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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,2% oltre quota 28.500. Sul podio Stellantis, Bper e Banco Bpm
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,2% oltre quota 28.500. Sul podio Stellantis, Bper e Banco Bpm

12 settembre 2023, 07:55 Ultimo aggiornamento: 18:14

I titoli che hanno perso di più sono Campari (-4,22%), Diasorin (-1,38%) e Moncler (-1,22%). Sugli extraprofitti, l’Abi lancia l’allerta: la tassa sulle banche è a rischio incostituzionalità | Eredità Berlusconi, i figli accettano il testamento senza beneficio di inventario | Btp Valore, ottobre è perfetto per comprarlo | Campari, il ceo Bob Kunze-Concewitz lascia dopo 18 anni

l Ftse Mib chiude poco sopra la parità a 28.584 punti (+0,2%). Una performance simile a quella dell’Ibex (+0,27%) e migliore del Dax (-0,54%) e del Cac (-0,11%) che hanno terminato le contrattazioni in territorio negativo.

Piazza Affari è stata trainata da Stellantis, che oggi è stato il miglio titolo con un rialzo del 2,59%, Bper Banca (+1,64%) e Banco Bpm (+1,63%). I titoli che invece hanno perso di più sono stati Campari (-4,22%), Diasorin (-1,38%) e Moncler (-1,22%).  

Ore 15:30. Piazza Affari in parità dopo l’apertura di Wall Street

Il Ftse Mib di Piazza Affari non fa una piega e, dopo l’apertura negativa di Wall Street (-0,11% il Dow Jones e -0,22% l’S&P500) in scia al crollo di Oracle per la trimestrale deludente, resta fermo sulla parità a 28.531 punti alle 15:40. Le banche italiane, eccetto Bper Banca in rialzo dell’1,31% a 2,71 euro, sono deboli.

L’Abi ha chiesto di modificare la tassa straordinaria sulle banche introdotta a inizio agosto dal governo rendendola deducibile da Ires e Irap. In un'audizione in Senato, l'associazione delle banche italiane ha anche sollecitato il Parlamento ad escludere dall'imponibile su cui si applica l'imposta gli effetti dei titoli sovrani. I Btp in portafoglio alle banche non dovrebbero neppure concorrente a determinare il cap dello 0,1% sul totale dell'attivo previsto dall'imposta, secondo l'Abi.

Per il resto, a tenere desto il listino milanese ci pensano Stellantis (+2,73%) e Tenaris (+1,13%). Viceversa, Campari resta pesante (-5%) dopo che l’amministratore delegato, Bob Kunze-Concewitz, ha annunciato che lascerà il gruppo nell'aprile 2024 per motivi personali. Il dollaro si rafforza ancora sull’euro che vale 1,071 (-0,33%). Le vendite al dettaglio delle catene nazionali Usa nella seconda settimana di settembre sono salite del 4,6% a livello annuale, stando al Redbook Research Index. Le vendite sono, invece, salite del 4,3% anno su anno nelle prime due settimane.

Ore 14:25 I futures di Wall Street accelerano al ribasso, il Ftse Mib va sotto 28.500. Spread fermo a 174

I mercati azionari europei accelerano al ribasso (-0,6% il Dax, -0,21% il Cac40 e -0,12% a 28.490 punti il Ftse Mib alle 14:25 con Mps, Campari, DiaSorin e Iveco che segnano le peggiori performance, non basta il +1,95% di Stellantis e il +1% di Bper Banca). Resiste alle vendite solo Londra (+0,21%). Giù anche i futures di Wall Street (-0,11% quello sul Dow Jones e -0,26% quello sull’S&P500).

Preoccupa il crollo di Oracle in scia ai conti

A preoccupare i mercati è il crollo di Oracle (-9% al pre market a Wall Street) che ha chiuso il trimestre fiscale iniziato il primo giugno con una crescita del 30% dei ricavi dell'area cloud, in rallentamento rispetto al +54% anno su anno del trimestre precedente. A dimostrazione che la forte concorrenza nel settore del cloud computing e la contrazione della spesa digitale stanno pesando sulla crescita dei ricavi. Inoltre, l’amministratore delegato, Safra Catz, ha avvertito della debolezza a breve termine della crescita dei ricavi dell'attività di cartelle cliniche di Cerner, che Oracle ha acquistato per 28,3 miliardi di dollari l'anno scorso. 

Una decisione difficile per la Bce

I mercati sono in fibrillazione per la riunione della Bce del 14 settembre. «Per la riunione di queta settimana vediamo ancora una probabilità marginalmente più elevata che la banca centrale alzi di nuovo i tassi», prevede Gilles Moëc, Axa Group Chief Economist and Head of Axa IM Research. «Il motivo principale per cui riteniamo ancora leggermente più probabile un rialzo di 25 punti base rispetto allo status quo», spiega, «è di natura tattica. Sebbene mantenere i tassi invariati a settembre potrebbe essere presentato come una semplice pausa, con il mantenimento di un orientamento restrittivo, con la possibilità di reagire in un secondo momento se la pressione inflazionistica fosse troppo ostinata nei mesi a venire, in realtà i falchi probabilmente percepiscono che restare fermi questo mese comprometterebbe seriamente le possibilità di un nuovo rialzo. Infatti, è molto probabile che il flusso di dati sull'economia reale si deteriori ulteriormente, mentre gli effetti di base dovrebbero spingere l'inflazione verso il basso in modo più deciso. Si noti che tale decelerazione non significherebbe necessariamente che le misure di inasprimento della banca centrale siano già sufficienti». Questo si potrà verificare solo se e quando l'inflazione tornerà al 2%. Ma un'ulteriore stretta in presenza di dati deboli che indicano una recessione, mentre l'inflazione scende, anche se da un ritmo ancora significativamente superiore all'obiettivo, sarebbe molto difficile da negoziare e comunicare. «Ci aspettiamo, quindi, che i falchi si impegnino al massimo per cercare di vincere la causa questa settimana, ma siamo anche pienamente consapevoli che le argomentazioni politiche sono volubili per natura», conclude Moëc. In attesa lo spread Btp/Bund resta inchiodato a 174,5 punti base e l’euro scende dello 0,35% a 1,071 dollari.

Ore 12:05 Il Ftse Mib resta sulla parità, rendimenti al top da luglio nell’asta Bot

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta inchiodato sulla parità a quota 28.545 punti, frenato da Campari (-5%) e in misura minore da Iveco (-2,29%) e Interpump (-1%). Mentre lo spread Btp/Bund è poco mosso a 174 punti base e il rendimento del Btp 10 anni cala al 4,37% dopo che nell'asta di 7 miliardi di euro di Bot a un anno il rendimento è salito portandosi al massimo da metà luglio. In particolare, il tasso del Bot con scadenza 13 settembre 2024 è salito al 3,873% da confrontare con il 3,820% del collocamento di agosto. 

Lo Zew migliore delle attese rafforza le attese per un rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce

Debole la reazione del comparto obbligazionario europeo alla lettura migliore delle aspettative dell'indice tedesco Zew: a settembre l'indicatore sulla fiducia nell'economia è migliorato passando a -11,4 dal -12,3 di agosto, oltre le attese per -15. Dopo che la Commissione Europea ha parlato di una recessione per la Germania quest'anno, una lettura migliore delle attese dell'indice Zew ha probabilmente rafforzato le attese per un rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce, segnala Reuters. Gli investitori sono divisi sull'esito del meeting del 14 settembre, prezzano una probabilità del 45% di un rialzo dei tassi da un quarto di punto rispetto al 40% dell’11 settembre.

Ore 10:55 Il Ftse Mib si porta sulla parità, Campari cade con l’uscita del ceo Kunze-Concewitz

Alcuni mercati europei virano al ribasso (-0,18% il Dax, -0,21% il Cac40), non Londra (+0,46%). Mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib si è portato sulla parità a quota 28.526 punti, frenato da Campari, in calo del 4,68% dopo l’annuncio che il ceo, Bob Kunze-Concewitz, si ritirerà dopo 18 anni in azienda, per coltivare le sue passioni, a partire dall'assemblea dell'11 aprile prossimo. Vendite anche su DiaSorin, Interpump, Iveco e Cnh Industrial. Lo spread Btp/Bund è poco mosso a quota 174 in attesa dell’asta Bot. L’euro scivola dello 0,29% a 1,071 dollari.

Mirabaud AM: i dati sul mercato del lavoro Usa supportano l’idea di una Fed in pausa a settembre

I futures di Wall Street accelerano al ribasso (-0,16% quello sul Dow Jones e -0,24% quello sull’S&P500). Per Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM, l'ultimo rapporto sul mercato del lavoro negli Stati Uniti mostra due cose. Uno: il dinamismo del mercato del lavoro sta rallentando. Secondo, un rialzo dei tassi a settembre da parte della Federal Reserve è improbabile, e per questo non cambiamo il nostro scenario di base che prevede una pausa della Fed fino alla fine dell'anno e al primo trimestre del 2024. «Analizzando il rapporto sull'occupazione del mese scorso, notiamo quanto segue. In primo luogo, l'aspetto positivo è che la creazione di nuovi posti di lavoro è stata forte, pari a quasi 200.000 unità, nonostante il possibile effetto di trascinamento di 37.000 posti di lavoro dovuto alle ripercussioni della bancarotta di Yellow Trucking Company e allo sciopero di 17.000 lavoratori dello spettacolo aderenti al sindacato SAG (Screen Actor Guild)», afferma Jung. «Notiamo poi che questo forte dato di agosto arriva dopo revisioni al ribasso molto significative - di 110.000 unità – dei dati sui mesi precedenti. In secondo luogo, in linea con lo scenario di pausa della Fed, la crescita dei salari, indicata dalla retribuzione oraria media, è rallentata allo 0,2% m/m. In terzo luogo, il tasso di disoccupazione è salito al 3,8%, spinto dall'aumento della partecipazione alla forza lavoro, mentre il rapporto occupazione/popolazione rimane stabile vicino ai massimi del ciclo».

Ore 09:05 Ftse Mib in leggero rialzo con Stellantis e Saipem. Spread poco mosso a 175 in attesa dell’asta Bot

Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,07%, il Cac40 dello 0,17%, il Ftse100 dello 0,23% e il Ftse Mib dello 0,15% a 28.568 punti con lo spread Btp/Bund poco mosso a 175 punti base in attesa dell’asta Bot. Il mercato evidentemente si aspetta buone notizie in arrivo da Francoforte. «La probabilità che il prossimo 14 settembre la Bce decida per uno stop ai rialzi dei tassi è ora data al 60%, mentre per la Fed, che si riunirà il 20 settembre, le probabilità superano il 90%», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim. Più incerto il comportamento dei banchieri in occasione delle riunioni di novembre. «Il rischio, infatti, è che i dati macro di prossima uscita possano mostrare una recrudescenza dell’inflazione». A questo proposito, l'inflazione armonizzata spagnola, nella lettura finale di agosto, è cresciuta dello 0,5% a livello mensile e del 2,4% su base annuale. Il dato tendenziale, in linea al consenso degli economisti, è in aumento rispetto al +2,1% anno su anno del mese precedente.

Occhio ai prezzi di petrolio e gas

Il Wti negli ultimi tre mesi ha guadagnato oltre il 20% e la prospettiva è di un ulteriore surriscaldamento, così come il prezzo del gas a causa degli scioperi in Australia da cui dipende una parte importante delle forniture europee dopo la rottura dei rapporti con la Russia. «Per cui nei prossimi mesi potremmo avere dati sull’inflazione nuovamente al rialzo. Uno scenario, tuttavia, atteso vista la dipendenza dell’Europa dalle fonti di energia fossili», osserva Barini. In Usa, invece, il trend del costo del denaro, grazie all’indipendenza energetica del Paese, è più improntato al ribasso. «In questa prospettiva attenzione al 13 settembre quando sarà diffuso il dato sui prezzi al consumo in Usa. I mercati sono alla caccia di segnali di raffreddamento dell’inflazione verso l’obiettivo del 2% della Fed», conclude Barini.

Banche, i profitti non sono più extra
 

Nel frattempo, sul fronte interno, i tecnici del servizio bilancio del Senato hanno espresso dubbi di costituzionalità in merito alla tassa sugli extraprofitti bancari. In particolare, secondo gli esperti: «va preso in considerazione un possibile rischio legato all’eventuale incompatibilità costituzionale della disposizione», nella relazione di accompagnamento che analizza il decreto Asset e investimenti con cui il Governo vuole introdurre l’imposta. Il piano di Palazzo Chigi è di prevedere un’aliquota del 40% sul margine di interesse delle banche che hanno sede in Italia, per la precisione sulla quota che eccede del 5% il margine di interesse del 2022. La volontà della premier, Giorgia Meloni, è quella di trovare risorse per far quadrare i conti sulla legge di bilancio. «Tuttavia, sempre secondo il dossier che analizza il provvedimento, anche su questo frangente occorre fare chiarezza. Un flusso di notizie che ha favorito il recupero dei titoli bancari, con ricadute positive anche sull’indice principale, il Ftse Mib +1%, il miglior listino del mondo. Questo nonostante il taglio delle previsioni di crescita dell’Italia da parte della Commissione Europea, che vede il Pil 2023 in crescita dello 0,9% ovvero meno di quanto previsto in primavera, e che la Germania, primo partner commerciale del Paese, entrerà in recessione. Per tornare a crescere la ricetta di Bruxelles è che venga attuato il Piano Next Generation Eu, e la riforma del patto di stabilità», conclude Barini.

A Milano giù i titoli della famiglia Berlusconi, meglio Tim, Stellantis e Saipem

Sul listino milanese le banche italiane registrano rialzi modesti, mentre Mfe segna un -0,38% a 0,656 euro, Mondadori un -0,69% a 2,15 euro e Banca Mediolanum un -0,21% a 8,38 euro dopo che i cinque figli di Silvio Berlusconi hanno accettato l'eredità del padre, scomparso lo scorso giugno, "in totale armonia". Per effetto della decisione Marina e Pier Silvio Berlusconi assumono congiuntamente il controllo indiretto su Fininvest "assicurandone con chiarezza la stabilità e la continuità gestionale". Meglio Tim (+0,86% a 0,3153 euro) dopo che Kkr ha avviato un processo informale per individuare il futuro responsabile della società in cui confluirà l'infrastruttura di rete fissa del colosso tlc, per la quale è attesa nelle prossime settimane un'offerta vincolante del fondo Usa, come hanno riferito a Reuters fonti vicine alla situazione. Mentre Stellantis (+0,68% a 17,49 euro) intende presentare una nuova controfferta al sindacato Usa United Auto Workers in vista della scadenza dell'attuale accordo sindacale quadriennale giovedì 14 settembre. Acquisti anche su Saipem (+1,23% a 1,64 euro) e Amplifon (+0,55% a 29,05 euro). Infine, Anima scende dello 0,62% a 3,82 euro anche se l’agenzia Fitch ha rivisto l'outlook sul rating emittente di lungo termine da stabile a positivo, confermando il giudizio BBB-.

Ore 08:15 Europa attesa in frazionale rialzo. Focus su indice Zew e asta Bot

Borse europee attese in frazionale rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,23%. Deboli, invece, i futures di Wall Street (-0,03% quello sul Dow Jones e -0,06% quello sull’S&P500) alla vigilia della pubblicazione del dato, importante in chiave Fed, sull’inflazione ad agosto negli Stati Uniti. Si prevede che sia aumentata ad agosto rispetto a luglio. Qualsiasi segnale di inflazione persistente darà alla Fed più spazio per alzare ulteriormente i tassi o mantenerli più alti più a lungo. Sebbene si preveda che la banca centrale americana mantenga i tassi invariati a settembre, si prevede anche che li mantenga ai livelli più alti da oltre 20 anni almeno fino a metà del 2025.

L’indice Zew dovrebbe segnalare un ulteriore peggioramento a settembre

In vista della riunione della Bce di giovedì 14 settembre, il cui esito è molto incerto, attenzione ai dati macro. Pubblicato prima dell’apertura dei mercati il tasso di disoccupazione Ilo a luglio del Regno Unito è salito al 4,3% rispetto al 4,2% precedente. La lettura è in linea con la stima del consenso degli economisti. Alle 9 è prevista l’inflazione armonizzata ad agosto finale della Spagna (preliminare: +2,4% anno su anno; consenso: +2,4% anno su anno), alle 11 l’indice Zew, che misura la fiducia delle imprese tedesche, di settembre (precedente: -12,3 punti; consenso: -15 punti). Ieri, 11 settembre, la produzione industriale italiana mese su mese di luglio è risultata peggiore delle attese (-0,7% contro -0,3 stimata e +0,5% di giugno) e riflette le difficoltà dell’economia dell’Italia di fronte alla recessione del suo primo partner commerciale: la Germania. Infine, alle 14:55 è in agenda l’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti (precedente: +4,1% anno su anno).

Attesi rendimenti in leggero rialzo nell’asta Bot

Lo spread Btp/Bund staziona a quota 174,85 punti base (l’11 settembre il tasso del decennale di riferimento si è spinto fino al 4,40% e lo spread fino a 175 punti) con i rendimenti visti in marginale rialzo nel collocamento di Bot in asta in mattinata. Reuters segnala che ieri 11 settembre in chiusura, sul mercato grigio di Mts, il rendimento del Bot con scadenza 13 settembre 2024 valeva circa il 3,90% da confrontare con il 3,820% dell'asta di metà agosto. L'appuntamento di rilievo, però, è domani 13 settembre quando verrà offerta la corposa cifra di massimi 9,75 miliardi di euro di quattro titoli, tra cui un tre anni, un nuovo sette anni e due trentennali, di cui uno off-the-run. Impegnate sul tratto breve della curva anche la Germania, che offre 5,5 miliardi di Schatz settembre 2025, e la Spagna che mette sul piatto titoli a tre e nove mesi. previsto anche il lancio del nuovo bond targato Ue con scadenza dicembre 2030.

Prezzi del petrolio in ripresa

In attesa del dato sulle scorte settimanali di prodotti petroliferi Api, il prezzo del petrolio Wti recupera un +0,38% a 87,62 dollari al barile e quello del Brent un +0,28% a 90,89 dollari al barile. In calo, invece, il prezzo dell’oro (-0,26% a 1.942 dollari l’oncia).

A Milano attenzione a Mfe, Mondadori, Banca Mediolanum, Tim, Stellantis e Anima

Sul listino milanese attenzione a Mfe, Mondadori e Banca Mediolanum dopo che i cinque figli di Silvio Berlusconi hanno accettato l'eredità del padre, scomparso lo scorso giugno, "in totale armonia". Per effetto della decisione Marina e Pier Silvio Berlusconi assumono congiuntamente il controllo indiretto su Fininvest "assicurandone con chiarezza la stabilità e la continuità gestionale". Da monitorare anche Tim dopo che Kkr ha avviato un processo informale per individuare il futuro responsabile della società in cui confluirà l'infrastruttura di rete fissa del colosso tlc, per la quale è attesa nelle prossime settimane un'offerta vincolante del fondo Usa, come hanno riferito a Reuters fonti vicine alla situazione. Mentre Stellantis intende presentare una nuova controfferta al sindacato Usa United Auto Workers in vista della scadenza dell'attuale accordo sindacale quadriennale giovedì 14 settembre. Infine, occhio ad Anima dopo che l’agenzia Fitch ha rivisto l'outlook sul rating emittente di lungo termine da stabile a positivo, confermando il giudizio BBB-.

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