Le Borse europee terminano le contrattazioni con perdite pesanti. Il Ftse Mib chiude a 27.482 punti, in calo dell’1,32%. Il Cac 40 di Parigi cede l’1,01%, il Dax di Francoforte l’1,08% e l’Ibex spagnolo l’1,66%. Lo spread Btp-Bund si attesta a 187 punti.
Salgono ancora i rendimenti dei titoli di Stato con il Btp decennale che rende il 4,93%, mentre il Treasury a 10 anni raggiunge il 4,78%.
Intanto i dati sull’occupazione negli Stati Uniti superano il consenso degli analisti e mostrano un’economia ancora solida: il Bureau of Labour Statistics ha comunicato che i posti di lavoro disponibili a fine agosto erano 9,61 milioni contro gli 8,92 milioni di luglio, mentre il consensus si aspettava 8,81 milioni.
Le Borse del Vecchio Continente non accennano una ripresa con Wall Street che ha aperto la seduta in territorio negativo e con i rendimenti dei titoli di Stato di nuovo in tensione: quello del Treasury Usa 10 anni sale al 4,70% e quello del Btp 10 anni al 4,83% dopo aver toccato nell’intraday il livello più alto da metà novembre 2012 al 4,916% con lo spread con il Bund a quota 191 punti base. Così il Dax perde lo 0,75%, il Cac40 lo 0,77%, il Ftse 100 lo 0,10% e il Ftse Mib l’1,09% a 27.546 punti, affossato da Enel (-2,12%) e Prysmian (-3,92%).
Con l'economia in rallentamento e l'inflazione in calo, non c'è alcuna urgenza per la Fed di alzare nuovamente i tassi, ma probabilmente passerà molto tempo prima che la Fed decida di tagliarli, secondo il presidente della Federal Reserve di Atlanta, Raphael Bostic. «Non ho fretta di aumentare, né di ridurre», ha spiegato Bostic in occasione di un evento della Camera di Commercio di Atlanta. «Sono disposto ad essere paziente. Non credo che ci sia l'urgenza di fare di più al momento».
L’euro si stabilizza sul dollaro a 1,047 dopo il dato sulle vendite al dettaglio delle catene nazionali Usa che nella quinta settimana di settembre sono salite del 3,5% a livello annuale, secondo il Redbook Research Index. Le vendite sono, invece, salite del 3,9% anno su anno nelle prime cinque settimane.
Con i futures di Wall Street negativi (-0,46% quello sul Dow Jones e -0,51% quello sull’S&P500), i listini europei accelerano al ribasso. Il Dax perde lo 0,80%, il Cac40 lo 0,77%, il Ftse100 lo 0,23% e il Ftse Mib l’1,09% a 27.544 punti alle 14:05, la performance peggiore a causa delle forti vendite su Enel, Erg, Prysmian, Nexi e Tim. In mancanza di dati macro rilevanti, l’euro galleggia a 1,047 dollari (-0,03%), mentre i prezzi del petrolio scivolano ancora dopo essere scesi ai minimi di tre settimane nella seduta precedente, a causa del rafforzamento del dollaro, dell'aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi e dei segnali contrastanti sull'offerta.
Il future sul Brent perde lo 0,61% a 90,16 dollari al barile, mentre il greggio statunitense Wti lo 0,45% a 88,42 dollari al barile. L'aumento dei tassi di interesse e il rafforzamento del dollaro rendono il petrolio più costoso per i detentori di altre valute, il che potrebbe frenare la domanda di petrolio. A pesare anche l'annuncio del ministro dell'Energia turco che il Paese riavvierà questa settimana le operazioni su un oleodotto proveniente dall'Iraq, sospese da circa sei mesi. L'Opec+, l'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio più la Russia e altri alleati, dovrebbe mantenere invariate i livelli di produzione nella riunione di mercoledì, mantenendo le forniture sotto controllo.
I mercati azionari europei si confermano deboli, tranne Londra (+0,22%). Il Dax perde lo 0,33%, il Cac40 lo 0,32% e il Ftse Mib lo 0,46% a 27.722 punti con le banche in ripresa, mentre Prysmian, Erg, Nexi e Tim perdono oltre un punto percentuale. Inoltre, lo spread Btp/Bund sale verso 192 punti base (quota a 191,80 punti base). Le richieste del nuovo Btp Valore stamani superano i 2 miliardi.
L’euro fatica a riprendersi sul dollaro con il cross a 1,048 (+0,07%), «con l’aumento della domanda per il biglietto verde dopo la pubblicazione dei dati manifatturieri statunitensi migliori del previsto. Con un'attività economica ancora forte, le aspettative degli investitori continuano a orientarsi verso uno scenario di tassi di interesse più alti e più a lungo», sottolinea Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. Nelle ultime settimane sono stati pubblicati diversi dati economici solidi negli Stati Uniti, mostrando una resilienza tale da rafforzare la probabilità che la Federal Reserve mantenga i tassi di interesse ai livelli attuali per un periodo prolungato. «In un contesto di crescita economica solida e di incertezza che si sta dissipando, dopo l'accordo dell'ultimo minuto che ha evitato lo shutdown del governo, i pianeti sembrano allineati per il proseguimento dell'attuale forza del dollaro», conclude Evangelista. Nel tardo pomeriggio è probabile una maggior volatilità con il rapporto Jolts degli Stati Uniti per il mese di agosto e il discorso del presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, sulle prospettive economiche e l'aumento della pressione sui prezzi.
Le Borse europee flettono in avvio di seduta. Il Dax perde lo 0,45%, il Cac40 lo 0,47%, il Ftse100 lo 0,02% e il Ftse Mib lo 0,52% a 27.705 punti. Ottobre non è iniziato bene per i mercati. «Ma la cosa non deve stupire: si tratta storicamente del mese più volatile dell’anno con i minimi che si concentrano nei primi 10 giorni. È accaduto nel 2022, e da quel momento è iniziato un trend che ha portato i principali listini mondiali in un mercato toro», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Per questo gli operatori potrebbero considerare questo momento come un’occasione di acquisto». Sui listini ha, inoltre, pesato la debolezza del comparto energetico che ha subito il ribasso del prezzo del petrolio sceso sotto i 90 dollari, così come il gas naturale e il gas TTF (future Borsa di Amsterdam) in calo quasi a doppia cifra. «Ottobre resta, comunque, un periodo di transizione verso le riunioni delle banche centrali di metà novembre, con qualche spunto in arrivo dalla reporting season statunitense che inizierà la prossima settimana», precisa Barini.
Lo spread Btp/Bund sale a 190,3 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 4,81% dopo che il capo economista della Bce, Philip Lane, ha detto stamani che l'aumento dei salari nell'area dell'euro sta tenendo il passo con l'inflazione interna, ma la crescita salariale dovrebbe moderarsi nei prossimi mesi. In un intervento durante un evento a Vilnius, Lane ha aggiunto che la Bce saprà se la crescita dei salari si sta effettivamente riducendo, come previsto, solo a Pasqua del prossimo anno.
Nonostante la recente fiammata di rendimenti e spread, il debito pubblico italiano è un ancora buon investimento. Fink è infatti “compratore” di titoli di Stato domestici ma con un avvertimento: il Governo deve smettere di indebitare il Paese per finanziarie le opere pubbliche e puntare sul partenariato pubblico-privato. «Ma l’interesse per i nostri Btp, non sembra fare bene, nel breve, al mercato azionario. Nel giorno in cui è iniziato il collocamento del Btp Valore (l'emissione proseguirà fino a venerdì, salvo chiusura anticipata, e potrebbe attrarre ordini per circa 10 miliardi secondo fonti di mercato), Piazza Affari ha chiuso in perdita dell’1,4% circa, facendo decisamente peggio rispetto agli altri mercati europei e rompendo la soglia psicologica di 28mila punti», nota Barini. La coperta è corta e complice anche la stagionalità, secondo gli operatori si assiste a un disinvestimento da Piazza Affari per puntare sulla nuova emissione ad alto rendimento che nella prima giornata ha raccolto quasi 5 miliardi. «Considerazione condivisibile visto che il Btp Valore, nel corso dei prossimi 5 anni distribuirà una cedola minima garantita del 4,1% per i primi 3 anni e del 4,5% per gli ultimi 2. Valori a cui si aggiungerà il bonus fedeltà dello 0,5%», spiega Barini. Ma se gli investitori sorridono l’impatto per i conti pubblici è tutt’altro che positivo. Secondo gli ultimi dati del Nadef, la spesa per gli interessi sul debito nel 2023 sarà pari al 3,8% del Pil, ovvero oltre 78 miliardi di euro. Nel 2026 gli interessi arriveranno a pesare per il 4,6% del Pil, arrivando a 104 miliardi.
Sul listino milanese Mediobanca perde lo 0,48% a 12,31 euro con la Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, che ha presentato una lista di cinque candidati per il rinnovo del cda di Piazzetta Cuccia: Sandro Panizza (ex chief insurance & investment officer di Generali), Sabrina Pucci (professore ordinario di economia aziendale all’università Roma Tre ed ex consigliere di Generali), Cristina Scocchia (ad di Illycaffè e consigliere Essilux), Massimo Lapucci (ex segretario generale della Fondazione Crt) e Jean-Luc Biamonti (presidente di Covivio, immobiliare del gruppo Del Vecchio).
In rosso anche le altre banche, soprattutto Mps (-1,47% a 2,418 euro) e Bper Banca (-1,22% a 2,82 euro). Mentre Stellantis, che ha registrato un incremento delle immatricolazioni in Italia del 24,5% a settembre con una quota di mercato passata al 32,46% dal 31,74% di agosto, passa di mano a quota 18,01 euro (-0,49%). Il dato complessivo sull'intero mercato italiano ha mostrato un incremento delle immatricolazioni del 22,78%.
Già tra gli energetici anche Enel (-1,43% a 5,58 euro) ed Eni (-0,85% a 14,77 euro). Un consorzio composto dal colosso oil guidato da Claudio Descalzi, Total Energies e Qatar Energy ha presentato domanda di partecipazione al secondo round per l'assegnazione delle licenze per i blocchi di esplorazione 8 e 10 di petrolio e gas nelle acque libanesi, come ha detto il ministero dell'Energia libanese. Infine, il cda di Saes Getters (+0,15% a 34 euro) ha approvato le linee guida per utilizzare i proventi della cessione del business del Nitinol, proponendo un dividendo 2023 da 12,51 euro per azione e il lancio di un’opa volontaria parziale sul 34% circa del capitale ordinario a 24,56 euro per azione.
Borse europee attese in calo (-0,58% il future sull’Eurostoxx50) in scia quelle asiatiche. Anche i future di Wall Streeet flettono (-0,17% quello sul Dow Jones e -0,10% quello sull’S&P500) anche se nel corso del weekend repubblicani e democratici hanno raggiunto un accordo per finanziare il debito federale Usa ed evitare, fino al 17 novembre, lo shutdown, ossia la chiusura delle attività federali non essenziali. «Tutta la scorsa settimana è stata dominata dall’incertezza con la volatilità che è cresciuta», avverte Antonio Tognoli di Cfo Sim.
Nessun dato macro interessante per i mercati in uscita se non alle 14:55 l’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti (precedente: +3,8% anno su anno). Alle 9:10 è previsto il discorso di Philip Lane, membro del comitato esecutivo e capo economista della Bce. «Non crediamo che ci saranno novità di rilievo rispetto a quanto dichiarato dallo stesso Lane lo scorso 21 settembre nel corso di un discorso a New York», afferma Tognoli. «Ovvero la narrazione che i tassi di interesse hanno raggiunto un livello che potrebbe aiutare l’inflazione a ritornare all’obiettivo del 2% se mantenuto per un periodo di tempo sufficiente», tassi più alti più a lungo. «Crediamo, inoltre, che non mancherà di sottolineare che la valutazione degli effetti dell’attuale politica monetaria della Bce dipenderanno dall’andamento dei dati economici», conclude Tognoli.
In attesa del discorso di Lane, l’euro viaggia sotto la soglia di 1,05 dollari a 1,046 (-0,11%). I prezzi del petrolio calano (Wti -0,99% a 87,94 dollari al barile e Brent -1,11% a 89,60 dollari al barile) così come quelli dell’oro: -0,63% a 1.835 dollari l’oncia, il minimo da marzo. Lo spread Btp/Bund scende a 189,24 punti base. La prima giornata del collocamento del secondo Btp Valore si è chiusa con richieste per 4,7 miliardi di euro.
Sul listino milanese attenzione a Mediobanca con la Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, che ha presentato una lista di cinque candidati per il rinnovo del cda di Piazzetta Cuccia: Sandro Panizza (ex chief insurance & investment officer di Generali), Sabrina Pucci (professore ordinario di economia aziendale all’università Roma Tre ed ex consigliere di Generali), Cristina Scocchia (ad di Illycaffè e consigliere Essilux), Massimo Lapucci (ex segretario generale della Fondazione Crt) e Jean-Luc Biamonti (presidente di Covivio, immobiliare del gruppo Del Vecchio).
Mentre Stellantis ha registrato un incremento delle immatricolazioni in Italia del 24,5% a settembre con una quota di mercato passata al 32,46% dal 31,74% di agosto. Il dato complessivo sull'intero mercato italiano ha mostrato un incremento delle immatricolazioni del 22,78%.
Attenzione anche a Eni perché un consorzio composto dal colosso oil guidato da Claudio Descalzi, Total Energies e Qatar Energy ha presentato domanda di partecipazione al secondo round per l'assegnazione delle licenze per i blocchi di esplorazione 8 e 10 di petrolio e gas nelle acque libanesi, come ha detto il ministero dell'Energia libanese. Infine, il cda di Saes Getters ha approvato le linee guida per utilizzare i proventi della cessione del business del Nitinol, proponendo un dividendo 2023 da 12,51 euro per azione e il lancio di un’opa volontaria parziale sul 34% circa del capitale ordinario a 24,56 euro per azione. (riproduzione riservata)