Piazza Affari chiude la seduta a 27.490 punti, in rialzo dello 0,2%. Sale anche lo spread, che arriva a 200 punti. Tra i titoli del Ftse Mib il migliore è Prysmian (+4,2%), seguito da Saipem (+4,1%), Recordati (+1,5%) e Banco Bpm (+1,4%). Male Tim (-2,7%), Mps (-2,3%), Finecobank (-2%) e Inwit (-1,5%). Seduta contrastata invece per le altre borse europee. Il Dax cede lo 0,2%, mentre il Cac chiude piatto. Salgono il Ftse 100 (+0,5%) e l’Ibex 35 (+0,6%).
I mercati azionari europei si confermano sopra la parità (Dax +0,05%, Cac40 +0,23%, Ftse100 +0,72% e Ftse Mib +0,43% a 27.553 punti alle 15:30, grazie all’exploit di Saipem, Prysmian e Banco Bpm. Quattro le note stonate con un calo superiore a due punti percentuali: Mps, Finecobank, Tim e Iveco) anche se Wall Street è debole in avvio di seduta (Dow Jones piatto e -0,13% l’S&P500).
Mentre scema la tensione sui titoli di Stato con il rendimento del Treasury Usa 10 anni al 4,709% e quello del Btp 10 anni al 4,883% (spread con il Bund a 197), l’euro sale dello 0,19% a 1,052 dollari dopo che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a quota 207 mila, in aumento di 2 mila unità e al di sotto del consenso degli economisti a 210 mila unità. Inoltre, il dato della settimana precedente è stato rivisto al rialzo da 204 mila a 205 mila unità. Quanto alla bilancia commerciale degli Stati Uniti ha registrato ad agosto un deficit di 58,3 miliardi di dollari, in miglioramento rispetto al dato del mese precedente rivisto a 64,72 miliardi da 65,02 miliardi. Il disavanzo è migliore di quello previsto dagli economisti che si aspettavano un deficit pari a 65,1 miliardi.
I listini europei consolidano il rialzo. Il Dax guadagna lo 0,23%, il Cac40 lo 0,29%, il Ftse100 lo 0,59% e il Ftse Mib lo 0,45% a 27.577 punti alle 13:55 con le banche tutte in rialzo, eccetto FinecoBank (-2,18%) dopo i dati sulla raccolta. Lo spread Btp/Bund staziona a 196,9 punti base e il rendimento del Btp 10 anni, ieri 4 ottobre al 5%, flette al 4,89% dopo l’allarme del capo economista della Bce, Philip Lane, secondo cui i prestiti nella zona euro hanno visto un rallentamento superiore alle previsioni dalla Banca centrale europea. «La dinamica del credito è stata davvero molto debole, al di sotto di quanto ci saremmo aspettati l'anno scorso», ha spiegato Lane. Nel frattempo, prosegue la quarta giornata della seconda edizione del Btp Valore a 5 anni dedicato al pubblico retail, che ha ricevuto, al momento, una richiesta di titoli pari 1,665 miliardi di euro. In tutto finora gli ordini hanno superato quota 14 miliardi di euro. Secondo il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il fatto che sia già stato superato l'obiettivo del Tesoro per l'emissione è un segnale di fiducia verso l'Italia. L’euro resta in rialzo sul dollaro (+0,23% a 1,052) in attesa dei dati macro Usa.
I futures di Wall Street accelerano al ribasso (-0,44% quello sul Dow Jones e -0,46% quello sull’S&P500) e i mercati del Vecchio Continente perdono smalto. Il Dax ora arretra dello 0,26%, il Cac40 dello 0,32%, il Ftse Mib di Piazza Affari storna dello 0,30% a 27.354 punti alle 11:45 con Iveco, FinecoBank, Mps e Tim in forte calo. Contro corrente Prysmian, Saipem e Banco Bpm. Resiste alle vendite solo Londra (+0,14%).
Il rendimento del Btp 10 anni risale al 4,92% con lo spread con il Bund in aumento a 197,6 punti base. Al quarto giorno le richieste di Btp Valore superano 1 miliardo di euro. Il membro del consiglio direttivo della Bce, Peter Kazimir, ha detto che il rialzo dei tassi della Banca centrale europea del mese scorso è stato probabilmente l'ultimo, ma la banca non potrà esserne certa fino a quando non vedrà i dati disponibili alle riunioni di dicembre e marzo.
«Ribadisco che sono fermamente convinto, anche sulla base di questi (ultimi dati sull'inflazione core), che l'aumento dei tassi nella scorsa riunione sia stato l'ultimo», ha affermato Kazimir. Da questo punto di vista «solo i dati reali e i numeri che ci saranno presentati alle riunioni di dicembre e poi di marzo possono convincerci», ha concluso. Sul mercato obbligazionario stamani la Spagna ha collocato 6,44 miliardi di euro di tre bond e la Francia 9,94 miliardi di euro di tre Oat.
Dal fronte macro si segnala che ad agosto 2023 l'indice di disagio sociale si è attestato a 15,2 (+0,6 su luglio), secondo Confcommercio. La disoccupazione estesa è scesa all'8% (8,3% a luglio). Mentre la variazione dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto è salita al 6,9% (5,5% il mese precedente). Nel breve periodo possibili deterioramenti del mercato del lavoro, conseguenza della minore dinamicità dell'economia, e il permanere di tensioni su alcune materie prime energetiche potrebbero portare ad un ampliamento dell'area del disagio sociale, ha avvertito Confcommercio.
Restano in rialzo le Borse europee anche se i rendimenti dei titoli di Stato tornano a salire. Il Dax avanza dello 0,30%, il Cac40 dello 0,32%, il Ftse100 dello 0,52% e il Ftse Mib dello 0,53% a 27.580 punti grazie alla spinta di Saipem (+3,10%, favorita da un nuovo contratto, di Prysmian (+4,26%), che ha reso noto gli obiettivi al 2027, e Banco Bpm (+2,60%). Mentre Erg, Interpump, Stm e Terna guadagnano oltre un punto percentuale.
Lo spread Btp/Bund resta intorno a 196 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni sale leggermente al 4,906% e quello del Treasury Usa 10 anni al 4,74%. Con il rallentamento dell'inflazione, sottolinea Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM, «continueremo ad assistere a una pausa della Federal Reserve sul rialzo dei tassi fino alla metà del prossimo anno».
Guardando ai dati sull'inflazione di agosto, è incoraggiante osservare che le pressioni aggregate sui prezzi stiano diminuendo, anche per quanto riguarda gli indicatori preferiti dalla Fed. L’indice Pce core è sceso al 3,88% anno su anno. «Da notare che l'obiettivo della Fed per questo indicatore è il 3,7% entro la fine dell'anno, un obiettivo fattibile, a nostro avviso, ma che probabilmente non sarà raggiunto», prosegue Jung. Una riprova del fatto che questo processo disinflazionistico potrebbe continuare viene dai dati dell'ultimo indice Ism manifatturiero, che ha mostrato che i prezzi pagati dalle imprese manifatturiere statunitensi sono diminuiti a un ritmo più sostenuto. Sul fronte economico, il settore ha riportato un leggero miglioramento, anche se, secondo l'Ism, è ancora in contrazione. Altri dati relativi al mercato immobiliare non sono incoraggianti: «sia le vendite di nuove case sia quelle di case in attesa di essere vendute sono diminuite in modo significativo, probabilmente a causa dell'aumento dei tassi sui mutui e della minor offerta», precisa Jung.
L’euro si porta a quota 1,051 dollari in attesa dei dati macro Usa. E i prezzi del petrolio rimbalzano dopo il crollo della vigilia: il Wti sale dello 0,11% a 84,31 dollari al barile e il Brent dello 0,15% a 85,94 dollari al barile.
I mercati azionari europei rimbalzano, ma con poca convinzione. Il Dax avanza dello 0,02%, il Cac40 dello 0,12%, il Ftse100 dello 0,08% e il Ftse Mib dello 0,26% a 27.505 punti. C'è meno tensione sui titoli di Stato. il rendimento del Btp 10 anni, ieri 4 ottobre al 5%, si attesta al 4,906% con lo spread con il Bund in calo a 196 punti base. Fabrizio Barini di Integrae Sim nota la strana correlazione inversa tra il collocamento del Btp Valore e l’andamento di Piazza Affari.
L’offerta di titoli di Stato dedicata esclusivamente ai risparmiatori individuali ha superato quota 13 miliardi di euro nella terza giornata di raccolta. Il collocamento è partito lunedì, e andrà avanti fino a venerdì 6 ottobre, salvo chiusura anticipata. Le prime due giornate avevano riportato ordini per circa 9 miliardi. «Nello stesso periodo l’indice Ftse Mib ha lasciato sul terreno oltre il 2%, facendo pensare che la liquidità in entrata sul debito pubblico arrivi in parte anche dal listino azionario», osserva Barini. «Gli investitori sono allettati dalle novità di questa nuova emissione del Btp Valore che, per la prima volta con un titolo di Stato, distribuisce cedole trimestrali che saranno calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo (il cosiddetto meccanismo step-up)». Il 29 settembre è stata comunicata la serie dei tassi cedolari minimi garantiti: 4,10% per il 1°, 2° e 3° anno; 4,50% per il 4° e 5° anno. Al termine del collocamento verranno annunciati i tassi cedolari definitivi che potranno essere confermati o rivisti, ma solo al rialzo, in base alle condizioni di mercato del giorno di chiusura dell’emissione.
L’euro sale leggermente nei confronti del dollaro (+0,06% a 1,050) dopo che la produzione industriale ad agosto in Francia è scesa dello 0,3% mese su mese, meno di quanto atteso dal consenso degli economisti (-0,5%). Invece, la produzione industriale è calata più del previsto in Spagna: -3,4% anno su anno sempre ad agosto.
Sul listino milanese Tim, nel giorno in cui il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, e il presidente, Yannick Bollore, incontreranno a Roma il ministro dell'Economia Giorgetti, scende dell’1,48% a 0,2855 euro. Secondo alcune fonti, ribadiranno il loro scetticismo sul piano di vendita della rete. Meglio Prysmian (+2,19% a 36,44 euro) che nel piano al 2027 ha previsto investimenti per 2,7 miliardi di euro, un ebitda in aumento dagli 1,49 miliardi del 2022 a 2 miliardi e un free cash flow pari a 900 milioni-1 miliardo (559 milioni nel 2022).
Tra le banche, con il Governo che ha rivisto profondamente la windfall tax: la nuova versione sembra impattare quasi marginalmente sulle banche, sale spedita Bper Banca (+2,27% a 2,88 euro) seguita da Banco Bpm (+1,87% a 4,62 euro). Secondo Reuters l'Italia potrebbe perfino incassare un gettito prossimo allo zero dalla tassa sulle banche dopo che il governo ha dato agli istituti di credito la possibilità di aumentare le riserve anziché versare l'imposta.
Debole Stm (-0,13% a 41,15 euro) intende investire circa 5 miliardi nel suo stabilimento di Catania, quello dove si producono i chip al carburo di silicio, secondo il settimanale Usine Nouvelle. E se Maire Tecnimont (+7,68% a 3,984 euro) ha ottenuto una mega commessa da 8,7 miliardi di euro da Adnoc, la società petrolifera di Abu Dhabi, Saipem (+3,80% a 1,4215 euro) ha vinto un contratto da 4,1 miliardi di dollari sempre da Adnoc. Invece, Crédit Agricole Italia ha venduto ai blocchi la sua partecipazione, pari al 16,3% del capitale, in GeneralFinance (+1,27% a 8 euro) per un controvalore complessivo di circa 15 milioni di euro.
Le Borse europee sono viste rimbalzare in avvio di seduta con il future sull’Eurtostoxx50 in rialzo dello 0,29%. I rendimenti dei titoli di Stato si assestano: quello del Treasury Usa 10 anni scende al 4,715% e quello del Btp 10 anni al 4,863%. I futures di Wall Street sono deboli (-0,11% quello sul Dow Jones e -0,09% quello sull’S&P500) in attesa di alcuni dati macro importanti in chiave Fed.
Già pubblicato il surplus commerciale della Germania che ad agosto si è attestato a 16,6 miliardi di euro, oltre le attese degli economisti. L'export ha registrato -1,2% su mese e l'import -0,4%, con valori rispettivamente di 127,9 miliardi e 111,4 miliardi. Alle 8:45 tocca alla produzione industriale ad agosto della Francia (precedente: +0,8% mese su mese; consenso: -0,5% mese su mese) e alle 9 a quella della Spagna sempre ad agosto (precedente: -1,8% anno su anno; previsione: -2,5% anno su anno). Per poi passare agli Stati Uniti: alle 14.30 sono in agenda le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: +2.000 richieste a 204.000), la bilancia commerciale ad agosto (precedente: -65 miliardi di dollari; consenso: -65,1 miliardi di dollari).
Numerosi, inoltre, gli interventi di esponenti della Bce: alle 11:45 sono attesi i discorsi di Broadbent e Lane; alle 15 quello di Nagel, alle 16 di de Guindos e alle 16:30 di Villeroy. Invece, alle 18 è atteso il discorso di Mary Daly, presidente della Fed di San Francisco.
Lo spread Btp/Bund riparte da quota 196 punti base con il rendimento del Btp decennale al 4,863%. Il 4 ottobre ha raggiunto il 5%, top dal 2011. Nella prima parte della seduta la carta italiana è stata pesantemente penalizzata, assieme al resto del comparto mondiale, dalla prospettiva che i tassi possano restare elevati per un lungo periodo. Solo successivamente, i dati Adp Usa più deboli del previsto e le parole del consigliere della Bce, Centeno, hanno contribuito a far sgonfiare i tassi che poi sono risaliti in chiusura in un clima di forte volatilità.
Per dare l'idea del movimento, i tassi dei Treasury Usa sono saliti ai massimi di 16 anni con quello del trentennale oltre la soglia del 5%. Sul primario, segnala Reuters, l'attenzione è tutta per le aste a medio lungo di Francia e Spagna che offrono, rispettivamente, un massimo di 10,5 e 6,5 miliardi e che potrebbero determinare una qualche pressione sul secondario. Prosegue il collocamento del Btp Valore, titolo quinquennale riservato al retail per il quale non ci sarà chiusura anticipata. Ieri, 4 ottobre, al termine del terzo giorno gli ordini complessivi si sono fermati a 12,89 miliardi di euro, poco lontano dai 15 raccolti nella stessa giornata del primo collocamento lo scorso giugno. Più che soddisfatto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti: «Siamo già oltre il target del Tesoro, è un segnale di fiducia verso l'Italia».
I prezzi del greggio rimbalzano (+0,46% il Wti a 84,61 dollari al barile e +0,62% il Brent a 86,34 dollari al barile) poiché gli investitori long hanno cercato di coprire alcune delle loro perdite acquistando su livelli più bassi, dopo le vendite aggressive nella sessione precedente. I prezzi del greggio hanno chiuso il terzo trimestre con un aumento di quasi il 30% dopo un rally sostenuto più dalla paura di tagli alla produzione da parte dell'Opec che dalla crescente domanda di energia post-pandemia. Ma all'inizio della settimana, con l'inizio delle contrattazioni di ottobre, il mercato ha cominciato a vacillare a causa delle crescenti preoccupazioni sull'economia globale e sull'impatto che il rafforzamento del dollaro e dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense potrebbero avere sulla domanda internazionale di petrolio denominato in valuta statunitense. Mercoledì 4 ottobre sia il Wti sia il Brent hanno registrato un calo di circa il 6%, la loro peggior perdita in un sol giorno da settembre, a causa di tali preoccupazioni, insieme ai dati che hanno mostrato la più grande accumulazione settimanale di scorte di benzina negli Stati Uniti. Nella riunione di mercoledì, l’Opec+ ha confermato l'impegno congiunto dell'Arabia Saudita e della Russia a continuare a tagliare almeno 1,3 milioni di barili al giorno dalla produzione giornaliera combinata dei due paesi fino alla fine dell'anno. Ma non ha discusso di estendere questi tagli fino al 2024, come il mercato si aspettava, dopo le dichiarazioni dell'Arabia Saudita nei mesi recenti. Risale anche l’oro (+0,18% a 1.838 dollari l’oncia).
Sul listino milanese attenzione a Tim nel giorno in cui il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, e il presidente, Yannick Bollore, incontreranno a Roma il ministro dell'Economia Giorgetti. Secondo alcune fonti, ribadiranno il loro scetticismo sul piano di vendita della rete. Da monitorare anche Prysmian che nel piano al 2027 ha previsto investimenti per 2,7 miliardi di euro, un ebitda in aumento dagli 1,49 miliardi del 2022 a 2 miliardi e un free cash flow pari a 900 milioni-1 miliardo (559 milioni nel 2022). Mentre
STM intende investire circa 5 miliardi nel suo stabilimento di Catania, quello dove si producono i chip al carburo di silicio, secondo il settimanale Usine Nouvelle. E se Maire Tecnimont ha ottenuto una mega commessa da 8,7 miliardi di euro da Adnoc, la società petrolifera di Abu Dhabi, Saipem ha vinto un contratto da 4,1 miliardi di dollari da Adnoc. Invece, Crédit Agricole Italia ha venduto ai blocchi la sua partecipazione, pari al 16,3% del capitale, in GeneralFinance per un controvalore complessivo di circa 15 milioni di euro. Infine, per quanto riguarda Exprivia, in base ai risultati definitivi dell'opa, Abaco3 risulta titolare dell'85,587% del capitale della società. (produzione riservata)