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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sotto la parità (-0,4%). I migliori titoli sono Erg, Leonardo e Stm. Mps perde quasi l’11%
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sotto la parità (-0,4%). I migliori titoli sono Erg, Leonardo e Stm. Mps perde quasi l’11%

09 giugno 2023, 07:25 Ultimo aggiornamento: 18:18

Cimbri ha detto che a Unipol, azionista di Bper, non interessa una fusione tra la banca e il Monte. Lo spread Btp/Bund scende a 173 punti. L’euro continua a perdere terreno sul dollaro. I fari ora sono puntati sulle riunioni delle banche centrali della prossima settimana  | L’Eurozona entra in recessione tecnica, ora la Bce dovrà essere più cauta sui rialzi dei tassi | Generali, Donnet stringe per Liberty Seguros

I listini europei non trovano spunti per chiudere in rialzo la settimana, che anticipa quella delle riunioni delle banche centrali. Il Ftse Mib termina la seduta in calo dello 0,4%. Sotto la parità anche il Dax (-0,3%), il Cac 40 (-0,17%) e ul Ftse 100 (-0,6%). La recessione tecnica dell'Eurozona e l’aumento ai massimi da quasi due anni delle richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sembrano prospettare cautela sui tassi di interesse nelle riunioni della prossima settimana della Federal Reserve e della Bce. Nonostante questo anche Wall Street procede incerta: piatto il Dow Jones, +0,15% l’S&P e +0,3% il Nasdaq. L’euro resta  debole sul dollaro a quota 1,0753 (-0,3%). In calo i rendimenti obbligazionari: al 4,11% il Btp decennale, al 2,38% il Bund a 10 anni. Spread in flessione a 173 punti. 

A Piazza Affari tonfo da -10,8% per Mps. A catalizzare l'attenzione del mercato sono state le parole di Cimbri e Montani. Il numero uno di Unipol, Carlo Cimbri, ha infatti bollato come «fantasie» le indiscrezioni di stampa secondo cui il gruppo assicurativo caldeggerebbe una fusione tra Bper e l'istituto di credito senese. «Mps è a Siena. A noi non interessa nulla», aveva dichiarato in precedenza Piero Luigi Montani, ad di Bper. Cimbri ha aggiunto che «a me interessa meno che a lui», riferendosi proprio alle parole dell'ad di Bper. Nel comparto bancario in luce invece B.Sistema (+2,79%), promossa a buy da Banca Akros. In progresso del 5,92% Mfe B e del 4,19% Mfe A dopo la notizia che Silvio Berlusconi è stato ricoverato nuovamente al Raffaele. Le condizioni di salute di Berlusconi in passato hanno alimentato sul mercato qualche ipotesi di vendita di Mfe da parte della famiglia. Nel comparto energy, ancora positiva De Nora (+5,53%), mentre è salita dell'1,48% Maire Tecnimont, dopo che un consorzio composto dalla controllata Tecnimont e da Orascom Construction si è aggiudicato un contratto di ingegneria, procurement e costruzione (Epc) per un impianto di acido nitrico e nitrato di ammonio da Kima - Egyptian Chemical Industries Company. Il valore complessivo del contratto per il consorzio è di 300 milioni di dollari, di cui circa 220 milioni di competenza di Tecnimont. Stabile infine Tim (+0,36%). Sono attese entro oggi le offerte migliorative di Kkr e di Cdp/Macquarie per Netco.

Ore 15:30 Wall Street apre debole, in calo i listini europei

I listini europei non cambiano direzione (-0,37% il Ftse Mib, -0,225 il Dax, -0,6% il Ftse 100, -0,36% il Cac 40) neanche dopo l’apertura sopra la parità di Wall Street (+0,09% il Dow Jones, +0,43% l’S&P, +0,83% il Nasdaq). Il faro degli investitori resta puntato sulle prospettive di politica monetaria della riunione della Federal Reserve della prossima settimana. Secondo gli analisti, si prospettano due scenari possibili per la riunione della prossima settimana. Da un lato un innalzamento dei tassi di interesse che potrebbe generare un grande stupore per il mercato, oppure, più probabilmente, il mantenimento dei tassi attuali. 

Ore 14:30 Il Ftse Mib accelera al ribasso appesantito dalle banche. Vendite su Mps

Il Ftse Mib scivola in rosso così come le altre borse europee (-0,37% il Ftse Mib, -0,225 il Dax, -0,6% il Ftse 100, -0,36% il Cac 40). Restano stabili i rendimenti con il rendimento del Btp decennale al 4,12% e il pari scadenza tedesco al 2,37% e lo spread a 175 punti. In giornata gli analisti sono tornati a sottolineare che una possibile pausa nel rialzo dei tassi della Banca Centrale Europea è ancora lontana. Secondo gli esperti di Nomura, il primo taglio dei tassi nella zona euro non arriverà prima del quarto trimestre del 2024, con un aumento di 25 punti base nella riunione di giugno. «A nostro avviso», hanno spiegato nell’ultimo report, «è probabile che la Bce aumenti le sue previsioni sull’inflazione di fondo per l’intero orizzonte di previsione. Per quanto riguarda le previsioni sull’inflazione complessiva, ci aspettiamo che aumentino quest’anno, con poche variazioni nel 2024 e 2025. Ci aspettiamo che la Bce alzi e riduca marginalmente le previsioni di crescita del pil». L’euro resta comunque in calo rispetto al dollaro (-0,12%) a quota 1,0772. In attesa delle riunioni delle banche centrali della prossima settimana, le borse per orientarsi aspetteranno anche l’apertura di Wall Street. A un’ora dall’apertura i future proseguono contrastati: -0,2% quello sul Dow Jones, +0,05% quello sull’S&P. 

Ore 12:30 Il Ftse Mib regge nonostante il flop di Mps, record da undici anni per il rendimento dei Bot in asta

Accelerano leggermente al ribasso i mercati azionari europei (-0,22% il Dax, -0,26% il Cac40, -0,3% il Ftse100), tranne Milano con il Ftse Mib in calo solo dello 0,02% a 27.268 punti. Lo spread Btp/Bund è stabile a 177 punti base, mentre torna a salire il rendimento del Bot a 12 mesi, collocato stamani dal Tesoro in asta per 6,5 miliardi di euro al tasso medio del 3,637% (il Btp 10 anni rende il 4,17%), record da undici anni. Nell'asta di metà maggio il rendimento era stato pari al 3,460%. 1,4 il rapporto tra domanda e offerta è pari a 1,4. Martedì prossimo il Tesoro proporrà le riaperture dei benchmark Btp a tre, sette e 30 anni per un importo massimo complessivo di 7,5 miliardi. Al quinto giorno le richieste di Btp Valore sono state pari fino a 0,534 miliardi di euro. Ieri, 8 giugno, gli ordini si sono fermati a 2,22 miliardi, portando il totale a 17,1 miliardi di euro. Sul listino milanese si segnala il forte calo di Mps (-4%) dopo che Carlo Cimbri, presidente di Unipol, ha detto che al gruppo, azionista di Bper con una quota del 19,9%, non interessa una fusione tra la banca e il Monte.

Ore 10:40 Caduta della produzione industriale in Italia una Caporetto per imprese e famiglie. Ftse Mib sulla parità, spread a 177
 

Le borse europee restano in leggero calo, anche il Ftse Mib (-0,03% a 27.267 punti alle 10:40, frenato da Mps e Bper Banca che perdono oltre un punto percentuale, oltre che da Interpump, -0,85%) che non risente per ora del dato sulla produzione industriale in Italia ad aprile, in calo dell’1,9% rispetto al mese precedente, secondo i dati diffusi dall’Istat. E nel confronto su base annua è caduta del 7,2%. Quello di aprile è il quarto mese consecutivo di calo congiunturale, con diminuzioni estese a tutti i principali comparti. «I dati sulla produzione industriale ad aprile sono una Caporetto, sia per le nostre imprese che per il Paese. Altro che ripresa record. Non solo prosegue l'andamento negativo della produzione industriale per il quarto mese consecutivo, nei dati destagionalizzati congiunturali, ma la caduta è un burrone», afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori, aggiungendo che «il crollo dei beni di consumo, -7,3% su aprile 2022, dimostra che manca una politica dei redditi e che urge ridare capacità di spesa alle famiglie, salvaguardando il loro potere d'acquisto, altrimenti gli italiani non consumano le imprese non producono». Lo spread Btp/Bund si attesta a 177 punti base e il rendimento del Btp 10 anni scende al 4,18% nell'ultimo giorno di collocamento del nuovo Btp Valore dedicato agli investitori retail.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, spread a 176 nell’ultimo giorno del collocamento del Btp Valore

Borse europee deboli in avvio di seduta (-0,09% il Dax, +0,2% il Cac40, +0,25% il Ftse100 e -0,01% a 27.272 punti il Ftse Mib) nonostante a Wall Street l’S&P 500 sia a un passo dal mercato toro, mentre il Vix punta verso nuovi minimi. Tutti segnali, indica Fabrizio Barini di Integrae Sim, «che fanno pensare come l’ottimismo degli operatori sia tutt’altro che svanito nonostante i falchi di Fed e Bce si sforzino di gettare acqua sul fuoco dell’entusiasmo, ovvero che la politica monetaria restrittiva non sia ancora finita. Ma i dati macroeconomici, che sappiamo guidare le scelte dei banchieri, vanno sempre più nella direzione di un raffreddamento dell’economia e di conseguenza dell’inflazione. Ieri, 8 giugno, in Usa le richieste di sussidi settimanali di disoccupazione sono risultate in crescita sulla rilevazione precedente e ben sopra le attese, mentre in Europa è stata sancita ufficialmente la recessione con il Pil della zona euro in rosso per il secondo trimestre consecutivo su base sequenziale (a livello annuale siamo invece a +1%).

La prossima settimana Fed in pausa, invece la Bce alzerà i tassi di 25 punti base

«Un flusso di notizie che consolida l’aspettativa che la prossima settimana la Fed si prenda una tregua, lasciando i tassi invariati (le probabilità sono pari al 73%), mentre la Bce aumenti di 25 punti base portando il tasso di riferimento al 4%. Decisioni scontate, con il mercato che sembra propendere non solo per l’inizio di una discesa della curva negli Stati Uniti, ma addirittura uno stop in Europa», sottolinea Barini. «Ipotesi non remota se consideriamo che il rendimento del Btp a 10 anni, continua a scendere puntando sotto il 4%, sui livelli dello scorso marzo. Attenzione, quindi, alle dichiarazioni che saranno rilasciate questa mattina alle 10:00 e alle 10:30, rispettivamente, dal portoghese De Guindos e dall’italiano Enria, entrambi appartenenti alla Bce».

Spread a 176 punti base nell’ultimo giorno del collocamento del Btp Valore e in attesa dell’asta Bot

In attesa, il rendimento del Btp 10 anni scende al 4,163% e lo spread con il Bund si attesta a 176 punti base. Si sono ridotte nel quarto giorno dell'offerta le sottoscrizioni da parte degli investitori retail del Btp Valore giugno 2027. Gli ordini l’8 giugno si sono fermati a quota 2,22 miliardi, portando comunque il totale a 17,1 miliardi di euro. Riservata esclusivamente ai piccoli risparmiatori, l'emissione si chiude oggi, 9 giugno, alle 13:00. In contemporanea il Tesoro mette a disposizione degli investitori 6,5 miliardi di Bot a 12 mesi, importo identico a quello in scadenza, ricorda l’agenzia Reuters. A livello di rendimento, il Bot maggio 2024, più prossimo alla nuova scadenza, ha chiuso sul secondario la seduta dell’8 giugno al 3,61% rispetto al 3,46% - massimo da marzo - del collocamento del mese scorso.

A Milano vendite su Saipem e Banca Mediolanum, meglio Tim e Leonardo

Sul listino milanese le vendite si concentrano soprattutto su Saipem (-0,95% a 1,295 euro) e Banca Mediolanum (-0,46% a 8,14 euro). Invece, Tim passa di mano a quota 0,2513 euro (+0,24%) nel giorno in cui il fondo statunitense Kkr e la cordata concorrente formata da Cassa depositi e prestiti e il fondo australiano Macquarie si avviano a presentare le rispettive offerte migliorate per la rete del colosso tlc in vista della scadenza fissata per oggi, 9 giugno. Sale poi dello 0,64% a 10,24 euro Leonardo che ha firmato un contratto per la fornitura del velivolo C-27J Spartan alle forze aeree dell'Azerbaijan. Deboli le assicurazioni come UnipolSai (-0,44% a 2,27 euro) visto che, dopo il caso Eurovita, finita in amministrazione straordinaria, a trovarsi in difficoltà è la compagnia vita slovacca Novis, a cui l’autorità di Bratislava, Nbs, ha deciso di revocare l’autorizzazione a operare. Inoltre, Philippe Donnet muove su quella che potrebbe essere la prima acquisizione di peso di Generali (+0,08% a 18,31 euro) nel terzo mandato del ceo francese alla guida del Leone. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, scade oggi il termine per la presentazione delle offerte vincolanti per Liberty Seguros, la controllata europea della compagnia assicurativa americana Liberty Mutual, messa in vendita per una razionalizzazione del business fuori dai confini Usa. Infine, si ricorda che Argo termina l’opa volontaria sulle azioni ordinarie Finlogic.

Ore 7:40 Europa attesa in rialzo in scia alla spinta di Wall Street

Le borse europee dovrebbero aprire la seduta in rialzo (+0,14% l’Eurostoxx50) in scia alla spinta di Wall Street. Infatti, ieri, 8 giugno, il Nasdaq è salito dell’1% e l’S&P500 dello 0,5% a 4.293 punti, nuovo massimo da agosto del 2022 grazie alla debolezza dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti che ha fatto aumentare le scommesse su una pausa nel ciclo di rialzo dei tassi da parte della Fed.

La Germania porta l’Europa in recessione tecnica

Mentre la seconda lettura del Pil trimestre su trimestre dell’Europa del primo trimestre del 2023 è risultata in flessione rispetto al dato uscito il 16 maggio scorso: -0,1% contro zero della prima lettura e -0,1% del quarto trimestre 2022, sancendo di fatto che l’Europa è in recessione tecnica. «Contenuta e tecnica finché si vuole, ma recessione. Più volte lo abbiamo scritto che il problema non era se l’Europa fosse entrata in recessione, ma quando. La revisione al ribasso rispetto al dato precedente è stata principalmente dovuta al declassamento della Germania, la più grande economia europea, e dell'Irlanda. Il Pil tedesco è sceso dello 0,3% nei primi tre mesi del 2023, rispetto a una precedente stima di crescita zero, poiché lo shock dei prezzi dell'energia dello scorso anno ha avuto un forte impatto sulla spesa dei consumatori», spiega Antonio Tognoli di Cfo Sim.

Ma questo non fermerà la Bce dall’aumentare ancora i tassi

Le cifre rendono difficile la lettura per i governi che combattono la crisi del costo della vita in Europa innescata dall'invasione della Russia e il conseguente aumento dei prezzi dell'energia unita alla forte pressione sulla Banca centrale europea, che si è impegnata in aumenti dei tassi di interesse senza precedenti per cercare di contenere l'inflazione record. In totale, otto paesi europei hanno registrato una contrazione nei primi tre mesi dell'anno, con l'Irlanda che ha registrato la contrazione maggiore, del 4,6%, a causa del calo delle esportazioni delle multinazionali. In territorio negativo anche Lituania, Paesi Bassi, Estonia, Malta, Ungheria e Grecia. Nota positiva, indica Tognoli, l'occupazione ha continuato a crescere nell'Eurozona dello 0,6% nel primo trimestre di quest'anno, rispetto allo 0,3% del trimestre precedente. «Come sappiamo, però, i dati sulla disoccupazione sono gli ultimi a reagire di fronte a un’economia che vira in negativo», precisa l’esperto di Cfo Sim per il quale la recessione rafforza la posizione di coloro che vorrebbero mettere in pausa l’aumento dei tassi. «Non crediamo, tuttavia, che questo fermi la Bce dall’aumentare i tassi per ridurre l’inflazione, anche perché la crescita del Pil non rientra negli obiettivi della banca centrale. Le stime della Bce indicano che la stretta monetaria dovrebbe ridurre il Pil in media di 2 punti percentuali nel periodo 2022-2025, con un picco previsto per il 2023. Recessione, quindi, già messa in conto e che non crediamo spaventi la banca centrale. E con l’inflazione dell’area euro al 6,1%, e quella core al 5,3%, non ci sembra che le parole della presidente Lagarde lascino spazi a dubbi: il prossimo 15 giugno la Bce aumenterà i tassi di ulteriori 25 punti base», conclude Tognoli.

Euro stabile sul dollaro, la produzione industriale ad aprile dell’Italia unico dato macro della giornata

In questo contesto, il rendimento del Btp 10 anni scende al 4,178% e lo spread con il Bund si attesta a 179 punti base. Mentre l’euro è stabile a 1,077 dollari in attesa di un unico dato macro che interessa la zona euro (a maggio i prezzi alla produzione cinesi sono scesi al ritmo più veloce degli ultimi sette anni e oltre le previsioni: l’indice Ppi è sceso del 4,6% su anno contro attese a -4,3%. I prezzi al consumo nello stesso mese sono aumentati dello 0,2% su base annua, accelerando rispetto al +0,1% di aprile, ma mancando la previsione di un incremento dello 0,3%): alle 10 la produzione industriale ad aprile dell’Italia (precedente: -0,6% mese su mese; previsione: +0,2% mese su mese) e in serata del giudizio di Fitch sul rating della Grecia. Tra le materie prime, il prezzo del petrolio Wti arretra dello 0,60% a 70,86 dollari al barile come quello del Brent dello 0,77% a 75,54 dollari a barile. Stabile, invece, a 1.979 dollari l’oncia il prezzo dell’oro. 

A Milano attenzione a Tim, Leonardo, le assicurazioni (per il caso Novis) e Finlogic (termina l’opa)

Sul listino milanese attenzione a Tim, perché il fondo statunitense Kkr e la cordata concorrente formata da Cassa depositi e prestiti e il fondo australiano Macquarie si avviano a presentare le rispettive offerte migliorate per la rete del colosso tlc in vista della scadenza fissata per oggi e a Leonardo che ha firmato un contratto per la fornitura del velivolo C-27J Spartan alle forze aeree dell'Azerbaijan. Focus anche sulle assicurazioni (Generali, UnipolSai) visto che, dopo il caso Eurovita, finita in amministrazione straordinaria, a trovarsi in difficoltà è la compagnia vita slovacca Novis, a cui l’autorità di Bratislava, Nbs, ha deciso di revocare l’autorizzazione a operare. Inoltre, Philippe Donnet muove su quella che potrebbe essere la prima acquisizione di peso di Generali nel terzo mandato del ceo francese alla guida del Leone. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, scade oggi il termine per la presentazione delle offerte vincolanti per Liberty Seguros, la controllata europea della compagnia assicurativa americana Liberty Mutual, messa in vendita per una razionalizzazione del business fuori dai confini Usa. Infine, si ricorda che Argo termina l’opa volontaria sulle azioni ordinarie Finlogic. (riproduzione riservata)



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