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La chiusura delle borse europee - 6 ottobre

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Borse oggi in diretta | Ftse Mib maglia rosa d’Europa (+1,2%). Ma lo spread sale a 203 punti. In calo Tim (-5,9%)

06 ottobre 2023, 07:50 Ultimo aggiornamento: 17:58

Wall Street vira sopra la parità dopo una partenza al ribasso a causa del mercato del lavoro sopra le attese. Si allenta la pressione sui titoli di Stato, non sul differenziale tra Btp e Bund. A Milano promosse le banche | Ftse Mib future: spunti operativi per venerdì 6 ottobre | Il Btp Valore supera i 15,6 miliardi di raccolta al quarto giorno di collocamento | Lo spread a 200 è uno spettro che incombe sul pil italiano

Il Ftse Mib chiude le negoziazioni della settimana in rialzo dell’1,16%, aggiudicandosi la maglia rosa del vecchio continente intorno a quota 27.811 punti. Bene anche Dax (+1%), Cac (+0,9%), Ftse 100 (+0,6%) e Stoxx 600 (+0,8%). In recupero gli indici di Wall Street dopo la partenza fiacca causata da un mercato del lavoro migliore delle attese, e quindi dal rischio di nuove strette da parte della Fed. A metà seduta il Dow Jones guadagna lo 0,7%, l’S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq lo 0,9%.

Si allenta leggermente anche la pressione titoli di Stato, con il rendimento del Btp decennale che dopo aver sfiorato il 5% scende al 4,92% e quello del Treasury di pari durata passato dal 4,824% al 4,767%. Tuttavia, lo spread Btp-Bund sale sopra i 203 punti base.

A Piazza Affari solide le banche, con Banco Bpm in rialzo del 3,5%, Bper del 3%, Mps del 2,9%, Unicredit del 2,9% e Intesa Sanpaolo dell’1,6%. Deboli invece Tim (-5,9%), Campari (-1,4%) e Prysmian (-1,2%). 

15:50 Ftse Mib migliore d’Europa dopo l’apertura di Wall Street. Spread a 202 e Btp verso il 5%

Borse europee stabilmente positive nonostante l’apertura al ribasso di Wall Street, condizionata da un mercato occupazionale americano migliore delle attese. Alle 15:50 il Dow Jones perde lo 0,5%, l’S&P lo 0,7% e il Nasdaq lo 0,7%. Mentre in Europa il Ftse Mib è maglia rosa (+0,9% a 27.739 punti), il Dax guadagna lo 0,4%, il Cac lo 0,5%, il Ftse 100 lo 0,5% e lo Stoxx 600 lo 0,45%.

Non si ferma invece la pressione sui titoli di Stato, con il rendimento del Btp decennale che sfiora il 5% e quello del Treasury di pari durata al 4,824%. Spread Btp-Bund a 202 punti base. Cambio euro-dollaro in ribasso a 1,059.

14:30 Più posti di lavoro del previsto in Usa, il Ftse Mib riduce i guadagni. Il Btp sfiora il 5%

Con i future di Wall Street che accelerano al ribasso dopo i dati sul mercato del lavoro Usa (-0,49% quello sul Dow Jones e -0,72% quello sull’S&P500), i mercati del Vecchio Continente riducono i guadagni: il Dax ora sale dello 0,74%, il Cac40 dello 0,26%, il Ftse100 dello 0,26% e il Ftse Mib dello 0,66% a 27.673 punti alle 14:35, frenato dalle utilities, Erg (-1,45%) in primis, e da Leonardo (-1,22%). Il rendimento del Btp 10 anni sfiora il 5%, 4,975%, e quello del Treasury Usa 10 anni si porta al 4,82%. Mentre l’euro vira al ribasso sul dollaro e ora perde lo 0,21% a 1,051. 

Più posti di lavoro del previsto in Usa

L'economia degli Stati Uniti ha creato 336.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a settembre, al di sopra della stima del consenso degli economisti che si aspettavano un aumento di 150.000 unità. I posti di lavoro creati dal settore privato sono, invece, risultati pari a 263.000 unità. Il dato sui non farm payroll di agosto è stato rivisto a 227.000 unità e quello di luglio a 236.000 unità. Inoltre, a settembre, il tasso di disoccupazione si è attestato al 3,8%, al di sopra della stima del consenso al 3,7%. Infine, la retribuzione media oraria si è attestata a 33,88 dollari, in aumento dello 0,21% mese su mese (+0,3% mee su mese la stima del consenso). Numeri che pongono dubbi sulle prossime mosse della Fed. Finora il mercato si aspettava una banca centrale ferma sui tassi a novembre, ma l'andamento oltre le attese del mercato del lavoro Usa aumenta le chance di un possibile rialzo dei tassi. 

Tassi più alti più a lungo

«Il mercato del lavoro statunitense rimane estremamente ristretto, con i salari non agricoli di settembre che hanno superato le aspettative. Il dato del mese appena trascorso, pari a 336.000 unità, è più del doppio rispetto alle aspettative del mercato e riflette un aumento ben superiore al tasso di crescita mensile registrato nei 12 mesi precedenti, pari a 267.000 unità», commenta a caldo Michelle Cluver, Portfolio Strategist di Global X. «Purtroppo per i mercati, questo numero dice che la Fed potrebbe dover fare di più per contenere le pressioni inflazionistiche. I rendimenti a lungo termine hanno continuato la loro marcia al rialzo, poiché questo dato ha ribadito il messaggio che i rendimenti dovranno potenzialmente rimanere “higher-for-longer”. Sebbene sia incoraggiante per la tenuta dell'economia statunitense, questo dato eccezionalmente forte rappresenta una sfida per i mercati».

13:05 Il Ftse Mib il migliore in Ue con le banche. Il collocamento del Btp Valore si chiude con ordini per 17,2 miliardi

Le borse europee continuano a salire al termine di una settimana turbolenta, mentre gli operatori si preparano ai dati sull'occupazione degli Stati Uniti che potrebbero far luce sulla prossima mossa della Fed in materia di tassi di interesse. Il Dax avanza dello 0,83%, il Cac40 dello 0,69%, il Ftse100 dello 0,34% e il Ftse Mib dell’1,12% a 27.799 punti alle 13:05 grazie all’exploit di Mps, Banco Bpm e Bper, in rialzo di circa tre punti percentuali, li segue Unicredit (+2,7%) e tra gli industriali Stm (+2,05%) e Moncler (+2,19%).

Il collocamento del Btp Valore si chiude con ordini totali per 17,2 miliardi

Lo spread Btp/Bund resta sopra quota 200 punti base a 202 e il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,93%. La seconda edizione del Btp Valore ha raccolto ordini totali dall'inizio del collocamento per 17,19 miliardi di euro, secondo i dati di Borsa italiana. L'edizione del debutto, su un titolo con scadenza a quattro anni, aveva visto una domanda pari a 18,2 miliardi di euro.

"Serietà, prudenza e responsabilità sono state premiate dai risparmiatori. Le nostre scelte future, anche prossime, dovranno essere rispettose di questo risultato che oggi ci fa piacere e festeggiamo”, ha commentato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Gli fa eco il sottosegretario al Programma, Giovanbattista Fazzolari: “Grande soddisfazione”, dice, “il dato conferma gli ottimi risultati dei collocamenti di Btp da quando è in carica questo governo, dopo i successi del primo Btp Valore e del Btp Italia”. 

Dowding (Rbc BlueBay AM): nuovi timori sul rischio di recessione nel 2024

I futures di Wall Street salgono leggermente (+0,16% quello sul Dow Jones e +0,17% quello sull’S&P500), mentre il rendimento del Treasury Usa si porta al 4,746%. «L’entità di questo re-pricing si ripercuote su altri asset a lunga duration, con azioni e credito sotto pressione. In parte, gli asset di rischio devono fare i conti con tassi di sconto materialmente più elevati per i flussi di cassa futuri», sottolinea Mark Dowding, Fixed Income CIO, Rbc BlueBay AM. Inoltre, «questi movimenti aumentano nuovi timori sul rischio di recessione nel 2024. Finora, l’azione dei prezzi degli asset di rischio è stata relativamente ordinata, il che suggerisce che alcuni investitori continuano a mettere la liquidità al lavoro, cercando di comprare la flessione».

Tuttavia, dato che il posizionamento del consenso sui tassi e sugli asset di rischio si è rivelato lungo e sbagliato dalla fine dell’estate, «potremmo essere vicini a un punto di capitolazione, che vedrebbe una più rapida dislocazione dell’azione dei prezzi», avverte Dowding. In questo contesto, «un ulteriore rialzo dei tassi potrebbe finire per auto-correggersi. Da questo punto di vista, riteniamo che per il momento il rialzo dei rendimenti possa essere sufficiente e che ci si possa aspettare un periodo di consolidamento».

Ore 11: Ftse Mib sopra 27.600 con le banche e Iveco. Lo spread resta elevato a 202

Le Borse europee salgono, estendendo i guadagni registrati dai listini asiatici nella notte, mentre gli investitori si preparano all'ultimo rapporto sul lavoro negli Stati Uniti. Il Dax guadagno lo 0,55%, il Cac40 lo 0,25%, il Ftse100 lo 0,21% e il Ftse Mib lo 0,54% a 27.639 punti alle 11 grazie ai progressi di tutte le banche, Banco Bpm (+2%) e Bper Banca (+3,89%) in primis, e di Iveco (+1,44%). Non sono da meno Moncler (+1,57%) e Stm (+1,52%). Lo spread Btp/Bund resta elevato a 202,5 punti base in attesa di indicazioni sulla direzione delle politiche monetarie dopo il rapporto sul mercato del lavoro degli Stati Uniti previsto nel tardo pomeriggio. La maggior parte degli economisti prevede già dati "deludenti" per il mercato del lavoro statunitense a settembre (187.000 unità contro le 170.000 attese) «che probabilmente metteranno sotto pressione la Fed per un'ulteriore stretta monetaria», afferma Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades secondo il quale è probabile che la volatilità del mercato aumenti man mano che ci si avvicina alla pubblicazione dei dati e che si verifichi un'impennata significativa dei prezzi se il numero effettivo non rientra nella finestra 170/187mila.

Vendite al dettaglio in calo in Italia ad agosto

Già pubblicato il dato sulle vendite al dettaglio in Italia che ad agosto hanno mostrato un calo congiunturale in valore (-0,4%) e in volume (-0,5%). Sono risultate in diminuzione sia le vendite dei beni alimentari (-0,2% in valore e -0,7% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (rispettivamente -0,3% e -0,4%). Su base tendenziale, ad agosto 2023, le vendite al dettaglio sono cresciute del 2,4% in valore, viceversa hanno registrato un calo in volume del 4,1%. «I dati confermano il perdurare di una situazione caratterizzata dalla debolezza dei consumi, con un andamento dei volumi di vendita soprattutto nel settore alimentare che rimane in terreno negativo», commenta il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli. Dopo questo dato macro, l’euro si rafforza sul dollaro (+0,19% a 1,055).

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Tim e Stm. Spread oltre 200 dopo l’allarme di Scope Ratings

Le Borse europee aprono la seduta in territorio positivo (+0,28% il Dax, +0,24% il Cac40, +0,36% il Ftse100 e +0,29% a 27.571 punti il Ftse Mib), ma si avviano a chiudere la settimana in territorio negativo, confermando la tendenza iniziata con il simposio dei banchieri di Jackson Hole che ha ribadito la strategia di mantenere i tassi più alti più a lungo, sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. «In assenza di dati macro in grado di far cambiare idea a Fed e Bce, e considerato che siamo entrati nell’ultimo trimestre dell’anno, aumentano le probabilità che gli operatori decidano di consolidare i guadagni. Tendenza testimoniata anche dal forte aumento della volatilità, tornata sui massimi da 6 mesi, riportandosi intorno alla soglia dei 20 punti: +10% in una settimana, +30% in un mese», osserva Barini.

Tra le note positive il calo del gas TTF -8% in una settimana, del petrolio -10%, vicino al livello di 80 dollari al barile, lontano dai 100 dollari stimati da alcune banche d’affari. «E i dati macro usciti questa settimana non hanno aiutato a prendere una direzione. In Usa il mercato del lavoro resta tonico, mentre in Europa la recessione pare ancora indirizzata verso un soft landing», precisa Barini.

Nella Bce le colombe iniziano a guadagnare consenso

Nel frattempo, come ha sottolineato il membro della Bce, Francois Villeroy de Galhau, la recente impennata dei rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine sta rendendo più rigide le condizioni di finanziamento e quindi rafforza le argomentazioni contrarie a un ulteriore aumento dei tassi di interesse. «A settembre Francoforte ha incrementato il tasso di interesse, portandolo a un livello record del 4%, dopo 10 rialzi consecutivi volti a riportare l’inflazione all’obiettivo del 2% entro il 2025. Secondo Villeroy de Galhau, dall’ultima riunione della Bce sono usciti buoni numeri sull’inflazione e parallelamente un aumento dei tassi a lungo termine. Tutto ciò può essere considerato eccessivo, ma contribuisce a irrigidire le condizioni di finanziamento nell’economia europea. In conclusione», afferma Barini, «il banchiere crede che un ulteriore aumento dei tassi della Bce sia ingiustificato».

Il Btp rende il 4,9%: per Scope Ratings il rialzo del deficit è una possibile minaccia per il rating sull’Italia

Dichiarazioni che non contribuiscono a calmierare la “speculazione” sui titoli di Stato con il rendimento del Btp a 10 anni al 4,92% (in settimana è andato oltre il 5%) e lo spread sopra la soglia di 200 a 202,2 punti base. Scope Ratings ha avvertito che il peggioramento dei conti pubblici italiani per quest'anno e il prossimo potrebbe far sì che i titoli di Stato non risultino più idonei a essere acquistati dalla Bce nell'ambito del cosiddetto “scudo anti-spread”, costituendo una minaccia per il merito di credito dell’Italia. Attualmente Scope Ratings a un rating BBB+ con un outlook stabile su Roma. La prossima revisione p il 1° dicembre.

 

A Milano in evidenza Tim, Stm, Saipem, Enel, Prysmian e Olidata

Sul listino milanese Tim si apprezza dell’1,13% a 0,2852 euro all’indomani dell’incontro tra i vertici di Vivendi, primo azionista del gruppo telefonico, e il ministro Giorgetti. I primi a quanto pare hanno ribadito le loro perplessità sulla cessione della rete al prezzo concordato. Comunque, il fatto che non sia trapelato niente dall'incontro potrebbe essere interpretato come un segnale di apertura di un dialogo. Si parla anche di un possibile futuro coinvolgimento di Poste nella ServiceCo.

Acquisti anche su Stm (+1% a 41,41 euro) e Saipem (+1,54% a 1,448 euro), meno nel comparto oil su Eni (+0,19% a 14,46 euro) dopo che la controllata norvegese Vaar Energi ha venduto la propria quota del 12,26% nel giacimento di gas e petrolio Brage a Petrolia Noco, per una somma che non è stata resa pubblica. Mentre il cda di Enel (+0,58% a 5,58 euro) ha approvato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie, per un numero di azioni pari a 4,2 milioni, equivalenti a circa lo 0,041% del capitale sociale del colosso energetico. Il programma, la cui durata si protrarrà dal 16 ottobre a non oltre il 18 gennaio 2024, è a servizio del piano di incentivazione di lungo termine per il 2023 destinato al management. Invece, dopo la presentazione del piano industriale al 2027, Mediobanca Securities ha alzato il giudizio su Prysmian (+0,43% a 37,33 euro) a outperform. Tra i titoli a minor capitalizzazione, è da monitorare Olidata (+3,16% a 0,815 euro) che si è aggiudicata la gara dal valore di 2 milioni di euro per il potenziamento del sistema carta identità elettronica per l'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.

Ore 08:15 Europa attesa in leggero rialzo. Occhio a spread e chiusura offerta Btp Valore

Borse europee attese in leggero rialzo (+0,29% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. Driver della giornata in chiave Fed i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. In particolare, l'attenzione si concentrerà sui payroll non agricoli: la stima del consenso è per una crescita di 170.000 nel mese di settembre da +187.000 di agosto. Il tasso di disoccupazione è visto al 3,7% dal 3,8% precedente e la retribuzione media oraria in aumento dello 0,3% mese su mese (precedente: +0,2% mese su mese). Già pubblicati prima dell’apertura gli ordini al settore manifatturiero ad agosto in Germania: +3,9% mese su mese, oltre le attese di un 1,9% mese su mese, e -4,2% anno su anno. Alle 10 sono in agenda le vendite al dettaglio ad agosto in Italia (precedente: +2,7% anno su anno).

Discussioni accese in seno alla Bce sull’aumentare o meno ancora i tassi

Quanto alla Bce resta aperta la discussione su aumentare o meno ancora i tassi di interesse. La battaglia contro l'inflazione non è vinta, ha detto ieri, 5 ottobre, il falco della Bundesbank Joachim Nagel, preoccupato soprattutto della dinamica della componente di fondo. Di diverso parere il consigliere, Francois Villeroy de Galhau, una delle colombe della Bce, secondo cui l'impennata dei rendimenti dei bond rafforza le argomentazioni contro un ulteriore rialzo dei tassi da parte di Francoforte.

Spread sotto 200 punti. Si chiude alle 13 l'offerta del nuovo Btp Valore
 

In questo contesto, lo spread Btp/Bund riparte da quota 199 punti base dopo essere arrivato alla vigilia sulla soglia psicologica di 200 punti. Il rendimento del Btp decennale è stabile al 4,89%. Scope Ratings ha avvertito che il peggioramento dei conti pubblici italiani per quest'anno e il prossimo potrebbe far sì che i titoli di Stato non risultino più idonei a essere acquistati dalla Bce nell'ambito del cosiddetto “scudo anti-spread”, costituendo una minaccia per il merito di credito di Roma.

In serata, a mercati chiusi, è atteso l'annuncio del Tesoro sull'asta di Bot annuali in programma mercoledì 11 ottobre. Mentre si chiude alle 13 di oggi, 6 ottobre, l'offerta del nuovo Btp Valore con scadenza 5 anni dedicato esclusivamente ai piccoli risparmiatori. Nei primi quattro giorni dell'offerta, iniziata lunedì, gli ordini hanno raggiunto quota 15,62 miliardi di euro. Il risultato è già andato oltre le attese del Tesoro, ha commentato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. Diverse fonti di mercato avevano stimato una domanda intorno a 10 miliardi. Lo scorso giugno il lancio inaugurale del Btp Valore - in quell'occasione una scadenza a 4 anni - si era chiuso con ordini pari a 18,2 miliardi e con 654.675 contratti sottoscritti.

Il quadro per i prezzi del petrolio resta negativo

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio faticano a rimbalzare (+0,10% a 82,38 dollari al barile il Wti e -0,04% a 84,04 dollari al barile il Brent) in seguito alle profonde perdite settimanali, uno dei peggiori crolli del mercato petrolifero dell'anno. «Dopo il forte calo della settimana, non è insolito vedere un piccolo recupero, anche se il momentum per il petrolio è ancora chiaramente negativo», ha detto John Kilduff di Again Capital. «Inoltre, è probabile che arrivino alcune offerte speculative prima dei dati sull'occupazione Usa». 

Il crollo dei prezzi è avvenuto a seguito della diminuzione della domanda di carburante negli Stati Uniti al termine del periodo estivo, che ha portato i consumi di benzina ai loro livelli stagionali più bassi degli ultimi 25 anni. Le scorte di benzina statunitensi sono aumentate di 6,481 milioni di barili la scorsa settimana, la più grande crescita settimanale singola da gennaio 2022. I prezzi sono scesi anche a causa delle preoccupazioni su cosa potrebbero fare alla domanda internazionale di greggio gli aumenti registrati negli ultimi due mesi dai rendimenti dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti e dal dollaro.

A Milano occhio a Tim, Enel, Eni e Olidata

Sul listino milanese attenzione a Tim all’indomani dell’incontro tra i vertici di Vivendi, primo azionista del gruppo telefonico, e il ministro Giorgetti. I primi a quanto pare hanno ribadito le loro perplessità sulla cessione della rete al prezzo concordato. Comunque, il fatto che non sia trapelato niente dall'incontro potrebbe essere interpretato come un segnale di apertura di un dialogo. Si parla anche di un possibile futuro coinvolgimento di Poste nella ServiceCo.

Occhio anche a Eni dopo che la controllata norvegese Vaar Energi ha venduto la propria quota del 12,26% nel giacimento di gas e petrolio Brage a Petrolia Noco, per una somma che non è stata resa pubblica. Mentre il cda di Enel ha approvato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie, per un numero di azioni pari a 4,2 milioni, equivalenti a circa lo 0,041% del capitale sociale del colosso energetico. Il programma, la cui durata si protrarrà dal 16 ottobre a non oltre il 18 gennaio 2024, è a servizio del piano di incentivazione di lungo termine per il 2023 destinato al management. Tra i titoli a minor capitalizzazione, è da monitorare Olidata che si è aggiudicata la gara dal valore di 2 milioni di euro per il potenziamento del sistema carta identità elettronica per l'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato. (riproduzione riservata)



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