Il Ftse Mib chiude la seduta segnando un rialzo dell’1,37% a 28.873 punti. Positivi anche il Dax (+1%), il Ftse 100 (+2,15%) e il Cac 40 (+1,37%). «Nella riunione di oggi, la Bce ha aumentato il tasso sui depositi di 25 bp al 4%, in quello che sembra essere l’ultimo rialzo dei tassi nell’Eurozona per questo ciclo restrittivo», commenta Dario Angelino, responsabile advisory di Symphonia Sgr, «a differenza della Fed, la Bce non sembra intenzionata a tenere aperta la possibilità di aumentare ancora i tassi d’interesse, a meno di shock inflazionistici imprevisti. Anche se la decisione non sarà sufficiente a evitare un rallentamento dell’attività economica nei prossimi mesi, i mercati europei stanno tirando un sospiro di sollievo per la fine del ciclo di rialzi dei tassi». L’euro scivola a quota 1,066 contro il dollaro, mentre in campo obbligazionario il rendimento del Btp decennale si attesta al 4,34%, il Bund pari scadenza al 2,59% con lo spread a quota 175 punti.
I listini europei viaggiano in netto rialzo (+1% il Ftse Mib, +0,5% il Dax, +0,1,6% il Ftse 100 +0,6% il Cac 40) dopo che la Cina ha deciso di tagliare di nuovo il tasso di riserva delle banche. Avvio in rialzo anche per Wall Street dopo la pubblicazione dell’inflazione Usa di ieri, seguita dalle vendite al dettaglio e dai prezzi alla produzione odierni, in vista della riunione del Fomc della prossima settimana. Il Dow Jones sale dello 0,44%, l'S&P 500 dello 0,45% e il Nasdaq Composite dello 0,43%. Sul fronte valutario l’euro prosegue in netto calo contro il dollaro sotto quota 1,07 a 1,66.
I mercati azionari europei accelerano al rialzo con l’aumento dei tassi di interesse da 25 punti base da parte della Bce che potrebbe essere l'ultimo. Il Dax avanza dello 0,28%, il Cac40 dello 0,82%, il Ftse100 dell’1,27% e il Ftse Mib dello 0,78% a 28.703 punti. L'ultimo rialzo dei tassi arriva mentre crescono le preoccupazioni per una prossima recessione in Eurozona. Il Consiglio direttivo della Bce ha tagliato sia le previsioni di crescita del Pil per quest'anno, allo 0,7%, sia le previsioni sull'inflazione sottostante, al 5,1%. Per questo motivo è probabile che si tratti dell'ultimo aumento dei tassi d'interesse in Europa, con la Bce che si unisce alla Fed.
A proposito di Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 9 settembre, è cresciuto di 3.000 unità a 220.000 (seasonally adjusted). Le attese erano per un dato a 225.000. Inoltre, il dato della settimana precedente è stato rivisto da +216.000 a +217.000. Mentre le vendite al dettaglio negli Usa sono salite dello 0,6% su base mensile ad agosto, al di sopra delle attese degli economisti che si aspettavano un +0,2% mese su mese. Il dato di luglio è stato rivisto a +0,5% mese su mese. Infine, i prezzi alla produzione sempre negli Usa sono saliti dello 0,7% a livello mensile ad agosto (+0,4% mese su mese il consenso). Quelli core +0,2% a livello mensile (+0,2% mese su mese la stima del consenso). I futures di Wall Street anticipano un avvio positivo (+0,47% quello sul Dow Jones e +0,46% quello sull’S&P500). Il rendimento del Treasury Usa a 10 anni è stabile al 4,24% e l’euro resta in ribasso dello 0,30% a 1,069.
La Bce alza i tassi di interesse di 25 punti base e i mercati azionari europei si confermano in timido rialzo. Il Cac40 avanza dello 0,29%, il Ftse 100 dello 0,92%, l’Ibex dello 0,38% e il Ftse Mib dello 0,20% a 20.539 punti alle 14:20, sostenuto dalle utilities, energetici, Poste e Unicredit. «L'inflazione continua a diminuire, ma ci si attende che rimanga troppo elevata per un periodo di tempo troppo prolungato», ha spiegato la Bce, determinata ad assicurare il ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo del 2% nel medio termine. Dopo la mossa, l’euro va sotto 1,07 dollari a 1,069 e perde lo 0,30%. Lo spread Btp/Bund scende a 177,3 e il rendimento del Btp 10 anni cala al 4,36%.
I mercati azionari europei virano al rialzo mentre si avvicina il verdetto della Bce sui tassi. Il Dax ora guadagna lo 0,19%, il Cac40 lo 0,26%, il Ftse100 l’1,14% e il Ftse Mib lo 0,14% a 28.522 punti, sostenuto da Enel, Eni, Tenaris, Hera e Generali, con lo spread Btp/Bund a 179,2 punti base. In attesa della Bce e dei dati macro Usa del pomeriggio è emerso che il Pil del G20 è aumentato dello 0,7% nel secondo trimestre del 2023, in rallentamento rispetto al +1% del trimestre precedente, secondo l'Ocse. A tirare il freno è stata la Cina, dove la crescita del Pil è stata dello 0,8% rispetto al 2,2% del primo trimestre. In Canada e nell'Unione Europea è stata registrata una crescita zero, dopo che il Pil era cresciuto, rispettivamente, dello 0,6% e dello 0,2% nel trimestre precedente. Inoltre, precisa l'Ocse, il Pil è diminuito in Italia (-0,4% dopo +0,6%) e anche in Arabia Saudita (-0,1% dopo -1,4%).
Quello italiano è l'andamento peggiore del G20. Proprio oggi, 14 settembre, l'Ufficio Studi di Confcommercio ha previsto che il Pil italiano, nel 2023, dovrebbe aumentare dello 0,8%, da +1,2% precedentemente stimato, con una variazione congiunturale trimestrale «ai limiti della recessione»: +0,1% nel terzo trimestre e +0,3% nel quarto dell'anno in corso. La congiuntura a breve, poi, «preoccupa anche per i riflessi sulla finanza pubblica» proprio alla vigilia dell'impostazione della manovra economica. Quanto al 2024 il Pil si attesterebbe al +1% dal +1,3% delle previsioni precedenti.
Solo la Piazza di Londra (+0,46%) resiste alle vendite. L’indice Ftse Mib di Piazza Affari annulla quasi tutte le perdite grazie alle utilities come Hera (+2,02%) e A2A (+1,51%) e a Poste Italiane (+0,60%) e cede solo lo 0,09% a 28.455 punti. In evidenza anche Enel (+0,96%), Eni (+0,90%) e Generali (+0,82%). Lo spread Btp/Bund è stabile a 179,4 punti base in attesa dell’esito della riunione della Bce con una probabilità del 65% di un ulteriore aumento dei tassi di interesse di 25 punti base. Mentre il 97% degli operatori di mercato ritiene che la Fed manterrà i tassi sugli attuali livelli alla riunione del prossimo 20 settembre e si riducono anche le probabilità di un rialzo a novembre.
Sul mercato dei cambi euro e sterlina hanno recuperato ancora terreno sul dollaro (cross euro/dollaro a 1,073, +0,05%), con la moneta unica a ridosso della resistenza chiave a 1,078, in attesa delle parole della presidente della Bce, Christine Lagarde, alle 14:45 «che dovrà spiegare ai mercati le intenzioni dell’autorità monetaria nel prossimo futuro. Ma attenzione anche ai dati settimanali sull’occupazione Usa e ai Ppi americani, oltre alle vendite al dettaglio, che in concomitanza con la Bce, potrebbero muovere le price action», afferma Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.
Borse europee contrastate in avvio di seduta. Il Dax segna un -0,07%, il Cac40 a un -0,18%, il Ftse100 a un +0,18% e il Ftse Mib a un -0,47% a 28.348 punti. L’incertezza è massima a poche ore dall’annuncio della Bce sulla politica monetaria. Secondo gli ultimi sondaggi la probabilità di un rialzo dei tassi è pari al 65%. Ma cosa ci sta dicendo lo spread Btp/Bund che quota a 179,62 punti base? «Alla vigilia della decisione della riunione della banca centrale il differenziale di rendimento con la Germania sfiora il 2% mentre le ultime aste di titoli di Stato sono in rialzo sebbene sempre sotto la soglia del 5%», nota Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Sui mercati c’è anche attenzione sull’Italia in considerazione del delicato passaggio della Legge di Bilancio, il cui saldo resta per il momento in mistero».
Un’incertezza che coinvolge anche il mercato azionario da un paio di sedute senza una chiara direzione. La volatilità è, infatti, in deciso calo (ieri 13 settembre -6%) nonostante i movimenti frazionali dei listini. Nel frattempo, l’inflazione Usa è cresciuta oltre le attese, il dato più alto degli ultimi 14 mesi. In dettaglio, però, «la crescita è stata legata ai fattori energetici. La componente core, invece, non è cresciuta e questo ha contribuito a mantenere i listini statunitensi in territorio positivo», aggiunge Barini secondo il quale gli effetti dell’incremento del costo del denaro si stanno, quindi, traducendo sull’economia reale come vuole la Fed. Probabile, quindi, che Jerome Powell mantenga una posizione di attesa della politica monetaria. L’euro è in leggero rialzo sul dollaro a 1,073 (+0,07%).
Sul listino milanese flettono le banche: Unicredit perde l’1,6%, Intesa Sanpaolo il 2,03%, Mps il 2,32%, Bper Banca il 2,24% e Banco Bpm il 2,11%. Il 13 settembre la Bce ha criticato la tassa straordinaria proposta dal governo italiano sugli extraprofitti, sostenendo che non tiene conto delle prospettive a lungo termine degli istituti di credito e che potrebbe rendere alcune banche vulnerabili a una recessione economica. Secondo Francoforte il decreto legge - che prevede un’imposta con un'aliquota del 40% sul reddito generato dalla crescita del margine di interesse oltre determinate soglie e, in ogni caso, per un ammontare non oltre lo 0,1% del totale dell'attivo - non prende in considerazione l'intero ciclo economico e non comprende, tra l'altro, le spese operative e il costo del rischio del credito delle banche.
Male anche Pirelli (-1,53% a 4,70 euro) e Tim (-2,52% a 0,3061 euro) con La Repubblica che parla di una possibile proroga per la presentazione dell'offerta vincolante per NetCo da parte di Kkkr e del Tesoro, fissata per il 30 settembre, nonostante il forte commitment di tutti i soggetti coinvolti. Meglio Eni (+0,61% a 15,21 euro) dopo che Eni Sustainable Mobility e LG Chem, il principale produttore di prodotti chimici della Corea del Sud, hanno avviato la valutazione dello sviluppo e gestione di una nuova bioraffineria presso il complesso chimico Daesan di LG Chem, 80 chilometri a sud-ovest di Seul, in Corea del Sud. Invece, Juventus arretra dello 0,56% a 0,317 euro dopo aver registrato una perdita di 81 milioni di euro nella seconda metà dell'anno fiscale conclusosi il 30 giugno, secondo quanto ha annunciato la controllante Exor in occasione della presentazione dei risultati, indicando una perdita di circa 110 milioni per l'intero anno per la società calcistica. Infine, Iren, che va verso un riassetto del business dell'acqua, con F2i che valuta l'uscita da Iren Acqua, secondo fonti a conoscenza del dossier, spunta un +0,10% a 1,92 euro. Giovanni Gazza sarà il nuovo cfo dell’utility dal 1° dicembre. Subentra ad Anna Tanganelli, che a sua volta è stata nominata cfo di Iveco.
Le Borse europee sono attese poco mosse in avvio di seduta nel giorno della Bce (annuncio sui tassi alle 14:15, la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde alle 14:45). Il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,02%. «La Banca Centrale Europea dovrebbe aumentare i tassi di 25 punti base con il 65% di probabilità, nonostante la Commissione Europea abbia rivisto al ribasso le sue previsioni economiche per l’Eurozona, quale effetto principale della debolezza della crescita della Germania il cui Pil è previsto contrarsi dello 0,4% nel 2023», sottolinea Antonio Tognoli di cfo Sim. Alle 15:45 la Bce pubblicherà le proiezioni macroeconomiche della zona euro.
La crescita economica dei 27 paesi è prevista ora a +0,8% quest’anno (+1% la stima precedente) e a +1,4% nel 2024 (+1,7% in precedenza). Mentre l’inflazione è vista contrarsi nel 2023 al 6,5% (dal 6,7% precedente) e fermarsi al 3,2% nel 2024. «L’incertezza intorno alle stime rimane, tuttavia, eccezionalmente elevata, e questo spiega la continua revisione al ribasso, in gran parte a causa della guerra di aggressione in corso da parte della Russia contro l’Ucraina», spiega Tognoli, non escludendo che la stretta monetaria possa portare a effetti negativi sull’attività economica più forti del previsto, innescando un calo più rapido dell’inflazione, che accelererebbe la ripresa dei redditi reali. «Certo, a prezzo di una recessione economica che si manterrebbe lunga quanto in squilibrio si manterrebbero i tassi di interesse», precisa l’esperto di Cfo Sim che avverte: la debolezza economica più debole del previsto e sotto quella potenziale è destinata ad estendersi anche al 2024.
Dopo un calo dell’1,1% della produzione industriale nel secondo trimestre del 2023, trainato da forti contrazioni nella produzione di beni di consumo ed energia, gli anticipatori del ciclo indicano un ulteriore indebolimento dell’attività nel terzo trimestre. Inoltre, sia l'indicatore del clima economico della Commissione che gli indici dei responsabili degli acquisti (Pmi) evidenziano la debolezza dell'industria ai servizi: il Pmi dei servizi è caduto in territorio di contrazione ad agosto. Nel corso degli ultimi mesi, fa presente ancora Tognoli, la Bce ha continuato a normalizzare i suoi principali strumenti di politica monetaria. «Rispetto alle previsioni di primavera, l’aumento dei tassi ufficiali attesi è moderato rispetto a quanto fatto fino ad ora. Sebbene l’aumento dei tassi attesi sia marginale», conclude, «vi sono prove crescenti del suo impatto sull’economia reale».
Serie di dati macro Usa importanti in arrivo. Alle 14:30 le richieste di sussidi settimanali alla disoccupazione (stima 226mila contro 216mila della scorsa settimana), prezzi alla produzione mese su mese di agosto (stima 0,4% contro 0,3% di luglio), vendite al dettaglio mese su mese di agosto (stima 0,2% contro 0,7%). Ieri, 13 settembre, l’inflazione Usa anno su anno di agosto è risultata più elevata rispetto alle stime (3,7% contro 3,6% atteso) e in accelerazione per il secondo mese consecutivo, dopo 12 cali consecutivi, a causa soprattutto dell’impennata dei prezzi della benzina (+10,6% in agosto, ma -3,3% rispetto all’agosto del 2022).
In attesa di questi dati macro e della Bce, l’euro sale nei confronti del dollaro dello 0,16% a 1,07459. Mentre tra le materie prime il prezzo del Wti sale dello 0,55% a 89,01 dollari al barile e quello del Brent dello 0,50% a 92,34 dollari al barile. Mentre l’oro arretra dello 0,17% a 1.929 dollari l’oncia.
Sul listino milanese attenzione ancora alle banche dopo che il 13 settembre la Bce ha criticato la tassa straordinaria proposta dal governo italiano sugli extraprofitti, sostenendo che non tiene conto delle prospettive a lungo termine degli istituti di credito e che potrebbe rendere alcune banche vulnerabili a una recessione economica. Secondo Francoforte il decreto legge - che prevede un’imposta con un'aliquota del 40% sul reddito generato dalla crescita del margine di interesse oltre determinate soglie e, in ogni caso, per un ammontare non oltre lo 0,1% del totale dell'attivo - non prende in considerazione l'intero ciclo economico e non comprende, tra l'altro, le spese operative e il costo del rischio del credito delle banche.
Inoltre, occhio a Eni dopo che Eni Sustainable Mobility e LG Chem, il principale produttore di prodotti chimici della Corea del Sud, hanno avviato la valutazione dello sviluppo e gestione di una nuova bioraffineria presso il complesso chimico Daesan di LG Chem, 80 chilometri a sud-ovest di Seul, in Corea del Sud, alla Juventus che ha registrato una perdita di 81 milioni di euro nella seconda metà dell'anno fiscale conclusosi il 30 giugno, secondo quanto ha annunciato la controllante Exor in occasione della presentazione dei risultati, indicando una perdita di circa 110 milioni per l'intero anno per la società calcistica e a Iren che va verso un riassetto del business dell'acqua, con F2i che valuta l'uscita da Iren Acqua, secondo fonti a conoscenza del dossier. Giovanni Gazza sarà il nuovo cfo dell’utility dal 1° dicembre. Subentra ad Anna Tanganelli, che a sua volta è stata nominata cfo di Iveco. (riproduzione riservata)