Borse cinesi in forte rialzo dopo il varo di nuove misure di sostegno agli sviluppatori immobiliari. L’Hang Seng di Hong Kong è volato del 3,98%, i listini di Shanghai e Shenzen balzano, rispettivamente, del 2,14% e del 2,02%. Tutte in corsa le azioni delle società immobiliari, con rialzi superiori a +10%, dopo che il soggetto di regolamentazione dei mercati finanziari ha rimosso il divieto di finanziamento attraverso la vendita di azioni.
La mossa apre una nuova linea di finanziamento per il settore, che rappresenta circa un quarto dell'economia cinese. Inoltre, nuove voci sui social media hanno suggerito che Pechino starebbe valutando la possibilità di cedere alle recenti proteste dei civili e di ridimensionare la sua rigida politica di "zero Covid". Questa politica è stata oggetto di proteste in tutto il Paese durante il fine settimana, in seguito alla crescente irritazione dell'opinione pubblica nei confronti delle restrizioni legate al virus.
I funzionari della sanità cinese terranno un briefing in giornata per fornire maggiori indicazioni sulle politiche anti-Covid del Paese. Per altro i nuovi casi di Covid in Cina sono scesi a 38.421, dal record di domenica a 40.052: è il primo calo da nove giorni. I media internazionali non segnalano nuove manifestazioni contro i lockdown. Il Kospi di Seul ha guadagnato lo 0,96%.
Viceversa, il Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dello 0,48% a 28.027 punti dopo che i dati deludenti sulle vendite al dettaglio a ottobre: +4,3% su anno contro attese di un +5% e +0,2% su mese che hanno preannunciato ulteriori venti contrari per l'economia giapponese, mentre il tasso di disoccupazione a ottobre si è attestato al 2,6%. Oltre il 90% degli economisti interpellati dall’agenzia Reuters in un sondaggio ritiene che la prossima mossa della Banca del Giappone sarà quella di ridurre il suo massiccio allentamento monetario, anche se la maggior parte di essi ritiene improbabile un cambiamento prima della seconda metà del 2023.
Il titolo Toyota Motor è sceso dell'1,4% anche se le vendite e la produzione globale a ottobre hanno superato il livello dell'anno precedente. Tra le altre case automobilistiche, vendite anche su Honda Motor (-1,6%) e Nissan Motor (-1,7%). La società farmaceutica Eisai ha chiuso in ribasso del 6,2% in seguito alla notizia che un paziente è morto dopo aver ricevuto il farmaco sperimentale per l'Alzheimer della società.
La coppia dollaro/yen si attesta a 138,54 (-0,25%). Invece, l’euro vale 1,03712 dollari (+0,37%). Positivi i futures di Wall Street (+0,20% quello sul Dow Jones e +0,35% quello sull’S&P500). In recupero anche i prezzi del petrolio (+1,42% a 78,34 dollari al barile il Wti e +1,66% a 85,28 dollari al barile il Brent). Acquisti anche sull’oro (+0,56% a 1.750 dollari l’oncia). (riproduzione riservata)