La settimana delle borse europee si chiude in bellezza. Il 2 giugno tutti gli indici scambiano in rialzo di oltre l’1%, spinti dall’ok definitivo del Congresso all’accordo sul tetto del debito Usa. Con il default oramai scongiurato sui mercati prevale il sereno, con il Ftse Mib e il Cac 40 migliori di giornata. Il listino italiano termina la seduta in rialzo dell’1,85% a 27.068 punti, mentre la borsa francese sale dell’1,87%. Anche il Dax (+1,27%) e il Ftse 100 (+1,54%) chiudono gli scambi ben oltre la parità. Lo spread tra Btp e Bund, invece, cala a 174 punti.
Tra i titoli di Piazza Affari spicca Saipem (+5,64%), che beneficia del deciso rialzo del prezzo del petrolio (Brent e Wti +2,1%) in attesa della riunione del 4 giugno dell’Opec+. Bene anche Iveco (+4,11%) e Mps (+3,61%). Da segnalare infine Moncler (+4,01%), che rimbalza dopo il tonfo del 1° giugno (-2,27%).
Il Ftse Mib continua a guadagnare terreno in seguito all’apertura di Wall Street. Il principale indice di Piazza Affari, alle ore 15:50, guadagna l’1,3%. In crescita anche Dax (+0,9%), Cac (+1,5%), Stoxx 600 (+1,1%) e Ftse 100 (1,1%), Trainati da dati sull’occupazione migliori del previsto gli indici americani viaggiano sopra la parità: Dow Jones +1,1%, S&P 500 +1%, Nasdaq +1%.
Il rendimento del Treasury decennale si muove in rialzo intorno al 3,66%, in calo invece quello del Btp di pari scadenza, al 3,99%. Spread Btp-Bund in contrazione a 177 punti base.
Più occupati del previsto negli Stati Uniti e i futures di Wall Street accelerano al rialzo (+0,55% quello sul Dow Jones e +0,49% quello sull’S&P500). Si muovono di riflesso i listini europei: il Dax avanza dell’1,08%, il Cac40 dell’1,51%, il Ftse100 dell’1,09% e il Ftse Mib dell’1,16% a 26.883 punti alle 15:00 con Saipem, Eni, Moncler e Amplifon best performer. Stonano tra le blue chip solo Hera, Leonardo e Terna.
A maggio i nuovi posti di lavoro non agricoli negli Stati Uniti sono stati pari a 339.000 rispetto al dato di 294.000 (revisionato) di aprile. Il consensus si aspettava 180.000. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 3,7%, in lieve rialzo rispetto al mese precedente (3,4%). Il consenso stimava 3,5%. I salari orari medi hanno registrato una crescita del +4,3% anno su anno dal +4,4% dell'esercizio precedente. Gli economisti stimavano +4,4%. Dopo che anche il Senato ha approvato la legge bipartisan, sostenuta dal presidente Joe Biden, che sospende al 2025 il tetto del debito pubblico, il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 3,662%. Mentre l’euro è stabile nei confronti del dollaro a 1,076.
Gli indici europei restano ben impostati dopo che la Cina ha fatto sapere che sta valutando una nuova missione di pace. L'inviato cinese, che il mese scorso ha visitato diverse capitali europee per promuovere i colloqui di pace in Ucraina, ha detto che Pechino sta valutando un'altra missione, dopo aver riconosciuto che il suo viaggio potrebbe non produrre risultati immediati. Il Dax sale dell’1,17%, il Cac40 dell’1,28%, il Ftse100 dello 0,95% e il Ftse Mib dell’1,08% a 26.863 punti con Saipem (+4,35%), Moncler (+3,46%) e Amplifon (+3,03%) che si confermano i migliori. Scendono contro corrente solo Leonardo, Campari e Terna.
Lo spread Btp/Bund si attesta a 178 punti base alle 13:25 con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,98% dopo le dichiarazioni di Gabriel Makhlouf, consigliere della Bce. Il calo dell'inflazione nella zona euro visto questa settimana (a maggio è scesa al 6,1% a maggio dal 7% del mese precedente e al di sotto delle aspettative del mercato del 6,3%) è «benvenuto, ma non definitivo, dato che le pressioni sottostanti e i prezzi dei servizi rimangono piuttosto forti», ha detto Makhlouf, aggiungendo: «per me questo significa che alla prossima riunione, che si terrà tra poco meno di due settimane, probabilmente assisteremo a un altro aumento dei tassi di interesse della Bce. Il mese scorso abbiamo optato per un aumento da 25 punti base», ha ricordato, «e credo che se faremo un altro aumento tra un paio di settimane sarà probabilmente di entità simile. Penso che probabilmente a giugno e luglio assisteremo ad aumenti dei tassi».
I mercati azionari europei mantengono un tono rialzista nell'ultima sessione di negoziazione di una settimana volatile per gli operatori, poiché il sentiment si è rafforzato in vista dell'attesissimo rapporto sul mercato del lavoro statunitense. Il Dax avanza dello 0,88%, il Cac40 dell’1,36%, il Ftse100 dell’1,02% e il Ftse Mib dell’1,14% a 26.879 punti alle 11:20 grazie al rally dei titoli oil come Saipem, Tenaris ed Eni, grazie all’aumento del prezzo del Brent (+1,87% a 75,69 dollari al barile), seguiti da Amplifon, Iveco, Moncler, Nexi e Pirelli. Lo spread Btp/Bund scende a 179 punti base.
«Gli investitori hanno accolto con favore gli sviluppi positivi relativi alla questione del tetto del debito degli Stati Uniti dopo che l'accordo è passato al Congresso poco prima della scadenza», sottolinea Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades, convinto che i dati macro Usa probabilmente aumenteranno in modo significativo la volatilità del mercato nel pomeriggio in quanto dovrebbero fornire agli investitori maggiori indizi su cosa aspettarsi dalla Fed in merito alla sua prossima mossa sulla sua posizione monetaria. «Dati migliori del previsto potrebbero essere cattive notizie per gli operatori azionari in quanto dovrebbero fornire alla Fed più spazio per un inasprimento monetario per combattere ulteriormente l'inflazione», spiega Veyret. «D'altra parte, se i dati risultassero peggiori del previsto, potrebbero aumentare significativamente le scommesse su un pivot accomodante da parte della Fed, aumentando la propensione al rischio».
L’euro resta in rialzo sul dollaro a 1,076 (+0,05%) dopo che la produzione industriale in Francia è aumentata dello 0,8% a livello mensile ad aprile, dopo il calo dell'1,1% di marzo. La lettura ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano una crescita dello 0,3% mese su mese. Mentre la produzione della sola industria manifatturiera è aumentata dello 0,7% mese su mese ad aprile rispetto al precedente calo dell'1,1%.
Borse europee ben impostate in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,73%, il Cac40 dello 0,72%, il Ftse100 dello 0,45% e il Ftse Mib dello 0,57% a 26.727 punti dopo che il Senato ha approvato la legge bipartisan che prevede l'innalzamento del tetto del debito Usa. Aveva già ricevuto il via libera della Camera, così gli Usa hanno evitato il primo catastrofico default.
Il sentiment positivo dei mercati europei è alimentato dalle crescenti aspettative che la Fed questo mese metta in pausa il ciclo di rialzo dei tassi. Gli ultimi dati macro offrono, infatti, alla banca centrale buone ragioni per evitare di toccare i tassi al meeting del 14 giugno. Per lo stesso presidente della Fed di Filadelfia, Patrick Harker, questo mese la Fed dovrebbe astenersi dal ritoccare i tassi. I futures indicano una probabilità dell'80% che la Fed si astenga da qualsiasi intervento, rispetto al 48% di una settimana prima.
Lo spread Btp/Bund scende a 181,8 punti base e il rendimento del Btp 10 anni va sotto il 4% al 3,99% in una seduta scandita dalla festività della Repubblica e da volumi che si prospettano esigui. Nella seduta di ieri, 1° giugno, i tassi sono scesi dopo che i numeri incoraggianti sul raffreddamento dell'inflazione nella zona euro, a fronte di un'economia in rallentamento e di una crescita del credito stagnante, hanno suggerito una Bce più cauta nell'inasprimento monetario. In vista del lancio, la prossima settimana, del nuovo Btp Valore per i soli investitori retail, il Tesoro ha comunicato le cedole minime garantite: 3,25% per i primi due anni e 4% per gli ultimi due.
Sul listino milanese guadagnano oltre un punto percentuale Iveco, Moncler, Saipem e Tenaris. Più defilata Tim (+0,08% a 0,25 euro) dopo che il collegio sindacale ha sollecitato la società a fornire ai consiglieri tutte le informazioni relative al processo di vendita della rete fissa, comprese le valutazioni degli asset oggetto dell'operazione e le tempistiche per portare a termine la stessa, in modo da avere un quadro completo e avere gli elementi necessari a prendere una decisione. Il tutto in vista dalla scadenza del 9 giugno fissata da Tim per la presentazione delle offerte. Meglio Enel, in rialzo dello 0,77% a 6 euro, con l’ad, Flavio Cattaneo, che ha acquistato complessivamente 700.000 azioni della società, arrivando a detenerne un milione, e Stellantis (+0,72% a 14,48 euro), la cui quota di mercato è scesa a maggio in Italia al 32,9%, inoltre il gruppo ha annunciato che investirà 160 milioni di euro nello stabilimento di Rennes per lanciare un suv compatto 100% elettrico nel 2025. In calo frazionale, invece, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bper Banca, Terna ed Hera.
Borse europee attese positive (Piazza Affari è aperta, ma gli scambi saranno ridotti per la festa della Repubblica) con il future sull’Eurostoxx50 in rialzo dello 0,54%, meglio dei futures di Wall Street (+0,13% quello sul Dow Jones e +0,16% quello sull’S&P500), dopo che anche il Senato ha approvato l’accordo tra la Casa Bianca e i repubblicani, ponendo fine a una situazione di stallo politico durata settimane sul tetto del debito pubblico che rischiava di innescare un default senza precedenti nella più grande economia del mondo. Giovedì 1° giugno i legislatori della camera alta hanno approvato il disegno di legge con 63 senatori a favore e 36 contrari. Il disegno di legge ora va al presidente, Joe Biden, per la firma.
Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 3,62%, mentre quello del Btp 10 anni è stabile al 3,99%. L’euro recupera lo 0,09% sul dollaro e si attesta a 1,077. In uscita alle 08:45 la produzione industriale ad aprile della Francia (precedente: -1,1% mese su mese; previsione: -1% mese su mese), alle 14:30 i non farm payroll a maggio degli Stati Uniti (precedente: +253.000 unità; consenso: +180.000 unità), il tasso di disoccupazione a maggio (precedente: 3,4%; consenso: 3,5%) e la retribuzione media oraria a maggio (precedente: +0,5% mese su mese; consenso: +0,4% mese su mese). A mercati chiusi sono attesi i giudizi di Fitch sul rating del Regno Unito e di S&P su quello della Francia. Il tasso di disoccupazione italiano di aprile, dato pubblicato il 1° giugno, è sceso leggermente al 7,8% (dal 7,9% di marzo), così come quello dell’Europa al 6,5% (dal 6,6% di aprile) entrambi in linea con le aspettative. In flessione l’inflazione dell’Eurozona a maggio, fermatasi al 6,1% anno su anno (7% le attese). In forte crescita rispetto alle attese gli occupati Usa Adp di maggio (278mila contro 170mila attesi, ma in flessione rispetto ad aprile, 291mila).
La presidente Christine Lagarde ha sostenuto che la Bce non è ancora soddisfatta sulle stime dell'inflazione, «spiegando che non ci sono prove che il processo abbia raggiunto il picco. Secondo la Bce, è quindi meglio proseguire sul percorso di rialzi finché non si sia sufficientemente convinti che l'inflazione sia sulla strada per tornare verso il target», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. Allo stesso tempo, la Bce monitorerà attentamente la forza della trasmissione della politica monetaria all'economia e all'inflazione. Sui tassi le parole della Lagarde sono state: «come un aereo, ci stiamo avvicinandoci all'altezza di crociera, e questo significa che dobbiamo salire più gradualmente, utilizzando la velocità che abbiamo già costruito». Il consigliere della Bce, Fabio Panetta, si aspetta ulteriori rialzi dei tassi ma anche che la fine della stretta monetaria sia vicina. «Intuisco che non abbiamo raggiunto la fine del nostro ciclo di rialzo dei tassi, anche se non ne siamo lontani», ha detto in un'intervista al quotidiano francese Le Monde. Tognoli crede che il discorso sia preparatorio a un rialzo dei tassi di 25 punti base nel prossimo meeting del 15 giugno.
Sul listino milanese attenzione a Tim dopo che il collegio sindacale ha sollecitato la società a fornire ai consiglieri tutte le informazioni relative al processo di vendita della rete fissa, comprese le valutazioni degli asset oggetto dell'operazione e le tempistiche per portare a termine la stessa, in modo da avere un quadro completo e avere gli elementi necessari a prendere una decisione. Il tutto in vista dalla scadenza del 9 giugno fissata da Tim per la presentazione delle offerte. Da monitorare poi Enel visto che l’ad, Flavio Cattaneo, ha acquistato complessivamente 700.000 azioni della società, arrivando a detenerne un milione, Stellantis, la cui quota di mercato è scesa a maggio in Italia al 32,9%, inoltre il gruppo ha annunciato che investirà 160 milioni di euro nello stabilimento di Rennes per lanciare un suv compatto 100% elettrico nel 2025. (riproduzione riservata)