Le borse europee accelerano al ribasso a fine giornata. In chiusura di seduta il Ftse Mib scivola dell’1,39% a 27.85o punti. In rosso di oltre l’1% anche il Dax, il Ftse 100 e il Cac 40. Secondo gli esperti a pesare sui listini azionari sono ancora i dati sull’indice Pmi dell’Eurozona, insieme ai timori per la tenuta cinese dopo le nuove stime della Banca Mondiale e la prospettiva di altri rialzi dei tassi di interesse. In attesa di comprendere se il presidente della Federal Resere, Jerome Powell, si spingerà a dare qualche indicazione in più sulla politica monetaria, Wall Street prosegue contrastata (-0,03% il Dow Jones, +0,2% l’S&P, +0,9% il Nasdaq). In netto rialzo i rendimenti dei Treasury Usa con il decennale al 4,6%.
Il mercato azionario europeo prosegue in calo, con l’indice Ftse Mib che segna un -0,5% a 28.114 punti. Piazza Affari come le altre borse accusa i dati macro poco promettenti relativi agli indici Pmi manifatturieri che vedono nell’Eurozona in calo a settembre per il quindicesimo mese consecutivo. Dall’altra parte dell’oceano Wall Street apre contrastata con il Dow Jones in flessione dello 0,12%, mentre l’S&P e il Nasdaq restano sopra la parità: rispettivamente a +0,06% e +0,45%. In attesa delle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, il rendimento del Treasury decennale sale al 4,6% mentre la scadenza a due anni resta oltre il 5,1%. Nel Vecchio continente resta in rialzo anche il rendimento del Btp decennale al 4,77%, con il Bund pari scadenza al 2,87%, e lo spread a quota 190 punti.
Le borse europee tornano sulla parità in attesa di Wall Street con i future che viaggiano in territorio negativo (-0,26% l’S&P, -0,22% il Dow Jones). Nel Vecchio continente i listini hanno annullato i guadagni dell’avvio mentre gli investitori attendono l’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell, per avere indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria.
I mercati azionari europei invertono la rotta (-0,18% il Dax, -0,26% il Cac40, -0,43% il Ftse100 e -0,04% a 28.230 punti il Ftse Mib, appesantito dai cali superiori al punto percentuale di Saipem, Amplifon, Poste e Moncler) con i futures di Wall Street che perdono smalto (+0,01% quello sul Dow Jones e +0,08% quello sull’S&P500) anche se gli Stati Uniti hanno evitato lo shutdown. I titoli di Stato restano in tensione con il rendimento del Btp 10 anni al 4,77% (gli ordini per il nuovo Btp Valore, il cui collocamento è iniziato oggi, 2 ottobre, hanno superato i 2 miliardi di euro) e quello del Treasury Usa 10 anni in aumento al 4,63%. In campo valutario, l’euro vira al ribasso e ora perde lo 0,13% a 1,053 dollari. Lieve calo per il tasso di disoccupazione ad agosto nell'area euro. Si è attestato al 6,4% dal 6,5% di luglio 2023 (6,7% nell’agosto 2022). Solo in Italia ad agosto il tasso di disoccupazione è sceso al 7,3% (-0,2 punti), quello giovanile al 22% (-0,1 punti).
I mercati azionari europei restano in frazionale rialzo (Dax +0,23%, Cac40 +0,38%, Ftse100 +0,05% e Ftse Mib +0,13% a 28.279 punti alle 10:30 grazie a Tim e Mps che guadagnano oltre due punti percentuali, bene anche Bper Banca, Banco Bpm, Iveco e Prysmian) anche se a settembre l'attività manifatturiera della zona euro è rimasta in una profonda contrazione, con la domanda che ha continuato a ridursi a un ritmo raramente superato dall'inizio della serie nel 1997.
L'indice Pmi manifatturiero della zona euro definitivo, a cura di S&P Global, è sceso a 43,4 a settembre rispetto a 43,5 di agosto, in linea con la stima preliminare. Una lettura inferiore a 50 indica una contrazione dell'attività. Anche l'indice che misura la produzione, che confluisce nel Pmi composito previsto per mercoledì e considerato un buon indicatore della salute economica della zona euro, è calato a 43,1 da 43,4. Viceversa, a settembre l'indice dei nuovi ordini è salito a 39,2 da 39 di agosto, pur restando saldamente al di sotto della soglia di pareggio. Dopo questi dati, l’euro guadagna lo 0,10% a 1,056 nei confronti del dollaro. Lo spread Btp/Bund sale leggermente rispetto all’apertura a 193,22 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 4,8% nel giorno in cui prende il via l’offerta del nuovo Btp valore.
Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta dopo che la decisione last-minute dei repubblicani moderati di sostenere alla Camera una legge di finanziamento a breve termine ha fatto slittare il rischio di shutdown negli Stati Uniti a metà novembre. Il Dax sale dello 0,16%, il Cac40 dello 0,35%, il Ftse100 dello 0,02% e il Ftse Mib dello 0,11% a 28.273 punti.
Lo spread Btp/Bund cala a 190,7 punti base mentre prende il via la seconda edizione del Btp Valore dedicato al retail. Stando alle stime di mercato, riporta l’agenzia Reuters, l'emissione a 5 anni potrebbe attrarre richieste per circa 10 miliardi di euro, dopo che a giugno - con una scadenza quadriennale - aveva totalizzato ordini record per 18,2 miliardi. Il collocamento assume particolare rilevanza dopo che Via XX Settembre ha fatto sapere di aver rivisto al rialzo le sue stime di emissione per quest'anno a circa 333 miliardi di euro dai 310-320 previsti in precedenza. I costi di finanziamento di Roma sono in costante aumento: le aste a medio/lungo della settimana scorsa hanno registrato tassi ai massimi da 11 anni, mentre il costo medio all'emissione è a livelli che non si vedevano dal 2008 - con gli investitori sempre più preoccupati per l'indebolimento dell'economia e per lo scostamento fiscale. Il governo Meloni prevede di aumentare il deficit di bilancio di 23,5 miliardi di euro tra il 2023 e il 2025.
Sul listino milanese Poste Italiane, che ha una partecipazione tra l'1% e il 3% in Mediobanca (+0,92% a 12,64 euro), ma non voterà all'assemblea degli azionisti della banca del prossimo 28 ottobre per il rinnovo del consiglio di amministrazione, segna un +0,37% a 10 euro. Mentre Delfin, la holding della famiglia di Leonardo Del Vecchio, dovrebbe presentare oggi, 2 ottobre, la sua lista di candidati per il consiglio di amministrazione di Mediobanca. Questa dovrebbe includere i nomi di Sandro Panizza, ex manager di Generali, Sabrina Pucci, docente all'Università Roma Tre ed ex consigliere di amministrazione di Generali, Jean-Luc Biamonti, presidente della società immobiliare Covivio, e Cristina Scocchia, amministratore delegato di Illycaffé. Il quinto nome non sarà un banchiere, secondo La Repubblica.
Invece, Generali passa di mano a quota 19,47 euro (+0,57%) dopo aver annunciato che Giulio Terzariol entrerà nel gruppo come ceo insurance, "ruolo di nuova creazione con responsabilità di tutte le business unit assicurative, a partire da gennaio 2024". Terzariol riporterà direttamente al group Ceo, Philippe Donnet, ed entrerà a far parte del Group management committee della compagnia assicurativa.
Viceversa, Stellantis arretra dello 0,40% a 18,16 euro in attesa che a mercato chiuso vengano pubblicati i dati sulle immatricolazioni auto a settembre in Italia. Nel frattempo, il sindacato United Auto Workers venerdì ha ampliato il suo sciopero coordinato negli Stati Uniti, questa volta prendendo di mira uno stabilimento di General Motors e di Ford, ma astenendosi da un ulteriore sciopero di Chrysler. La UAW ha anche ritirato le accuse di pratiche sindacali sleali contro General Motors e Chrysler. In rosso anche Eni (-0,28% a 15,21 euro) nonostante la nuova importante scoperta di gas in Indonesia. Tra le banche perde lo 0,31% a 22,66 euro Unicredit dopo aver concluso la seconda tranche del programma di buy-back 2022 nella quale ha acquistato un totale di 45.138.320 azioni, per un controvalore complessivo pari a 999.999.988,77 euro. Dopo l'annullamento delle azioni proprie avvenuto il 12 settembre scorso, Unicredit detiene 14.059.665 azioni proprie pari allo 0,79% del capitale, che annullerà. Infine, spunta un +1,55% a 8,53 euro Tip: gli azionisti di maggioranza di Alpitour World, tra i quali il club deal Asset Italia 1, veicolo promosso da Tamburi Investment Partners e di cui Tip è il maggior investitore, che detiene il 59% circa di Alpitour World, hanno dato incarico a Goldman Sachs Bank Europe di avviare un processo esplorativo per la valorizzazione delle proprie quote.
Borse europee attese deboli in avvio di seduta con il future sull’Eurostoxx50 in calo dello 0,17%, nonostante i futures di Wall Street positivi (+0,37% quello sul Dow Jones e +0,41% quello sull’S&P500) dopo che lo shutdown evocato per settimane è stato evitato all’ultimo minuto grazie a un compromesso tra repubblicani moderati e democratici. Dopo ore di negoziati, infatti, il Senato ha dato l’ok alla misura a sole tre ore dall’ora x. Milioni di cittadini americani non resteranno senza stipendio, anche se a pagare per l’accordo è l’Ucraina che non riceverà i 6,2 miliardi di dollari chiesti dal presidente americano, Joe Biden.
Settimana densa di dati significativi quella che si apre oggi. Si parte alle 10:00 con il Pmi manifatturiero dell’Eurozona di settembre (stima 43,4 punti contro 43,5 di agosto), mentre alle 11:00 è la volta del tasso di disoccupazione di agosto sempre dell’Eurozona (stima 6,4%, invariato rispetto a luglio). Alle 15:45 uscirà il Pmi manifatturiero Usa di settembre (stima 48,9 punti contro 47,9 di agosto) e alle 16:00 l’Ism manifatturiero sempre degli Stati Uniti di settembre (stima 47,8 punti contro 47,6 di agosto).
Venerdì scorso l’inflazione dell’Europa di settembre è risultata in decisa contrazione rispetto ad un anno fa (4,3% contro 5,2% di agosto), «segnale inequivocabile che la politica monetaria restrittiva della Bce sta avendo gli effetti sperati sulla frenata della crescita dei prezzi», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim, ritenendo che la disinflazione possa continuare, ma solo a patto che i prezzi dell’energia (lato offerta) non ricomincino ad aumentare. «È chiaro che in questo caso, trattandosi di inflazione da offerta, la disinflazione che passi da tassi di interesse in crescita si può verificare solo in presenza di una recessione. Crediamo che l’attenzione richiesta a gran voce da diversi governi dell’Europa alla Bce sia perlopiù indirizzata ad evitare questo effetto». L’euro resta debole nei confronti del dollaro, scambia a 1,056 (+0,09%). Mentre tra le materie prime il petrolio Wti sale dello 0,12% a 90,91 dollari al barile e il Brent dello 0,13% a 92,32 dollari al barile. Perde ancora terreno l’oro: -0,51% a 1.856 dollari l’oncia.
Nelle ultime settimane, aggiunge Tognoli, l’aumento dei tassi di interesse è stato il motore dominante nei mercati finanziari. «Motore acceso principalmente da una ricalibrazione delle aspettative per la politica della Fed, con il sentiment del mercato che è stato indebolito dai suoi commenti che suggeriscono che le impostazioni di politica monetaria rimarranno restrittive più a lungo di quanto gli investitori avevano precedentemente previsto», conclude l’esperto di Cfo Sim. Lo spread Btp/Bund scende a 193,8 punti base e il rendimento del Btp 10 anni è stabile al 4,78%.
La premier, Giorgia Meloni, ha detto venerdì di non essere preoccupata dal recente aumento dei rendimenti dei titoli di Stato italiani, innescato dalle preoccupazioni degli investitori per l'indebolimento dell'economia del Paese e per gli scostamenti di bilancio. L'Italia ha aumentato le stime di emissione di debito per l'anno in corso a causa del peggioramento delle finanze statali e dei ritardi nei trasferimenti dall'Unione europea, l'unico grande Paese della zona euro a farlo. Il Tesoro avvia l'offerta del nuovo Btp Valore a 5 anni, titolo riservato agli investitori retail. L’offerta termina il 6 ottobre, salvo chiusura anticipata.
Sul listino milanese attenzione a Poste Italiane che ha una partecipazione tra l'1% e il 3% in Mediobanca, ma non voterà all'assemblea degli azionisti della banca del prossimo 28 ottobre per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Mentre Delfin, la holding della famiglia di Leonardo Del Vecchio, dovrebbe presentare oggi, 2 ottobre, la sua lista di candidati per il consiglio di amministrazione di Mediobanca. Questa dovrebbe includere i nomi di Sandro Panizza, ex manager di Generali, Sabrina Pucci, docente all'Università Roma Tre ed ex consigliere di amministrazione di Generali, Jean-Luc Biamonti, presidente della società immobiliare Covivio, e Cristina Scocchia, amministratore delegato di Illycaffé. Il quinto nome non sarà un banchiere, secondo La Repubblica.
Invece Generali ha annunciato che Giulio Terzariol entrerà nel gruppo come ceo insurance, "ruolo di nuova creazione con responsabilità di tutte le business unit assicurative, a partire da gennaio 2024". Terzariol riporterà direttamente al group Ceo, Philippe Donnet, ed entrerà a far parte del Group management committee della compagnia assicurativa.
Occhio anche a Stellantis in quanto a mercato chiuso verranno pubblicati i dati sulle immatricolazioni auto a settembre in Italia. Nel frattempo, il sindacato United Auto Workers venerdì ha ampliato il suo sciopero coordinato negli Stati Uniti, questa volta prendendo di mira uno stabilimento di General Motors e di Ford, ma astenendosi da un ulteriore sciopero di Chrysler. La UAW ha anche ritirato le accuse di pratiche sindacali sleali contro General Motors e Chrysler. Infine, è da tenere d’occhio Tip visto che gli azionisti di maggioranza di Alpitour World, tra i quali il club deal Asset Italia 1, veicolo promosso da Tamburi Investment Partners e di cui Tip è il maggior investitore, che detiene il 59% circa di Alpitour World, hanno dato incarico a Goldman Sachs Bank Europe di avviare un processo esplorativo per la valorizzazione delle proprie quote.(riproduzione riservata)