Le piazze finanziarie del Vecchio continente chiudono la prima seduta di settimana, segnando rialzi frazionali (+0,55% il Ftse Mib a 28.391 punti, +0,33% il Dax, +0,3% il Cac 40). Risentono di una giornata scarna di indicatori economici e del rallentamento della corsa dei prezzi delle materie prime. Il gas naturale scambiato ad Amsterdam, dopo il rally della scorsa settimana che aveva visto balzare i future Ttf a 53,98 euro al megawattora, è sceso sotto i 50 euro a 49,38 euro (-8,5%). Per lo più stabile il petrolio, con il Brent che tiene quota 90 dollari al barile (85 dollari al barile il Wti) da cui non si dovrebbe muovere facilmente. Il dollaro/euro rimane a quota a 1,053, così come l’oro che è rimasto ben agganciato sulla soglia dei 1.900 dollari l’oncia.
Sul fronte azionario, Tim (-6,23%) è la peggiore blue chip. L’offerta di Kkr include una componente vincolante (in scadenza il prossimo 8 novembre) sulle attivita' di rete fissa di Tim, inclusa FiberCop, e una non vincolante su Sparkle, su cui il fondo americano ha chiesto un periodo di esclusiva fino al prossimo 20 dicembre. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha commentato la vicenda affermando che il governo «non si sta tirando indietro» dall’offerta, nonostante la scelta ricada in ultima instanza sul cda dell'azienda.
Pesante anche Stellantis (-0,69%), che paga le indicazioni di stampa sull'andamento degli scioperi negli Stati Uniti, in corso da metà settembre, che hanno spinto la società a mettere in congedo temporaneo altri 700 dipendenti nell’Indiana. Per quanto riguarda il settore bancario, in vista dei risultati trimestrali e dopo la disamina di Barclays venerdi' scorso, anche gli analisti di Equita Sim hanno rivisto le loro stime per il 31 dicembre e per gli anni a venire. Di conseguenza, i prezzi obiettivo su Unicredit (+2,59%), Mps (+0,44%) e Bper (+2,33%) sono stati aumentati, rispettivamente, del 7% a 30,5 euro, del 3% a 3,4 euro e del 9% a 4,5 euro. I rating sui titoli, invece, sono stati confermati integralmente: Equita ha un buy su Unicredit e un hold su B.Mps e Bper. Mediobanca (-0,17% a 12,09 euro), dal canto suo, ha visto il target price aumentare da 12,8 a 13,1 euro e il giudizio neutral venire confermato dopo l'incremento delle stime operato dagli analisti di Ubs.
Italgas (+1,44%) ha concluso l'acquisizione dal gruppo Veolia Environnement del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico, avviando cosi' la penetrazione nel settore. Infine, Leonardo (+2,22% a 14,27 euro) chiude in deciso rialzo forte dell'aumento di prezzo obiettivo effettuato da Morgan Stanley (da 11,2 a 15,2 euro).
Le borse europee proseguono in rialzo (+0,5% il Ftse Mib, +0,17% il Dax, +0,3% il Cac 40) mentre gli investitori cercano di capire come e se il conflitto in Medio Oriente si espanderà anche in altri territori. Avvio positivo anche per Wall Street dove gli operatori si preparano a una settimana densa di trimestrali. Il Dow Jones sale dello 0,67%, l'S&P 500 dello 0,59% e il Nasdaq dello 0,44%.
Sul fronte macroeconomico, l’indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Federal Reserve di New York si è attestato a -4,6 punti a ottobre, rispetto +1,9 di settembre, nettamente al di sotto del consenso degli economisti (+1,5 punti). Lo ha reso noto la stessa Fed di New York. Il sotto-indice relativo ai nuovi ordini è pari invece a -4,2 punti (+5,1 il mese precedente), mentre quello sull’occupazione segna +3,1 punti dai -2,7 di settembre. «L’economia statunitense sta performando in maniera estremamente positiva, l’inflazione che era fonte di grande preoccupazione per i consumatori sta scendendo in maniera considerevole e al contempo il mercato del lavoro non è mai stato così solido come negli ultimi 50 anni con un tasso di disoccupazione al 3,8%», ha osservato Janet Yellen, segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ai microfoni di Cnbc.
I futures di Wall Street consolidano in territorio positivo (+0,43% quello sul Dow Jones e +0,29% quello sull’S&P500 alle 14:35) dopo che il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha annunciato che sta pensando di compiere una visita in Israele. Secondo alcuni media locali, come Haaretz e Channel 12, l'inquilino della Casa Bianca potrebbe arrivare nello Stato ebraico già mercoledì o giovedì. L'eventuale visita di Biden non è stata ancora confermata ufficialmente dalla Casa Bianca.
Le Borse europee sono poco mosse. Il Dax segna un -0,02%, il Cac40 un +0,01%, il Ftse100 è il migliore con un +0,31% e il Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,27% a 28.312 punti, sostenuto da Banco Bpm (+2,21%), Leonardo (+2,22%) e Unicredit (+1,72%). Contro corrente soprattutto Tim (-4,15%) e Stellantis (-1,7%). In mancanza di dati macro rilevanti, l’euro resta in rialzo sul dollaro a 1,053 (+0,36%) e lo spread Btp/Bund è stabile a quota 201,86 punti base. Tra le materie prime, invece, il gas crolla di un altro -6,8% a 50,30 euro a MWh, viceversa i prezzi del petrolio riprendono a salire: il Wti guadagna un +0,50% a 86,78 dollari al barile e il Brent un +0,46% a 91,31 dollari al barile.
Le Borse del vecchio Continente restano deboli, eccetto Londra (+0,3%). Nonostante i futures di Wall Street in rialzo (+0,28% quello sul Dow Jones e +0,14% quello sull’S&P500), il Dax perde lo 0,09%, il Cac40 lo 0,04%, invece il Ftse Mib sale alle 12:00, ma solo dello 0,08% a 28.258 punti sostenuto da Banco Bpm (+1,54%) ed Erg (+1,67%), a causa delle tensioni in Medio Oriente. La Cina, attraverso il suo ministro degli Esteri Wang Yi, ha chiesto un cessate il fuoco in Israele e a Gaza. Wang Yi ha sottolineato che «il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve intervenire e le grandi potenze devono svolgere un ruolo attivo. È imperativo che sia messo in atto un cessate-il-fuoco, che le due parti tornino al tavolo dei negoziati e che venga istituito un canale umanitario di emergenza per scongiurare un ulteriore disastro umanitario».
Sul fronte interno, lo spread Btp/Bund sale leggermente a 202,5 punti base dopo che il consiglio dei ministri ha approvato la manovra 2024 che vale circa 24 miliardi di euro. la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa seguita alla riunione del Cdm ha definito la manovra "molto seria e realistica" e ha confermato l'estensione del taglio al cuneo contributivo per tutto il 2024 che vale circa 10 miliardi. Inoltre, ha annunciato circa 14 miliardi di spese aggiuntive, di cui 7 miliardi per aumenti contrattuali del pubblico impiego e 1 miliardo a sostegno di famiglie e per incentivare le nascite. La legge di bilancio andrà ora in Parlamento dove dovrà essere approvata entro fine anno.
I mercati azionari europei virano al ribasso, tranne Londra (+0,08%), dopo che l’'ufficio del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha smentito le voci circolate sui media arabi di una tregua di 5 ore nel sud di Gaza per consentire l'evacuazione degli stranieri. Al momento non esiste alcun accordo su una tregua o sull'ingresso di aiuti umanitari a Gaza in cambio dell'allontanamento degli stranieri, ha detto una fonte del governo al giornale israeliano Maariv. Così ora il Dax cede lo 0,35%, il Cac40 lo 0,17% e il Ftse Mib lo 0,08% a 28.214 punti alle 10:30 con Amplifon, Erg, Leonardo, Mediobanca, Nexi e Pirelli che guadagnano oltre un punto percentuale. Ha virato al ribasso Tim (-3%) dopo l’offerta di Kkr: oltre 23 miliardi di euro per la rete.
Quindi, l’ufficio del primo ministro israeliano ha negato che attualmente nella Striscia di Gaza vi sia un cessate il fuoco e che non vi sia alcun aiuto umanitario in cambio dell’evacuazione degli stranieri. Notizie analoghe arrivano anche dalla Striscia di Gaza. Il capo dell'Ufficio stampa del governo di Hamas, Salama Maarouf, ha affermato che finora «non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione o conferma da parte delle autorità competenti da parte egiziana sull'intenzione di aprire oggi il valico di Rafah, e tutto ciò che circola in particolare è attribuito ai media».
Lo spread Btp/Bund scende a quota 201,07 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,787% dopo che l’inflazione in Italia a settembre si è confermata in ulteriore, seppur cauto, rallentamento. Come da stima preliminare, l’Istat ha confermato che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività lo scorso mese è sceso al 5,3% su base annua rispetto al 5,4% di agosto e dello 0,2% su base mensile.
Borse europee in frazionale rialzo in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,20%, il Cac40 un +0,48%, il Ftse100 un +0,34% e il Ftse Mib un +0,49% a 28.374 punti con lo spread Btp/Bund in aumento a 201,9. Nella settimana che sta per iniziare ci sono tutte le condizioni per un nuovo forte aumento della volatilità e un ritorno di interesse per i beni rifugio come dollaro (cross euro/dollaro a 1,053, +0,37%) e oro (-0,99% a 1.922 dollari l’oncia), secondo Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Anche le aspettative sui tassi di interesse potrebbero cambiare. La parola chiave si chiama “escalation” ovvero l’ulteriore inasprimento del conflitto in Medio Oriente con l’estensione anche ad altre potenze, non solo regionali», spiega Barini.
Il game changer potrebbe essere la posizione della Cina che, attraverso il massimo diplomatico di Pechino, Wang Yi, nel corso di una telefonata con l’omologo iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, ha dichiarato di sostenere i Paesi islamici nel rafforzare l’unità e il coordinamento sulla questione palestinese. Parallelamente, continua Barini, gli Usa sostengono con fermezza la causa israeliana, mentre l’Unione Europea pare più cauta invitando Tel Aviv a rispettare il diritto internazionale. Sullo sfondo la Russia, che al momento non si è schierata per concentrarsi sul fronte ucraino. Per cercare di misurare il termometro della tensione gli operatori Barini ha guardato alle uniche Borse aperte nella giornata di domenica ovvero Israele, -4% sui minimi dal luglio 2021 (-12% dallo scoppio del conflitto) e Arabia Saudita, -0,5% (-6%). «La settimana si riapre con la volatilità sull’indice S&P 500 salita dell’11% in una settimana e del 40% in un mese», precisa l’esperto di Integrae Sim. Altra variabile da considerare il prezzo del gas sulla Borsa di Amsterdam: +42% in una settimana (-2,9% a 52,40 euro a MWh oggi, 16 ottobre). Anche i prezzi del petrolio stornano (Brent -0,22% a 90,69 dollari al barile.
Su listino milanese Tim sale del 2,04% a 0,28 euro dopo che è arrivata l’offerta di Kkr per la rete del colosso tlc: oltre 23 miliardi. Per Sparkle, invece, l’offerta è non vincolante. Il fondo statunitense ha chiesto un periodo di esclusiva fino al 20 di dicembre. Invece, Mediobanca spunta un +0,66% a 12,19 euro visto che il proxy advisor, Glass Lewis, ha raccomandato di votare per la lista presentata dal cda uscente per il rinnovo del board alla prossima assemblea del 28 ottobre. E se Ferrari (+0,17% a 297,7 euro) ha iniziato ad accettare pagamenti in criptovaluta per le sue auto sportive di lusso negli Stati Uniti ed estenderà il sistema all'Europa in seguito alle richieste dei suoi clienti più facoltosi, Stellantis (+0,41% a 18,9 euro) sta offrendo un nuovo piano di incentivazione in azioni ai propri dipendenti francesi e italiani per aiutarli a far fronte al caro vita e per cercare di migliorare le performance. Per il resto, bene Saipem, in crescita dell’1,11% a 1,54 euro, anche Leonardo, di cui Morgan Stanley ha alzato il target price a 15,2 euro, sale dell’1% a 14,1 euro, e Prysmian, di cui JP Morgan ha alzato il target price da 45 a 49 euro (rating overweight), dello 0,90% a 35,83 euro.
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 si limita a un progresso dello 0,05% con Israele pronto a effettuare un attacco di terra sulla Striscia di Gaza, una mossa che potrebbe segnare un’escalation del conflitto e potenzialmente coinvolgere altri Paesi del Medio Oriente. Un quadro che ha sostenuto nelle scorse sedute i prezzi del petrolio, oggi, 16 ottobre, in calo (Wti -0,23% a 86,15 dollari al barile e Brent -0,23% a 90,68 dollari al barile).
Il presidente americano, Joe Biden, ha dichiarato che sarebbe un "grande errore" per Israele rioccupare Gaza, ma che Israele "deve rispondere" e "dare la caccia ad Hamas" dopo gli attacchi terroristici della scorsa settimana – che ha paragonato all'Olocausto. Alla domanda se fosse d'accordo con un "assedio totale" di Gaza, Biden ha detto di essere fiducioso che Israele agirà nel rispetto delle regole di guerra e che ci sarà "la possibilità per gli innocenti di Gaza di avere accesso a medicine, cibo e acqua".
Dati importanti per i mercati in uscita questa settimana. Si comincia oggi, 16 ottobre, alle 10:00 con l’inflazione dell’Italia anno su anno di settembre (stima 5,3% contro 5,4% di agosto). Poi alle 11 è prevista la bilancia commerciale ad agosto dell’Eurozona (precedente: +6,5 miliardi di euro). Invece, alle 14:30 è in agenda l’indice Empire Manufacturing a ottobre degli Stati Uniti (precedente: 1,9 punti; consenso: 1,5 punti). Si fa presente che si tiene anche la riunione dell'Eurogruppo a cui partecipano Lagarde e Panetta e sempre della Bce parleranno alle 9 Villeroy, alle 9:30 Enria e alle 10 Tuominen.
Martedì, invece, è in agenda l’indice Zew di ottobre alle 11:00 (stima -81,4 punti contro -79,4 di settembre). Mercoledì alla stessa ora è il turno dell’Europa dove l’inflazione di settembre è prevista in flessione al 4,3% (5,2% in agosto). Venerdì scorso, ricorda Antonio Tognoli di Cfo Sim, l’inflazione della Francia anno su anno di settembre è risultata in linea con le attese e il dato di agosto del 4,9%. In crescita, invece, l’inflazione anno su anno di settembre della Spagna, salita al 3,5% (dal 2,6% di agosto).
I futures di Wall Street sono in leggero rialzo (+0,06% quello sul Dow Jones e +0,16% quello sull’S&P500), mentre il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,66%. «L’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro a lungo termine mostra che i mercati si stanno adattando a un livello più elevato legato a cambiamenti strutturali: la politica fiscale statunitense più flessibile, la riallocazione delle risorse nella transizione a basse emissioni di carbonio e la frammentazione geopolitica che tende a riformare le catene di approvvigionamento», spiega Tognoli. Il dollaro scende nei confronti dell’euro che vale 1,052 (+0,34%).
Su listino milanese attenzione a Tim perché è in arrivo l’offerta di Kkr per la rete del colosso tlc con l’obiettivo di arrivare alla firma dell’accordo a dicembre. L’offerta, questa volta vincolante, non dovrebbe discostarsi molto dall’indicazione iniziale di 20-23 miliardi in termini di enterprise value. Da monitorare anche Mediobanca visto che il proxy advisor, Glass Lewis, ha raccomandato di votare per la lista presentata dal cda uscente per il rinnovo del board alla prossima assemblea del 28 ottobre. E se Ferrari ha iniziato ad accettare pagamenti in criptovaluta per le sue auto sportive di lusso negli Stati Uniti ed estenderà il sistema all'Europa in seguito alle richieste dei suoi clienti più facoltosi, Stellantis sta offrendo un nuovo piano di incentivazione in azioni ai propri dipendenti francesi e italiani per aiutarli a far fronte al caro vita e per cercare di migliorare le performance. Per il resto, occhio a Leonardo di cui Morgan Stanley ha alzato il target price a 15,2 euro, e a Prysmian di cui JP Morgan ha alzato il target price a 49 euro.
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