Il Ftse Mib chiude la seduta di oggi, 4 ottobre, a 27.436 punti, in calo dello 0,17%. Contrastate le borse europee, con il Dax di Francoforte che termina le contrattazioni in crescita dello 0,09% mentre il Cac 40 di Parigi è inchiodato sulla parità e l’Ibex spagnolo perde lo 0,64%. Il rendimento dei Btp decennali alle 17:30 si attesta al 4,89% dopo aver sfiorato il 5%, un livello mai più raggiunto dopo il 2012. Lo spread Btp-Bund è in calo a 194 punti.
I titoli migliori sono Mps (+4,64%), Campari (+2,82%) e Hera (+2,66%). Pesanti invece Inwit (-2,66%), Amplifon (-2,6%) e Tenaris (-2,23%).
Nel pomeriggio sono stati resi noti anche alcuni dati macroeconomici negli Stati Uniti. In particolare, le scorte di petrolio negli Usa scendono a 414 milioni di barili, 2,2 milioni in meno della settimana passata. In più, secondo quanto riferito dal quotidiano russo Kommersant e commentato dagli analisti di Equita, la Russia potrebbe revocare in parte il divieto di esportazione di gasolio nei prossimi giorni. I volumi potrebbero essere soggetti a quote per evitare impennate dei prezzi. Il divieto di esportazione di benzina rimarrà invece in vigore. Il divieto all’export russo, spiegano gli esperti di Equita, ha avuto un effetto temporaneo sul crack del diesel che si è riportato vicino ai 30 dollari dai 35-38 dollari subito dopo l’annuncio.
Nonostante l’apertura positiva di Wall Street in seguito ai dati sul mercato del lavoro in frenata, mentre il Pmi servizi finale a settembre si è attestato a 50,1 punti, leggermente al di sotto del preliminare a 50,2 e in calo rispetto ai 50,5 del mese precedente, gli indici europei sono contrastati. Il Dax sale dello 0,29% e il Cac40 dello 0,25%, viceversa il Ftse100 perde lo 0,54% e il Ftse Mib lo 0,30% 27.400 punti alle 15:45 con Eni, Generali, Inwit e Intesa Sanpaolo sotto pressione. Seguite a stretto giro da Prysmian e Tenaris.
Scema la tensione sul titolo di Stato con il rendimento del Treasury Usa 10 anni in calo al 4,74% e quello del Btp 10 anni al 4,90%. Scende a 195,7 punti base lo spread con il Bund. La politica monetaria della Banca centrale europea si sta dimostrando efficace nel contenere i prezzi, secondo il governatore della Banca centrale di Cipro, Constantinos Herodotou, il quale ha, però, affermato che continua a persistere "un'incertezza rilevante", facendo riferimento alla recente impennata dei prezzi dell'energia che potrebbe pesare nuovamente sul resto dell'economia con una spinta al rialzo sui prezzi.
Inoltre, i salari e i margini di profitto elevati osservati nell'area euro lo scorso anno «devono essere monitorati attentamente, anche se attualmente si prevede che si normalizzino», ha puntualizzato Herodotou. Intanto a settembre la Bce ha ridimensionato di 3,775 miliardi di euro i propri reinvestimenti in titoli del settore pubblico italiano nell'ambito del programma di acquisto denominato “quantitative easing”. In agosto li aveva ridotti di 8,188 miliardi.
I futures di Wall Street ampliano i guadagni (+0,16% quello sul Dow Jones e +0,29% quello sull’S&P500) dopo i dati sul mercato del lavoro. Negli Stati Uniti i nuovi posti di lavoro nel settore privato a settembre sono stati pari a 89.000 dai 180.000 di agosto. Il consenso degli economisti si aspettava un dato a 150.000.
Un trend che allevia la pressione al rialzo sui salari e contribuisce a raffreddare l’inflazione. Stanotte al Congresso degli Stati Uniti, lo speaker repubblicano della Camera, Kevin McCarthy, è stato destituito: è la prima volta che accade nella storia americana. Di riflesso, anche i listini europei allungano il passo, tranne Londra (-0,05%). Il Dax sale dello 0,33%, il Cac40 dello 0,65% e il Ftse Mib dello 0,21% a 27.539 punti alle 14:40 con tutte le utilities in netta ascesa, soprattutto Enel (+2,08%) e Terna (+1,86%). L’euro balza dello 0,55% a 1,052 dollari.
Lo spread Btp/Bund si contrae a 196 punti base. L'inasprimento delle politiche della Banca centrale europea non ha, in gran parte, ancora colpito l'economia, secondo il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos. «Sebbene vi siano segnali di forza della prima parte della trasmissione, si prevede che una parte sostanziale della trasmissione dalle condizioni di finanziamento all'economia reale sia ancora in corso, soggetta a maggiori ritardi», ha sottolineato de Guindos.
In attesa dell’avvio di Wall Street, i mercati azionari europei salgono ma con poca convinzione dopo il sell-off della vigilia. Il Dax guadagna lo 0,18%, il Cac40 lo 0,4%, il Ftse100 lo 0,01%. Invece, il Ftse Mib perde lo 0,13% a 27.447 punti alle 13:50, nonostante il rally di Mps (+5,24%) e di Campari (+3,09%). Ad azzoppare il listino sono Inwit e Leonardo, in calo di un punto percentuale circa. Il rendimento del Btp 10 anni si assesta al 4,91% (spread con il Bund a 197,6 punti base) dopo che Mario Centeno, membro del Consiglio direttivo della Bce, ha detto che il ciclo di rialzi dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea è probabilmente giunto al termine, poiché l'inflazione nella zona euro sta rallentando più velocemente di quanto fosse aumentata.
La Bce ha aumentato i tassi in ognuna delle ultime dieci sessioni, ma ha lasciato intravedere una pausa per il mese di ottobre. Nel frattempo, i tassi di interesse sui nuovi mutui per l’acquisto di casa nell’area euro hanno raggiunto i livelli più elevati da 12 anni a questa parte. Al 3,85% in media ad agosto hanno segnato un aumento di 9 punti base rispetto al mese precedente, secondo l’ultima rilevazione della Bce. Si tratta del valore più elevato dall'agosto del 2011. In rialzo anche i tassi di interesse sui prestiti bancari alle imprese. In questo caso con un aumento di 5 punti base al 4,99%, sempre ad agosto, hanno raggiunto il massimo dal dicembre del 2008. Invece, è sceso del 6% l’indice settimanale richieste mutui negli Stati Uniti a 178,2 punti. La rata del mutuo a trent'anni ha toccato nuovi massimi dal 2000 al 7,53%. Dopo questi dati, l’euro resta in rialzo sul dollaro (+0,31% a 1,049).
I mercati europei virano al rialzo (+0,18% il Dax, +0,49% il Cac40 e +0,25% il Ftse100) in linea con i futures di Wall Street (+0,07% quello sul Dow Jones e +0,03% quello sull’S&P500). Anche il Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,09% a 27.505 punti alle 12:05, grazie alla corsa di Mps (+3,75%), di Campari (+2,47%) e delle utilities (Enel, Hera, Italgas), anche se nel secondo trimestre del 2023 il Pil italiano è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, viceversa è cresciuto dello 0,3% nei confronti del secondo trimestre del 2022. la stima dell’Istat diffusa il 1° settembre 2023 era stata di una riduzione congiunturale dello 0,4% e di una crescita tendenziale dello 0,4%. Il secondo trimestre del 2023 ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al secondo trimestre del 2022. La variazione acquisita del Pil per il 2023 è pari a +0,7%, della stessa entità di quella stimata al 1° settembre 2023.
Lo spread Btp/Bund quota a 198 punti base e il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,96% dopo che la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha ribadito che i tassi di interesse di riferimento della Bce hanno raggiunto livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale a un ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo dell’istituto centrale. Prosegue, nel frattempo, il collocamento del Btp Valore. E la Germania ha collocato 2,392 miliardi di euro di Bund 7 anni con tassi in aumento.
Infine, l’euro recupera terreno sul dollaro (+0,39% a 1,050) anche se le vendite al dettaglio della zona euro sono diminuite molto più del previsto ad agosto: -1,2% su base mensile e -21% su base annua. Gli economisti avevano previsto una flessione dello 0,3% su base mensile e dell'1,2% su base annua.
I mercati azionari europei recuperano leggermente terreno dai minimi dell’apertura (Dax -0,41%, Cac40 -0,13%, Ftse100 -0,01% e Ftse Mib -0,41% a 27.370 punti alle 10:25), comunque schiacciati dai rendimenti dei titoli di Stato in aumento (al 4,94% quello del Btp 10 anni ma ha toccato in avvio il 5% e al 2,97% quello del Bund dopo una fiammata al 3%; spread a 196 punti base). A Milano le utilities si rafforzano e le banche si riprendono dai minimi intraday con alcune come Mps (+2,74%) che accelerano al rialzo. L'Italia potrebbe incassare un gettito prossimo allo zero dalla tassa sugli extra profitti dopo che il governo ha dato agli istituti di credito la possibilità di aumentare le riserve anziché versare l'imposta, secondo fonti vicine al dossier citate dall’agenzia Reuters.
Non bene per i conti pubblici italiani che nel secondo trimestre del 2023 hanno mostrato un indebitamento in miglioramento. Quello delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari a -5,4% (-5,7% nello stesso trimestre del 2022). Complessivamente, nei primi due trimestri del 2023 le amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari a -8,3% del Pil, in lieve miglioramento rispetto al -8,4% del corrispondente periodo del 2022, ha reso noto l'Istat.
Quanto all’economia della zona euro, l’indice Pmi composito finale di Hcob, a cura di S&P Global, è salito a settembre a 47,2 da 46,7 di agosto. Tuttavia, per il quarto mese consecutivo è risultato al di sotto della soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione, pur avendo superato di poco la stima preliminare di 47,1. Anche il Pmi relativo ai servizi è rimasto al di sotto di 50 per il secondo mese consecutivo, ma è salito a 48,7 da 47,9. La stima flash era di 48,4. Un aspetto positivo è che il mese scorso le imprese di servizi hanno aumentato gli organici a un ritmo più sostenuto rispetto ad agosto. L'indice occupazionale è salito a 51,5 da 50,4.
Con i super rendimenti dei titoli di Stato, i listini europei non si risollevano dalla pessima seduta del 3 ottobre. Il Dax perde lo 0,72%, il Cac40 lo 0,49%, il Ftse100 lo 0,31% e il Ftse Mib lo 0,64% a 27.305 punti. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 5%, è la prima volta dal 2011, con lo spread con il Bund a 197,70 punti base mentre prosegue il collocamento per il Btp Valore i cui ordini nei primi due giorni hanno toccato quota 9,31 miliardi di euro. Fonti di mercato si attendevano una raccolta complessiva di 10 miliardi di euro, praticamente già quasi raggiunta quando mancano ancora tre giornate di emissione, salvo che il Tesoro non annunci una chiusura anticipata.
Dopo l'aggravio del quadro di finanza pubblica presentato dalla Nadef - che ha spinto il Governo Meloni ad alzare al 5,3% dal 4,5% il target sull'indebitamento netto 2023 e, unica tra i principali Paesi europei, ad aumentare le emissioni per quest'anno - gli occhi sono puntati sui numeri sul deficit/Pil del secondo trimestre del 2023 che l’Istat diffonderà in mattinata. Il dato sarà da confrontare con il 6,2% dell'omologo trimestre del 2022, dopo che nel primo trimestre di quest'anno il deficit ha registrato un 12,1%. Intanto, secondo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il tasso di inflazione in Italia potrebbe scendere al 3,4% entro la fine di quest'anno, ben al di sotto dell'attuale livello superiore al 5%, grazie alle misure di contenimento dei prezzi dei beni di prima necessità tra ottobre e dicembre.
Sul listino milanese scendono le banche, soprattutto Intesa Sanpaolo (-1,09% a 2,36 euro), anche se JP Morgan ha alzato il target price a 3,3 euro, e Unicredit (-1,27% a 21,4 euro), meno Mps (-0,28% a 2,473 euro). Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sono una ventina gli istituti italiani e internazionali che nelle ultime settimane avrebbero riaperto i canali con il Governo italiano a caccia dei mandati per la privatizzazione. Male Tim (-0,96% a 0,2892 euro) e tra gli industriali Leonardo (-1,45% a 13,28 euro) che punta a rivedere l’alleanza con i francesi di Thales, come ha dichiarato l’ad, Roberto Cingolani. «Stiamo discutendo una risimmetrizzazione dell’alleanza spaziale con Thales. I colloqui sono positivi. Avrò un terzo incontro con Patrice Caine in questo mese», ha precisato il top manager, smentendo le voci di un’uscita da Avio. «Daremo ad Avio il supporto di cui ha bisogno», ha assicurato.
Ribasso frazionale per Pirelli (-0,56% a 4,419 euro) con Sinochem e Silk Road che, secondo Il Sole 24 Ore, avrebbero deciso di disdettare il patto parasociale che allinea i voti dei due investitori e porta la quota di controllo dei soci cinesi fino al 42%. Venerdì scorso era, infatti, scaduto l’accordo, denominato “contratto azione di concerto” siglato da Silk Road, socio di Pirelli & C. al 9%, e Sinochem (ex ChemChina), primo azionista della Bicocca con il 37%.
E se tra il 2024 e il 2026 Stellantis (-1,52% a 17,53 euro) avvierà la produzione di cinque nuovi modelli di medie dimensioni di diversi marchi per i mercati europei e del Medio Oriente presso lo stabilimento di Melfi, in Basilicata, il fondo Usa BlackRock è in pole position per l'acquisto di una quota di minoranza della rete di distribuzione del gas messo in vendita da Iren (+0,23% a 1,74 euro) che ha un valore intorno ai 600 milioni di euro, secondo alcune fonti. Infine, forti vendite su Nexi (-2,21% a 5,38 euro), di cui Citi ha abbassato il target price a 6,30 euro, meglio Enel (+0,36% a 5,53 euro) che Société Générale vede a 7,80 euro.
Con i rendimenti dei titoli di Stato alle stelle, le Borse europee sono viste scendere anche oggi. Il future sull’Eurostoxx 50 perde lo 0,46%. Anche i futures di Wall Street non promettono nulla di buono (-0,48% quello sul Dow Jones e -0,56% quello sull’S&P500) con il rendimento del Treasury Usa 10 anni al 4,84%, sui massimi dal 2007, dopo che al Congresso degli Stati Uniti, lo speaker repubblicano della Camera, Kevin McCarthy, è stato destituito con una mozione di sfiducia: è la prima volta che accade nella storia americana.
Inoltre, ieri, 3 ottobre, il Bureau of Labor Statistics ha annunciato che nel mese di agosto l’indice delle offerte di lavoro, lo JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey), ha evidenziato un incremento inatteso passando da 8,92 a 9,61 milioni di unità. Gli analisti avevano stimato una lieve contrazione a 8,81 milioni. Il dato conferma la forza di un mercato del lavoro che non sta risentendo delle politiche monetarie restrittive e che anzi rappresenta una minaccia per la Fed viste le ripercussioni che le retribuzioni potrebbero avere sui prezzi al consumo. In campo valutario l’euro è stabile sul dollaro a 1,046.
In attesa degli interventi nel pomeriggio di alcuni esponenti della Fed (alle 16:25 è atteso il discorso di Bowman e alle 16:30 quello di Goolsbee) e prima di alcuni della Bce (alle 10:15 è atteso il discorso di Lagarde, alle 13:40 di de Guindos e alle 16 di Panetta), l’attenzione resta alta sui dati macro della giornata. Alle 10 il deficit/Pil e il Pil finale del secondo trimestre del 2023 dell’Italia (preliminare: -0,4 trimestre su trimestre, +0,4% anno su anno; previsione: -0,4% trimestre su trimestre, +0,4% anno su anno).
Mentre gli economisti tengono d'occhio l'andamento dell'economia e i conti italiani in vista di una legge di bilancio complessa, il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,957% con lo spread con il Bund a 196 punti base nella terza giornata di collocamento per il Btp Valore i cui ordini nei primi due giorni hanno toccato quota 9,31 miliardi di euro. Fonti di mercato si attendevano una raccolta complessiva di 10 miliardi di euro, praticamente già quasi raggiunta quando mancano ancora tre giornate di emissione, salvo che il Tesoro non annunci una chiusura anticipata. Sul primario stamani sono attive anche la Germania con 3 miliardi di euro di Bund novembre 2030 e la Grecia con titoli brevi per 625 milioni.
Alle 10 è in agenda anche il Pmi servizi a settembre finale dell’Eurozona (preliminare: 48,4 punti; consenso: 48,4 punti) e il Pmi composito a settembre finale (preliminare: 47,1 punti; consenso: 47,1 punti). Sempre dell’Eurozona ma alle 11 sono previsti i prezzi alla produzione ad agosto (precedente: -7,6% anno su anno; previsione: -11,5% anno su anno) e le vendite al dettaglio ad agosto (precedente: -0,2% mese su mese; consenso: -0,2% mese su mese).
Mentre dagli Stati uniti alle 13 arriverà l’indice settimanale richieste mutui (precedente: -1,3% a 189,6 punti), alle 14:15 la stima Adp a settembre (precedente: +177.000 unità; consenso: +150.000 unità), alle 15:45 il Pmi servizi a settembre finale (preliminare: 50,2 punti; previsione: 50,2 punti), alle 16 gli ordini alle imprese ad agosto (precedente: -2,1% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese), gli ordini di beni durevoli ad agosto finali (preliminare: +0,2% mese su mese; previsione: +0,2% mese su mese), l’Ism servizi a settembre (precedente: 54,5 punti; consenso: 54 punti). Per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio che al momento vede il prezzo del Wti a 89,02 dollari al barile (-0,24%) e quello del Brent a 90,75 dollari al barile (-0,19%). Mentre quello dell’oro cede lo 0,37% a 1.834 dollari l’oncia.
Sul listino milanese attenzione a Mps perché, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sono una ventina gli istituti italiani e internazionali che nelle ultime settimane avrebbero riaperto i canali con il Governo italiano a caccia dei mandati per la privatizzazione, e a Leonardo visto che punta a rivedere l’alleanza con i francesi di Thales, come ha dichiarato l’ad, Roberto Cingolani. «Stiamo discutendo una risimmettrizzazione dell’alleanza spaziale con Thales. I colloqui sono positivi. Avrò un terzo incontro con Patrice Caine in questo mese», ha precisato il top manager, smentendo le voci di un’uscita da Avio. «Daremo ad Avio il supporto di cui ha bisogno», ha assicurato.
Focus anche su Pirelli visto che Sinochem e Silk Road, secondo Il Sole 24 Ore, avrebbero deciso di disdettare il patto parasociale che allinea i voti dei due investitori e porta la quota di controllo dei soci cinesi fino al 42%. Venerdì scorso era, infatti, scaduto l’accordo, denominato “contratto azione di concerto” siglato da Silk Road, socio di Pirelli & C. al 9%, e Sinochem (ex ChemChina), primo azionista della Bicocca con il 37%.
E se tra il 2024 e il 2026 Stellantis avvierà la produzione di cinque nuovi modelli di medie dimensioni di diversi marchi per i mercati europei e del Medio Oriente presso lo stabilimento di Melfi, in Basilicata, il fondo Usa BlackRock è in pole position per l'acquisto di una quota di minoranza della rete di distribuzione del gas messo in vendita da Iren che ha un valore intorno ai 600 milioni di euro, secondo alcune fonti. Infine, sono da monitorare Nexi, di cui Citi ha abbassato il target price a 6,30 euro, Intesa Sanpaolo su cui è intervenuta JP Morgan, alzando il target price a 3,3 euro, ed Enel che Société Générale vede a 7,80 euro. (riproduzione riservata)