e prevede ora 100 punti base di riduzione entro l'anno rispetto ai 75 attesi in precedenza. In serata il Tesoro annuncia i dettagli relativi all’ammontare e alla scadenza dei titoli che verranno offerti nelle aste di Btp Short e Btpei in agenda giovedì. La tornata di collocamenti proseguirà venerdì con l'offerta di Bot.

Vendite su petrolio e oro

L’euro sale dello 0,08% a 1,09 dollari in attesa alle 15 del discorso della presidente della Bce, Christine Lagarde, e alle 16 del superindice a dicembre negli Stati Uniti (precedente: -0,5% mese su mese), unico dato macro della giornata. Mentre tra le materie prime, si registrano vendite sia sul petrolio (-0,42% a 72,94 dollari al barile il Wti e -0,47% a 78,19 dollari al barile il Brent) sia sull’oro (-0,30% a 2.023 dollari l’oncia). 

A Milano attenzione a Poste, Unicredit, Mediobanca, Leonardo, Stellantis, Moncler, Snam e Webuild

Sul listino milanese attenzione a Poste con il Tesoro che potrebbe vendere una quota del 10-20% attraverso un accelerated bookbuilding sul modello di quanto fatto con Mps, ma l'operazione non avverrebbe prima della presentazione del nuovo piano industriale il 20 marzo, a Leonardo dopo che il ministero della Difesa britannico ha dichiarato che investirà 405 milioni di sterline per il miglioramento di un sistema missilistico usato dalla Royal Navy per abbattere droni nemici nel Mar Rosso. I contratti sono stati vinti dalla divisione britannica di Mbda, joint-venture tra Airbus, Bae Systems e Leonardo. Inoltre, nell'incontro bilaterale di sabato tra la premier, Giorgia Meloni, e il presidente turco, Tayyip Erdogan, si è discusso anche di accordi nel settore difesa che potrebbero coinvolgere Leonardo.

Invece, Stellantis prevede di lanciare otto modelli nel periodo 2024-2026 progettati sulla base della nuova piattaforma per le auto elettriche Bev denominata Stla Large. Presentando la nuova piattaforma, l'ad, Carlos Tavares, ha detto che il gruppo non intende essere coinvolto in una guerra sui prezzi che distruggerebbe la propria redditività e che non vede grossi impatti dai problemi sulle forniture dovuti agli attacchi alle navi di trasporto nel Mar Rosso. Intanto il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, durante una visita a Matera, ha affermato che serve un altro gruppo automobilistico che produca in Italia oltre a Stellantis, altrimenti l'indotto «non regge».

Tra le banche, occhio a Unicredit perché Barclays ha alzato il target price a 33,50 euro (rating overweight). Sempre Barclays è intervenuta su Mediobanca, alzando il target price da 12,40 a 12,70 euro (rating equal weight). Quanto a Moncler, Venezio Investments, del fondo di investimenti di Singapore Temasek, diventerà azionista diretto della società a seguito della conclusione dell'accordo di investimento con Double R del Ceo Remo Ruffini. Venezio ha attualmente il 16,8% di Double R che a sua volta possiede il 23,7% di Moncler.

E se la britannica National Gas e la spagnola Enagas hanno manifestato interesse a rilevare la partecipazione del 23,7% di Snam nella società Interconnector, che gestisce il gasdotto tra Belgio e Gran Bretagna: potrebbe valere più di 100 milioni di euro, Webuild ha vinto in joint venture con Fcc Canada un contratto di un valore compreso tra 700 milioni e 1,3 miliardi di euro per lo sviluppo e la costruzione della sezione Pape Tunnel and underground Stations della Ontario Line.

(riproduzione riservata)

 



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