Le borse asiatiche salgono in scia ai commenti rassicuranti dei funzionari della Federal Reserve sull'inflazione e sulla politica monetaria che hanno iniziato a calmare i nervi tesi degli investitori. Solo l'indice Nikkei della borsa giapponese è piatto con la Banca del Giappone che ha pubblicato i verbali dell'ultima riunione di politica monetaria di aprile. Da questi emerge che i consiglieri hanno detto che il massiccio stimolo messo in campo dalle nazioni durante la pandemia potrà accelerare la ripresa dell'economia giapponese, con i consumi interni che potrebbero rappresentare una spinta importante vista la quota di risparmi accumulata dalle famiglie.
Dal fronte macro, l'attività manifatturiera giapponese a giugno ha registrato il ritmo di espansione più lento da quattro mesi a giugno a 51,5 dal precedente 53, segnale che lo slancio della ripresa della terza economia mondiale sta diminuendo prima delle Olimpiadi che Tokyo ospiterà il mese prossimo, ha indicato l'agenzia Reuters. Nella revisione il leading indicator di aprile si è attestato a 1,4.
Invece, il Kospi della Corea del Sud guadagna lo 0,46%, l'indice Hang Seng di Hong Kong l'1,43% e lo Shanghai Composite cinese lo 0,45%. Ieri a Wall Street il Nasdaq ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,8% e l'S&P500 dello 0,5% dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell, ha insistito sul fatto che le recenti pressioni inflazionistiche più grandi del previsto sono transitorie. I future di Wall Street salgono: +0,23% il Dow Jones e +0,16% l'S&P500.
I rendimenti del Treasury a 10 anni calano all'1,468% e il dollaro resta forte sull'euro che scambia a 1,19169 (-0,16%). Il bitcoin resta volatile, ieri è arrivato a perdere quasi il 10% e oggi risale a quota 33.859 dollari (+2,86%). "Il bitcoin è andato sotto 30.000 dollari per la prima volta da gennaio. La ragione principale del sell-off è stato il giro di vite in Cina sulle operazioni di estrazione e sui servizi bancari", ha sottolineato Simon Peters, market analyst di eToro. "Mentre l'incertezza a breve termine, sulla scia delle ultime notizie, sta guidando il sell-off, a lungo termine questa transizione di mercato potrebbe essere molto vantaggiosa per il bitcoin e le criptovalute in generale. Decentrare l'estrazione delle criptovalute e porre fine al dominio cinese quando si tratta di estrazione mineraria potrebbe aiutare altri paesi più cripto-friendly a diventare leader in questo spazio".
In particolare, le nuove operazioni di estrazione, o le operazioni esistenti che si spostano fuori dalla Cina, potrebbero ora guardare verso fonti di energia rinnovabile per consentire operazioni pulite. Nel tempo, questo potrebbe diminuire la quantità di energia da combustibili fossili utilizzata per l'estrazione globale di bitcoin, ha continuato Peters, invitando gli investitori a ricordare i principi fondamentali dell'investimento: "diversificare, capire in cosa si sta investendo e non investire mai più di quanto ci si possa permettere di perdere".
I mercati stanno finalmente iniziando a stabilizzarsi dopo che l'improvviso tono da falco della Fed nella sua ultima riunione ha sorpreso gli investitori (suggerisce un tapering prima del previsto e aumenti dei tassi di interesse). Da allora i funzionari hanno cercato di rassicurare i mercati sul continuo sostegno della Fed all'economia reale tramite acquisti di asset e bassi tassi di interesse.
"Riteniamo che le nuove prospettive della Fed non si tradurranno presto in tassi ufficiali significativamente più elevati. Questo, combinato con il potente riavvio, è alla base della nostra posizione pro-rischio", hanno affermato gli analisti del BlackRock. Ieri, nella sua testimonianza alla Camera, Powell ha ribadito che i recenti aumenti dei prezzi sono stati maggiori del previsto, ma ha insistito sul fatto che probabilmente diminuiranno. Ha anche affermato che la Banca centrale sarà paziente nell'aumentare i costi di finanziamento.
Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha poi assicurato che una discussione sull'aumento dei tassi di interesse è ancora "lontana". Mentre il presidente della Fed di Cleveland, Loretta Mester, ha spiegato che ulteriori aumenti dell'occupazione nei prossimi mesi sono il suo prerequisito per valutare se l'economia degli Stati Uniti ha raggiunto i progressi necessari per iniziare il tapering. Si ricorda che giovedì la Fed rilascerà i risultati dei suoi stress test bancari. (riproduzione riservata)