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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rosso (-2,1%) con Mediobanca (-8%). Positive solo Stm, Iveco e Bper | IL VIDEO

12 novembre 2024, 08:00 Ultimo aggiornamento: 17:43

Anche Wall Street vira al ribasso. L'indice del dollaro Usa sale a un nuovo massimo plurimensile. Brent sopra 72 dollari: l’Opec taglia le previsioni di crescita della domanda globale di greggio per il quarto mese consecutivo | Ricchi con Trump e Musk: dove investire per guadagnare con loro al potere, dal Nasdaq alle utility, dai T-bond ai Btp

  • Ore 15:30 Wall Street prudente all’avvio 
  • Ore 14:40 Borse europee ancora in calo. Il dollaro si rafforza
  • Ore 12:20 Il Ftse Mib accentua le perdite con il calo dell’indice Zew. Rendimento al minimo del 2022 nell’asta Bot
  • Ore 10:30 Il Ftse Mib resta in rosso con Mediobanca e i titoli del lusso. Rehn (Bce): in vista altri tagli dei tassi
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Mediobanca e Tim. Lo spread allarga a 128
  • Ore 08:30 Europa attesa in netto calo. Focus sull’asta Bot

Il Ftse Mib accentua le perdite nell’ultima parte della seduta e chiude a 33.607 punti, in calo del 2,1%. Tra le blue chip in rialzo solo Stm (+1,1%), Iveco (+0,1%) e Bper Banca (+0,1%). Pesanti ribassi, invece, per Mediobanca, che termina la seduta con una perdita dell’8,1% dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, Prysmian (-5,5%), Brunello Cucinelli (-4,8%) e Amplifon (-4,2%). Spread Btp/Bund in aumento a quasi 129 punti. 

Il segno meno domina anche in Europa con Francoforte, Londra e Parigi che cedono rispettivamente il 2,1%, l’1,2% e il 2,7%. Vira al ribasso anche Wall Street che a due ore dall’apertura vede i tre indici principali perdere tra lo 0,2% del Nasdaq e lo 0,5% del Dow Jones. 

Ore 15:30 Wall Street prudente all’avvio 

Wall Street apre cauta con il Dow Jones in rialzo dello 0,11%, l’S&P 500 dello 0,05% e il Nasdaq dello 0,08%. I dati macro di giornata riportano vendite al dettaglio in aumento del 4,8% negli Stati Uniti nella settimana del 9 novembre secondo il Redbook Research Index.

Dopo l’avvio dei mercati americani il Ftse Mib scambia a 33.979 punti, in ribasso dell’1,06%, e anche Parigi (-1,5%), Francoforte (-1%) e Londra (-0,9%) viaggiano sotto la parità. A Milano la migliore è Stm (+2,3%) mentre chiude il paniere delle blu chip Mediobanca (-8% dopo i conti). Spread Btp/Bund a 127 punti. 

Ore 14:40 Borse europee ancora in calo. Il dollaro si rafforza 

Al giro di boa le borse europee restano in calo, anche Milano (-0,95% a 34.016 punti l’indice Ftse Mib alle 14:40 con Mediobanca -7,93%, Prysmian, Moncler e Brunello Cucinelli i peggiori), con i futures statunitensi contrastati (+0,15% quello sul Dow Jones e -0,03% quello sull’S&P500). L'indice del dollaro Usa, che misura la performance del biglietto verde rispetto a un paniere di valute principali, è salito a un nuovo massimo plurimensile. Il biglietto verde si sta rafforzando in vista della pubblicazione dell'Ipc statunitense di domani, 13 novembre, per il quale si prevede un leggero aumento dell'inflazione complessiva, dal 2,4% al 2,6%.

C’è spazio per il dollaro per rafforzarsi ancora

«Questo aumento previsto ha portato alcuni osservatori a riconsiderare la probabilità di un taglio dei tassi a dicembre da parte della Federal Reserve, alimentando potenzialmente i guadagni odierni del dollaro», sottolinea Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. Nonostante queste incertezze, «la maggior parte degli analisti prevede ancora un taglio di 25 punti base, con la Fed che probabilmente terrà conto del raffreddamento del mercato del lavoro nella sua decisione. Tuttavia, guardando al futuro, il potenziale aumento delle tariffe sulle importazioni, che potrebbe esercitare una pressione al rialzo sull'inflazione, fa pensare a un contesto in cui i tassi potrebbero rimanere più alti più a lungo. In questo contesto, potrebbe esserci spazio per un ulteriore rafforzamento del dollaro», precisa Evangelista.

Il petrolio vira al rialzo: l’Opec taglia ancora le stime sulla domanda

Nonostante il dollaro forte, i prezzi del petrolio virano al rialzo (Brent +0,70% a 72,33 dollari al barile) dopo che l’Opec ha tagliato le previsioni di crescita della domanda globale di greggio per il quarto mese consecutivo. In particolare, la previsione per quest’anno è stata rivista al ribasso di 107.000 barili al giorno rispetto all'ultima valutazione a 1,8 milioni di barili al giorno anno su anno. Anche la previsione per la crescita della domanda globale di petrolio nel 2025 è stata ridotta a 1,5 milioni di barili al giorno.

Ore 12:20 Il Ftse Mib accentua le perdite con il calo dell’indice Zew. Rendimento al minimo del 2022 nell’asta Bot

Le borse europee restano in rosso (-0,76% il Dax , -1,2% il Cac40, -0,94% il Ftse100 e -0,98% a 34.008 punti l’indice Ftse Mib alle 12:20 con Mediobanca la peggiore, -8%, seguita a distanza dai titoli del lusso e Nexi) dopo che l'indice Zew che misura il sentiment economico della Germania è calato a novembre a 7,4 punti, -5,7 punti rispetto al mese precedente. Anche le valutazioni sull'attuale situazione economica in Germania sono sempre più pessimistiche: l'indicatore è sceso di 4,5 punti a -91,4 punti. «Le prospettive economiche per la Germania sono state oscurate dalla vittoria di Trump e dal crollo della coalizione di governo tedesca. Nell'attuale sondaggio, il sentiment economico è diminuito e l'esito delle elezioni presidenziali statunitensi ne è probabilmente la causa principale», afferma Achim Wambach, presidente dello Zew. «Il fatto che le aspettative economiche per gli Stati Uniti siano in netto aumento, mentre quelle per la Cina e l'Eurozona sono in calo, avvalora questa tesi».

Voto di fiducia al governo tedesco il 16 dicembre

Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, intende indire un voto di fiducia in Parlamento il 16 dicembre, una mossa che aprirebbe la strada a elezioni anticipate dopo il crollo della sua coalizione di governo composta da tre partiti, secondo quanto ha riferito a Reuters una fonte a conoscenza della questione. Così l’euro accelera al ribasso dello 0,68% a 1,062 dollari, il rendimento del Bund a 10 anni scende al 2,30% e quello del Btp 10 anni scende al 3,57% (spread stabile a 127,28 punti base). Nell’asta odierna il Bot con scadenza 14 novembre 2025 ha visto il rendimento scendere al 2,695% dal 2,859% del collocamento di metà ottobre. Il Bot è stato assegnato per 7,5 miliardi di euro. Collocati anche 1,5 miliardi del Buono con scadenza 14 gennaio 2025 con un rendimento del 3,041%.

Ore 10:30 Il Ftse Mib resta in rosso con Mediobanca e i titoli del lusso. Rehn (Bce): in vista altri tagli dei tassi

Prosegue in ribasso la seduta delle borse europee. Anche a Piazza Affari l’indice Ftse Mib perde lo 0,70% a 34.104 punti alle 10:30 con Mediobanca (-6,9%), i titoli del lusso come Moncler (-2,53%) e Brunello Cucinelli (-3%) e Prysmian (-3,36%) in netto calo. All'opposto i guadagni più netti si registrano su Bper Banca (+1,90%), Leonardo (+1,20%), Iveco (+1,20%), Stm (+2,61%). Lo spread Btp/Bund scende rispetto all’apertura a quota 127,9 punti base.

Holzmann (Bce): pressioni al rialzo sull’inflazione dalle politiche di Trump

La Banca centrale europea è sulla strada giusta per riportare l'inflazione al 2%, quindi sono in arrivo altri tagli dei tassi di interesse, ma il ritmo esatto dell'allentamento monetario è ancora incerto. «Ci stiamo avvicinando a un livello neutrale dei tassi di interesse, anche se nessuno sa esattamente quando verrà raggiunto», ha detto il governatore della banca centrale finlandese, Olli Rehn, a una conferenza a Londra. «La direzione delle variazioni dei tassi è chiara, ma la velocità e la portata dei tagli dipenderanno dalla nostra valutazione complessiva in ogni riunione di tre fattori: le prospettive dell'inflazione, la dinamica dell'inflazione sottostante e la forza della trasmissione della politica monetaria».

Attenzione, però, le misure che il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, attuerà una volta in carica probabilmente eserciteranno pressioni al rialzo sull'inflazione su entrambe le sponde dell'Atlantico, ha avvertito Robert Holzmann, governatore della banca centrale austriaca e membro della Bce.

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Mediobanca e Tim. Lo spread allarga a 128

Le borse europee scendono in avvio di seduta. Francoforte perde l’1%, Parigi l’1%, Londra lo 0,51% e Milano lo 0,92% a 34.029 punti con lo spread Btp/Bund in aumento a 128,14 punti base in attesa dell’asta di Bot annuali (rendimenti attesi in calo). «Le prospettive per le azioni europee rimangono sfidanti. JP Morgan prevede che l’EuroStoxx 50 rimanga in una fascia laterale, mentre l’S&P 500 continua a mostrare una crescita più robusta», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Finora, l’indice Stoxx 600 (indice europeo per eccellenza) è aumentato solo del 7% quest’anno a confronto con il +25,7% dell’S&P 500. «I timori riguardano le prospettive di crescita più deboli e l’incertezza geopolitica, in particolare per il rischio di nuovi dazi.

Le valutazioni azionarie rimangono elevate

Tuttavia, Goldman Sachs ritiene che alcune aziende europee potrebbero beneficiare di un dollaro forte e di una significativa esposizione al mercato statunitense, sfruttando tagli fiscali e politiche di deregolamentazione, prosegue Barini. «Sebbene vi sia un ottimismo legato alla fine dell’incertezza elettorale e alla stagionalità favorevole, permangono preoccupazioni per le possibili conseguenze delle politiche di Trump, come tariffe e restrizioni migratorie, che potrebbero aumentare le pressioni inflazionistiche e influenzare il ciclo di allentamento della Fed», osserva l’esperto di Integrae Sim. Il percorso di minor resistenza per i mercati Usa sembra orientato verso un rialzo dopo le elezioni, grazie allo smantellamento delle coperture downside, al calo dell’indice Vix e all’entusiasmo degli investitori. «Le valutazioni azionarie rimangono elevate: negli ultimi due anni, le previsioni sui multipli prezzo/utile delle azioni Usa sono aumentate del 40%, con l’MSCI World ex-Usa che mostra un premio vicino al 60%. Questi elementi potrebbero influenzare i mercati, soprattutto in vista delle nuove priorità dell’amministrazione statunitense e dei rendimenti obbligazionari in aumento», avverte Barini.

A Milano sotto pressione Mediobanca, Tim, Stellantis, A2A e Moncler. Bene Iveco e Leonardo

Sul listino milanese Mediobanca cade del 6,71% a 14,53 euro dopo aver archiviato il primo trimestre dell’esercizio 2024-2025 con risultati solidi, nonostante la stagionalità del trimestre estivo. L’utile ha superato le attese del consenso a 330 milioni di euro e i ricavi, stabili a 864,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sotto le attese del consenso a 884 milioni, hanno mostrato una crescita a doppia cifra delle commissioni (+29% a 231 milioni) che ha bilanciato il calo del trading e dell’apporto di Generali. 

flette dello 0,81% a 2,075 euro anche A2A che non solo ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con un utile netto di 713 milioni, in crescita del 68% invece i ricavi sono diminuiti del 17% a 9,097 miliardi, ma ha aggiornato il piano strategico 2024-2035, confermando investimenti per 22 miliardi, suddivisi in 6 miliardi per l'economia circolare e 16 miliardi per la transizione energetica, che permetteranno di raggiungere nel 2035 un ebitda di 3,3 miliardi di euro e un utile netto superiore a 1 miliardo di euro.

Meglio Iveco (+0,73% a 9,924 euro) che , attraverso il suo marchio Idv, ha firmato un accordo preliminare con Leonardo (+0,58% a 25,93 euro) per le forniture nel settore della difesa nell'ambito della joint venture tra quest'ultima e Rheinmetall . La partecipazione di Idv nella joint venture sarà compresa tra il 12 e il 15% delle sue attività totali per lo sviluppo e la produzione di veicoli cingolati da combattimento terrestri per l'Esercito italiano.

Da segnalare poi che Morgan Stanley ha tagliato il target price di Stellantis (-0,86% a 12,65 euro) da 15,3 a 15,1 dollari, viceversa ha alzato quello di Banco Bpm (-0,47% a 6,79 euro) da 7,4 a 7,6 euro, di Unicredit (-0,60% a 40,50 euro) da 43 a 44 euro e di Intesa Sanpaolo (-0,96% a 3,86 euro) da 4,7 a 4,8 euro.

Infine, Moncler non è in trattative per l'acquisizione di Burberry, secondo quanto hanno detto fonti vicine alla situazione, dopo che il quotidiano britannico Daily Mail ha scritto di un'offerta a breve da parte del gruppo italiano. E l’azione si sgonfia (-1,78% a 47,35 euro). 

Ore 08:30 Europa attesa in netto calo. Focus sull’asta Bot

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,97% il future sull’Eurostoxx50) con i futures statunitensi deboli (-0,15% quello sul Dow Jones e -0,11% quello sull’S&P500) all’indomani del triplice record a Wall Street. Il dollaro sale verso livello più alto degli ultimi quattro mesi nei confronti dell’euro, che vale 1,063 (-0,63%), e il bitcoin estende il rally (+10,59% a 89.903 dollari) ancora sulla scia dell'elezione di Donald Trump a presidente Usa. «I criptoasset tendono a salire nei mesi successivi alle elezioni, indipendentemente dall'esito politico. Con un presidente eletto favorevole alle criptovalute e un Congresso ora dominato da rappresentanti favorevoli alle criptovalute, il sentiment del mercato sembra pronto per un potenziale rimbalzo. Storicamente, il Bitcoin ha registrato un rendimento medio a novembre del +44%, con performance particolarmente elevate negli anni che coincidono con le elezioni statunitensi e con il dimezzamento del bitcoin», si legge in una nota di 21Shares.

Leggi anche: 

Attesi rendimenti in calo all’asta di 7,5 miliardi di Bot a 12 mesi

Lo spread Btp/Bund parte da quota 126,9 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,607%. In una settimana in cui Italia, Germania, Olanda e Portogallo emetteranno 21 miliardi di debito, in mattinata si attivano Berlino, che offre 5 miliardi dello Schatz dicembre 2026, e Spagna e Francia con le rispettive aste di titoli a breve. Attiva sul segmento a breve anche l'Italia con i rendimenti del Bot annuale visti in calo nell'odierna asta, segnala Reuters. Il Buono con scadenza 14 novembre 2025 sarà offerto per 7,5 miliardi di euro assieme a 1,5 miliardi nella riapertura del Buono 14 gennaio 2025, con vita residua due mesi. Ieri, 11 novembre in chiusura sul mercato grigio di Mts, il Buono novembre 2025 valeva all'incirca 2,60%, in calo rispetto al 2,859% del collocamento di metà ottobre. Domani appuntamento con il collocamento a medio lungo in cui il Tesoro mette a disposizione un massimo di 8,25 miliardi di euro in quattro Btp - di cui due off-the-run - tra cui il nuovo tre anni, 15 ottobre 2027, con cedola 2,7%.

In Germania l’inflazione a ottobre risale al 2%

Già pubblicato prima dell’apertura il dato sull’inflazione in Germania: a ottobre la crescita dei prezzi al consumo su base annua si è attestata al 2%, secondo l’ultima rilevazione di Destatis, con un rialzo dello 0,4% rispetto al mese precedente. A settembre l'inflazione era caduta all'1,6%. La risalita viene prevalentemente imputata agli aumenti dei prezzi alimentari e al protrarsi di rincari superiori alla media per i prezzi dei servizi. L’indice di inflazione armonizzato con il resto dell’Unione Europea è confermato a sua volta in risalita al 2,4%. Mentre il tasso di disoccupazione Ilo a settembre della Gran Bretagna è salito al 4,3% dal precedente 4%, oltre l’attesa del consenso al 4,1%. Alle 11 è atteso l’indice Zew sul sentiment dell'economica tedesca a novembre (precedente: 13,1 punti; consenso: 12,5 punti) e alle 14:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +6% anno su anno).

Progressi nei colloqui per un cessate il fuoco in Libano e i prezzi del petrolio scendono

I prezzi del petrolio calano (Wti -0,09% a 67,97 dollari al barile e Brent -0,06% a 71,79 dollari al barile) con Israele che ritiene di aver soddisfatto la maggior parte delle richieste Usa per migliorare la situazione umanitaria a Gaza, con l'ultimatum imposto dall'alleato che scade oggi. Sempre secondo Israele ci sono progressi nei colloqui per un cessate il fuoco in Libano e la Russia potrebbe fermare il riarmo di Hezbollah attraverso la Siria. Invece in Ucraina, in una fase critica del conflitto che segue l'elezione di Trump, Kiev cerca di rafforzare il fronte est mentre la pressione si intensifica a sud e nella regione russa di Kursk. La Russia occupa un quinto dell'Ucraina e il presidente Vladimir Putin pretende che Kiev abbandoni le ambizioni di entrare nella Nato e si ritiri da quattro delle sue regioni occupate parzialmente da Mosca.

A Milano occhio a Mediobanca, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unicredit, A2A, Leonardo, Iveco, Moncler, Stellantis

Sul listino milanese attenzione a Mediobanca che ha archiviato il primo trimestre dell’esercizio 2024-2025 con risultati solidi, nonostante la stagionalità del trimestre estivo. L’utile ha superato le attese del consenso a 330 milioni di euro e i ricavi, stabili a 864,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sotto le attese del consenso a 884 milioni, hanno mostrato una crescita a doppia cifra delle commissioni (+29% a 231 milioni) che ha bilanciato il calo del trading e dell’apporto di Generali. 

Mentre A2A non solo ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con un utile netto di 713 milioni, in crescita del 68% invece i ricavi sono diminuiti del 17% a 9,097 miliardi, ma ha aggiornato il piano strategico 2024-2035 che conferma investimenti per 22 miliardi, suddivisi in 6 miliardi per l'economia circolare e 16 miliardi per la transizione energetica, che permetteranno di raggiungere nel 2035 un ebitda di 3,3 miliardi di euro e un utile netto superiore a 1 miliardo di euro.

Quanto a Iveco, attraverso il suo marchio Idv, ha firmato un accordo preliminare con Leonardo per le forniture nel settore della difesa nell'ambito della joint venture tra quest'ultima e Rheinmetall . La partecipazione di Idv nella joint venture sarà compresa tra il 12 e il 15% delle sue attività totali per lo sviluppo e la produzione di veicoli cingolati da combattimento terrestri per l'Esercito italiano.

Da segnalare poi che Morgan Stanley ha tagliato il target price di Stellantis da 15,3 a 15,1 dollari, viceversa ha alzato quello di Banco Bpm da 7,4 a 7,6 euro, di Unicredit da 43 a 44 euro e di Intesa Sanpaolo da 4,7 a 4,8 euro.

Infine, Moncler non è in trattative per l'acquisizione di Burberry, secondo quanto hanno detto fonti vicine alla situazione, dopo che il quotidiano britannico Daily Mail ha scritto di un'offerta a breve da parte del gruppo italiano.

(riproduzione riservata)
 



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