Il Ftse Mib chiude a 33.707 punti, in rialzo dello 0,3%. La migliore del listino è Prysmian (+2,2%), seguita da Bper Banca (+2%) e Mps (+1,9%). In calo Stm (-4,4%), Pirelli (-3,1%) e Hera (-1,7%). Spread a 125 punti. Oltre a Milano, solo Londra chiude positiva (+0,1%) tra le borse europee. Parigi, Francoforte e Madrid perdono rispettivamente lo 0,2%, lo 0,3% e lo 0,1%.
Wall Street viaggia sopra la parità a due ore dall’apertura dopo i dati sull’inflazione, al 2,6% annuo a ottobre. Un dato in aumento rispetto a settembre, ma in linea con le attese. «L’inflazione Usa sembra tornare a salire, con gli ultimi dati sul Consumer Price Index che hanno visto un aumento sia del dato core che di quello headline. Nonostante ciò, non crediamo che la la Fed si lasci influenzare da un solo dato», commenta Bret Kenwell, US Investment analyst di eToro. In più, qualche lato positivo c’è: «l dato pubblicato oggi può essere letto positivamente, con la dinamica mensile dell’indice “Supercore” – che esclude dal paniere i prezzi di energia, generi alimentari e affitti – arrivata a quota +0,31%, il dato più basso degli ultimi tre mesi, contro una media del +0,35% su base annuale», aggiunge Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte. «D’altra parte, però, torna a registrare un’accelerazione la componente degli affitti, passata dal +0,2% di settembre al +0,4% di ottobre, in linea con la media degli ultimi sei mesi».
Wall Street apre in lieve rialzo con il Dow Jones che cresce dello 0,18%, l’S&P 500 dello 0,11% e il Nasdaq dello 0,13% alle 15:30. Le borse americane, dunque, non pagano (almeno all’avvio) l’accelerazione - attesa - dell’inflazione statunitense, salita al 2,6% annuo a ottobre (+3,3% il dato core). «Il dato non mette in pericolo il percorso di disinflazione e i mercati trovano conforto nella mancanza di sorprese al rialzo. Tuttavia l’inflazione rimane persistente e le politiche del prossimo presidente probabilmente aumenteranno la pressione e spingeranno la Fed a ridurre i tagli dei tassi, il che sosterrà la forza del dollaro», commenta Nikos Tzabouras, senior financial editorial writer di Tradu.
In Europa il Ftse Mib resta l’unico listino a scambiare sopra la parità, in rialzo dello 0,3% a 33.717 punti. In calo Francoforte (-0,6%), Parigi (-0,6%) e Londra (-0,2%). A cavallo della parità Madrid. A Piazza Affari la migliore è Bper Banca, che guadagna il 3,7%, seguita da Mps (+2,8%) e Prysmian (+1,9%). In coda al paniere Stm (-3,5%), Pirelli (-2,1%) e Stellantis (-1,7%). Spread Btp/Bund in discesa a 125 punti.
Solo Milano e Londra viaggiano in territorio positivo. La prima segna un +0,42% a 33.747 punti alle 14:50, la migliore in Eurozona grazie alla spinta di Bper Banca (+3,85%) e di Mps (+2,92%), seguite da Unipol e Unicredit che guadagnano quasi due punti percentuali, e la seconda un +0,08%. L’euro annulla quasi tutte le perdite (-0,02% a 1,063 dollari) con l'inflazione tornata a crescere negli Stati Uniti: +0,2% a livello mensile e +2,6% su base annua a ottobre, in linea con il consenso degli economisti.
Anche l’indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,3% a livello congiunturale come da attese, e del 3,3% su base tendenziale, anche in questo caso in linea con le attese degli economisti. Quanto all'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti nella settimana all'8 novembre è cresciuto dello 0,5%, dopo il calo del 10,8% della settimana precedente. I trader attendono ora il rapporto sull'indice dei prezzi alla produzione di domani, 14 novembre, e i dati sulle vendite al dettaglio di venerdì.
Il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha avvertito che qualsiasi aumento dell'inflazione potrebbe spingere la banca centrale americana a mantenere stabili i tassi a dicembre. La Fed li ha tagliati per un totale di 75 punti base negli ultimi due mesi. I futures statunitensi salgono dello 0,12% e il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,39%.
Seduta apatica per le borse europee. Francoforte si limita a un +0,14%, Parigi segna un -0,05%, Londra un +0,01% e Milano un +0,45% a 33.759 punti alle 12:30 con le banche, in particolare Mps e Bper, in testa con un +3,77% e un +3,54%; molto bene anche Prysmian (+1,85%) e Unipol (+1,96%). L’euro resta in ribasso dello 0,26% a 1,061 dollari in attesa del dato importante sull’inflazione negli Stati Uniti. Mentre lo spread Btp/Bund staziona a 127,5 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 3,6% dopo che il presidente della Bundesbank e consigliere della Bce, Joachim Nagel, ha detto in un'intervista al quotidiano Die Zeit che i nuovi dazi previsti dal presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbero costare alla Germania l'1% del pil se entrassero in vigore.
Nel frattempo, il Tesoro ha collocato l'importo massimo previsto di 8,25 miliardi di euro su quattro Btp, tra cui il nuovo 3 anni, con rendimenti in rialzo. In particolare, Via XX Settembre ha piazzato 4 miliardi del nuovo triennale 15 ottobre 2027, a un rendimento del 2,73%, il massimo da luglio, rispetto al 2,68% segnato a metà ottobre sul titolo 15 luglio 2027. Collocati anche 1,25 miliardi nella riapertura del Btp a 15 anni 1 ottobre 2039 con un rendimento del 3,93% - livello più alto da giugno - dal 3,88% dell'asta del mese scorso. Assegnati, infine, 3 miliardi di due off-the-run 15 febbraio 2031 e 1 dicembre 2032, con tassi rispettivamente al 3,23% e al 3,37%.
Le borse europee si rafforzano, anche Milano con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,56% a 33.796 punti alle 10:25 grazie alle banche, Unipol, Prysmian e Tim, quest’ultima in attesa dei conti del terzo trimestre del 2024. Lo spread Btp/Bund è pressoché stabile a quota 127,58 punti base in vista dell’asta di Btp. Il governatore della Banca di Francia e consigliere della Bce, François Villeroy de Galhau, si aspetta che l'inflazione francese rimanga moderata e ha previsto ulteriori tagli dei tassi da parte di Francoforte.
Tuttavia, ha avvertito che il programma economico del presidente statunitense, Donald Trump, rischia di riportare l'inflazione negli Stati Uniti e di danneggiare la crescita economica mondiale. «Resta da vedere se la riduzione si farà sentire di più negli Stati Uniti, in Cina o in Europa», ha sottolineato. Infine, Villeroy ha detto che il bitcoin, il cui valore è salito a un nuovo record dopo l'elezione di Trump, rimane un asset rischioso. Oggi la criptovaluta scivola dello 0,20% a 87.543 dollari, mentre il biglietto verde avanza nei confronti dell’euro che vale 1,06 (-0,21%), aspettando il dato clou della giornata: l’inflazione negli Stati Uniti, importante in chiave Fed.
Borse europee quasi tutte in cauto rialzo in avvio di seduta. Francoforte si limita a un +0,02, Parigi segna un -0,08%, Londra un +0,08% e Milano un +0,21% a 33.678 punti. Anche l’Asia ha seguito l’andamento di Wall Street, con ribassi generalizzati dovuti più che altro a prese di beneficio dopo il rally post elettorale. L'indice del dollaro si è stabilizzato intorno a 105,9, «mantenendosi, comunque, vicino ai massimi degli ultimi sei mesi, alimentato dalle prospettive sui tassi e dalle promesse fatte dal neo presidente Donald Trump sul fronte della deregolamentazione e defiscalizzazione», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.
Focus ora sui dati sui prezzi al consumo, attesi per questo pomeriggio, con un +2,6% previsto per l’inflazione su base annua, in rialzo possibile rispetto al 2,4% precedente, mentre il dato mensile è atteso a +0,2%. «Relativamente a quello core, cioè esclusi alimentari ed energia, il consenso è per un +0,3% mese su mese e 3,3% su base annua», aggiunge Berlinzani secondo il quale «il dato di oggi potrebbe influenzare le aspettative per i futuri tagli dei tassi della Federal Reserve. I trader attendono anche il rapporto sull'indice dei prezzi alla produzione di domani e i dati sulle vendite al dettaglio di venerdì. Persiste comunque la price action favorevole al biglietto verde con l’euro/dollaro ormai a ridosso di 1,06, in bilico, con qualche possibilità di correzione solo al superamento di 1,0630. Altrimenti 1.0450 sarà il prossimo target».
Il dollaro, di fatto, continua a beneficiare dei cosiddetti «Trump trades», con i mercati che scommettono sulla forte crescita economica degli Stati Uniti e sulle politiche inflazionistiche sotto la sua presidenza, il che limiterebbe la capacità della Fed di abbassare i tassi di interesse. Attualmente, i mercati stanno scontando circa il 60% di possibilità di un taglio dei tassi di 25 punti base a dicembre, in calo rispetto all'84,4% di un mese fa. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,44% e quello del Btp 10 anni al 3,67% con lo spread con il Bund poco mosso a 128,9 punti base: il Tesoro colloca fino a 8,25 miliardi di quattro Btp.
Sul listino milanese Unicredit segna un +0,94% a 4,47 euro. Commerzbank sta valutando l'acquisizione di una banca tedesca di medie dimensioni come parte della sua strategia per respingere una possibile acquisizione da parte della banca italiana, secondo Reuters.
Tra le altre banche, Mediobanca che ha registrato sì un utile superiore alle attese nel primo trimestre fiscali, ma ha abbassato la stima sul margine di interesse per l’intero esercizio, recupera un +0,49% a 14,38 euro. Così Morgan Stanley ha tagliato il target price da 18,2 a 17 euro. Viceversa, Hsbc lo ha aumentato da 14,3 a 14,6 euro. La stessa banca d’affari ha alzato il target price di Banco Bpm (+2,27% a 6,93 euro) da 7,5 a 7,9 euro, di Bper (+1,87% a 5,98 euro) da 6,9 a 7,2 euro e ha iniziato la copertura di Mps (+3,18% a 5,58 euro) con un rating buy e un target price a 7,2 euro.
Invece, il fondo Blackrock ha una quota del 5% di Saipem (+0,13% a 2,32 euro), di cui 3,09% con diritti di voto, secondo le ultime rilevazioni della Consob. Inoltre, Berenberg ha tagliato il target price di Danieli (+1,19% a 25,45 euro) da 43 a 42 euro, confermando, comunque, il rating buy. Mentre Tim (+0,83% a 0,219 euro), Hera (+0,35% a 3,42 euro), Mondadori, Immsi, Rai Way, Unieuro e Seco riuniscono i rispettivi cda sui conti del terzo trimestre del 2024.
Infine, Maire sale dell’1% a 7,06 euro dopo aver annunciato che Nextchem, attraverso la sua controllata Stamicarbon (tecnologie dei fertilizzanti azotati), si è aggiudicata il licensing e il process design package per un'unità di abbattimento terziario che verrà installata nell'impianto di acido nitrico di soluciones químicas a Minatitlán, Veracruz, in Messico.
L’esaurirsi del rialzo post election day a Wall Street dovrebbe spegnere anche le borse europee. Il future sull’Eurostoxx50 perde lo 0,34%. L’attenzione è tutta rivolta ai numeri sui prezzi al consumo statunitensi di ottobre nel primo pomeriggio. Stando al consenso degli economisti, l'indice generale dovrebbe evidenziare un leggero surriscaldamento su base tendenziale: al 2,6% dal 2,4% di settembre, ma mostrarsi stabile a livello core al 3,3%. Numeri più robusti potrebbero cambiare le aspettative sull'allentamento della Fed da qui al prossimo anno.
Ulteriori indicazioni sul percorso della politica monetaria Usa potrebbero giungere domani, 14 novembre, dalle statistiche sul Ppi e, soprattutto, da un intervento del governatore della Fed, Jerome Powell. Intanto, il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha avvertito che qualsiasi aumento dell'inflazione potrebbe spingere la banca centrale americana a mantenere stabili i tassi a dicembre. Li ha tagliati per un totale di 75 punti base negli ultimi due mesi ed è prevista una sforbiciata di 25 punti base a dicembre. Più tardi sono in agenda i discorsi di diversi esponenti della Fed (alle 15:45 di Logan, alle 19 di Musalem e alle 19:30 di Schmid).
Trump a parte, gli occhi restano puntati sulla crisi politica in Germania: Olaf Scholz chiederà la fiducia al Bundestag il prossimo 16 dicembre, aprendo la strada ad elezioni anticipate a fine febbraio, anche alla luce dei dati particolarmente deboli sul morale degli investitori (indice Zew) a novembre. Il ministro delle Finanze, Joerg Kukies, ha fatto sapere di non avere in programma un congelamento del bilancio per quest'anno, mentre gli investitori sono consapevoli che ci vorrà tempo per capire se il nuovo esecutivo aumenterà la spesa pubblica per stimolare l'economia. Il rendimento del Bund 10 anni sale al 2,38% e quello del Btp 10 anni al 3,67%.
Dopo aver piazzato Bot per 9 miliardi di euro con tassi in calo, il Tesoro colloca fino a 8,25 miliardi di quattro Btp. La quota più consistente da massimi 4 miliardi sarà destinata al nuovo 3 anni ottobre 2027, segnala Reuters. Oggetto del collocamento saranno anche la riapertura del 15 anni ottobre 2039 per massimi 1,5 miliardi e due off-the-run con scadenze, rispettivamente, nel 2031 e 2032. L'attuale settennale non sarà offerto in quanto emesso via sindacato per 10 miliardi il 22 ottobre scorso. L'asta dovrebbe riscontrare una buona accoglienza, visto che si avvicina la fine dell'anno, prevede Reuters. Inoltre, i governativi italiani continuano a mostrare una buona performance, aiutati anche dalla relativa stabilità politica se paragonata alla situazione in Francia e, soprattutto, in Germania (offre 4 miliardi di Bund scadenza 15 agosto 2034).
Lato macro, alle 11 è attesa la produzione industriale a settembre dell’Eurozona (precedente: +1,8% mese su mese; consenso: -1,2% mese su mese). Mentre dagli Stati Uniti alle 13 arriverà l’indice settimanale richieste mutui (precedente: -10,8%), alle 14:30 l’inflazione a ottobre (precedente: +0,2% mese su mese, +2,4% anno su anno) e quella core (precedente: +0,3% mese su mese, +3,3% anno su anno) per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio (precedente: +3,5 milioni di barili) che vede i prezzi poco mossi dopo i cali recenti (Wti +0,03% a 68,14 dollari al barile e Brent +0,04% a 71,92 dollari al barile).
Sul listino milanese occhio a Unicredit perché Commerzbank sta valutando l'acquisizione di una banca tedesca di medie dimensioni come parte della sua strategia per respingere una possibile acquisizione da parte della banca italiana, secondo Reuters.
Tra le altre banche, attenzione a Mediobanca che ha registrato sì un utile superiore alle attese nel primo trimestre fiscali, ma ha abbassato la stima sul margine di interesse per l’intero esercizio. Così Morgan Stanley ha tagliato il target price da 18,2 a 17 euro. Viceversa, Hsbc lo ha aumentato da 14,3 a 14,6 euro. La stessa banca d’affari ha alzato il target price di Banco Bpm da 7,5 a 7,9 euro, di Bper da 6,9 a 7,2 euro e ha iniziato la copertura di Mps con un rating buy e un target price a 7,2 euro.
Invece, il fondo Blackrock ha una quota del 5% di Saipem, di cui 3,09% con diritti di voto, secondo le ultime rilevazioni della Consob. Inoltre, Berenberg ha tagliato il target price di Danieli da 43 a 42 euro, confermando, comunque, il rating buy. Mentre Tim, Hera, Mondadori, Immsi, Rai Way, Unieuro e Seco riuniscono i rispettivi cda sui conti del terzo trimestre del 2024.
Infine, Maire ha reso noto che Nextchem, attraverso la sua controllata Stamicarbon (tecnologie dei fertilizzanti azotati), si è aggiudicata il licensing e il process design package per un'unità di abbattimento terziario che verrà installata nell'impianto di acido nitrico di soluciones químicas a Minatitlán, Veracruz, in Messico. (riproduzione riservata)